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RASSEGNA STAMPA

Flaminio, Lotito: “Possiamo considerare il nostro progetto come se lo avesse disegnato oggi lo stesso Nervi”

Inviata la pec con il progetto architettonico e il piano finanziario per l’ammodernamento e l’ampliamento dello stadio.

Nella giornata di ieri Roma Capitale ha annunciato l’arrivo tramite pec di tutta la documentazione della Lazio per partire con l’iter per il Flaminio. A Il Messaggero il presidente Claudio Lotito ha chiarito l’obiettivo del suo progetto: “È stato fatto prendendo spunto da lavori dello stesso Pier Luigi Nervi su possibili ampliamenti del Franchi di Firenze (altro impianto progettato da Nervi, ndr.) e del Flaminio. In sostanza possiamo considerare il nostro progetto come se lo avesse disegnato oggi lo stesso Nervi”.

Nel frattempo aspetta la decisione degli uffici comunali competenti, che “analizzeranno e valuteranno con attenzione il fascicolo arrivato per avviare ufficialmente l’iter del progetto attivando la conferenza dei servizi preliminare”.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, il Campidoglio: “Arrivata documentazione Lazio per avviare l’iter del progetto”

Nella mattinata di lunedì 9 febbraio, il Dipartimento Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda ha ricevuto dalla Società Sportiva Lazio, tramite posta elettronica certificata, la documentazione necessaria per la procedura di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello Stadio Flaminio (ai sensi dell’articolo 4 del del decreto legislativo numero 38 del 2021).

Nei prossimi giorni, gli uffici comunali competenti analizzeranno e valuteranno con attenzione il fascicolo arrivato per avviare ufficialmente l’iter del progetto, attivando la conferenza dei servizi preliminare.

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DICHIARAZIONI

126 Lazio, Gualtieri sul Flaminio: “Quasi tutto pronto per avviare l’iter. Ci auspichiamo che la Lazio abbia la sua casa”

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri al Parco dei Daini durante la cerimonia di inaugurazione della targa commemorativa in ricordo del periodo in cui il parco ospitò l’attività sportiva della S.S. Lazio nei primi anni del Novecento:

“Come ha già annunciato il Presidente, sta per presentare il completamento della documentazione che serve poi per far partire tutto l’iter quindi siamo soddisfatti e contenti di questo passaggio importante per il bene della città. Naturalmente vogliamo auspicare che anche la Lazio e i suoi tifosi abbiano una nuova casa”.

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PROGETTO STADIO

Stadio: la Roma accelera, della Lazio “se ne riparlerà dopo le feste”

La notizia — e non potrebbe essere altrimenti, viste le immediate reazioni su web e social — è giunta anche a Formello. La Roma, già in vantaggio nella sfida sugli stadi, ha messo a segno un’ulteriore accelerazione. Il distacco sulla Lazio ora appare significativo. Da una parte, infatti, da ieri sera esiste un progetto definitivo. Dall’altra, invece, una trattativa avviata, certo, ma ancora tutta da completare. Claudio Lotito, che in più occasioni ha dichiarato pubblicamente di voler rilevare il vecchio e deteriorato stadio Flaminio, per trasformarlo nella futura casa biancoceleste, al momento resta fermo all’ultimo incontro diretto avuto con il sindaco Roberto Gualtieri. Le mosse del presidente, com riportato da La Repubblica,  prevedono una ripartenza del dialogo dopo le festività. Sul tavolo, come già evidenziato, c’è l’impianto progettato e realizzato dai Nervi per le Olimpiadi del 1960.

E non solo, perché oltre a un primo studio di fattibilità, al centro del confronto è finito anche il destino dell’area che interessa direttamente al presidente e senatore forzista Claudio Lotito. L’idea del patron della Lazio è ambiziosa e ha già ottenuto un primo assenso, messo nero su bianco in un parere informale dell’avvocatura capitolina: il club, qualora riuscisse a incassare tutti i pareri favorevoli necessari, potrebbe anche optare per l’acquisto dell’impianto — o per un affitto della durata di 99 anni — per poi avviare una complessa ristrutturazione. Lotito si è informato sia sull’acquisto sia sull’affitto del colosso realizzato per le Olimpiadi del 1960, ma resta il nodo dei vincoli. Il progetto dello stadio Flaminio prevede circa 50mila posti (fino a 50.570) per un investimento complessivo di circa 438 milioni di euro, finanziati soprattutto tramite mutui e autofinanziamento, con l’obiettivo di rendere operativo il nuovo impianto biancoceleste tra il 2029 e il 2030. Numeri e scadenze importanti. Ma i tifosi chiedono chiarezza. Dal Comune, dove ieri l’attenzione era concentrata sull’arrivo del progetto dello stadio dei giallorossi, filtra ottimismo, seppur prudente. «Se ne parlerà dopo le feste», si sente nei corridoi del Campidoglio. Tutti sanno che Lotito potrebbe tornare all’attacco in qualsiasi momento, magari chiedendo supporto al sindaco Gualtieri per convincere tutti gli enti coinvolti, comprese le Soprintendenze, a valutare la solidità dell’eventuale progetto biancoceleste.

