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Anderson, gli ultimi mesi con una promessa alla Lazio

Felipe Anderson si allontana sempre di più dalla Lazio con il brasiliano che a grandi passi si avvicina alla Juventus. Ma finchè non avrà la maglia bianconera addosso, il brasiliano dovrà dare il massimo alla causa biancoceleste. Una promessa che il numero 7 ha fatto all’ambiente, con il club che si aspetta il massimo impegno e la massima professionalità dal giocatore, come fa un padre con un figlio prima di mandarlo in vacanza, ma solo dopo una promozione a scuola. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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APPROFONDIMENTI

Felipe Anderson, con il Napoli c’è un gol in sospeso…

In attacco dei titolari c’è solo lui. Viste le squalifiche di Zaccagni e Immobile, Felipe Anderson dovrà reggere il peso del reparto offensivo contro il Napoli. Il brasiliano partirà esterno sinistro (con Isaksen a destra e Castellanos al centro), ma a gara in corso potrebbe essere spostato e fatto giocare come finto 9 viste le non perfette condizioni dell’attaccante argentino. Può essere un modo per permettergli di sbloccarsi, considerando che solo contro la Juventus (839), Felipe Anderson ha disputato più minuti in Serie A senza mai segnare che contro il Napoli (784, suddivisi in 11 gare). Nella gara d’andata di questo campionato contro gli Azzurri ha però fornito due dei tre assist che è riuscito a collezionare in carriera contro i partenopei. La responsabilità della rincorsa Champions, in uno scontro diretto così importante e che può compromettere la stagione del Napoli (una concorrente diretta) è sulle spalle di Felipe. Resta aggiornato seguendo il sito di Radiosei.

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CALCIOMERCATO

Anderson, Lotito tenta il colpo di coda

Questo pomeriggio oltre alla partenza della Lazio da Fiumicino in direzione di Riad, ha fatto discutere una foto di Lotito che, prima di partire, si è confrontato con Felipe Anderson isolandosi dal gruppo. Non si è parlato del rinnovo, ancora in bilico (la Juventus smentisce un presunto accordo con il brasiliano), ma il presidente, che resterà con la squadra fino al ritorno a Roma, ha intenzione di farlo nei prossimi giorni. Il club continua a dirsi fiducioso sulla possibilità di trovare un accordo, Felipe però vuole un aumento. Tieniti aggiornato sulla Lazio leggendo il sito di Radiosei.

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Lazio, stop Taty: ha stretto i denti nel derby, rischio forfait. Pronto Felipe da punta

La Lazio rischia di perdere per infortunio Valentin Castellanos. Il giocatore avrebbe un problema muscolare all’adduttore, sentitosi tirare ad inizio Lazio – Roma. Nonostante il dolore, l’argentino ha continuato a giocare ma potrebbe saltare la 20^ giornata di Serie A contro il Lecce.

Nelle prossime 24-48 ore si saprà se Castellanos sarà tra i convocati di Sarri. Il tecnico biancoceleste spera di averlo a disposizione per Lazio – Lecce altrimenti dovrà affidarsi al falso nueve, con Felipe Anderson come probabile candidato. Il capitano Ciro Immobile punta a tornare trai convocati del match ma farlo scendere in campo dal primo minuto potrebbe essere azzardato. Sarà da valutare più avanti Provedel ma le condizioni degli altri giocatori non sono preoccupanti.

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Lazio, Anderson decide: “L’offerta è ancora sul tavolo”

Quale il futuro di Felipe Anderson?

Quale sarà il futuro di Felipe Anderson? Il talento brasiliano della Lazio andrà in scadenza a giugno e non è ancora chiaro se rinnoverà o meno il suo contratto. Quel che è certo è che all’Arabia Saudita aveva già detto no la scorsa estate, mentre la Juventus lo aspetta gratis con i 4 milioni di euro annui accordati con la sorella Juliana, ben prima che tutti lo scoprissero. Il West Ham ha diritto al 50% sulla futura rivendita, ma questo non spaventa i biancocelesti.

Sarri è tornato ad aggrapparsi all’ex Porto, ma è inutile negare che il pressing di Cristiano Giuntoli per firmare a febbraio e l’indecisione, secondo quanto riportato da Il Messaggero, lo stanno disorientando e condizionando. A Udine si è visto un Felipe Anderson diverso, più nel vivo del gioco, finalmente ancora decisivo e con un atteggiamento differente, quasi come se fosse più coinvolto.

