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Dele-Bashiru si presenta: “Lazio, non vedo l’ora di iniziare. Io centrocampista box to box, mi ispiro a Yaya Touré”

Ieri il neo-tecnico Marco Baroni, domani in sala stampa sarà la volta di Noslin e Tchaouna, oggi arrivano anche le prime parole laziali del centrocampista nigeriano Fisayo Dele-Bashiru: “Sono entusiasta di entrare a far parte della Lazio – ha detto a Lazio Style – . Sono in un club importante, con tifosi incredibili, in una grande città. Non vedo l’ora di iniziare la stagione. Il primo interesse del club per me risaliva già a gennaio, ma in quel momento ero solo concentrato sul finire la stagione con l’Hatayspor. Incosciamente però già sapevo quello che volevo e che questa fosse la prossima destinazione. Spero di giocare quante più partite possibili, sperando di riuscire a vincere qualche trofeo e terminare la stagione tra le prime quattro in classifica. 

Il mio idolo è da sempre Yaya Touré – continua l’ex Manchester City . Mi reputo un centrocampista box to box, mi piace correre e andare al tiro. Proprio per questo mi sono sempre ispirato a lui, provo a replicare il suo modo di stare in campo. Mi auguro che le mie caratteristiche possano sposarsi con la Serie A. La League One era molto fisica, con tanti contrasti aerei. Ma penso che in, Italia con l’intensità e la tattica che contraddistingue ogni gara, posso crescere ulteriormente.

Ho visto molte gare della Lazio, soprattutto la scorsa stagione in Champions League per vedere come giocava. È un grande club, tutti lo sanno. Mi piace molto il modo di giocare. Ho visto anche qualche partita del Verona di mister Baroni, mi piace molto il suo stile di gioco per questo voglio vivere subito questa nuova avventura. Sono un ragazzo semplice, sicuro di sé, mi piace divertirmi con i miei amici. Spesso andiamo a mangiare fuori insieme. Anche mio fratello Tom è un calciatore: gioca nel Watford. Stiamo facendo entrambi bene, siamo felici e rendiamo orgogliosa la nostra famiglia. Non so perché sul web ci sia scritto che sono nato ad Amburgo (ride, ndr.). Posso confermare che sono nato a Lagos, in Nigeria.

Potersi allenare nell’Academy del City è stato straordinario. Le infrastrutture sono pazzesche, ci sono tutti i servizi, è il luogo perfetto per crescere per un giovane calciatore sotto ogni aspetto. Anche allenarsi con la prima squadra mi ha aiutato tanto. Penso che per la formazione dei calciatori sia perfetto potersi allenare lì. Conosco alcune parole in italiano: ciao, arrivederci, fratello. Ai tifosi dico che gli voglio già molto bene e che non vedo l’ora di iniziare la stagione. Vi chiedo di supportarmi il più possibile, prometto che darò il 100% ogni partita per regalarvi una stagione positiva”.

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Lazio, secondo giorno di visite e test atletici tra Formello e Isokinetic

Ieri il raduno, la conferenza stampa di Baroni (assieme a Lotito) e le visite mediche per una parte della rosa, gli altri test e controllori proseguono invece nella giornata di oggi, sempre tra il centro sportivo e l’Isokinetic. E’ un’altra giornata importante, dunque, in casa Lazio, col secondo giorno di visite mediche. Il primo ad arrivare all’Isokinetic per i test atletici è stato Luca Pellegrini, seguito poi da Romagnoli e Rovella.

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Entusiasmo Baroni: “Il mio momento più alto. Voglio coraggio e passione, una Lazio che emozioni. Mercato? Guardo a quello che ho” (AUDIO)

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Entusiasmo Baroni: “Il mio momento più alto. Voglio coraggio e passione, una Lazio che emozioni. Mercato? Guardo a quello che ho” (AUDIO)

La presentazione del nuovo tecnico della Lazio, Marco Baroni, presso la sala stampa del centro sportivo di Formello:

Come dovrà essere la sua Lazio?
“Noi da subito dobbiamo iniziare a lavorare duramente, so che sto ereditando una squadra che ha cultura del lavoro. Dovremo semplicemente intensificare ancor di più. Uno degli aspetti importanti è legato ai valori, l’ho portato in tutte le mie squadre e per me è fondamentale. Questo fa la differenza nelle piccole cose e questo aspetto si ricongiunge allo spirito laziale, questo lo voglio vedere da subito. Nel calcio non c’è tempo, dobbiamo lavorare immediatamente sulla dedizione, sulla passione e attaccati al lavoro. Quando una squadra va sul campo e dimostra a chi la osserva queste componenti di compattezza, equilibrio, lavoro e qualità il pezzo più importante è stato già fatto”.

