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PROGETTO STADIO

Flaminio, Roma Nuoto vince il primo round: l’Anac striglia il Comune. “Entro 15 giorni…”

L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) si prende la scena nella questione legata alla ristrutturazione dello stadio Flaminio e interviene a favore di Roma Nuoto.

Come riporta l’edizione odierna de Il Corriere della Sera, l’Anac, interpellata da Roma Nuoto, ha ricordato all’amministrazione comunale della Capitale, guidata dal sindaco Roberto Gualtieri, che tra un progetto regolarmente formulato (quello della Roma Nuoto appunto), che attende solamente la certificazione dell’interesse pubblico, e un altro allo stato embrionale (Lazio) converrà orientarsi verso quello che offra maggiori garanzie.

Un punto guadagnato da Roma Nuoto e che pone di fatto la Lazio di Claudio Lotito in una posizione di svantaggio che era stata colmata con la presentazione in Comune del piano di fattibilità aggiornato per un impianto da 50mila posti. Ma nel suo pronunciamento, Anac ha sottolineato come nella questione relativa alla ristrutturazione dello stadio Flaminio sia viziata da incomprensibili disparità. A fronte del rendering dettagliatamente elaborato dalla società Costruzioni civili e commerciali del nuoto romano si preferisce quello che non è più di uno schizzo del patron Lotito.

«Si invita codesta amministrazione sia a trasmettere copia dello studio di prefattibilità presentato dalla società S.S. Lazio entro quindici giorni a decorrere dalla ricezione della presente nota sia a tenere in considerazione quanto esposto, fornendo puntuali e costanti aggiornamenti – si legge nel comunicato redatto dagli esperti dell’anticorruzione –. Si raccomanda in ogni caso il rispetto della massima trasparenza su tutte le attività valutative delle proposte dei promotori/proponenti pervenute, indipendentemente dalla scelta che sarà adottata dall’amministrazione in ordine all’esito della valutazione di pubblica utilità».

Roma Nuoto si è detta costretta a rivolgersi ad Anac, e in futuro non esclude di poter coinvolgere a riguardo anche il Tar del Lazio, per alcune dichiarazioni pubbliche del sindaco Gualtieri che si sarebbe sbilanciato sulle intenzioni della Lazio. In particolare, mirino c’è una frase del primo cittadino datata 13 dicembre, quando Lotito aveva presentato lo studio di prefattibilità: «É un bel progetto e siamo soddisfatti».

Ma alcuni giorni prima, la conferenza dei servizi aveva espresso parere favorevole alla proposta di Roma Nuoto sulla realizzazione di un parco polisportivo con campi di padel, piscina olimpica, palestra, palazzetto del ghiaccio, supermercato e fast food. «Diversamente — ribatte Anac nella sua nota — per quanto riguarda la proposta della S.S. Lazio è necessario considerare che, al momento, non è stato presentato alcun progetto di fattibilità, Infatti, secondo quanto puntualmente riportato da codesta amministrazione con nota del 23 gennaio 2025, la società ha predisposto soltanto un atto preliminare, definito studio/progetto di prefattibilità, lontano per definizione dal più compiuto e completo “progetto di fattibilità” così come richiesto».

Ora la palla passa al Comune di Roma che dovrà nei prossimi giorni informare Anac circa il progetto presentato da Lotito in modo da garantire pari opportunità a tutti. Intanto dal Campidoglio rassicurano sulla trasparenza con la quale si sta affrontando l’iter autorizzativo del progetto. E giurano: «Massimo dieci giorni e scioglieremo la riserva». Roma Nuoto, però, attende ancora il pronunciamento del Consiglio Comunale sull’interesse publico del progetto presentato ormai diverse settimane fa. Calcioefinanza.it

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Flaminio conteso: Roma Nuoto al Tar

