Nomi e suggestioni in vista di gennaio: il punto in casa Lazio.
A fine dicembre si capirà come la Lazio si potrà muovere sul mercato di gennaio. Sarri attende, ha una lista di nomi utili per rinforzare la rosa. Spuntano vecchi pupilli del tecnico ma intanto il messaggio è chiaro: cessioni e innesti solo in caso di apportare migliorie alla rosa.
Intanto, come riporta La Repubblica, oltre a Castellanos, Gila e Guendouzi, ci sono corteggiatori anche per Luca Pellegrini, Noslin e Rovella: quest’ultimo piace a Inter (la scorsa estate aveva offerto poco meno di 25 milioni) e Fiorentina. Che non ha mai smesso di pensare a Sarri.
La classifica dei monte ingaggi inserisce la Lazio tra le prime dieci, ma di molto staccata dalle big del nostro campionato e raggiunta anche dalla Fiorentina. Ecco il dato riportato dalla Gazzetta dello Sport che fa riferimento ai bilanci 2024-25 e alle proiezioni per il 2025-26.
Questa la classifica riportata dalla Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna:
Juventus: 220 milioni (bilancio 2024-25) – 235 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
Inter: 219 milioni (bilancio 2024-25) – 215 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
Roma: 160 milioni (bilancio 2024-25) – 170 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
Milan: 160 milioni (bilancio 2024-25) – 155 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
Napoli: 110 milioni (bilancio 2024-25) – 150 milioni (proiezioni bilancio 2025-26);
Atalanta: 105 milioni (bilancio 2024-25) – 110 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
Lazio: 95 milioni (bilancio 2024-25) – 93 milioni (proiezione bilancio 2025-26);
Fiorentina: 83 milioni (bilancio 2024-25) – 93 milioni (proiezioni bilancio 2025-26).
Mancava solo l’ufficializzazione, puntualmente arrivata stamattina. La Fiorentina – club che all’ultima giornata ha strappato il posto Conference League alla Lazio – sarà allenata da Stefano Pioli.
Il tecnico parmigiano ha firmato un contratto triennale. Pioli eredita la panchina di Raffaele Palladino, dimessosi solo pochi giorni dopo aver rinnovato il suo contratto con i gigliati.
Questo il comunicato ufficiale della Viola:
“ACF Fiorentina comunica che il nuovo allenatore della Prima Squadra viola è Stefano Pioli,
Pioli che torna a Firenze dopo aver indossato la maglia viola da calciatore, tra il 1989 e il 1995, e guidato da allenatore i gigliati dal 2017 al 2019, ha firmato un contratto che lo legherà al Club fino al 30 giugno 2028.
A supportare il nuovo allenatore della Fiorentina sarà lo staff tecnico composto da:
Da Colpani a Gudmundsson, passando per Danilo Cataldi: la Fiorentina non riscatta nessuno dei sette prestiti.
Da giovane promessa della Lazio, dopo che ha militato nei settori giovanili biancocelesti, a punto fermo (o quasi) della Fiorentina di Palladino: la scorsa estate Danilo Cataldi ha salutato Formello per approdare a Firenze.
Erano gli ultimi giorni di mercato, il campionato era già iniziato, ed il centrocampista ha fatto la valigia per approdare in Toscana: ora il club viola non sembrerebbe intenzionato a riscattarlo per 4 milioni, quindi Cataldi tornerà, almeno per il momento a Formello.
Non è detto però che il classe ’94 rimanga a Roma, la società capitolina potrebbe valutare altre destinazioni per lui qualora arrivassero offerte.
Come evidenzia il Corriere dello Sport, Sarri lo aveva rilanciato trovandogli una collocazione da regista, ruolo in cui però non si è mai definitivamente imposto. Ora davanti a lui ci sono Rovella e Belahyane, acquistato a gennaio dal Verona; Cataldi partirebbe da terzo nelle gerarchie. Resta poi tutta da valutare l’ipotesi di un suo utilizzo da mezzala, vice Guendouzi.
Il giornalista de laviola.it, Marco Pecorini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per discutere del ritorno di Cataldi alla Lazio e dell’interessamento della Fiorentina per Fabbian. Il centrocampista del Bologna è un obiettivo dei biancocelesti.
“Per Fazzini trattativa rapida. Giocatore seguito da 1 anno, a cifre contenute. Dieci milioni più bonus per un massimo di 12. In settimana attesa la firma. per lui quinquennale da 1,1 milioni”.
“Cataldi ha fatto un’ottima st5agione, poi frenato da un infortunio. E’ stato importante, fino a fine maggio si pensava venisse riscattato. Poi l’addio di palladino ha cambiato le carte in tavola. Non so se Pioli abbia inciso, ma la Fiorentina forse voleva ringiovanire la rosa. Io lo avrei tenuto. Inizialmente ha giocato a due nella linea a quattro, poi Palladino ha cambiato sistema e lui si è mosso da regista nel centrocampo a tre”.