Angelo Fabiani, direttore sportivo del club, si è espresso sul futuro dell’esterno, che all’occorrenza è stato schierato anche come falso nove. Il dirigente a chi gli ha chiesto che cosa pensasse sul fatto che fosse in scadenza, ha risposto così: “Non c’interessa, di sicuro non ce ne priveremo adesso e la proposta di rinnovo (3,5 milioni all’anno, con opzione fino al 2028, ndr) è ancora lì sul tavolo”.

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Anderson come la Lazio: 124 volte con assist per il record di presenze consecutive

AGGIORNAMENTO – Detto e fatto, con tanto di assist per il gol vittoria di Vecino. Felipe Anderson, subentrando in apertura di ripresa ad Udine, ha eguagliato il record storico e biancoceleste di Alfredo Monza che tra il 1937 ed il 1940 giocò 124 partite di fila.

A Udine forse partirà dalla panchina, ma gli basterebbe qualche minuto per eguagliare un record laziale che dura da 84 anni. Felipe Anderson, 123 partite su 123 con Sarri, è a -1 dalla striscia di 124 incontri consecutivi giocati tra il 1937 e il 1940 da Alfredo Monza, che si fermò il 17 novembre quando una contusione alla caviglia gli impedì di sfidare la Triestina. Monza, che era un difensore, segnò un solo gol con la Lazio (a Bologna, da oltre 60 metri!), Felipe ne ha firmati 54 ed è 16° all time. Ha il contratto in scadenza, ma il direttore sportivo Fabiani ha detto (al Messaggero) che non verrà ceduto in questa sessione di mercato.

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CALCIOMERCATO

Anderson in bilico tra Lazio e Juventus: i dettagli delle due offerte

Complice il contratto in scadenza con la Lazio ed una via per il rinnovo decisamente impervia, Felipe Anderson è divenuto un nome molto caldo per la Juventus in proiezione estate 2024. Tanto che, come riporta Tuttosport oggi in edicola, nel primo contatto fra la squadra mercato dei bianconeri, composta da Cristiano Giuntoli e Giovanni Manna, e la sorella-manager Juliana Gomes sono state già palesate le richieste contrattuali dell’attaccante: proposta triennale da 4 milioni di euro netti a stagione.

Cifre, queste, che ricalcano esattamente quanto messo sul piatto nei mesi scorsi con Claudio Lotito e la dirigenza biancoceleste che aveva ribattuto con un’offerta sì, fino al 2027, ma con un ingaggio da 3 milioni più bonus per un massimo di 500mila euro. Una differenza, dunque, non propriamente impossibile da colmare fra l’ex West Ham e la compagine capitolina, ma con la Juventus in agguato la situazione si profila più complicata rispetto all’estate scorsa quando la comune volontà era di continuare il percorso insieme.

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CALCIOMERCATO

Rinnovo Anderson, la Juve incontra la sorella e Lotito si defila. Occhi su Gil

Nessun rilancio per Felipe Anderson, rientrato dal West Ham nell’estate 2021. Da Formello escludono possa essere sottoscritto un nuovo accordo con il numero 7 brasiliano nelle prossime ore. I segnali, non solo sul campo, portano verso un divorzio a fine stagione. La Lazio aveva presentato un’offerta da 3,5 milioni di euro (compresi bonus, assai rilevanti) per rinnovare e prolungare sino al 2027. Felipe ha preso tempo, non ha accettato e non ha declinato la proposta, specificando di averne ricevute anche altre e di riflettere sul proprio fuuro. Le parti si erano aggiornate a metà gennaio per un punto definitivo sulla trattativa, ma non era ancora decaduto il Decreto Crescita. Ora i numeri cambieranno qualsiasi dovesse essere la destinazione scelta dal brasiliano, libero di accasarsi a parametro zero.