La Roma nuoto ricorrerà al TAR contro il Comune di Roma”. Così recita l’edizione romana de “La Repubblica”, nell’articolo dal titolo “La Roma Nuoto attacca sullo Stadio Flaminio. Faremo ricorso al TAR”. La società giallorossa ritiene che la Lazio non abbia rispettato i tempi previsti per la presentazione delle proposte di riqualificazione, un aspetto che sta compromettendo il futuro dello stadio e delle strutture circostanti. La decisione di ricorrere al TAR nasce dalla volontà di sollecitare l’amministrazione comunale a prendere una posizione chiara e a garantire la realizzazione del progetto in tempi utili per tutte le parti coinvolte. Il contenzioso è destinato a creare tensioni, ma la Roma Nuoto si dice determinata a difendere i propri diritti, ritenendo che il ritardo di biancocelesti sia ingiustificato. Questo conflitto legale potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro dello Stadio Flaminio e sulla sua destinazione d’uso, con un impatto diretto anche sullo sport e le attività che vi si svolgono. C’è da ricordare che i due progetti sono completamente diversi, se per la Lazio c’è da realizzare un guscio fuori la struttura per alzare le tribune e creare un secondo anello e portare la capienza a poco più di 50000, quello della Roma Nuoto si limita “soltanto” a ristrutturare gli spalti e portare la capienza a 7500 posti con un terreno da gioco per il calcio femminile, una piscina di 50m, un palaghiaccio e quattro campi da padel. 

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, Lotito presenta il progetto completo. Come sarà e quando partiranno i lavori

“Lazio, scommessa Flaminio. Lotito presenta il dossier” scrive oggi La Repubblica Roma in prima pagina. Oltre 500 pagine. Dati, rendering e approfondimenti. Claudio Lotito, presidente della Lazio e senatore di Forza Italia, ha depositato in Campidoglio il dossier sul progetto di recupero dello stadio Flaminio. Dopo mesi e mesi di schermaglie dialettiche, promesse e ultimatum, nel fascicolo si trovano collezionati tutti i documenti che (se in ordine) permetteranno al Comune di avviare la conferenza dei servizi.

Un gioiello da 50.570 posti, classificato come Categoria 4 UEFA e quindi adatto a ospitare eventi internazionali. Così la Lazio ha immaginato il nuovo stadio Flaminio. Per costruirlo serviranno diversi interventi, dalla realizzazione di blocchi scala esterni a un nuovo ingresso, dai collegamenti con le curve e le tribune al restyling delle facciate e delle aree per i giornalisti. Ma anche nuove funzioni commerciali, la sistemazione degli spalti e del campo, la creazione di un museo del calcio per la Lazio. E, poi, come svelato dal Messaggero, “tra gli aspetti tecnologici meritevoli di attenzione: per la copertura, l’elemento architettonico di chiusura della pensilina saranno atti a garantire sia l’assenza o la riduzione di riverberi acustici che il contenimento di fenomeni di irraggiamento luminoso verso il quartiere”. Ma come sarà diviso lo stadio?

In programma ci sono ben cinque settori in cui suddividere lo stadio Flaminio. La Tribuna Ovest sarà l’equivalente dell’attuale Monte Mario, l’accesso avverrà da via De Coubertin e da viale Tiziano per un totale di 9.895 spettatori divisi in 3.795 nel primo anello e 6.100 nel secondo. Poi ci sarà la Tribuna Est, l’equivalente della Tevere, che avrà il suo accesso da corso Francia e accoglierà 13.120 spettatori di cui 7.020 nel primo anello e 6.100 nel secondo. Quindi la Tribuna Nord, con accesso da corso Francia e viale De Coubertin e con 13.790 spettatori divisi in 4.570 nel primo anello e 9.220 nel secondo. Quindi la Tribuna Sud, con capienza pari a 9.995 spettatori (3.225 nel primo anello e 6.740 nel secondo) e accessi in viale Tiziano. Infine il Settore Ospiti con capienza di 3.770 posti tra i 1.250 al primo anello e i 2.520 nel secondo.

Presenti nel progetto anche altri numeri: 253 posti per i diversamente abili e 277 bagni divisi in 167 per gli uomini, 86 per le donne e 24 per i disabili. Nella tribuna inferiore andranno poi le telecamere, di cui otto “posizionate in accordo con il gioco lungo le linee dei 16 metri, la linea centrale di metà campo e dietro le porte. Altre postazioni potranno essere addizionate a bordo campo”. E per i parcheggi?