“Ambizioni con Pioli? Le prospettive sono quelle di crescita. L’arrivo di Pioli segna il target ambizioso del club. Una conferma è anche l’arrivo di Dzeko. L’obiettivo dichiarato è il 5° posto. Bisogna capire se Kean resterà, a vendo una clausola da 52 milioni valevole dal 1 al 15 luglio”.
“Viola su Fabbian? Sicuramente il bolognese viene monitorato, la Fiorentina vuole fare altri due centrocampisti. Detto della recompra dell’Inter per il felsineo (12 milioni fino al 1 luglio, ndr), credo che il primo obiettivo resti un regista con Bennacer e Asllani in prima fila. Per Fabbian parlerei solo di un interessamento, senza alcuna trattativa in corso”.
La trattativa per Jacopo Fazzini, centrocampista dell’Empoli, sta prendendo sempre più piede a Firenze. Nelle ultime ore, infatti, ci sono stati contatti diretti tra la Fiorentina e gli agenti del giocatore, oltre a discussioni con il club toscano di Fabrizio Corsi per definire i dettagli dell’operazione. La valutazione di Fazzini – scrive FirenzeViola.it – potrebbe aggirarsi attorno ai 10 milioni di euro, cifra che, sebbene in lieve calo rispetto a quanto richiesto in passato, tiene conto della retrocessione dell’Empoli in Serie B.
Concorrenza di Lazio, Bologna e Napoli in Serie A La Fiorentina, che da tempo segue Fazzini, deve però fare attenzione alla concorrenza. La Lazio, in particolare, è alla ricerca di un centrocampista giovane e promettente, mentre anche il Bologna e il Napoli sono attenti alle sue prestazioni (sullo sfondo). La Viola, dunque, dovrà accelerare le operazioni per anticipare le mosse delle altre squadre si Serie A.
Osservatori della Fiorentina in Slovacchia Nel frattempo, la Fiorentina ha messo in campo i suoi osservatori, che stanno seguendo da vicino le partite dell’Europeo Under 21 in Slovacchia, dove Fazzini è protagonista con la maglia azzurra. Le sue buone prestazioni nella competizione potrebbero rivelarsi determinanti per l’evoluzione della trattativa, con la società del presidente Commisso intenzionata a chiudere il prima possibile.
Clinic Maurizio Sarri, l’incontro con i cronisti al seguito: “Il mio ritorno alla Lazio è un discorso di affetto, a livello materiale è difficile pensare di poter fare meglio di un secondo posto. Mercato? Avrò le stesse pretese e le stesse incazzature di sempre, sarebbe grave non fosse così. Obiettivo? Tornare in Europa, fa comodo avere la settimana tipo per allenarsi, ma fa piacere anche giocare in Europa. Vediamo se riusciamo un po’ a ringiovanire”.
Maurizio Sarri sul mercato: “La prossima settimana rivedró il direttore Fabiani, lui mi proporrà dei nomi ed io degli altri. A centrocampo siamo corti…” Poi su Tavares, Isaksen e Dele-Bashiru: “Molti addetti ai lavori non della Lazio me ne parlano bene, vediamo di riportarlo nei tre di centrocampo”.
ORE 14,00 – Maurizio Sarri sui portieri e derby: “Prematuro fare una scelta ora. Sono due portieri forti e se la giocano, poi se a gennaio uno dei due è scontento si valuta sul mercato. Se inizio a pensare al derby ora svengo. Partita bella e devastante”
Mister Maurizio Sarri, intervistato in esclusiva da TMW a Castiglione della Pescaia presso la Valletta Beach Club per tenere un “clinic” di specializzazione dedicato ad allenatori (professionisti e non), addetti ai lavori del mondo del pallone e appassionati, ha spiegato il suo ritorno alla Lazio, ripercorso la sua carriera in panchina e commentato l’attualità del calcio italiano.
Di seguito le sue dichiarazioni, a partire dai rumors sulla Fiorentina dopo l’addio di Palladino: “Un contatto molto blando c’è stato, ma solo quando io avevo già firmato con la Lazio. Ho attraversato un momento molto difficile quest’anno dal punto di vista di problemi familiari, personali e anche calcistici per certi versi, ma ho avuto un sostegno straordinario, incredibile e commovente dalla tifoseria della Fiorentina. Questo me lo porterò sempre nel cuore. Sapere che hanno addirittura attaccato delle mie foto in giro per la città è una cosa bellissima. Sarò sempre riconoscente ai tifosi della Fiorentina, devo ringraziare il popolo viola”.
Sul ritorno alla Lazio: “Tornare alla Lazio è come tornare a casa, ritrovo un popolo che mi ha voluto bene. Non è stata una scelta furba, perché torno in un posto dove sono arrivato secondo, ma è stata una scelta da un punto di vista di sentimenti estremamente facile”.
Sulla Nazionale: “C’è chiaramente qualcosa che non funziona tra il valore della calcio italiano e il rendimento della Nazionale, perché due anni fa siamo arrivati secondi nel ranking UEFA e quest’anno terzi, eppure con la Nazionale abbiamo dei problemi incredibili. C’è qualcosa che non torna, c’è una disconnessione tra il valore delle squadre di club e il rendimento dell’Italia, anche se questa è una cosa che succede anche da altre parti”.
