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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Taty forzato con il Plzen. C’era un accordo…Caso Tavares rientrato” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Su Tavares c’è meno da arrabbiarsi rispetto alla situazione di Castellanos. Il portoghese avrebbe dovuto fare degli esami nella Capitale per verificare il problema accusato. Invece, poi, è partito per la nazionale dove è stato effettivamente riscontrato il risentimento agli adduttori che non gli ha permesso di giocare a Bologna. Abbiamo anche pensato male sul suo comportamento, ma in realtà questo problema ora lo sta gestendo in patria. Un giocatore, quando convocato, è chiamato a rispondere, per poi valutare la sua condizione fisica reale con lo staff sanitario federale. Sarà risparmiato nella prima gara del Portogallo, sarà a disposizione con il Torino.

Per quanto riguarda Castellanos, quei 65′ con il Plzen non doveva farli. Il suo rientro è stato forzato, sembrava tutto bene, poi nel riscaldamento alla vigilia del match con il Bologna ha sentito un fastidio al polpaccio. Ora c’è l’evidenza di un altro infortunio, una lesione non grave, ma che comunque lo terrà fuori per 20 giorni. Sarà out alla ripresa con il Torino, difficile pensare che possa giocare anche contro l’Atalanta. Alla fine, tra il primo e secondo stop, uno degli elementi più importanti della rosa sarà stato fuori per due mesi. Pensate in un momento cruciale della stagione. C’era un accordo tra le varie componenti per un rientro graduale dell’argentino contro il Viktoria, circa 20′, per poi schierarlo dall’inizio con il Bologna”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, questa posizione rispecchia la reale dimensione. Nodi al pettine…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è una squadra stanca dal punto di vista fisico e mentale. Baroni diceva di no, ieri è stato costretto ad ammetterlo. E’ un tecnico molto bravo, ma che ha il limite di giocare sempre allo stesso modo, con lo stesso modulo. Questo non va bene. Il mercato estivo ha dato poco, quello invernale nulla. Il quarto posto era un miracolo, in questo momento la Lazio è nella posizione in classifica che rispecchia la sua reale dimensione. Come sempre per la Lazio, tra marzo ed aprile i nodi vengono al pettine. La Lazio sta andando al di sopra delle proprie possibilità.

Mi risulta che negli spogliatoi a fine partita, i giocatori stavano dalla propria parte, il tecnico rilasciava interviste e la società non era presente. Questa squadra è abbandonata a se stessa come lo è sempre stata. Non c’è nessuno che interviene quando le cose vanno male”.

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RASSEGNA STAMPA

Paradosso Lazio, “Baroni sotto accusa, Lotito e Fabiani scontenti già da dicembre”

Nel weekend potrebbe andare in scena un confronto con Baroni, non più saldo al comando come un tempo. Anche se le somme si tireranno a giugno”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Baroni corre a scusarsi sotto la curva: “Colpa mia, ma ho fiducia nei ragazzi”. Un pomeriggio da incubo per la Lazio, travolta 5-0 dal Bologna in un match senza storia. I biancocelesti, irriconoscibili, sono stati spazzati via dalla squadra di Vincenzo Italiano, capace di dominare dal primo all’ultimo minuto. Un risultato pesantissimo, che mette in discussione la posizione di Marco Baroni e apre scenari incerti sul futuro. Il tecnico ex Verona potrebbe avere un confronto decisivo con la società già nel weekend, anche se ogni decisione definitiva sarà rimandata a giugno. Intanto, a fine partita, Baroni si è assunto la responsabilità del tracollo, andando sotto la curva per scusarsi con i tifosi e ripetendo più volte “È colpa mia”. Parole che cercano di ricompattare l’ambiente, ma la disfatta del Dall’Ara potrebbe lasciare strascichi pesanti. La sconfitta ha complicato e non poco i piani europei della Lazio, Claudio Lotito e Angelo Fabiani sono scontenti già da dicembre della gestione dell’organico, visto che i nuovi acquisti di gennaio sono e continuano ad essere utilizzati solo come tappabuco. 

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’interesse prima del gol: incontro per Durosinmi del Plzeň

E Fabiani si guarda intorno. Anzi, fa sul serio: incontro giovedì pomeriggio alle 16 a Plzeň all’Hotel Vienna House con l’entourage di Rafiu Durosinmi”, così si legge sull’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo da titolo “Il jolly Durosinmi ha stregato Fabiani, a Plzeň subito contattato il nigeriano”. La Lazio è già alla ricerca di un attaccante, con l’infortunio di Castellanos e Noslin che non convince a pieno, Lotito e Fabiani stando già sondando il terreno per un possibile nuovo centravanti. Secondo il noto quotidiano romano, i biancocelesti avrebbero messo gli occhi su Rafiu Durosinmi, nigeriano classe 2003. Ma non solo, il ds Fabiani ha già avuto un primo approccio con il suo entourage poche ore prima del fischio di inizio della sfida di Europa League. Il 22enne ha timbrato il cartellino contro le aquile già giovedì e non ha di certo sfigurato durante il match. La sua valutazione si aggira intorno ai 10 milioni ma non è detto che non possa salire se le prestazioni sono queste. Per questo la società capitolina si è mossa per tempo. Durosinmi può ricoprire diverse posizioni del campo tra cui: punta centrale, seconda punta e esterno destro.  L’attaccante nigeriano, nella stagione corrente, ha messo a segno cinque reti e un assist in nove partite tra campionato e coppa. In estate era stato anche prelevato dall’Eintracht ma non ha passato le visite. C’è da sottolineare che ha giocato così poche incontri perché rimasto fuori per una terribile operazione al ginocchio.