Cosa ha provato quando ha ricevuto la chiamata della Lazio?
“Sono felice, è il punto più alto della mia carriera e c’è consapevolezza di questo. C’è voglia di lavorare, di sentire la sfida. Io sono un allenatore che ama le sfide, voglio una squadra pronta ad aggredire, la mia squadra non deve giocare per sé stessa ma per la gente”.

Cosa porta da Verona in questa esperienza a Roma?
“Ho sempre avuto un principio fin da quando giocavo, o vinco o imparo. L’esperienza di Verona è stata bellissima, nella vita hai tanti modi per affrontare una difficoltà, ma per me è un’opportunità. La trasformazione che c’è stata ha rappresentato il momento più bello, ci portiamo dietro un vissuto importante ma sappiamo che qui è tutto diverso. So di dover fare un calcio diverso, c’è qualità, sono andati via giocatori importanti che hanno fatto la storia, ma abbiamo preso giovani ragazzi che dovranno partire con entusiasmo, coraggio ed equilibrio. Voglio che la squadra faccia un calcio che emozioni”.

Cosa pensa del mercato? Cosa manca a questa rosa?
“Non guardo mai a cosa manca, ma a quello che ho. Sono arrivati giocatori giovani, le parole del presidente hanno fatto piacere, questo ringiovanimento è legato al calcio che vogliamo proporre. Metto sempre il giocatore al centro del progetto, il compito mio e dello staff sarà quello di prendere l’atleta e di valorizzare le sue caratteristiche all’interno del collettivo. La parola collettivo è fondamentale, il valore di ogni singolo giocatore non fa mai il valore del collettivo. Lì dovrà esserci la nostra crescita individuale e di squadra”

Avete fissato con la società un obiettivo? Ha intenzione di partire dal 4-3-3 o dal 4-2-3-1?
“Sicuramente l’impianto sarà di una difesa a quattro con doppio esterno, all’interno di questo ci saranno delle possibili variabili. Da lì però non ci spostiamo, poi è chiaro che questo sia solo l’impianto, poi c’è la parte più importante con la squadra che deve avere compattezza, equilibrio e ferocia. Bisogna andare a prendere gli avversari, a me piace un calcio dinamico e di ritmo. È chiaro che parto sempre dalla squadra e dal lavoro per creare un obiettivo, l’obiettivo è quello di migliorare sicuramente il campionato dello scorso anno, abbiamo 47 partite, l’obiettivo primario è quello di farne molte di più. Giocheremo più di 5000 minuti, servirà tutto l’organico, ogni giocatore deve giocare qualsiasi minuto al proprio massimo”.

Cosa possono dare i giocatori che hanno fatto la storia recente della Lazio e che sono rimasti?
“Possono dare tantissimo, non parliamo di senatori. Ho parlato di cultura, questa squadra ha cultura. L’integrazione tra i nuovi sarà fondamentale, ma la cosa primaria è la presenza di giocatori importanti, li ho salutati oggi, ho visto gente vogliosa. A me questo interessa, interessa portare in campo un clima di fiducia e di gioia nel lavoro. Queste sono le cose più importanti, quando ti alleni forte hai il senso del lavoro e del sacrificio, si gioca come ci si allena. Questa è la sfida con la squadra”.

Gasperini ha valorizzato il suo lavoro, ha percepito un cambiamento nei suoi confronti dopo queste parole? Dele-Bashiru può giocare nei tre centrocampisti?
“Mi riconduco alle parole di Gasperini che mi hanno fatto piacere, ma rimaniamo sul senso delle sue parole. Spesso un allenatore viene valutato per un trofeo, ma vince un allenatore e ci sono allenatori che vincono nel loro obiettivo che può essere una salvezza. Questo era il messaggio, poi mi fa piacere perché c’è stima reciproca ma non penso fosse riferito solo al mio nome ma agli allenatori che insieme allo staff, ai giocatori e ai tifosi raggiungono questo obiettivo. Perdonatemi, non vorrei parlare dei singoli giocatori. Abbiamo scelto e valutato dei giocatori per le loro qualità e devo farli entrare nei nostri schemi grazie al lavoro anche dello staff, poi si mette sempre il giocatore al centro. Ci deve essere subito una grande conoscenza per cercare di far esprimere al meglio il singolo giocatore”.

