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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Il mercato parte da giovani e parametri zero. Fabiani era su Reijnders e Pulisic, poi… (AUDIO)

La Lazio sta valutando al momento giocatori giovani o a parametro zero… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio sta valutando al momento giocatori giovani o a parametro zero, insomma si valutano occasioni. Come ad esempio Barak che è fuori dai piani a Firenze e che con Tudor fece benissimo. Poi se si farà cassa vendendo giocatori, si faranno altri ragionamenti.

Il mercato sarà sulla falsa riga di quello della scorsa estate. Ovvio che se partirà un big, sarà adeguatamente sostituito.

La cosa che mi spiace di più dell’addio di Anderson è che nella partita in cui fa due goal ed è tra le ultime con la maglia della Lazio, si è beccato insulti e fischi.

Fabiani era Su Reijnders e Pulisic la scorsa estate, poi non se ne fece nulla anche perché a Sarri non convincevano.

Su Kamada da quanto so io ha deciso a dicembre scorso di andarsene. Ha due offerte importanti dalla Germania e deciderà a fine campionato dove andare tra le due, ma non eserciterà la clausola che gli permetterà di rimanere alla Lazio e quindi è già out.

La sorella di Felipe Anderson a ottobre ha trovato un accordo con la Juve ed è andata dalla Lazio dicendo la situazione. La Lazio ha tergiversato e Juliana ha continuato a trattare anche con altre squadre. Che alla fine non sarebbe andato alla Juventus, io ci credevo. Alla fine ha scelto il Brasile perché ha fatto una scelta di vita per poter tornare con tutta la famiglia in Brasile”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

I simboli lasciano, sperando di trattenere Zac: le prime “idee” per una Lazio nuova, in attacco il grosso del mercato

(…) La telenovela Felipe, un guazzabuglio di rumors, è finita. Il balletto delle cifre (sul rinnovo) e delle ombre di mercato andava avanti dall’estate. Felipe e la sorella-agente non hanno mai firmato perché erano rimasti fermi ad una presunta promessa fatta da Lotito: il riconoscimento di un ingaggio da 3,5 milioni netti, cifra che il brasiliano percepiva al West Ham. Dopo riflessioni e suggerimenti, da parte del presidente c’era stata una riformulazione dell’offerta al ribasso. A 3-3,5 milioni si sarebbe arrivati solo con alcuni bonus, non tutti facili. Il contratto sarebbe stato di cinque anni e comprendeva un ruolo futuro in società. Ma non tutti nel club erano convinti del rinnovo. Felipe ieri ha compiuto 31 anni, ha fatto una scelta di vita, anche economica se è vero, come è vero, che il Palmeiras riconosce ingaggi da 3 milioni (li guadagnano l’attaccante Dudu e il tecnico Abel Ferreira). Pipe ha vissuto mesi con il cuore in gola. Può piacere o non piacere, spesso allenatori e compagni sono rimasti appesi alle sue lune storte, ma è pur sempre un giocatore capace di garantire 142 partite di fila. Cinque gol e 7 assist, sono i numeri di questa stagione. Due-tre ruoli ha coperto con Tudor: trequartista di destra e sinistra, cursore a tutta fascia. Igor sperava nel rinnovo.

Crollano o lasciano alcuni dei simboli della Lazio. Ciro è combattuto da mesi, Luis Alberto vuole andare via, Felipe se ne va. E’ il frutto di una stagione che porterà ai cambiamenti progettati dalla società. E’ crudele la passerella che sarà percorsa da chi ha deciso di partire o da chi è spinto a farlo. Lotito e Fabiani pensano a una Lazio nuova, di personaggi e copioni nuovi. Ma il finale, come in tutte le rivoluzioni, è imprevedibile. Dipenderà dal mercato. Senza Felipe, forse Luis, quasi sicuramente Pedro, sperando quantomeno nella conferma di Zaccagniserviranno 3-4 rinforzi in attacco. Acquisti di pari forza e grandezza. Il diesse Fabiani si è lanciato su Rocco Vata, trequartista-ala del Celtic, 19 anni da compiere dopodomani. E’ solo un baby da aggiungere alla rosa, sempre che accetti. «Contano le type=’text/javascript’ idee», è lo slogan usato da Fabiani. Non fa pensare ad acquisti di grido, magari è strategia. La Salernitana, ex creatura di Lotito e di Fabiani stesso, mette in vetrina Loum Tchaouna, ala e punta classe 2003, e Boulaye Dia, centravanti di 27 anni. Quest’ultimo in piena battaglia legale con Iervolino. È spuntato il nome di Mauro Perkovic, terzino sinistro e difensore centrale classe 2003 della Dinamo Zagabria. Lotito, adesso, è obbligato a stupire un popolo costantemente sotto shock, in cerca di nuovi eroi. Corriere dello Sport

