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PROGETTO STADIO

Stadio Flaminio: la Roma Nuoto chiede l’intervento dell’Anac ma per il comune “é tutto in regola”

Il “derby” per la trasformazione dello stadio Flaminio si accende. Gli apprezzamenti a cui il sindaco Gualtieri si è lasciato andare il 9 gennaio, in occasione dei 125 della SS Lazio, non sono piaciuti ai diretti concorrenti.

Cosa segnala la Roma Nuoto

La Roma Nuoto, preso atto delle considerazioni espresse dal primo cittadino, ha deciso di allertare l’Autorità nazionale anti corruzione. Perché l’apertura al progetto biancoceleste, in un momento in cui si stanno valutando due ipotesi concorrenti, potrebbe far sussistere motivi di illegittimità o illiceità che potrebbero essere d’interesse dell’Anac. È questo il senso della lettera che è stata inviata all’Autorità, a cui si chiede di verificare l’effettiva correttezza dell’iter che si sta seguendo per procedere alla riqualificazione del Flaminio. 

La risposta del Comune

La replica del Comune non ha tardato ad arrivare. Il Campidoglio ha fatto sapere che “sta rispettando rigorosamente tutte le procedure e che Roma Capitale è tenuta ad esaminare tutti i progetti presentati. Sarà poi facoltà del Comune scegliere tra i progetti sulla base dell’interesse pubblico. Per altro – ha precisato il Campidoglio – è stata proprio questa amministrazione a favorire la prosecuzione dell’iter in Conferenza dei Servizi del progetto della Roma Nuoto”.

A proposito di Conferenza dei Servizi, lo scorso dicembre la Roma Nuoto ha incassato il parere favorevole con qualche prescrizione, da parte della Soprintendenza e del dipartimento mobilità, considerate dai progettisti “superabili”. Il progetto, che era stata depositato una prima volta nel 2020 è stato sostanzialmente valutato due volte. L’ultima, nel 2024, su impulso del Tar del Lazio a cui la Roma Nuoto aveva fatto ricorso. Secondo la proposta il Flaminio verrebbe trasformato in un impianto da dedicare a tante discipline sportive. A livello interrato troverebbe posto una piscina olimpionica, 4 campi da padel, una pista di pattinaggio. La superficie erbose invece potrebbe essere usata per le partite del calcio femminile e per il rugby.

Il riconoscimento del pubblico interesse

Incassato il via libera della Conferenza dei servizi, il progetto della Roma Nuoto ha bisogno di raggiungere un altro fondamentale traguardo: il riconoscimento del pubblico interesse. È l’aula Giulio Cesare a doverlo dare, ma è possibile rilasciarlo soltanto per un solo progetto per impianto. Da qui il pressing perché, l’apprezzamento e più riprese espresso dal sindaco e recentemente ribadito a Palazzo Senatorio, in occasione della festa della Lazio, ha lasciato l’amaro in bocca. E dalla compagine giallorossa, che in verità non c’entra nulla con la società AS Roma di proprietà dei Friedkin, si vuole sapere anche a che punto sia l’iter per portare il loro progetto al vaglio dell’Assemblea Capitolina. Prima, però, il Campidoglio vuole “esaminare tutti i progetti presentati”. Quindi, anche quello della SS Lazio. Poi sarà il momento di scegliere, com’è stato ricordato nella nota del Comune, “in base all’interesse pubblico”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Maestrelli: “Vi dico tutto su derby, Rovella e Flaminio. La commozione per il telegramma di Berlinguer per la morte di babbo” – (AUDIO)

Massimo Maestrelli, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per commentare la stagione della  Lazio, parlando di derby e dell’ipotesi Flaminio.

“Sarò una Befana pensierosa per il derby, dall’altra parte c’è un Befana esperta come Ranieri. Non è una gara come le altre, chi le dice è fuori strada. Il campionato ha dato indicazione chiare, basta vedere i confronti con Napoli e Atalanta. Il ko con l’Inter è stato pesante ma salutare perché vedevo troppa euforia in giro”.

“A Lecce credo fosse la gara più difficile, venivamo da due sconfitte in rimonta. Era importante vincere e la Lazio ha superato un ciclo pazzesco uscendone bene. Drby? Credo che Ranieri la giocherà per non perderla, la Lazio per vincerla. Sarri dopo il primo derby vinto disse di aver dormito male perché aveva dovuto accettare troppi compromessi”.