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EUROPA LEAGUE

Plzen-Lazio, Fabiani preoccupato dalle condizioni del campo: “Così non si può”

La strada europea della Lazio passa per la Doosan Arena, ma il primo ostacolo non sarà solo il Viktoria Plzeň. Stavolta, a complicare la sfida d’andata degli ottavi di Europa League, ci penserà un terreno di gioco in condizioni tutt’altro che ottimali. Più che un campo da calcio, un vero e proprio campo di battaglia, con zolle sconnesse e un fondo irregolare che mette a rischio sia la qualità del gioco che l’incolumità dei giocatori. Una situazione che ha fatto infuriare la dirigenza biancoceleste. Il diretto sportivo Angelo Fabiani non ha nascosto la sua rabbia, protestando duramente con il delegato UEFA: “Un campo così non può ospitare una competizione del genere!”. Il rischio infortuni è concreto, e la Lazio dovrà trovare subito le giuste contromisure per non farsi condizionare, vista anche l’ indisponibilità di pedine fondamentali come Zaccagni e Castellanos. I ragazzi di Koubek, abituati a giocare su terreni difficili, potrebbero trarre vantaggio da questa situazione.

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DICHIARAZIONI

Sorteggio Nyon, Fabiani: “Viktoria Plzen? Non snobbiamo nessuno, vogliamo il massimo. Ci toglieremo delle soddisfazioni”

Il commento del direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani a Sky al termine dei sorteggi di Europa League

“Il derby ha sempre un fascino particolare, anche in Europa. A questo punto sono tutte squadre importanti. Dobbiamo confermare quanto di buono fatto nella prima parte. Contro il Viktoria Plzen sarà una partita tosta. Ho visto diverse volte il Viktoria Plzen e vi posso garantire che è una squadra quadrata e che sa quello che vuole.

Abbiamo avuto il coraggio di cambiare. Nel calcio bisogna averne e abbiamo voltato pagina con calciatori che hanno fatto la storia della Lazio. Abbiamo iniziato un percorso nuovo e un nuovo ciclo. Fino a ora stiamo facendo cose giuste ed egregie. Abbiamo un allenatore debuttante nelle competizioni europee. Ha a disposizione ottimi elementi. La squadra ha dimostrato di saper sopperire ad assenze importanti”.

Obiettivi – “Puntare a un solo obiettivo sarebbe andare contro i principi sportivi. Ogni competizione si affronta per vincere e per fare il massimo. Non facciamo calcoli. Tutte le partite vanno onorare per rispetto dei nostri tifosi. Non snobbiamo nessuno: affrontiamo ogni competizione per raggiungere il massimo. A fine stagione tireremo le somme e vedremo dove siamo arrivati.

Raggiungere la Champions League? Possiamo raggiungerla grazie al lavoro quotidiano che Baroni fa con il gruppo. La società attenta e organizzata. È sempre un gioco e ci sono avversari. Credo che lavorando in questo modo potremo toglierti grandi soddisfazioni”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, un terzino per l’estate: occhi su Traorè

Il mercato è chiuso ma la Lazio sta lavorando già per quello estivo dove qualche calciatore lascerà la Capitale. Tanti i profili che la società sta seguendo, tra questi c’è Traorè del Heidenheim. Il terzino del Togo ha il contratto in scadenza nel 2026 e il prezzo è accessibile. Come riportato dal Corriere dello Sport, un profilo che piace un nome che verrà seguito anche se da Formello smentiscono al momento la trattativa.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, vertice Fabiani-Baroni: patto di stabilità per la Champions. Ed il rinnovo…

Patto di servizio, per il momento: tutto puntato sul campo, sulle grandi corse a tappe da vincere, sul presente, non ancora sul futuro. La Lazio e Baroni si riuniscono per confrontarsi e riorganizzarsi, per lanciare l’assalto finale su tre fronti. Mai s’erano sentiti così stretti e assediati nella corsa Champions (Juve pari per punti e le altre in risalita) mentre all’orizzonte s’intravedono i quarti di Coppa Italia contro l’Inter e marzo porterà gli ottavi d’Europa League. Un patto di massima stabilità sarà alla base dell’incontro che è nell’aria da giorni e che in settimana vedrà protagonisti il diesse Fabiani e il tecnico. Un vertice per fare il punto dopo il mercato, la cui chiusura ha disteso di nuovo le corrispondenze, c’erano stati alcuni urti e rumoreggiamenti (sempre smentiti da Formello). Si erano creati durante le trattative, iniziate con l’assalto a Fazzini (che Baroni attendeva), chiuse con l’arrivo di Belahyane, Provstgaard e prima ancora di Ibrahimovic. «Mercato di prospettiva», la frase usata da Baroni per valutarlo, il sintomo di qualche malumore. Mai però Lotito, pur senza soldi cash, s’era mosso così tanto a gennaio.