Su Gattuso: “Sono affezionatissimo a Gattuso e gli do solo un consiglio: Gattuso sia Gattuso, anche da commissario tecnico della Nazionale, senza cedere a nessun tipo di compromesso su quello che è il suo modo di fare calcio”.
Ed è proprio in questa cornice che Maurizio Sarri – rispondendo alle domande dei presenti – si sofferma su alcuni dei calciatori che tra pochi giorni andrà direttamente ad allenare: “Nuno Tavares è l’unica incognita della difesa che troverò, è forte ma anarchico, se riusciamo a inquadrarlo diventa fortissimo. Rovella? Avevo detto che dopo 50 partite da vertice basso, sarebbe diventato un top. Gli manca un po’ di palleggio ma è molto forte. Guendouzi è un animale contagioso per chi gli gioca accanto, ha bisogno del guinzaglio perché non riesce a fermarsi al 100%, deve andare oltre”.
Per Sarri è anche l’occasione per tornare brevemente sulla vittoria del Paris Saint-Germainin finale di Champions League contro l’Inter: “Il PSG ha dato una lezione al mondo, ha mandato via i top player, ha abbassato il monte ingaggi comprando dei giovanissimi con cui ha avuto coraggio e ha vinto dove Messi e Neymar non avevano vinto”.
Sullo scudetto del Napoli: “Il mio Napoli non poteva permettersi acquisti di determinati costi, non aveva la possibilità economica di prendere certi giocatori, ora invece può comprare qualsiasi tipo di calciatore. Oggi il Napoli ha creato un meccanismo di crescita nella vittoria che gli può permettere non solo di vincere, ma di creare un ciclo vincente”.
Sul derby con la Roma di Gasperini: “Lo stimo molto, perché ha creato un modello di calcio ed è un allenatore che mi piace. Sarà un bel derby tra persone che si conoscono e si apprezzano”.
Un vice Kean da fregarsi le mani: la Fiorentina punta in alto nello scegliere un alter ego del centravanti da venticinque gol alla prima stagione in maglia viola e, siccome le vie del mercato sono infinite e per questo non tracciabili, potrebbe diventare sostituto (provvisorio) a tutti gli effetti se la clausola da cinquantadue milioni non venisse annullata con il rinnovo a cifre adeguate e alla fine portasse via Moise da Firenze. Ciro Immobile: ecco quanto va su con i pensieri il club di Commisso per il vice Kean. O Edin Dzeko oppure Fotis Ioannidis, oppure ancora Cristian Shpendi se non fosse l’ex bomber della Lazio.
Ma intanto la Fiorentina ci sta provando con l’ex Lazio, consapevole di un paio di ostacoli affatto semplici da superare. Uno riguarda la concorrenza del Milan che a sua volta è forte sull’attaccante napoletano e prova ne sia la visita a Casa Milan nei giorni scorsi da parte di Sommella, agente del calciatore. Il secondo è rappresentato dai contorni economici dell’operazione: Immobile ha ancora due anni di contratto con il Besiktas (41 presenze complessive e 19 gol, di cui 15 nella Super Lig) a sei milioni a stagione, però il club turco potrebbe concedergli una sorta di “scivolo” per anticiparne la chiusura a questa estate e consentirgli di tornare in Italia. La società di Commisso ha già messo un biennale consistente sul piatto per cercare di battere il Milan nella corsa al centravanti autore di ben 201 gol in Serie A: un tentativo l’ha già fatto e un altro lo farà a breve non appena avrà la sponda del Besiktas a condizioni favorevoli per tutti. Corriere dello Sport
Presto arriverà una decisione per Cataldi, ancora in ballo tra Fiorentina e Lazio: sembrava scontato il riscatto, dodici mesi fa era stato fissato a 4 milioni, l’addio di Palladino ha rimesso tutto in discussione, compresa la permanenza a Roma visto il ritorno di Sarri. L’opzione dei viola scadrà mercoledì 18 agosto, oltre quella data Danilo potrà sentirsi decisamente più laziale. L’orientamento del club viola sembra essere quello di non esercitare il diritto di opzione.
Ritorno al passato? Per Lotito e Fabiani si, ma Sarri prende tempo. Archiviata la parentesi Marco Baroni, nelle prossime ore il saluto, la società è alle prese con il prossimo allenatore. Lotito sta provando a convincere Maurizio Sarri a tornare sulla panchina biancoceleste, ma il tecnico prende tempo. Come scritto da Il Tempo, sul mister toscano ci sono Atalanta e Fiorentina. Sarri vuole aspettare ha messo in fase di stallo la Lazio. Vuole capire la situazione dell’Atalanta in divenire dopo l’addio di Gasperini. Lotito e Fabiani credono ancora di poter convincere il tecnico, oltre all’offerta di 3 milioni di euro anche un progetto giovani e la possibilità di esprimere al meglio il proprio calcio. Nelle prossime ore ci saranno novità con l’alternativa più accreditata a Sarri che porta al nome di Gattuso.