“La Roma credo giochi coperta e aggressiva, noi fatichiamo con chi si copre. Mi piace molto Dele Bashiru perché dà qualità, fosforo e forza in mediana. La Lazialità di Rovella? Lo scorso anno, nella festa dei 50 anni dello scudetto, ho girato il campo per chiedere la maglietta. Kamada e Immobile mi dissero di no, Rovella mi disse che l’aveva promessa a papà. Poi a fine gara Rovella nello spogliatoio, in ciabatte e accappatoio, mi diede la sua maglia sudata”.

“Ho sensazioni positive sul Flaminio. Renderlo disponibile a tanta gente è importante, è la casa della Lazio ma riqualificherebbe un intero quartiere. Su Lotito si può dire tutto, ma è la persona più determinata che conosco. Credo che anche il Campidoglio lo voglia, sono assolutamente fiducioso e credo che Lotito ce la possa fare”. “Quando venne a mancare papà arrivarono telegrammi da tutta Italia. Dal presidente Leona, Fraizzoli e Andreotti. Mi colpì molto quello di Enrico Berlinguer che uso espressioni affettuose, non di circostanza”.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, via libera della conferenza dei servizi a Roma Nuoto. La Lazio ora…

Rischia di complicarsi la strada verso il Flaminio per la Lazio di Claudio Lotito che una settimana fa ha presentato ufficialmente al Comune di Roma il rendering ultimato, ma comunque modificabile, di quello che potrebbe diventare lo stadio cittadino dopo la ristrutturazione che lo dovrebbe trasformare nella nuova casa della squadra biancoceleste.

Ma, come riporta l’edizione odierna de Il Tempo, nel frattempo, la conferenza dei servizi ha dato il via libera al progetto presentato dalla società Roma Nuoto, in collaborazione con Costruzioni Civili e Commerciali SpA e Rubner Holzbau srl, per la riqualificazione dello stadio Flaminio. Parere che è arrivato dopo la decisione di Roma Nuoto di diffidare il Comune in caso non si fosse arrivati a una decisione dopo che il percorso ha subito un forte rallentamento senza un motivo ben preciso.

L’obiettivo di Roma Nuoto per il Flaminio, come ha spiegato l’architetto Giacomo Manca di Villahermosa, è trasformarlo in un «tempio dello sport femminile». Il Dipartimento Sport di Roma Capitale ha ufficializzato ieri la conclusione positiva della conferenza, seppur con alcune prescrizioni. Ora si passerà alla fase di analisi della sostenibilità economica e finanziaria del progetto. Solo dopo questa verifica, il piano sarà sottoposto alla Giunta e successivamente all’Assemblea Capitolina per una possibile dichiarazione di pubblico interesse.

Intanto, la Lazio, con un piano da circa 400 milioni di euro, punta a trasformare lo stadio nella sede delle proprie partite casalinghe. Tuttavia, il timore è però che l’approvazione del progetto di Roma Nuoto, pur essendo ancora in una fase preliminare, possa rappresentare un ostacolo insormontabile per la realizzazione dei piani biancocelesti. Per il progetto della Lazio, infatti, il percorso formale di valutazione non è ancora partito, nonostante sia stata presentata richiesta al Comune proprio durante l’incontro di venerdì scorso.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, conferenza servizi Roma Nuoto: lettera di diffida al Campidoglio

«Ieri pomeriggio la Roma Nuoto, attraverso CCC (Costruzioni civili e commerciali spa), la capofila del progetto, ha fatto recapitare una lettera di ufficiale diffida al Comune di Roma» così recita l’edizione odierna de “La Repubblica” nell’articolo dal titolo “Nuovo Stadio Flaminio la Roma Nuoto vuole superare Lotito”. La motivazione del ricorso sta nella volontà da parte della Roma Nuoto di invitare il Campidoglio a terminare la conferenza dei servizi, essendo già trascorsi 5 giorni dalla data massima. Ciò porterebbe ad un esclusione del progetto della Lazio, che non avrebbe ancora presentato tutta la documentazione necessaria.

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PROGETTO STADIO

Lazio, Malagò: “Progetto Flaminio serio, ne siamo felici”

“Stadio Flaminio? È un argomento che ci sta a cuore, legato alla storia del Comitato Olimpico, siamo felici che ci sia un progetto serio che possa riportare lo stadio e non solo agli antichi fasti. Sarebbe in assoluto una cosa bella e importante”. Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò a margine dei Collari d’Oro sul progetto dello stadio Flaminio presentato dalla Lazio.

(Riz/Adnkronos)

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APPROFONDIMENTI

Stadio Flaminio alla Lazio: la lettera di Lotito per avviare la Conferenza Servizi in Campidoglio

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ieri mattina si è recato in Campidoglio per depositare il progetto di pre-fattibilità per riqualificare lo Stadio Flaminio. Come previsto dall’iter, il senatore di FI ha messo agli atti una lettera necessaria per incardinare la Conferenza Servizi preliminare presso il Campidoglio.

