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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Kamada? Da quanto ho saputo permanenza difficile. Serve una Lazio giovane” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “ Purtroppo la Fiorentina esprime un discreto calcio ma poi non riesce a raccogliere, vale anche per il campionato. I viola sono sembrati spaventati soprattutto nei supplementari. Italiano potrebbe andare al Bologna, non è l’unico nome ci sono anche Sarri e Pioli.

La Lazio è l’ottava squadra con l’età media più alta in Europa, evidentemente è giunta l’ora di svecchiare, di portare aria nuova, con un settore giovanile all’altezza. Ora la Lazio dovrebbe prendere giocatori sì giovani, ma che non siano scommesse, giocatori che siano comunque pronti per far bene da subito.

Kamada? Secondo me non rimane. Da quello che so lui chiederà un contratto di un anno, questo porterebbe la Lazio il prossimo anno ad essere ancora ostaggio della medesima situazione. Se si prolungherà il contratto in essere va bene, se si andrà, da domani, a contrattarne un altro, eviterei.

La Società deve cercare di assecondare l’allenatore sul mercato, ma anche Tudor dovrà capire le esigenze della società e l’andamento delle varie trattative. In estate doveva essere fatto un acquisto di rilievo dopo l’uscita di Milinkovic Savic. Servono giocatori che siano motivati, ora esce Felipe Anderson che comunque, per quanto forte, è sicuramente sostituibile. Giocatori come Rovella e Tchaouna servirà aspettarli, servirà fare un percorso su di loro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Preoccupazione per il futuro della Lazio, ma fiducia a Tudor. Kamada? Bella notizia…” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “ Spero che le due finali dell’anno scorso possano servire da lezione per la Fiorentina, naturalmente nelle finali si parte sempre da 50 e 50.

La preoccupazione per come si stanno muovendo le altre squadre è tanta. Non credo Conte possa vincere subito ma sicuramente farà bene, anche se c’è da ricostruire. Il Milan ha una buona rosa mentre mi convince meno l’allenatore. La Juventus ha scelto un bravo allenatore ma difficilmente potrà vincere subito il campionato. La Lazio avrà a che fare con una piccola rivoluzione, vedremo cosa succederà, se le cose si incastreranno bene, nel verso giusto.

La Lazio, assieme alla Juventus dovranno cambiare molto. Atalanta, Inter e Milan possono essere più tranquille. Il Napoli anche dovrà cambiare, ma avrà un budget importante, viste le probabili cessioni dei big.

Bisognerà avere fiducia nei giocatori che arriveranno alla Lazio. Fiducia anche a Tudor e al progetto che sta portando. L’Atalanta dopo l’uscita di Ilicic e Gomez sembrava finita e, invece, ha saputo rinnovarsi. Colpani ad esempio, potrebbe essere un profilo adeguato, è un giocatore molto tecnico.

L’attaccante giusto per la Lazio? Tudor si è sempre adattato ai giocatori che aveva a disposizione. Credo comunque Pinamonti possa essere il profilo giusto, sa dialogare bene con i compagni. Simeone è un altro nome, sa pressare bene, è un altro giocatore che potrebbe far molto comodo alla Lazio.

Kamada? Bella notizia. Non sarà necessario quindi andare sul mercato per sostituire un altro giocatore importante, vista anche la probabile uscita di Guendouzi. Il centrocampo della Lazio è di buon livello. Per il modo di giocare dell’allenatore Kamada va preferito a Guendouzi, anche se, personalmente, mi piace di più il francese”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, per Mandas anche due club italiani alla finestra…

In Serie A, secondo quanto scrive oggi il Corriere dello Sport, ci sono almeno 2 squadre che sarebbero interessate a Mandas: il Monza e la Fiorentina. I lombardi in estate potrebbero perdere Di Gregorio (su cui è forte l’interesse della Juventus, ndr) e cercano un sostituto all’altezza per continuare a giocarsi la permanenza in A. I viola invece – che hanno già preso il 25enne Christensen l’estate scorsa dall’Herta Berlino – vorrebbero un altro profilo giovane per rinnovare completamente il reparto, considerando che Terracciano è in scadenza di contratto tra un anno. Entrambe hanno preso qualche informazione e nulla più. La Lazio difficilmente si siederà a trattare per cifre inferiori ai 15 milioni, per un ragazzo capace di fare il 50% di clean sheet nella sua stagione d’esordio. La formula del prestito secco, per fargli fare esperienza potrebbe essere una pista percorribile, ma è tutta da esplorare nei fatti. La certezza è che Lotito e Fabiani non intendono dar via a cuor leggero il cartellino del giocatore. Infatti sono già inziati anche i primi colloqui per il rinnovo.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri sul suo futuro: “Cerco un progetto arrapante”

Alla presentazione della 22esima edizione del Memorial “Niccolò Galli” è presente anche Maurizio Sarri. L’ex tecnico della Lazio ha così parlato ai microfoni di TMW:

Tornerà presto in panchina?
“Dipende dalle opportunità che si verranno a creare, vediamo se verrà fuori qualcosa che mi arrapa, che mi stuzzica, che sia figlio di un programma di medio o lungo periodo che valga la pena vivere”.