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Lazio-Anderson, il primo addio è pesante ma senza tradimento: domenica l’ultimo tentativo di Lotito

Era sbarcato nella Capitale nel 2013 da bambino, è tornato da ragazzo, Anderson saluta la Lazio da vero uomo. Beffa la Juve e firma con il Palmeiras per non tradire 8 anni (complessivi) di storia col suo unico amore italiano: «Per rispetto alla Lazio e a tutto il suo popolo che mi ha sempre sostenuto, vi comunico che non ho trovato l’accordo per il rinnovo con la società e quindi seguirò un’altra strada la prossima stagione. Ho sempre dimostrato con i fatti la mia professionalità e il mio impegno nei confronti della Lazio, quindi vi assicuro che continuerò a dedicarmi fino all’ultimo giorno del mio contratto per onorare questa maglia. Grazie di tutto». Ogni compleanno è un nuovo inizio. Felipe ieri ha festeggiato 31 anni, ha espresso il suo desiderio dopo la scadenza del 30 giugno con un comunicato notturno. Dopo cinque incontri segreti, domenica Lotito ha fatto un ultimo tentativo per il rinnovo, spingendosi fino a 3 milioni (coi bonus) con il quinquennale (partendo dal 2023, 4 anni più opzione per il 2028). Il presidente lo ha sempre considerato un figlio: «Non lo avrei mai venduto», ci rivelò nel 2021 al suo ritorno. Da allora 142 partite di seguito. Felipe indispensabile per Sarri, ma anche per Tudor. Venerdì marcatore multiplo (la doppietta gli mancava dal 2015) contro la Salernitana fra i fischi dell’Olimpico e un coro juventino. Il motivo? Da mesi la sorella-agente Juliana aveva un accordo a 4 milioni con la Vecchia Signora per trascinarlo sotto la Mole a parametro zero. In realtà aveva trattato anche con altre big in Spagna e Bundesliga, ma poi ha lasciato l’ultima parola al fratellino. Per un atleta di Cristo i soldi non sono tutto (vedi l’Arabia respinta lo scorso luglio), a ottobre era passato sotto traccia questo suo pensiero: «Ho visto tanti giocatori che andavano in Europa tornare in Brasile per vestire la maglia della squadra che avevano lasciato, con voglia, con determinazione, con il sogno di giocare ancora. Grazie a quello che abbiamo imparato, possiamo aiutare tanti club in patria e non escludo il ritorno».

LAZIO-ANDERSON ADDIO

Quattro società hanno bussato, il Palmeiras si è spinto oltre, lo ha convinto e, dopo aver inviato ieri pomeriggio una pec (nel rispetto dell’art. 18.3 Fifa) col contratto preliminare firmato, prima della mezzanotte lo ha annunciato: «Bem-vindo». Il cuore, non il denaro, ha comandato Anderson lontano dalla Lazio. La moglie Lohanne voleva tornare con la piccola Helena in Brasile, sarà a San Paolo. Ieri tanti tifosi biancocelesti gli hanno fatto gli auguri e lo hanno supplicato invano: «Firma e rimani con noi», «Rinnova questo contratto, ma dove vuoi andare?» e «Pipe non ci lasciare», i commenti più gettonati fra social e radio. Anche Tudor lo aveva pressato, dopo l’abbraccio di venerdì scorso e il successivo elogio: «Lui è super adatto al mio calcio, è un giocatore che ha grande qualità e non ho bisogno di dirlo». È una perdita grave perché Felipe può far tutto. Terzino, trequartista, da“falso nueve” è tornato a risolvere, come un anno fa, il problema del gol.