Si aspettava di poter avere un’occasione del genere prima?
“Io non guardo mai indietro, guarda sempre avanti. Di dietro mi porto le esperienza, ciò che è fatto ieri però è già passato. La mia attenzione è rivolta all’oggi, il mio primo e unico pensiero è la Lazio. Poi è chiaro che ognuno si porta dietro un bagaglio esperienziale, ma siamo tutti pronti per questa meravigliosa occasione”.

Come la fa sentire il momento di contestazione della tifoseria nei confronti della società?
“Il sentimento è uno dei valori e degli aspetti in cui credo e a cui sono sempre legato. Il nostro sentimento, quello mio e della squadra deve essere legato ai tifosi. Il primo passo deve farlo la squadra con quei componenti di cui ho parlato prima. Se la squadra suda la maglia, si spende e lotta con coraggio, questo è ciò che tutti vogliono vedere. Ecco perché la mia attenzione è rivolta a quello, al lavoro che dovremo fare insieme alla squadra”.

Le due dimissioni di Sarri e Tudor in pochi mesi l’hanno fatta riflettere?
“No, ho grande rispetto per chi ha lavorato qui, principalmente professionale. Sono però momenti e storie diverse, sono convinto della mia scelta, questi problemi non li ho mai avuti e non li avrò neanche quest’anno. Tutti insieme dovremo cercare di lavorare sul coinvolgimento di tutte le componenti, non si raggiungono obiettivi se non siamo tutti insieme e questo è l’aspetto più importante su cui lavoreremo”.

È opportuno avere un’altra figura tra lei e la società per gestire lo spogliatoio?
“No, io non vedo queste problematiche. Qui c’è un gruppo di lavoro forte, un gruppo di ragazzi che ha voglia. Io ricorderò la fortuna che abbiamo, ricorderò ogni giorno che quello che spendiamo in campo è una fortuna. Quando ci sono tutte le componenti di cui ho parlato prima io non vedo altre problematiche. Questo aspetto non mi mette timore, sono certo di questo”.

Ha fatto delle richieste primarie a livello di mercato? Ha dichiarato dei giocatori incedibili?
“Il coinvolgimento è stato totale, dall’inizio. Sono arrivato nel momento giusto quando c’erano da fare delle situazioni le abbiamo analizzate insieme. C’è stato un coinvolgimento totale da parte del presidente e del direttore, sono state fatte delle uscite che ha spiegato il presidente. Noi non mandiamo via nessuno, ma serve quello che ho elencato prima. Dobbiamo avere giocatori che hanno il sentimento, la voglia e la determinazione per affrontare un’annata che vogliamo rendere importante. Ho delle coppie in ogni ruolo e non vedo l’ora di lavorare con i ragazzi”.

Ci può presentare il suo staff? Greenwood può alzare l’asticella?
“Il valore del giocatore lo conosciamo, so che è un giocatore bravo che può giocare sull’esterno. Di questa situazione non voglio parlare, non voglio parlare di singoli e di situazioni di mercato. Qui ho portato dei collaboratori, il mio secondo Del Rosso, due preparatori atletici, un collaboratore e due match analyst. Poi abbiamo trovato qua Viotti e Lamberti con cui ho già parlato, due ragazzi giovani cui ho trasmesso la mia energia. Siamo uno staff a porta aperta, chi lavora forte dalla mattina alla sera trova l’ambiente ideale. Chi ha meno voglia ha un problema, ma non è questo il caso”.

C’è stato un contatto con Maurizio Sarri?
“C’è stata una telefonata ma solo di saluti. Con Maurizio c’è stima, quando ero già stato annunciato ci siamo sentiti. Ci siamo incrociati nei campionati di C2, c’è stima professionale e un buon rapporto umano. Anche io ho molta stima del suo lavoro”.