Lei sarebbe disponibile per un’avventura in viola?
“Io sono disponibile per tutti i progetti che mi intrigano, non ho preclusioni verso nessuno. Non sono alla ricerca di una squadra che faccia per forza la Champions, questi sono discorsi che mi interessano relativamente, sono discorsi mediatici ma a me interessano poco”.

Alessio Buzzanca

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SERIE A

Fiorentina in finale, slitta a giugno il recupero con l’Atalanta?

Il tripudio per la conquista della seconda finale consecutiva di Conference League da parte della Fiorentina – appuntamento ad Atene contro la vincente di Olympiacos-Aston Villa (si riparte dal 4-2 all’andata dei greci a Birmingham) – è destinato ovviamente a mettere da parte, almeno per qualche ora, la legittima preoccupazione dei vertici della Lega Serie A in merito alla data del recupero della ormai celeberrima partita contro l’Atalanta, valida per la ventinovesima giornata e rimandata lo scorso 17 marzo per il grave malore costato poi la vita all’ex vicepresidente viola Joe Barone.

NON CI SONO DATE – L’atto finale della Conference League è fissato infatti per il prossimo 29 maggioe, in considerazione soprattutto della sequenza di appuntamenti che attendono l’Atalanta – già qualificata per la finale di Coppa Italia di mercoledì 15 maggio e in lizza per quella di Europa League, prevista per mercoledì 22 – gli slot a disposizione per la disputa del match tra nerazzurri e viola sono pressoché inesistenti. Andando a condizionare pesantemente la corsa al quinto posto valido per la prossima Champions League, che vede coinvolte proprio l’Atalanta, la Roma – appaiate a quota 60 punti e attese dallo scontro diretto a Bergamo di domenica 12 – e pure la Lazio, distante quattro lunghezze. E alimentando le polemiche sulla regolarità di un campionato sempre più condizionato da calendari che, tra competizioni nazionali ed internazionali, risultano eccessivamente pieni.

Se l’Atalanta supererà il Marsiglia nella semifinale di ritorno di Europa League (all’andata in Francia la sfida è terminata 1-1), l’unica data utile per il recupero con la Fiorentina, il 22 maggio, verrà meno. Rimandando ogni tipo di discorso al 2 giugno, in piena preparazione dell’Europeo per la Nazionale di Spalletti, che potrebbe dover rinunciare ad eventuali calciatori delle due squadre per l’amichevole contro la Turchia del 4 giugno a Bologna. Un’ipotesi inevitabile in considerazione anche del fermo diniego espresso dalla Lega Serie A alla richiesta arrivata dalla Roma – che ha rimarcato la straordinarietà della situazione attraverso le parole del suo allenatore Daniele De Rossi –  ad uno spostamento della data della disputa della finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus in quanto lo stadio Olimpico, teatro della partita, sarà poi preso in consegna dalla FIDAL per l’organizzazione degli Europei di atletica leggera.

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COPPA ITALIA

Coppa Italia, oggi l’altra semifinale

Dopo la dolorosa e immeritata eliminazione della Lazio dalla Coppa Italia, questa sera andrà in scena la seconda semifinale di ritorno. Alle ore 21, infatti, si affronteranno Atalanta e Fiorentina al Gewiss Stadium per stabilire la prossima finalista di questa stagione. All’andata finì 1 a 0 per la Viola, grazie alla rete di Rolando Mandragora. Chi vince otterrà il pass per la gara dell’Olimpico del 15 maggio e per la Final Four della Supercoppa Italiana della prossima stagione.

Alessio Buzzanca

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LUTTO

Lazio, il messaggio di cordoglio della società per Joe Barone

E’ arrivata, con un comunicato ufficiale nel pomeriggio di oggi, la conferma della morte di Joe Barone. Il Direttore Generale della Fiorentina era ricoverato da domenica scorsa al San Raffaele di Milano dopo il malore accusato nel pre gara di Atalanta-Fiorentina. Pioggia di messaggi di solidarietà dal mondo del calcio, cui si aggiunge anche la Lazio, con un comunicato ufficiale.

“La S.S. Lazio partecipa commossa al dolore della famiglia di Joe Barone, Direttore Generale dell’ACF Fiorentina.

Il Presidente Lotito, tutta la dirigenza e la squadra esprimono profondo cordoglio alle persone a lui care e al club gigliato.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone, due fattori per ripartire: “Sarri ha ritrovato sintonia con la squadra e possibilità di ruotare giocatori” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A Firenze la Lazio ha sicuramente pagato il fatto che fosse la quinta gara di fila in cui hanno giocato sempre gli stessi, in particolar modo a centrocampo e in attacco. Ora ci sono i recuperi molto importanti di Vecino e Zaccagni. Non sono al massimo, ma ci sono, sono rientri che contano,c he permettono delle rotazioni. Diciamo che almeno adesso Sarri ritrova la possibilità di scegliere. Restano fuori il solito Rovella e Patric, mentre gli altri, facendo gli scongiuri, dovrebbero essere disponibili. Marusic è affaticato, avrebbe bisogno di tirare il fiato, ma comunque dovrebbe andare in panchina. Diciamo che contro il Milan ci sono meno attenuanti da questo punto di vista. Vecino, per esempio, potrebbe permettere a Cataldi di riposare inizialmente, mentre Zaccagni potrebbe permettere ad Isaksen di gestire i propri fastidi. C’è stato un giorno e mezzo di riposo prima di una partita che trasmette tante motivazioni. Domani ci sarà una squadra tanto competitiva al netto di una stanchezza innegabile.

