Categorie
COPPA ITALIA DICHIARAZIONI

Atalanta-Lazio, Sarri: “Una gara non vale la stagione, ma voglio rifarmi in Coppa Italia. Per fare di più serve qualità” (AUDIO)

La conferenza stampa del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia con l’Atalanta:

Domani partita salva-stagione o sbagliata come definizione?

Una definizione tipicamente giornalistica, non ce n’è una che salva la stagione. Questo messaggio è da addetto ai lavori. Dal punto di vista mediatico esistono poi queste definizioni.

Nelle scelte saranno decisive le indicazioni da Napoli?

No, ma le indicazioni dagli allenamenti. Poi ci sono tante riflessioni, abbiamo 4-5 calciatori che sono quasi guariti clinicamente, poi tra la guarigione e la prestazione agonistica ci sono 25 giorni di differenza. Alcuni hanno un minutaggio limitato, sarà fondamentale in una gara di cui non conosciamo la durata.

La Coppa Italia può far diventare questo un anno uno e non un anno zero? Il piano partita sarà come quello di Napoli?

Io devo fare l’allenatore e delle valutazioni. Questa manifestazione dura 5 partite, non può essere indicativa sulla stagione. L’Atalanta ha caratteristiche che possono diventare come quelle del Napoli a volte, delle similitudini ci sono, poi sono diverse le caratteristiche individuali.

Tre centravanti diversi nelle ultime tre gare.

Sono entrate in gioco anche le condizioni individuali. Noslin è uscito da Napoli con un po’ di acciacchi. Vediamo domani.

La Lazio supera i propri limiti contro le grandi squadre: questione di motivazioni o caratteristiche?

Il discorso delle motivazioni è essenziale, però non può essere l’unica spiegazione, Magari per caratteristiche ci sposiamo meglio contro squadre che fanno la partita, e non quando la dobbiamo fare noi. Questo può spiegare certi risultati. Dobbiamo lavorare per trovare più continuità. 

Come sta Basic?

È stato due mesi e mezzo fermo. Una volta rientrato, ha fatto molta fatica a Firenze, meno a Napoli. Sembra in evoluzione positiva, non so però quanti minuti abbia.

La semifinale di Coppa Italia dopo quella saltata con la Juve per le dimissioni nel 2022-23. Un aspetto simbolico in più per lei?

Io ho perso una finale ai rigori, poi ne ho persa un’altra in Inghilterra al settimo rigore. Prima di tutto mi piacerebbe passare e farne un’altra.

Come sta Maldini? Noslin lo insidia?

Maldini è guarito clinicamente, ha una tendinopatia cronica. Ha momenti in cui sta molto meglio, altri in cui l’infiammazione è invalidante. Oggi sembra meno infiammato, però quanto può giocare non lo so. Può giocare, ma quanto non lo so. A cinque cambi mi devo fermare. Noslin sta bene, ha preso due-tre colpi ma è roba normale. Se ci fosse stata la partita dopo 7 giorni non sarebbe successo nulla. Dia sta bene. Sono tutte soluzioni da prendere in considerazione, quanto non sei sicuro dei 90 minuti l’ideale sarebbe farli partire perché così non si sprecano i cambi, ma a un certo punto mi devo fermare, sennò finisco gli slot al primo tempo. Buttare giù la formazione così è difficile.

La Lazio arriva da una partita convincente, quanto è stata importante una vittoria così?

Sono sempre importanti, questa squadra è stata 13-14 mesi senza due vittorie consecutive. Ultimamente la Lazio sta facendo risultati con più continuità, la mancanza di continuità è sempre stato un difetto che stiamo cercando di togliere. La sosta ci ha un po’ interrotto le inerzie positive, stiamo cercando di lavorare ma non so se abbiamo risolto questo difetto.

Importanza dei tifosi stamattina?

Bella mattinata per noi, impegnativa perché una partita così richiederebbe una tranquillità maggiore. Ma ci fa piacere, abbiamo visto tante famiglie e tanti bambini, quando si avvicinano al calcio è sempre importante. Ora ci piacerebbe ritrovarli allo stadio.

Marusic può giocare? Rovella ha finito la stagione?

Marusic ha fatto una buona parte della seduta con la squadra esclusa la parte iniziale con un’attivazione particolare. Domani mattina risollecitiamo di nuovo e vediamo, è fermo da un paio di settimane, oggi era la prima seduta con noi. Io tutti e 5 i giocatori che non stanno bene non li posso rischiare. Rovella sembra abbia avuto il via libera dai medici per avere qualche impatto sulla spalla operata, farà ancora una settimana a parte, poi forse rientrerà in gruppo. Spero di riaverlo per qualche partita.

Aveva parlato di base da costruire per il futuro, l’obiettivo da inseguire domani è il massimo che può raggiungere questo gruppo o si può puntare a qualcosa in più?