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PROGETTO STADIO

Lazio-Flaminio, l’iter verso il progetto definitivo dopo l’ok dell’Avvocatura sul diritto di superficie

Dopo il via libera ricevuto dall’Avvocatura Capitolina sulla richiesta per l’ottenimento del diritto di superficie sull’area dello stadio Flaminio, il pool di professionisti selezionati dal presidente Claudio Lotito può mettersi al lavoro allo scopo di arrivare al deposito di un progetto definitivo: ecco l’iter, come riportato dal Corriere dello Sport.

Siamo a una svolta fondamentale per il Flaminio. Dopo l’ok ricevuto ieri dal Comune, che consentirà alla società di Lotito di acquistare l’impianto per mezzo di accordi di diritto privato, un team di esperti è al lavoro per limare i dettagli del progetto originale al fine di giungere a una versione preliminare da depositare in Campidoglio.

Completato questo step, è previsto un periodo di attesa di almeno due mesi, durante il quale è permesso a terzi interessati di presentare progetti alternativi. Decorso il termine senza inserimenti o ostacoli, può avere avvio la conferenza dei servizi preliminari, tenuta ad accertare l’eventuale pubblico interesse dell’Assemblea Capitolina.

Solo in caso di esito positivo, può avere luogo il deposito del progetto definitivo, che sarà oggetto di valutazione della conferenza dei servizi decisoria, chiamata a stabilire se il progetto elaborato da Lotito e dal suo team sia in grado di superare il vincolo della Soprintendenza. Un percorso ancora lungo e ricco di ostacoli quello che potrà restituire ai laziali il Flaminio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito in Campidoglio per il Flaminio: primo ok al diritto, attese risposte dalla Soprintendenza

Il presidente della Lazio lunedì ha avuto un altro incontro in Comune.

La questione Flaminio continua a tenere banco in casa Lazio. Lo stadio di proprietà unica vera via (più dell’idea di un eventuale ingresso in Nasdaq), scrive Il Messaggero, per rilanciare davvero le sorti della club.

Lunedì, si legge, Lotito è stato in gran segreto in Campidoglio. Incontro utile con Gualtieri, ma interlocutorio. Sentito infatti il parere dell’avvocatura, il sindaco ha aperto alla volontà del patron biancoceleste di acquisire il Flaminio attraverso il diritto di superficie, ma solo dopo aver ottenuto l’ok da parte della Soprintendenza di Stato cui spetta per legge la possibilità, in caso di cessione di bene vincolato come l’impianto di Nervi, di esercitare il diritto di prelazione.

Un parere positivo, conclude il quotidiano, all’operazione Lazio da parte delle Belle Arti servirebbe proprio ad azzerare questo rischio. Il patron va avanti per la sua strada.

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SOCIETA'

Lazio, cresce la quota di Lodovico Donà Dalle Rose: ha il 3% del club. Interesse sul Flaminio

Dietro alla Lazio Events di Claudio Lotito c’è anche una storica famiglia veneta, discendende anche da tre dogi, con una quota in aumento nel corso dell’ultimo anno. Dal verbale dell’ultima assemblea dei soci del club biancoceleste emerge anche una curiosità legata ai piccoli azionisti della società, tra i quali rispetto all’anno scorso è cresciuta la quota legata al nome di Lodovico Donà dalle Rose, con una percentuale di azioni pari a circa il 3% del club rispetto all’1,2% al 30 giugno 2024 (oltre a una quota in mano alla sorella Camilla per il 0,03% del capitale del club biancoceleste). All’assemblea, andata in scena lo scorso 28 ottobre, erano presenti gli azionisti solo per il 71% del capitale, di cui il 67% circa della Lazio, quindi l’intero azionariato non è noto.

Il nome Donà dalle Rose è strettamente legato non solo alla storia di Venezia, ma anche a quella di una società storica come la Marzotto. Tra gli antenati infatti sono presenti anche tre importanti dogi veneziani tra i protagonisti che siglarono la pace tra Venezia e il Papa: Francesco nel 1545, Leonardo nel 1608 e Nicoló nel 1640. Il tutto in una famiglia che ha visto anche due fratelli, Luigi e Nicolò Donà dalle Rose, tra i fondatori di Porto Rotondo, borgo della Costa Smeralda diventato uno dei luoghi del jet set in Sardegna.