Che Lazio dobbiamo aspettarci sotto la guida Baroni?
“Conosco benissimo la storia della Lazio, io voglio un calcio aggressivo. Ho studiato la squadra e ho guardato quanto fatto lo scorso anno, a me non piace molto attendere e per questo andremo a lavorare con la squadra. Io parto sempre da quello di cui ha bisogno la squadra per fare risultato. Ho in testa un calcio da fare, studiando ogni singolo componente credo si possa mettere in atto”.

Ha parlato di una difesa a 4 e di due esterni, può pensare alla doppia punta?
“A me piace giocare con i due esterni e la difesa a quattro, vi ho dato un impianto. All’interno di questo ci possono essere delle variabili anche a seconda della partita, non sono ingessato in un sistema di gioco. Contro la Lazio con il Verona siamo partiti a 4 ma avevamo delle difficoltà e ci siamo messi a specchio con la difesa a tre. È chiaro che poi vado a leggere la partita, in un calcio dinamico non creo un modello dal quale non si può uscire. Tendenzialmente l’impianto su cui costruire è quello, poi vedremo le varianti”.

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FORMELLO – Raduno, visite e test, la Lazio riparte (VIDEO)

Day one a Formello, la Lazio si raduna a tre giorni dalla partenza per il ritiro ad Auronzo di Cadore: giornata di test atletici e visite per il gruppo di Marco Baroni che alle 12,00 si presenterà in conferenza stampa. Nei video gli arrivi presso il centro sportivo di Rovella, Pedro e Romagnoli.

Presenti nel centro sportivo Lazzari, Casale, Romagnoli, Pellegrini, Rovella, Cataldi, Mandas, Andre Anderson, Pedro e Immobile. All’Isokinetic per l’idoneità sportiva presenti Milani (della Primavera, partirà in ritiro), Basic, Cancellieri e Akpa Akpro

Il lunedì biancoceleste non si concluderà prima di pranzo a Formello. L’ultimo appuntamento è per le ore 18 in Campidoglio, dove arriverà il presidente Lotito per parlare con il sindaco Gualtieri. Tema centrale lo stadio, con la Lazio che introdurrà il proprio progetto per la riqualificazione del Flaminio, finito nel mirino anche della Roma Nuoto. Un day one per la stagione biancoceleste ricco di appuntamenti, un inizio che fa già capire quanto sarà intensa la stagione che inizia oggi.

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Raduno, Baroni e Flaminio: lunedì di fuoco in casa Lazio

Inizia ufficialmente oggi la stagione 2024/25 della Lazio con il primo giorno di raduno in quel di Formello. Una stagione delicata per una Lazio che ha cambiato tanto e che ha rinunciato a dei pilastri dello spogliatoio come Luis Alberto e Felipe Anderson. Sono già arrivati i sostituti, almeno sulla carta, con Noslin per il mago e Tchaouna per Anderson. A loro due si è aggiunto anche Dele-Bashiru, ufficializzato nella giornata di sabato e acquistato per sei milioni di euro dall’Hatayspor. Tre operazioni che non hanno particolarmente entusiasmato i tifosi, così come non ha scaldato la piazza la scelta di puntare su Marco Baroni. Eppure Lotito ieri al Messaggero ha voluto sottolineare quanto si è investito in estate: “Abbiamo già speso 40 milioni tra cartellini e commissioni per giovani promettenti, altro che ridimensionamento. Quello che abbiamo fatto noi non l’ha fatto nessuno finora”. 

Tra i vari appuntamenti di quest’oggi alle 12 c’è la conferenza stampa di Marco Baroni. Una conferenza stampa attesa dal mondo laziale per avere una prima impressione e un primo riscontro a quasi un mese dalla scelta di puntare su Marco Baroni. Il lunedì biancoceleste non si concluderà prima di pranzo a Formello. L’ultimo appuntamento è per le ore 18 in Campidoglio, dove arriverà il presidente Lotito per parlare con il sindaco Gualtieri. Tema centrale lo stadio, con la Lazio che introdurrà il proprio progetto per la riqualificazione del Flaminio, finito nel mirino anche della Roma Nuoto. Un day one per la stagione biancoceleste ricco di appuntamenti, un inizio che fa già capire quanto sarà intensa la stagione che inizia oggi.