La Juve su Felipe, occhi su Bryan Gil

Ieri sono arrivate ulteriori conferme, abbinate alle indiscrezioni già circolate. Esiste un dialogo aperto tra la Juve e Felipe Anderson. Juliana Gomes, la sorella agente del brasiliano (31 anni da compiere ad aprile), avrebbe avuto due incontri a Torino con la Juve. Giuntoli stima il giocatore dai tempi del Napoli. Secondo alcune indiscrezioni, l’accordo sarebbe già chiuso, ma non è così. La Signora lo sta valutando per il futuro, lo considera un’opzione possibile. La Lazio, invece, si sta defilando. Lotito peraltro puntava da agosto su Isaksen e sa come far decantare le situazioni un po’ alla volta. Ora si può creare un problema sulla fascia destra, come ha raccontato la notte dell’Olimpico con il Frosinone. Felipe era totalmente assente, stralunato. E Sarri, che lo ha sempre difeso, ha bisogno di due titolari per ogni ruolo. Occhio alle possibili sorprese. In estate la Lazio aveva valutato Bryan Gil, spagnolo ex Siviglia e di proprietà del Tottenham, poco utilizzato dagli Spurs nella prima parte del campionato. Piace Candreva e sarebbe un ritorno suggestivo, ma non ha l’età per un nuovo ciclo e la Salernitana si deve salvare, non lo cede. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Preferire Felipe falso nove a Castellanos sarebbe una mossa pericolosa, si rischia di perdere l’argentino…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’ “Preferire Felipe falso nove a Castellanos sarebbe una mossa pericolosa, si rischia di perdere l’argentino…”

“Preferire Felipe falso nove a Castellanos sarebbe una mossa pericolosa, si rischia di perdere l’argentino…”. Giancarlo Oddi a Radiosei: “Non è possibile far giocare Felipe Anderson al posto di Castellanos. Non ne faccio un discorso tecnico, quanto mentale. Fare questa mossa nel momento in cui hai fuori Immobile, ti farebbe rischiare di perdere completamente l’argentino. Isaksen? Abbiamo visto cose molto interessanti prima dell’infortunio, è chiaro che adesso avrà ancor più possibilità di giocare vista l’assenza di Ciro. Deve sfruttare le occasioni che gli verranno concesse esattamente come prima dell’ultimo stop”.

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Felipe Anderson, rinnovo in stallo: cosa può succedere adesso

Tracce, parvenze di Felipe Anderson. Le ha intraviste Sarri a Verona e non si riferiva solo all’assist servito a Zaccagni: «Mi è sembrato leggermente più vivo rispetto alle altre partite», la consolazione di Mau. E’ stato il quinto assist in campionato, nessuno della Lazio è riuscito a produrne tanti (due col Napoli, uno con Torino, Atalanta e Verona). Pur vagando da simulacro, sta cercando di essere utile. «Felipe ha sempre i soliti dati fisici degli anni scorsi, ma sembra che cominci a spegnersi come in passato, ora ha blackout più lunghi», il rimpianto di Sarri, l’uomo che più di tutti ci ha puntato, che più di tutti cerca di capirlo. Il Felipe di Verona ha permesso a Zaccagni di sbloccarsi. Ora dev’essere Pipe a scuotersi. I suoi inverni sono sempre stati lunghi, solo l’anno scorso era riuscito ad affrontarli senza sofferenza.  

Il crollo delle prestazioni ha inevitabilmente bloccato il rinnovo di contrattoLotito, che si stava spingendo oltre ogni calcolo pur di blindarlo, si è ritratto e ha ritrattato alcune cifre. Il presidente era pronto a riconoscergli 3,5 milioni netti, adesso sembra che alla cifra arrivi inserendo dei bonus. Da giorni si vocifera dell’interesse della Juve per il brasiliano, in scadenza a giugno. Ovviamente a parametro zero. Felipe continua a pensare alla Lazio, aspetta di capire se la società ha ancora voglia di continuare con lui riconoscendogli il contratto fino al 2028 ipotizzato nei mesi scorsi. La sua priorità è restare a Roma. Sarri prima di Verona aveva respinto l’idea secondo cui Felipe si sarebbe eclissato di pari passo con lo stallo del rinnovo: «Penso che costante non è mai stato. L’anno scorso ha avuto un lungo periodo positivo. E’ croce e delizia, ora siamo nel periodo della croce. Contratto? Lui è un ragazzo estremamente sensibile ma non penso sia sensibile rispetto a questi aspetti materiali, lo è nelle critiche e nei rapporti. Conoscendolo direi di no». Corriere dello Sport