Chi è Lodovico Donà Dalle Rose, i legami coi Marzotto

Il legame con la famiglia Marzotto dovuto al matrimonio tra Leonardo e Italia Marzotto, la figlia di Gaetano junior, il “rifondatore” dell’impero tessile vicentino. E in particolare il conte Andrea Donà dalle Rose, figlio di Leonardo e Italia, è diventato uno delle figure di spicco della Marzotto, diventandone vicepresidente nonché principale azionista fino alla morte avvenuta nel 2022. Nel corso del 2024, però, il gruppo Marzotto è passato nelle mani dello storico dirigente della società Antonio Favrin, che all’asta si è aggiudicato le quote per guidare il gruppo superando l’offerta di Lodovico Donà dalle Rose.

Quest’ultimo, figlio di Andrea, è il manager classe 1994 che ha acquisito le quote della Lazio. Attualmente ricopre il ruolo di business development manager di Marzotto SIM S.p.A., società di intermediazione mobiliare, dopo essere stato amministratore delegato di Manifatture Internazionali, holding di co-controllo del gruppo Marzotto. E in particolare l’interesse sembra essere sul fronte stadio: nel 2024 infatti la stessa Marzotto SIM aveva pubblicato una analisi relativa al possibile sviluppo del tema Flaminio per il club biancoceleste in cui veniva sottolineato come il progetto stadio possa rappresentare “una svolta per la Lazio, con un incremento del valore complessivo che può raggiungere il 323%”. Calcioefinanza.it

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PROGETTO STADIO

Lazio, Flaminio: incontro posticipato con Gualtieri. Attesa la risposta dell’Avvocatura sui diritti

L’incontro in programma per la giornata di ieri tra il presidente della Lazio Claudio Lotito e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, volto a un confronto sul tema dello stadio Flaminio, è stato rimandato alla prossima settimana.

Come riporta il Corriere dello Sport, il tanto atteso incontro sarebbe stato posticipato alla prossima settimana per motivi d’agenda. Nulla di preoccupante, dunque, per la Lazio, che resta ancora in attesa di risposte dall’Avvocatura comunale sulla richiesta del patron biancoceleste di ottenere i diritti di superficie sull’area. In tal caso, infatti, per Lotito diventerebbe più agevole accedere al mutuo e il Flaminio cesserebbe di essere parte del patrimonio indisponibile del Comune per passare ad un soggetto privato. Si resta in attesa, con l’obiettivo di concludere i discorsi entro la fine dell’anno.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Flaminio? I tifosi vogliono prima sapere se si potrà fare mercato a gennaio. Si deve sperare che…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Flaminio? Parliamo di una non notizia, non ci sono novità. I tifosi poi non vogliono sapere se tra qualche anno si farà lo stadio, ma se tra pochi mesi si potrà fare mercato. Interessa più ciò che accade ora. Le parole del presidente farebbero volare gli aerei ma poi i fatti sono altri.

Magari l’incontro con la società per parlare di mercato ci sarà in questi giorni ma Sarri non riceverà garanzie perché al momento non le ha nemmeno Lotito. Si tratterebbe di un incontro assolutamente interlocutorio. Solodopo i primi giorni di dicembre si potrà sapere di più, una volta conosciuto il responso della commissione.

Il problema sarà vendere i giocatori, per poi trovare quei giocatori che Sarri si aspetta, che sia un regista o un esterno. Dobbiamo sperare che arrivino delle offerte e devono essere congrue. I giocatori in partenza sono quelli che non hanno mercato.

Qualcuno dovrebbe spiegarmi se il lavoro di Fabiani può essere promosso. La rabbia dei tifosi è tanta. Consiglio di tenersi la rabbia per gennaio, se c’è da elogiare elogio, se c’è da criticare critico. Sarri ha detto che la classe arbitrale non è all’altezza, e criticare le sue parole da parte della società non ha senso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Flaminio, Cardone: “Al Comune non si può rimproverare niente. Lotito è in pressing su Gualtieri, ecco perché…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Stando a quello che ci risulta Lotito è in pressing su Gualtieri per capire l’esito del parare dei legali del Campidoglio sulle sue richieste: comprare il Flaminio o ottenere il diritto di superficie. Ci sarebbe addirittura ottimismo sull’ok della Sovrintendenza, c’è apertura. La Roma nuoto non è nemmeno stata presa in considerazione. Stanno aspettando, al Comune non possiamo rimproverare nulla.

Io credo che Lotito abbia cambiato idea o piano sul Flaminio perchè si è reso conto che è importante patrimonializzare il Flaminio; è talmente netta la sterzata che me l’hanno comunicata così. So che la logica è la patrimonializzazione, in caso negativo per adesso stanno insistendo per avere una risposta su questo. L’aumento di capitale è disposto a farlo solo per il Flaminio”.