Come riportato dal Messaggero, la missiva è lunga quattro pagine è contiene novità importanti soprattutto in termini di mobilità, come l’istituzione di una ZTL ad hoc nel quadrante dell’opera di Nervi. Una limitazione al traffico che partirebbe tre ore prima degli eventi.

Sempre per facilitare l’accesso all’opera di Nervi, previsto anche il completamento del ponte di Bailey. Parliamo di un’opera che si è fermata dopo la realizzazione di tre pilastri monchi ancora chiaramente visibili sul Tevere in zona Tor di Quinto.   

Scendendo nel dettaglio. si ipotizzano tre anni di lavori, con possibile inaugurazione per il 2028; 392 milioni di euro (più Iva) i costi. Investimento cresciuto rispetto alla stima di 250 milioni prospettata nel primo incontro in Campidoglio del 9 luglio scorso.

Flaminio: una società ad hoc per sostenere l’investimento

Nella lettera di Lotito si legge: «La società sportiva Lazio presenta, eventualmente mediante la costituzione di una “società veicolo”, in conformità a quanto previsto dalla normativa, la presente proposta di riqualificazione e ammodernamento dello stadio Flaminio ai sensi della “legge Stadi”».

Secondo Via del Tritone è quindi possibile la creazione di una società apposita, spin-off indiretto della Lazio, costituita per non far pesare il costo del nuovo Flaminio sul bilancio di Via di Santa Cornelia.  

Altro punto toccato nella missiva è lo standard qualitativo destinato al Flaminio made in S.S. lazio. «La proposta sarà finalizzata alla realizzazione di un intervento di ristrutturazione e ammodernamento dello stadio che consenta in particolare di adeguare lo stadio e le relative aree esterne (per queste ultime prevedendo adeguati finanziamenti pubblici) agli “standard Uefa” previsti per gli stadi di “categoria 4” con l’obiettivo di rendere l’impianto idoneo ad ospitare le fasi importanti sino al livello internazionale compresa la fase finale del campionato europeo di calcio “Euro 2032”». Al momento, In Italia, gli stadi “categoria 4” sono solo tre: l’Olimpico di Roma, San Siro e l’Allianz Stadium di Torino.

Gianluca La Penna

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PROGETTO STADIO

Flaminio, Lotito: “Investimento da 400 milioni. Vogliamo stadio da 50.000 posti. Ora l’istanza ufficiale”

Dopo l’incontro in Campidoglio con il sindaco di Roma Gualtieri, per parlare della riqualificazione dello stadio Flaminio, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha parlato alla stampa presente: “È stato un incontro cordiale e c’è massima collaborazione. Hanno apprezzato quello che abbiamo portato e l’idea di riqualificazione del Flaminio. Oltre a questo anche tutto il contorno, noi non vogliamo fare uno stadio della Lazio, ma uno stadio nella città di Roma che poi chiaramente verrà utilizzato dalla Lazio. Sarà un investimento da circa 400 milioni di euro”.

Avete parlato anche di parcheggi e trasporti?
“Certo. Intanto abbiamo parlato di chiudere in ZTL la zona quando ci saranno gli eventi sportivi. Ho portato l’esempio di San Pietro. Quando c’è l’udienza del Papa ci si arriva con la macchina? Non mi risulta. Lo stesso principio verrà utilizzato per quella che sarà la cattedrale del calcio. Faremo dei parcheggi di scambio e chi avrà il biglietto avrà anche il parcheggio. Sarà uno zona pianeggiante e ci sarà modo di raggiungere lo stadio anche con la bici. La cosa è stata pensata e costruita da specialisti. Non snatureremo l’architettura precedente, verrà inserito uno stadio nello stadio. Quello di Nervi resterà ma ci sarà anche altro. Il Flaminio dovrà diventare un punto di riferimento”.

Quando verrà depositato il progetto?
“Adesso c’è tutto un iter burocratico da svolgere, abbiamo predisposto tutto e chiaramente di andrà avanti per step. Presenteremo l’istanza ufficiale che abbiamo già preparato e abbiamo già firmata”.

Lo scoglio più grande sembrava essere la sovrintendenza.
“Ma perché parlate di scogli, guardiamo il percorso nella sua totalità e non i possibili ostacoli. Meglio prevenire che curare, abbiamo fatto le nostre valutazioni per evitare problemi di carattere burocratico. Siamo dalla parte dell’amministrazione, non siamo una controparte. Vogliamo ristrutturare uno stadio che comunque è della città. Questo è l’unico stadio costruito solo per il calcio, non come l’Olimpico”.