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Lazio, Baroni si presenta a Formello: ecco quando

Un premio alla carriera, un arrivo turbolento in virtù delle vicissitudini della Lazio, l’attesa per l’inizio della nuova avventura e finalmente anche la presentazione ufficiale. Il giorno dell’incontro con la stampa di Marco Baroni a Formello è arrivato: l’appuntamento è per lunedì 8 alle ore 12,00 all’interno della sala stampa del centro sportivo biancoceleste che proprio in quella giornata ospiterà il raduno della squadra e di tutto lo staff. Tre giorni dopo, poi, la partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Baroni full-immersion a Formello: tra due settimane il raduno

Il nuovo allenatore biancoceleste, Marco Baroni, come riporta il Corriere dello Sport ha prolungato la sua permanenza a Formello per continua a lavorare sulla sua nuova Lazio. Marco Baroni sta costruendo insieme a Lotito e Fabiani la Lazio che verrà. Ha preso in eredità una squadra orfana di Igor Tudor che si sperava sarebbe stato il trascinatore biancoceleste anche per il prossimo anno. Baroni ha prolungato il suo periodo all’intero del centro sportivo di Formello per rimanere in contatto ed avere continui colloqui con il presidente Claudio Lotito e il ds Fabiani. Ha assistito alla trattativa per Tchaouna e ed pronto ad abbracciare lui e Dele-Bashiru. Ora, con le altre trattative in corso tra cui quella legata a Samardzic, Baroni pensa già al ritiro ad Auronzo, che avrà inizio l’8 luglio.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Tchaouna a Formello: ecco la firma (AUDIO)

Loum Tchaouna sta per diventare, anche ufficialmente, il primo colpo del mercato estivo della Lazio. Infatti, dopo aver raggiunto l’intesa con la Salernitana, alla quale saranno versati gli 8 milioni di euro della clausola rescissoria, ora si sta chiudendo con l’esterno classe 2003. In questo momento, Tchaouna è proprio a Formello con il suo entourage per firmare il suo contratto da 1 milione di euro a stagione che lo legherà alla Lazio fino al 2029. Dopodiché arriverà l’annuncio nelle prossime ore da parte della società biancoceleste, che lo ha (ormai) acquistato per far sì che Tchaouna prenda tatticamente (e non solo?) il posto di Felipe Anderson.

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DICHIARAZIONI

Tudor: “Modello Atalanta da seguire. Alcuni perfetti, altri faticano. Qui per essere importante nella programmazione, Kamada vuole restare” (AUDIO)

Igor Tudor in conferenza stampa alla vigilia dell’ultimo match di Serie A, Lazio-Sassuolo: “Vogliamo finire nel miglior modo possibile, facendo una bella gara e mi aspetto una grande Lazio contro una squadra già retrocessa. Questo potrebbe far sembrare la partita in un certo modo ma non mi fido. Dobbiamo dare il massimo”.

L’Atalanta può essere un modello per la Lazio?

“Il calcio di Gasperini lo conosciamo tutti, fa bene da tanti anni. Lui come la società ed è un modella da seguire. La crescita ha permesso loro di avere una grande squadra, con programmazione, idee e con l’allenatore al centro del progetto. Questo è il modello da seguire non solo in Italia, anche nel resto d’Europa”.

La rosa va rivoluzionata?

“C’è gente perfetta che può rimanere, altri invece che fanno più fatica. Devo comunque fare i complimenti alla squadra, mi hanno dato tutti disponibilità e siamo andati bene. Domani ci siederemo e programmeremo il futuro e la prossima stagione”.

Kamada è in bilico. Sta cercando di capire se resterà alla Lazio?

“La sua volontà di rimanere c’è. Dovrà vedersi con la società per andare avanti. Ripeto, la volontà del giocatore c’è, speriamo di arrivare al dunque molto presto.”

Cosa c’è da migliorare in vista della prossima stagione?

“Credo non ci sia mancato nulla, anzi abbiamo fatto tante buone cose facendo bene dalla prima all’ultima gara, poi non si possono vincere tutte, non ci riescono neanche Manchester City e Real Madrid. Sono contento del lavoro fatto e fiducioso per il futuro, c’è una buona base per fare bene. Il bilancio è positivo”.

Si ripartirà dai giovani o si cambierà per avere giocatori diversi?

“Ne discuteremo, tutti i club vogliono giocatori forti e giovani. Tutti vogliono giovani fenomeni che ti portano subito a fare risultato. Bisogna vedere ed essere bravi nel creare la squadra, come in ogni settore del lavoro la qualità serve e bisogna essere bravi a scegliere bene, a quel punto si farà una bella stagione, sennò non si fa bene. La bravura è ciò che fa la differenza. Vedremo se saremo in grado di fare il lavoro sul mercato in modo giusto e far contenti tutti quanti”.