La Lazio prevede che il 25% dei tifosi (11.750) arrivino con la macchina, l’11% con la moto(5.170) e il resto con il trasporto pubblico. Di questi, 16.450 in metro (35%), 7.000 in bus(15%) e 2.350 fra tram e la ferrovia Roma-Viterbo (5%). Poi ancora 235 (0,5%) in taxi, 1.880 (4%) in pullman, 1.410 (3%) in bici e da 705 a 840 (1,5-2%) a piedi. Calcolando per ogni auto un’occupazione dia di 2,7 persone, allora, serviranno in totale 4.419 posti auto, di cui 4.352 per i tifosi della Lazio e 67 per gli ospiti. Ma dove trovare questi parcheggi? Sono 1.889 quelli già esistenti tra largo De Bosis, piazzale Maresciallo Diaz, largo Maresciallo Diaz, piazzale della Farnesina, piazza Mancini, lungotevere Salvo D’Acquisto e viale di Tor di Quinto. Mentre quelli a oggi assenti dovranno essere recuperati nelle zone di via Camposampiero, piazza Mancini, nel sottoviadotto di corso Francia e a viale di Tor di Quinto.

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ESCLUSIVE PROGETTO STADIO

Lazio, consegnato il piano economico finanziario per il Flaminio. Il prossimo step… (AUDIO)

Un importante aggiornamento sullo Stadio Flaminio, possibile futura casa biancoceleste. Infatti come riportato da Radiosei, nel corso della trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma‘, la Lazio nella giornata di ieri ha consegnato il piano economico finanziario per il Flaminio. Si tratta di una delle componenti più importanti affinché si possa proseguire nell’iter. È un documento che spiega come verrà finanziato il progetto. Una parte imprescindibile per permettere l’apertura della conferenza dei servizi. Il passo successivo sarà l’ottenimento dell’utilità pubblica, la stessa per cui è in attesa la Roma Nuoto, che ha già terminato la conferenza. Il Campidoglio valuterà quale sarà il progetto meritevole dell’interesse pubblico.

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POLITICA SPORTIVA

Flaminio e nuovi stadi, la svolta di Abodi: “Ecco la norma per una struttura commissariale”

Mentre il Campidoglio aspetta le carte della Lazio per la riqualificazione del Flaminio, Andrea Abodi conferma la svolta per la realizzazione di nuovi stadi.

Il ministro dello Sport, intervistato dal Messaggero, ha ribadito la volontà del Governo di approvare una nuova legge per la costruzione di nuovi stadi. Tutto questo nasce anche dall’esigenza di indicare, entro ottobre 2026, i cinque stadi per gli Europei del 2032. «Entro la Primavera 2027 si dovranno aprire gli eventuali cantieri per gli impianti che hanno bisogno di una riqualificazione più o meno significativa”, ha spiegato l’ex presidente della Lega di serie B.

“Il Governo sta configurando strumenti finanziari agevolativi e predisponendo la norma per costituire una struttura commissariale, nel rispetto delle esigenze territoriali”, ha annunciato l’ex numero 1 del Credito Sportivo.

“Abbiamo parlato tanto in questi ultimi 20 anni e dobbiamo passare velocemente ai fatti, ai cantieri”, ha concluso il ministro dello Sport.

GLP

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PAROLA ALL'OPINIONISTA PROGETTO STADIO

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, D’Albergo: “Vicini ad avviare l’iter formale. Lotito più concreto dei Friedkin”. Su Roma Nuoto ed Auditorium… (AUDIO)

LORENZO D’ALBERGO (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il piano di rientro del progetto del presidente Lotito è stimato in 80 anni, sono tempi nella media. Un investimento di questo tipo qui, per quanti incassi può generare, ci impiega solitamente queste tempistiche.

L’altra questione che resta aperta, dopo la presentazione del progetto da parte di Lotito, è che siamo sempre a comunicazioni non dico informali, ma poco di più. Mancano dei documenti che dovranno essere presentati, altrimenti chiaramente parleremmo di iter avviato.