LAZIO-ANDERSON, I PROSSIMI IMPEGNI

Lazio-Anderson, ora? Un’opzione che potremmo rivedere addirittura contro il Genoa venerdì pomeriggio e contro la Juve, martedì, nella semifinale di ritorno. Per il brasiliano non sarebbe stato il massimo affrontare quell’impegno decisivo con le ombre di un suo futuro a Torino. Anderson ha promesso a Lotito e Tudor che cercherà di trascinare la Lazio in Europa (ora lo è al settimo posto) prima di dire addio. I numeri, al netto di una stagione difficile per l’intera rosa, confermano quanto sarà complicato farne a meno: venerdì il brasiliano è salito a 5 gol complessivi (così come Vecino), insieme all’uruguaiano è il secondo marcatore della squadra alle spalle di Immobile (10, ma con 5 rigori nel computo). Già questo è un Felipe o triste ricordo. Scartato dalla Lazio il baby Rocco Vata come sostituto. Smentite sul terzino croato Mauro Petkovic, difensore del Radnički, segnalato da Tudor. Sarà un rebus il prossimo mercato, oltre l’addio Lazio-Anderson. Il Messaggero

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Lazio, Anderson agli sgoccioli: Tudor in pressing

Tutto ciò che serviva a una Lazio spuntata era che si risvegliasse Felipe Anderson ed è ciò che è successo venerdì sera contro la Salernitana. Tudor lo ha messo trequartista e ha funzionato, anche se visto l’avversario in netta difficoltà non può essere considerato ancora un segnale definitivo di ripresa. Un segnale, però, può essere il lungo abbraccio tra tecnico e calciatore dopo il primo gol, magari in vista degli ultimi tentativi di trattenerlo a Roma. La Lazio non si arrende all’idea di perderlo a parametro zero, tanto che Fabiani ha rivelato a Lazio Style di avergli proposto un rinnovo di cinque anni.

Il pensiero di Tudor su Felipe Anderson

Tudor ha elogiato Felipe Anderson in conferenza stampa, definendolo super adatto al suo calcio e un giocatore di grande qualità. Fosse per il tecnico, gli rinnoverebbe il contratto oggi stesso. Il brasiliano avanzando sulla linea dei trequartisti è tornato più pericoloso rispetto alle partite precedenti, infatti l’idea di Tudor è sempre stata quella di schierarlo in quel ruolo. È una risorsa preziosa a cui non vorrebbe rinunciare, proverà a spingere la dirigenza biancoceleste a trattenerlo, non è un’impresa semplice a due mesi e mezzo dal termine dell’accordo attuale. È una tentazione, la Juventus, che vede nel numero 7 un’occasione ghiotta di mercato. Lotito non si è arreso, ma ora deve fare i conti con il tempo che stringe e con l’offerta bianconera sottoposta da tempo al suo calciatore.

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Da Immobile a Felipe, la rivoluzione deve ripartire dall’attacco: ma quante questioni in bilico!

A caccia del gol perduto. La rivoluzione, in campo e sul mercato, deve ripartire dall’attacco. Sarri lo ha urlato per un anno, a Tudor è bastata una settimana per capirlo. Ora forse pure la società lo ha compreso, nonostante gennaio sia volato senza un accenno di rimedio. È cambiato il modulo e l’idea di calcio, ma il problema della Lazio è sempre lo stesso. In tre partite, cinque tiri nello specchio, quattro all’esordio vincente contro la Juventus (e la rete di Marusic al 93′), zero nella semifinale di andata in Coppa Italia, appena uno (il tentativo sterile di Castellanos da lontano) nel derby di sabato. Ovvio che così diventa pura utopia rimontare da una situazione di svantaggio anche quando, come dice Lotito, i biancocelesti «avrebbero meritato il pareggio». Immobile sembra al tramonto, da 10 gare a digiuno, come non gli era mai successo dal suo sbarco nel 2016 a Formello. Al momento il Taty non garantisce sotto porta il suo vecchio fiuto. Che Ciro resti o meno, a giugno andrà trovato un bomber vero (Ioannidis piace, ma è affidabile il campionato greco?), cogliendo magari occasioni importanti (vedi Simeone e Dia) a costo contenuto. Non va però sostituito solo il centravanti, servono comunque i rifornimenti alle spalle e altri gol.