C’è una data?
“No, non dipende da me. Faremo di tutto per accorciare i tempi. La capienza sarà di circa 50.000 posti. Oltre a tutto questo stiamo costruendo l’Accademy a Formello”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Ass. Onorato: “La Lazio è passata ai fatti, proposto un investimento da 400 milioni di euro”. Sulla capienza ed i prossimi passi… (AUDIO)

ALESSANDRO ONORATO, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Dopo la giornata di oggi è evidente che la Lazio voglia seriamente provare a fare in modo che il Flaminio diventi lo stadio dei laziali. Oggi ha espresso la volontà di presentare un progetto che nel tempo potrebbe avviare la Conferenze dei servizi. La Lazio è passata dagli intendimenti ai fatti concreti. Da qui a qualche ora aspettiamo che quanto ci hanno presentato diventi una richiesta ufficiale per aprire la conferenza. A chi si domandava se la Lazio avesse fatto fatti concreti o meno, mi sembra che oggi la Lazio ha dimostrato di voler fare un percorso che porti formalmente allo stadio. Ora tutti gli organi competenti saranno chiamati a dare un parere e soltanto se la conferenza dei servizi si chiuderà positivamente si andrà avanti.

Oggi la Lazio si è presentata con uno studio di centinaia di pagine che ora i tecnici, non dalla politica, dovranno valutare. La Lazio propone di fare un investimento di 400 milioni di euro sull’area. Questo è il punto che oggi bisogna sottolineare, il resto riguarderà le tempistiche imposte dall’iter e dai pareri che arriveranno. Hanno mostrato con un video che idea di stadio hanno, il presidente Lotito è andata oltre la visione estetica. E’ un progetto che prevede un investimento importante, con una capienza che potrebbe oscillare dai 45mila e i 50mila spettatori. Finalmente sul Flaminio ci sono idee chiare e progetti che noi stiamo analizzando”.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, Gualtieri dopo l’incontro con Lotito: “Un bel progetto, ora lo esamineremo nel dettaglio”

“E’ andata bene, il presidente Lotito e il suo team ci hanno mostrato lo studio di pre-fattibilità per la realizzazione della rigenerazione del progetto sullo stadio Flaminio. Un bel progetto, dovrà essere esaminato nel dettaglio ma siamo contenti che sia stato preannunciato che verrà formalmente avviata la proposta innescando quindi la procedura amministrativa. Adesso lavoreremo per esaminarla nel dettaglio”.
Così Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, uscendo dalla riunione con il presidente della Lazio, Claudio Lotito, nella quale il numero uno biancoceleste ha presentato lo studio di pre-fattibilità.
    Gualtieri, poi, sottolinea ancora come “le linee di fondo dell’idea sono molto belle, sia quella di riqualificare il Flaminio in una più ampia rigenerazione urbana del quadrante, sia l’idea progettuale di valorizzare la struttura aiutando a conservarla e ampliando la capienza. Sono procedure che richiedono studio approfondito delle carte ma i punti fondamentali della presentazione li considero positivi. Siamo soddisfatti, ci siamo complimentati per la qualità del lavoro che ci è stato presentato”, conclude.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio speciale, nulla può scalfirla. Noslin-Dele-Tchaouna, storia cambiata in una settimana”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La gente laziale è felice, si sta godendo una squadra incredibile. Questa Lazio fa e sa fare tutto dentro il campo, sa attaccare, segnare, reagire, leggere i momenti. Bisogna elogiare tutti, Baroni che ha creato un piccolo gioiello, i giocatori che lo seguono, la società che ha fatto le scelte giuste.

La reazione rabbiosa dopo il pareggio dell’Ajax dice molto della personalità che questa squadra ha acquisito. E’ una Lazio speciale, sembra non ci sia nulla che possa scalfirla tanto è la voglia di giocare e vincere. Udine a parte, non è mai stata sconfitta nelle prestazioni.

In una settimana è cambiata la storia, oltre che la stagione, di tre giocatori. Parlo di Tchaouna, Noslin e Dele-Bashiru. In tre partite è cambiato tutto, questi hanno raggiunto quasi il livello degli altri, dando dei segnali molto importanti. Anche loro si sono sbloccati, ora davvero si può sognare.

La sostituzione di Dia ieri non è stata una scelta fisica, ma tecnica. Contro l’Inter credo giocheranno Rovella e Guendouzi mediani, con Noslin probabile centravanti visto che ieri non ha giocato neanche un minuto. Non escludo che Baroni stia pensando anche a Dele-Bashiru per rinforzare la zona mediana, potrebbe essere considerato in ballottaggio con Dia.