La questione Roma nuoto? Siamo in attesa di sapere dall’amministrazione se sono arrivate le integrazioni economiche. Lotito con queste lettere esce dall’iter formale. Il braccio di ferro si è concluso con la denuncia all’ANAC, quindi è chiaro che il clima sia di tensione.

Problematiche con l’Auditorium? Ci sono state delle frizioni, visto che l’impianto può ospitare anche i concerti, però nel frattempo sono cambiati i vertici e queste poi diventano faccende politiche, che muovono tante altre cose.

Nella lettera il presidente Lotito promette che se tutto va bene i lavori potranno essere conclusi ad inizio 2029. Nel 2032 poi ci saranno gli Europei e Roma potrebbe avere due stadi. Se lui scrive che vuole consegnare una ‘stadio internazionale’ probabilmente vuole competere anche per questi eventi.

392 milioni stimati per l’investimento? Nel precontratto di Legends c’era anche la missione di trovare un partner, era uscita pure l’idea Emitares.

Sensazioni? Parlando sia con i tecnici che con la parte politica si evince che la voglia di andare avanti c’è e la Lazio sembra anche più avanti della Roma a livello di concretezza. Di là ci sono i Friedkin che sono ‘animali politici’, che stanno in silenzio mentre Lotito fa tutt’altro. Loro hanno risorse economiche che spendono più facilmente all’estero. Mentre le continue lettere di Lotito e la sua insistenza spiegano la voglia che c’è di fare passi concreti, anche se poi la conferenza servizi non è iniziata”.

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito: “Stadio Flaminio pronto nel 2029. Ci sarà anche un museo dedicato a Nervi”

“Il nostro auspicio è che la fase preliminare si esaurisca entro la fine del 2025, per accedere alla fase definitiva nella prima parte del 2026 e all’inizio dei lavori nella seconda parte del 2026. Questo ci consentirebbe di concludere i lavori nella prima metà del 2029”, le parole del presidente della Lazio Claudio Lotito a La Repubblica in riferimento al progetto stadio Flaminio.

L’obiettivo sarebbe quello di “consegnare alla città uno stadio internazionale per gli Europei del 2032”. La Lazio sogna di giocare la prima partita, quindi, nel 2029. Per realizzare il nuovo Flaminio, però, servirà un investimento di 392,6 milioni di euro (più Iva). È una cifra importante, sostenibile solo con un periodo di rientro “non inferiore agli 80 anni”. Da qui la richiesta dei biancocelesti di una concessione “non inferiore a 90 anni”. Per la gestione ordinaria, poi, dovrebbe subentrare Legends, la società che è già in contatto con Lotito. L’accordo con il Comune sullo stadio, inoltre, non riguarderà solo l’impianto, ma anche glli altri spazi e strutture sportive per “creare un vero e proprio centro di servizi capace di esaltare la composizione di un quartiere allargato che comprenda anche l’opera del Villaggio Olimpico”.

La Lazio perciò fa sul serio, anche se ovviamente dovrà fare i conti con una serie di vincoli, come le possibili sorprese archeologiche. È rispuntato fuori, intanto, il piano di conservazione del Flaminio firmato dalla Paul Getty Foundation, un documento di cui si parla già dall’era Raggi. Così come la ‘delocalizzazione dei parcheggi’ (che non saranno sotto all’impianto) e il bisogno di tutelare il Villaggio Olimpico dal traffico. Attenzione anche alle catacombe di San Valentino, che si trovano a ridosso della collina dei Parioli e sono al di fuori del ‘perimetro di intervento’. Ma Lotito su questo ha rassicurato tutti: “le scelte tecnico-realizzative sono tali da evitare qualsiasi operazione di escavazione profonda e rilevante”. In sostanza saranno utilizzati dei micropali, senza scavare troppo in profondità.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Zanchi (Il Tempo): “Flaminio? Il Campidoglio decida sull’interesse pubblico. Roma Nuoto? Ecco cosa potrebbe fare…” – (AUDIO)

MARTINA ZANCHI (Il Tempo) in collegamento in ‘Sei Volte Buongiorno’, ha fatto il punto sul Flaminio e sulla “battaglia Lazio-Roma Nuoto.