INTRIGO BIANCONERO

Non c’è più il 4-3-3, avanti col 3-4-2-1. Dopo i primi esperimenti, tutti gli esterni e i trequartisti sono in bilico. Bisognerà trovare un accordo per l’uscita di Pedro, dal momento che alla 25esima presenza è scattata l’opzione per un altro anno. Non è un caso che la società continui a tergiversare sul rinnovo di Felipe Anderson: l’incontro è slittato per la terza volta a questa settimana, ma il brasiliano potrà restare solo se accetterà tre milioni (bonus compresi, al massimo) e rinuncerà alla Juventus a parametro zero. Ieri si erano diffuse voci di un accordo definitivo con i bianconeri (di massima, c’è da novembre, quando nessuno sapeva nulla e lo avevamo svelato), ma la sorella-manager Juliana smentisce di averlo trovato anche nell’ultima trasferta a Torino e comunque la vera novità sarebbe un contratto preliminare (che non c’è) depositato. Giuntoli segue anche Zaccagni, da un anno in attesa di un robusto adeguamento: è in scadenza nel 2025 e, senza gli introiti di una qualificazione europea, sarebbe uno dei pochi sacrificabili da cui la Lazio potrebbe trarre un gruzzoletto per fare un mercato serio. Sabato Tudor ha sostituito Isaksen dopo un tempo, ma è difficile che la società bocci il giovane prospetto dopo un anno, a meno che non arrivino offerte al rialzo. Da Empoli rientrerà Cancellieri dal prestito: Igor lo ha avuto a Verona, lo stimava e potrebbe rilanciarlo.

OPERAZIONE SVECCHIAMENTO

Il duplice obiettivo biancoceleste sarà svecchiare la rosa e garantire al nuovo tecnico rinforzi più adatti al suo gioco. Si è già capito che Luis Alberto non può essere trequartista nemmeno nel nuovo corso. Tudor ha rilanciato Kamada in quel ruolo, ma lo preferisce a centrocampo ed è comunque difficile che il giapponese eserciti l’opzione biennale (a suo favore) a campionato finito. Igor riabbraccerebbe volentieri Barak, in uscita dalla Fiorentina per 10 milioni già dallo scorso inverno. I 29 anni non pendono a favore del ceco, ma il costo dei baby talenti è lievitato. Sarri aveva chiesto Ferguson, Colpani e Gudmundsson. Profili che potrebbero piacere pure a Tudor, ma la Lazio ha già sondato il terreno (anche per Carboni col Monza) e ha capito di dover rivolgere le mire all’estero. A gennaio il ds Fabiani si era visto respingere le proposte da 16 e 12 milioni dalla Championship per Clarke del Sunderland e Whittaker del Plymouth. L’estate deve riportare i gol. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

Contromossa Lazio: propone a Felipe Anderson un futuro nel club

Un’ultima mossa. Forse disperata. La Lazio ha deciso di proporre il rinnovo del contratto a Felipe Anderson, cercando di lusingarlo prospettandogli anche un futuro in società. Il brasiliano ha il contratto in scadenza a fine stagione (30 giugno) e potrebbe quindi accordarsi con qualsiasi altro club trasferendosi a zero. Su di lui c’è soprattutto la Juventus. Resta aggiornato sulle notizie relative alla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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CALCIOMERCATO

Lazio, ecco la proposta ufficiale della Juventus: Felipe al passo d’addio?