Ha detto che il modello Atalanta è da seguire anche perché mette l’allenatore al centro del progetto. Si sente così alla Lazio?
“Mi sento importante sotto tutti i punti di vista. Quando ci siamo parlati all’inizio gli accordi erano questi, altrimenti non avrei accettato. La Lazio ha sempre dato importanza all’allenatore e lo ha protetto. Questo mi è piaciuto ed è una delle ragioni che mi ha fatto decidere di venire qui. Abbiamo fatto due mesi buoni con il direttore, ora dobbiamo fare un grande lavoro di programmazione per la prossima stagione, perché se sbagliamo poi soffriremo. Devo essere importante nelle scelte, dopo la partita ci metteremo a lavoro”.

Sarà l’ultima partita di Felipe Anderson. Fosse stato per lei lo avrebbe blindato?
“Lo conoscete meglio di me. Quello che ho visto io è un ragazzo che tutti vorrebbero avere, eccezionale e anche troppo buono dal punto di vista umano. Sorride sempre, non fa casini e ha valori umani che nello spogliatoio servono sempre. Poi c’è il giocatore, completo, che può giocare ovunque. Ho detto tutto con le mie parole e ho risposto in questo modo alla domanda”.

Ha un rimpianto per non essere arrivato a fine campionato in lotta per la Champions?

“Dal punto di vista mentale siamo cresciuti abbastanza. L’ultima gara contro l’Inter ne è la dimostrazione. Avevano già vinto ma hanno messo in campo la formazione migliore. Noi abbiamo messo la giura cattiveria in campo, ho visto tutte la partite della Lazio quest’anno e ho avuto buone risposto, visto che l’Inter è una squadra dell’altro mondo. Abbiamo fatto anche alcuni sbagli ma è normale. Dobbiamo imparare in fretta e in questi mesi ho scoperto qualcosa dei miei giocatori”.

Domani ci sarà il saluto a Eriksson, ha mai parlato con Boksic di lui?

“Sarà un momento emozionante, Alen mi parlava tanto delle sue dote come persona e allenatore. Sicuramente sarà un piacere vedersi, sentire le sue parole sarà emozionante. Magari ci darà le motivazioni per fare una bella gara”.

Come può mettervi in difficoltà il Sassuolo?

“Sotto tutti i punti di vista. Il Sassuolo per rosa non merita la retrocessione. Io non mi fido di niente e di nessuno, ne ho già parlato con i ragazzi. Ci sono migliaia di esempi di partite che sembravano già vinte e non lo sono state. Io l’ho preparata come una finale”.

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ESCLUSIVE

Kamada-Lazio, ecco la svolta: gli agenti a Roma la prossima settimana

Per Igor Tudor di fatto è diventato imprescindibile. Daichi Kamada, come noto, entro il 31 maggio dovrà decidere se esercitare l’opzione per restare alla Lazio o cambiare aria.

L’accordo firmato la scorsa estate prevede infatti altri tre anni a circa 3 milioni netti l’anno. Il centrocampista giapponese, arrivato a parametro zero dall’Eintracht Francoforte, dopo un inizio decisamente buio con Maurizio Sarri in panchina, ha visto svoltare la propria stagione con l’arrivo di Igor Tudor. Il croato, tolti i 18 minuti nella gara di andata di Coppa Italia con la Juventus e il ritorno saltato per affaticamento al polpaccio, ha sempre schierato il numero 6 da titolare.

In casa Lazio bocche quasi cucite, ma trapela comunque un leggero ottimismo. Per capire il colore della fumata potrebbe non servirà aspettare molto. Gli agenti del giocatore, Roberto Tukuda e Manuel Ferreira, come raccolto in esclusiva dalla nostra redazione, saranno a Formello la prossima settimana per valutare il futuro del proprio assistito.

Kamada avrebbe in mano un’offerta da 5 milioni del Christal Palace, ma al momento certezze sulla sua decisione non si registrano. La prossima settimana dovrebbe essere decisiva per capire se Tudor potrà contare sul suo “Intoccabile” anche la prossima stagione.

Gianluca La Penna