“La prima segnalazione all’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione) da parte di Roma Nuoto? A maggio 2024, l’ultima diversi mesi dopo. La Roma nuoto chiede una vigilanza particolare, maggiore attenzione perché ritengono che il Campidoglio possa privilegiare il progetto presentato dalla Lazio”.

“Il Comune ha fatto sapere che sta iniziando la valutazione della documentazione presentata dalla Lazio a dicembre per incardinare la Conferenza Servizi preliminare. Possiamo dire che la conferenza servizi verrà fatta a breve, anche se ancora non c’è una data precisa di inizio lavori. Resta una situazione particolare, senza precedenti, con due conferenze servizi sullo stesso soggetto urbanistico, ovvero il Flaminio”

“E’ chiaro che se dal lato Lazio non è avviata la conferenza servizi, ad oggi la Roma Nuoto si aspetta di avere la risposta sul pubblico interesse. In tal senso, la Conferenza Servizi della Roma Nuoto è stata chiusa il 20 dicembre, in teoria la legge prevede che entro i 5 giorni lavorativi successivi l’assemblea capitolina si pronunci sull’interesse pubblico. Parliamo però di una scadenza di tipo ordinatoria e non perentoria, da qui la possibilità del Campidoglio, in teoria, di prendersi ancora qualche giorno per rispondere”.

La Roma Nuoto e l’ipotesi commissariamento

“Questa situazione non ha precedenti, ci sono due conferenze servizi parallele. Prima di dare un interesse pubblico, la politica farà tutte le valutazioni del caso. Quando il progetto è in conferenza servizi teoricamente può andare avanti, poi quindi è la politica che decide se dare l’interesse pubblico o meno”.

“Il compito del Comune è quello di restare lucido e neutrale. Ora c’è una fase di stallo che alimenta la confusione, sarebbe necessario arrivare ad un punto e fare chiarezza. Il Campidoglio è chiamato a decidere”.

“Tuttavia Roma Nuoto non intende aspettare troppo. Se il Campidoglio tardasse ancora nel pronunciarsi sull’interesse pubblico, la Roma Nuoto potrebbe mettere in mora il Comune, ovvero potrebbe chiedere il commissariamento per le tempistiche con cui si stanno svolgendo le valutazioni. Il passo successivo potrebbe essere quello di un ricorso al Tar, ma in tal senso si finirebbe in una situazione davvero complicata, con tempi ancora più lunghi”.

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ESCLUSIVE PROGETTO STADIO

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Onorato: “Decisiva sarà la valutazione del Comune sulla pubblica utilità dopo i pareri tecnici. Progetto Lazio ambizioso a breve in conferenza…” (AUDIO)

ALESSANDRO ONORATO (Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Sul Flaminio insiste un progetto noto per chi è appassionato della materia, arrivato prima di quello della Lazio, quello della Roma Nuoto. Lì c’è un parere positivo della conferenza dei servizi, quell’organo composto da tecnici, che valuta un progetto, se l’esito è positivo la giunta comunale deve dare un parere. Nei prossimi giorni l’amministrazione dovrà valutare cosa vuole fare. La Lazio è passata dalle parole ai fatti concreti, ha presentato un progetto molto copioso, un investimento di 400 milioni di euro. Una riqualificazione dell’area circostante, perché quando è nato lo Stadio il quartiere intorno quasi non c’era. Il progetto è molto ambizioso, bisogna immaginare una viabilità diversa per uno Stadio che sarebbe di circa 50.000 posti. Mi auguro che il paese superi i no a prescindere, bisogna finirla di parlare senza sapere le cose e di creare miti negativi che scoraggiano le persone competenti ad investire. Sono le istituzioni preposte a stabilire se un eventuale stadio sia sostenibile, poi sta alla politica assumersi la responsabilità di decidere quale progetto sia più funzionale ai cittadini.