La cena che ha organizzato Sarri in un ristorante a Formello è stata importante per ritrovare sintonia, compattezza e quella serenità di cui c’era un gran bisogno. Inutile parlare di patti, ma è emersa dal gruppo la convinzione di poter invertire la tendenza, dando vita ad un finale di stagione positivo. Questo è comunque un segnale che va sottolineato. La Lazio non può essere quella di Firenze, ma il problema è che il Milan visto con l’Atalanta è tornato quello migliore di Pioli. C’è un Leao in grande condizione, è tornato immarcabile. C’è preoccupazione anche per il valore dell’avversario”.

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APPROFONDIMENTI

Traguardo Vecino, nel buio di Firenze rompe un record di Serie A

Quella del Franchi non è stata la migliore prestazione stagionale della Lazio, è vero. Anzi, forse proprio contro la Fiorentina i biancocelesti hanno offerto una delle peggiori performance di questa stagione, dove sono apparsi svogliati e fuori dalla gara fin dall’inizio. Un piccolo motivo per sorridere, però, forse c’è e riguarda uno degli uomini simbolo di questa squadra.

Subentrato a Danilo Cataldi al 62′ della sfida di Firenze, Matias Vecino ha fatto segnare la sua presenza numero 267 nel massimo campionato Italiano, segnando un nuovo record. Con questo traguardo, Vecino diventa il calciatore uruguaiano con più presenze nella storia della Serie A. Il centrocampista biancoceleste si lascia alle spalle un veterano del nostro campionato come Paolo Montero (266 presenze). Chiude il podio, invece, Walter Gargano con 239 presenze. Un traguardo importante per il centrocampista, se si considera che nella classifica spuntano anche nomi di grande blasone come Alvaro Recoba (216) e Edinson Cavani (213).

Il nativo di San Jacinto classe 1991, in due stagioni con i biancocelesti ha totalizzato 51 presenze in A, aggiungendoci anche 5 gol. La squadra con cui è sceso in campo più volte nel massimo campionato tricolore resta l’Inter, con cui Vecino ha totalizzato 104 presenze.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Neanche in Serie C si subisce così. Lazio senza fenomeni e type=’text/javascript’ identità, con Sarri tre anni deludenti. Ecco cosa gli rimprovero…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Su Fiorentina-Lazio c’è poco da dire, si ripetono nel tempo le stesse situazioni che in alcune gare vengono camuffate. Se le cose non vanno le puoi mascherare per un breve periodo di tempo, poi alla lunga si ripropongono. La partita con la Fiorentina non c’è stata, mi è piaciuto Sarri per la sua franchezza dopo la sconfitta, meno quando ha fatto riferimento alle sue indicazioni di mercato che non sono state raccolte. Questo si può ripercuotere sul gruppo, mentre questo è il momento di non parlare.

Dal punto di vista tecnico-tattico diventa difficile da decifrare, neanche una squadra di Serie C va a Firenze e subisce così tanto. La verità è che fenomeni in questa squadra non ce ne sono, deve sempre dare il massimo per fare bene. Tutte le squadre hanno problematiche, ma non bisogna commettere l’errore di dare alibi a calciatori che non vedono l’ora di averne. Con il Milan ed il Bayern si decide la stagione.

Giordano: “Sarri deludente”

Quando è arrivato Sarri le aspettative erano diverse, in questi quasi tre anni non ho mai visto giocare in un certo modo con continuità. Non vedo un’identità chiara. La Lazio ha preso un tecnico che avrebbe dovuto portare il gioco straordinario del Napoli, ma io ho sempre detto che tutto passa dagli interpreti. Ho visto una Lazio molto più brutta della gestione Inzaghi. Quante volte in questi anni abbiamo detto che la prestazione non c’è stata? A volte poi ti va bene perché la qualità c’è rispetto a diverse squadre del nostro campionato, poi quando si alza il livello devi dare sempre il massimo per fare la gara della vita.

A fine primo tempo ho pensato che la Lazio era stata fortunata e speravo in accorgimenti che come al solito non ci sono stati. In alcuni momenti è doveroso modificare qualcosa, anche andando oltre lo spartito. Quando le cose vanno male serve un cambiamento, mentre noi continuiamo assolutamente a fare cose che non riescono. Tutti i calciatori della Lazio sono messi nei loro ruoli. Non è che non sono capaci, è una questione di forma, di contingenza di singoli e di contromisure che gli avversari hanno trovato. Ora è anche una questione di condizione e forma, per questo era necessario rimediare cambiando qualcosa”. Poi Giordano chiosa ancora su Sarri: “Come tutti gli altri tecnici ha delle responsabilità quando le cose vanno male”.

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