La situazione per trattenere Felipe Anderson alla Lazio si complica. La Juventus ha presentato una proposta ufficiale all’esterno brasiliano che, essendo in scadenza, potrebbe trasferirsi a parametro zero. La Lazio, come raccolto in esclusiva da Radiosei, ha invece presentato un’offerta che prevede anche un eventuale futuro da dirigente nel club biancoceleste. Da Formello si dicono ottimisti e convinti di riuscire a trattenere il giocatore. Stando a quanto riportato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, però, la trattativa fra la Juventus e Felipe Anderson sarebbe ormai ai dettagli.

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CALCIOMERCATO

Anderson, la Juventus pareggia l’offerta della Lazio

Il quotidiano ‘TuttoSport’ oggi in edicola fa il punto sul futuro di Felipe Anderson, attaccante brasiliano in scadenza di contratto con la Lazio. E spiega che la Juventus nelle prossime settimane proverà a stringere con la sua sorella-agente per chiudere l’accordo.
La richiesta di un quadriennale da quattro milioni di euro netti a stagione è stata ritenuta troppo alta da Cristiano Giuntoli, la Juventus è pronta a mettere sul piatto tre anni di contratto, da circa tre milioni di euro netti a stagione, ed è questa una offerta che potrebbe bastare per arrivare alla fumata bianca. E’ grossomodo la stessa cifra offerta da Claudio Lotito che non pare intenzionato a rilanciare e a parità di offerta – si legge – il giocatore ex West Ham preferirà il trasferimento a Torino.

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DICHIARAZIONI

Delizioso Felipe: “Grande gioia, ma è solo il primo tempo”

Felipe Anderson è stato uno dei protagonisti della sfida tra Lazio e Bayern Monaco, vinta per 1-0 dai biancocelesti grazie al rigore trasformato nella ripresa da Ciro Immobile. Il brasiliano è intervenuto ai microfoni di TNT Sport al termine della sfida di andata degli ottavi di Champions League disputata all’l’Olimpico: “È una gioia davvero molto grande. Abbiamo raggiunto il primo obiettivo, quello di fare una bella partita in casa. È un vittoria importante ma sappiamo che è solo il primo tempo. Ci aspetta una grande sfida in Germania, contro una squadra fortissima che vince spesso titoli, Champions e campionati. Noi però conosciamo le nostre potenzialità”.

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SERIE A

La Lazio riparte e si riaffaccia in Europa: Immobile e Felipe sbancano Cagliari

La Lazio riparte da Cagliari. Una prestazione convincente quella dei ragazzi di Maurizio Sarri, a margine di una settimana complicata. La Lazio parte subito forte e determinata, prendendosi il campo contro un Cagliari che tenta vanamente di mettere il più classico dei Pullman davanti alla porta. Il vantaggio arriva sugli sviluppi di un calcio piazzato, con il guizzo di Isaksen che propizia l’autogol di Deiola. La Lazio non specula sul vantaggio e crea, a differenza delle ultime uscite, vari presupposti per raddoppiare. Allo scadere però, la grande occasione del Cagliari sventata da Provedel. In avvio di ripresa sembra esser partito meglio il Cagliari, ma alla prima occasione utile è ancora Isaksen a impegnare la retriguardia: Scuffet devia e Immobile si fa trovare pronto per il 200esimo centro in Serie A. Il doppio vantaggio dura neanche 60 secondi, perché Gaetano – troppo solo – trova il gol alla Del Piero beffando Provedel. Gara apertissima, almeno fino al terzo gol della Lazio. Lo propizia Vecino, che duetta con Taty e manda al tiro Felipe. Deviazione decisiva e gara in ghiaccio. Entra bene anche Kamada che prende un palo e in generale, i 5 tiri in porta – uniti a svariate situazioni pericolose – lasciano l’idea di una squadra più intraprendente rispetto alle ultime uscite. Domenica prossima il Bologna, in casa alle 12.30 senza Romagnoli e Vecino – erani diffidati – e sono stati ammoniti. Sesto posto momentaneo con 37 punti e quinta vittoria in trasferta su 12 partite giocate. Si riparte.