Le incognite sono tante, nessuno ritiene che non ci saranno ostacoli, va trattata la questione viabilità, quello dell’impatto acustico e molto altro. Spetta ai tecnici valutare ed alla Lazio dimostrare che tutto può rientrare nelle giuste logiche.

La situazione procede, in questo momento c’è un gruppo di lavoro che andrà ad analizzare in via preliminare il progetto Lazio, dopodiché partirà la Conferenza dei Servizi. Contestualmente c’è in corso il percorso del progetto della Roma Nuoto. Bisogna fare un passo alla volta, sono processi complessi che Roma deve saper affrontare.

La Lazio ha stimato, qualora tutto andasse bene, cinque anni per rifare tutta la struttura e agire su tutto ciò che ruota intorno all’impianto. Una cosa è un progetto di uno stadio con 7 mila posti come propone Roma Nuoto, un’altra è di 50 mila posti. Lotito sta facendo sul serio, questo ormai è un fatto“.

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, via alla conferenza dei servizi: al vaglio la proposta di Lotito

La Lazio sta preparando la trasferta contro il Verona di domenica dopo le tre battute d’arresto delle ultime settimane tra Atalanta, Roma e Como. Nel frattempo, la società continua a lavorare al calciomercato e agli obiettivi extra campo, primo fra tutti quello del progetto Flaminio, impianto sportivo candidato a diventare lo stadio della società sportiva Lazio. Un progetto ambizioso al quale Lotito tiene molto e che sarebbe davvero un passo in avanti importante per il mondo biancoceleste.

Come riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, l’annuncio della Conferenza dei Servizi, che si avvierà tra qualche giorno, arriva direttamente durante una seduta della Commissione Trasparenza e da parte di Alessandro Onorato, assessore dello Sport del Comune di Roma. La volontà è quella di valutare le carte presentate dai biancocelesti lo scorso 16 dicembre circa il progetto dello stadio. La commissione, convocata dal presidente Rocca, si è riunita alcuni giorni fa per discutere della gestione degli impianti sportivi di proprietà comunale, ma si è concentrata anche sulla questione del Flaminio. Interessati all’impianto sportivo, non soltanto Lotito ma anche la Roma Nuoto che, anzi, ha deciso di presentare un esposto all’ANAC (Autorità anticorruzione), lamentando un trattamento di disparità da parte del Campidoglio, riscontrabile nell’incertezza delle decisioni e nel rilievo mediatico che viene riservato alla Lazio (la Roma Nuoto, infatti, è in attesa di ricevere dal Comune la dichiarazione di pubblico interesse o il rigetto del progetto). 

La Lazio ha presentato una proposta complessa a partire dalla necessità di aumentare il numero dei posti a disposizione per i tifosi biancocelesti. La società vorrebbe arrivare a 50.000 posti, rispetto agli attuali 25.000 di cui è dotato l’impianto. Lotito si sarebbe affidato allo studio Archea Associati di Firenze (che ha creato il Viola Park e ridisegnato lo stadio dell’Udinese). Prendendo spunto da San Siro, dove i tre anelli sono sovrapposti ma non si toccano, per il Flaminio verrebbero creati dei piloni esterni all’attuale catino dello stadio che diventerebbero sostegni del nuovo anello che, quindi, non si appoggerebbe sulle strutture esistenti, ma sarebbe indipendente. La Lazio poi vorrebbe procedere con la copertura dell’impianto, la sicurezza pubblica e la mobilità, risolvendo il problema parcheggi. A riguardo, l’idea sarebbe quella di creare una sorta di ZTL intorno allo stadio attivabile nel giorno delle partite e che obbligherebbe tutti i tifosi, salvo qualche autorizzato, ad utilizzare i mezzi pubblici per partecipare agli eventi sportivi della Lazio. La società vorrebbe addirittura organizzare bus e navette con una mezza dozzina di aree di parcheggio e di scambio appositamente dedicate. Al momento, l’investimento di Lotito per questo progetto si aggira intorno ai 400 milioni di euro: sono attese novità nei prossimi giorni.