Sarà un vertice utile anche per valutare gli infortuni, l’ultimo pesantissimo di Castellanos, il rientro di Vecino (slittato dopo Venezia), l’esclusione di Pellegrini (il cui rientro è a discrezione dell’allenatore) e tutte le dinamiche annesse alla gestione di una rosa che la società considera all’altezza delle sfide finali che la aspettano e che per i grandi meriti del tecnico è diventata ambiziosa accorciando i tempi di crescita. Non è un segreto che a Formello sperano nella crescita esponenziale di Dele-Bashiru. 

L’unica bussola per adesso è il campo. In estate era nata una complicità straordinaria tra la Lazio e Baroni, tutta fondata sulla fiducia e sull’efficienza. Il legame va rafforzato ancora di più e a tempo debito si parlerà di futuro, di contratto, eventualmente del rinnovo. Se non in primavera, subito dopo a meno che non si scelga di aspettare il termine della stagione. E’ un punto da approfondire. Baroni è legato alla Lazio fino a giugno 2026, non ci sono opzioni che regolano il secondo anno di panchina, era già compreso nella firma. La convivenza appare scontata, ma vanno chiariti i termini della prosecuzione del rapporto. Tutti, la società e l’allenatore, puntano a riportare la Lazio in Champions. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Fabiani: “La Lazio in Champions come un posto in paradiso. In estate cessione big solo se…”

Il direttore tecnico della Lazio, Angelo Fabiani, si è confessato ai microfoni di Dazn, ribandendo l’importanza della qualificazione alla Champions e svelando quale sia la sua massima soddisfazione personale.

“Arrivare in Champions? Conquistarsi un posto in paradiso sarebbe importante sotto tutti i punti di vista: per la società, per i tifosi e per la squadra. La Champions la vivono come la scala del calcio, per i nostri tifosi e per tutti quelli che ruotano attorno alla società di calcio. Sarebbe un traguardo importante. La concorrenza è agguerrita, cercheremo di fare del nostro meglio e vediamo cosa riusciremo a fare”, ha spiegato l’erede di Igli Tare.

L’ex ds della Salernitana spiega così il suo modus operandi. “Nel nostro lavoro c’è sempre il timore di capire se hai fatto le cose bene o male, ma la nostra forza e soprattutto la mia da quando faccio questo lavoro è stata sempre quella di operare con serietà e professionalità, condividendo tutte le scelte col mio staff e l’allenatore”, afferma.  

Fabiani resta fiducioso nella costruzione della “sua” Lazio, ribadendo stima asssoluta nell’inquilino di Formello. “Dobbiamo vivere la giornata e dare sempre il massimo di noi stessi, non solo i calciatori e anche lo staff tecnico, la proprietà. Tutti devono remare dalla stessa parte fino all’ultimo respiro. Quando ottieni risultati importanti in seconda fascia sei pronto per andare al Real Madrid, di Baroni se ne sentirà parlare”.

Il dt: “A gennaio nessuna cessione pesante, ma a giugno…”

Dopo l’appaluso al proprio tecnico, Fabiani spiega cosa potrebbe accadere in tema di mercato. “In chiusura di mercato sono arrivate offerte importanti, ma non abbiamo fatto nessuna cessione onerosa per rispettare il nostro programma. Questo non significa che di fronte a una richiesta congrua non valuteremo attentamente la questione, ma lo faremo solo se riusciamo a rimpiazzare il calciatore adeguatamente perché dobbiamo alzare un pochino l’asticella per competere con quelle società che fanno da padrone perché operano in maniera diversa. Noi per essere competitivi dobbiamo mettere in campo le idee e competenza”, ha ribadito l’uomo mercato di Claudio Lotito.  

Infine, la gioia più grande registrata in casa Lazio. “La cosa più bella capitata quest’anno è dopo la fine di una gara, dopo una sconfitta, ho visto i tifosi applaudire i propri beniamini e mi sono reso conto di aver fatto qualcosa di buono”, conclude il direttore tecnico di Formello.

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DICHIARAZIONI

Fabiani elogia Pedro: “Professionista esemplare, vive una seconda giovinezza. Rinnovo? Questa è casa sua…”

Intervenuto ai microfoni di SkySport, il DS Angelo Fabiani ha parlato di Pedro e della sua strepitosa stagione: “Sta vivendo una seconda giovinezza. È un professionista anche fuori dal rettangolo di gioco, nella vita privata, nell’alimentazione e nel riposo. Poi si vede in campo che è un campione. Quest’anno Pedro si è trovato in una squadra non dico completamente cambiata e ringiovanita, ma con ragazzi che hanno spensieratezza e lui ci si ritrova. Rinnovo? La famiglia Lazio non basa i rapporti sulla durata dei contratti, lo ha dimostrato. Questa è la casa di Pedro: deciderà lui cosa vorrà fare nel prossimo futuro, problemi da questo punto di vista veramente non ce ne sono”.