Questo gruppo ha avuto 52 infortuni, quanti punti ci ha levato non lo so. Evidente che certe partite ci sono stati episodi arbitrali, quanti punti ci ha tolto non lo so. Stessa cosa i tifosi allo stadio. Il gruppo poi va implementato con determinati valori.

La Lazio spesso ha sofferto sui cross alle spalle dei terzini. Quanto complicato evitare situazioni così?

L’Atalanta è famosa in tutta Europa per le situazioni quinto-quinto, non penso sia diventata famosa per i gol solo contro noi. Noi siamo migliorati molto nel palleggio, se uno legge i commenti sembra che abbiamo vinto in contropiede. Il primo gol arriva dopo un minuto di possesso palla. Il secondo gol arriva da un’uscita dal basso. Come quando dicono che le difese a zona sui calci piazzati non si possono fare, i numeri dicono il contrario. Non saremo mai una squadra dal fine palleggio, ma siamo cresciuti. Il palleggio deve essere rapidissimo e va trasportato velocemente nella metà campo avversaria.

Cancellieri o Isasken?

L’unica cosa su cui non ho dubbio, è che ho fame. Sono due giocatori che hanno tantissimi pregi e qualche difetto. La scelta in stagione l’ho fatta sempre in basa al momento. Cancellieri ha iniziato meglio, poi Isaksen ha dato di più, ora ristà in forma Cancellieri. Isaksen ha sofferto mentalmente l’eliminazione con la Danimarca, ora mi sembra che stia meglio.

Categorie
FORMELLO NEWS

FORMELLO – Lazio, vigilia con i tifosi in un ‘Fersini’ non pieno: cori per Sarri, squadra e Lotito… Marusic in gruppo, indizio negativo per Noslin… (VD/FT)

FORMELLO Porte aperte prima del crocevia di Bergamo. La Lazio torna alle abitudini del passato, c’è una finale di Coppa Italia in palio che può salvare la stagione. C’era soprattutto la necessità – oltre che l’opportunità – di un momento di contatto con la propria gente dopo mesi di distanza e contestazione. Per questo, non è stato un abbraccio totale. La Curva Nord ha scelto di non esserci, dando appuntamento a Fiumicino prima della partenza per Bergamo. Non a caso gli spalti del ‘Fersini’ questa mattina dalle 10,00 hanno presentato degli spazi vuoti. L’accesso è stato consentito tramite prenotazione on-line a circa un migliaio di tifosi. Durante la rifinitura (iniziata alle 11,00 e terminata in separata sede) pre-conferenza stampa, in realtà, erano circa in 700 ad intonare cori per Sarri, a caricare la squadra con particolare trattamento riservato a Pedro e Cataldi. Non sono mancati anche cori di dissenso nei confronti del presidente Lotito. Comandante e giocatori rispondono, ringraziano e lavorano in campo e studiano le mosse anti-Palladino.

Si è rivisto Rovella, ha svolto il provino tanto atteso Marusic. Il montenegrino dopo una prima parte con il resto del gruppo, ha continuato in modo differenziato, per poi svolgere la partitella con i compagni a campo ridotto. A Bergamo ci sarà, non facile pronosticarlo titolare a dieci giorni dalla lesione di primo grado al polpaccio. Lazzari potrebbe giocare la terza di fila da titolare, ma il nodo va sciolto.

Ballottaggi aperti negli altri due settori: Basic se la gioca con Dele-Bashiru, Cancellieri con Isaksen, Noslin con Maldini, senza dare per scontata l’esclusione di Dia. Indizio: questa mattina l’olandese non è stato utilizzato al centro dell’attacco. Parte in svantaggio?

Categorie
TIFOSI

Lazio, il tifo organizzato: “Non saremo a Formello. Maxischermo? A breve novità”

Arrivano novità su come i tifosi della Lazio gestiranno le prossime ore, che condurranno la squadra verso la gara dell’anno, quella di semifinale di coppa Italia a Bergamo contro l’Atalanta, dove ci saranno tifosi biancocelesti, ma solo quelli non residenti nella regione Lazio.

Il tifo organizzato ha spiegato come verranno gestite le prossime ore, svelando che i gruppi non saranno a Formello domani mattina (il Fersini è comunque sold out per la prima parte della rifinitura che la società ha deciso di aprire) e che sarà possibile seguire la sfida tutti insieme. Le loro parole:

“Maxischermo? Mercoledì, dalle 18.00 in poi ci riuniremo per tifare la LazioAbbiamo risolto i problemi burocratici, mancano le ultime scartoffie con il Comune e l’ok della Questura. Domani comunicheremo il luogo dove vedere la partita. I cancelli aperti a Formello? Lasciamo a tutti la possibilità di fare quello che vogliono, ma il tifo organizzato non sarà presente.”

Attese dunque novità sul luogo dove i tifosi biancocelesti si ritroveranno mercoledì per sostenere la squadra di Maurizio Sarri nella sfida di coppa Italia. Trasferta vietata, la protesta contro la società prosegue, ma i laziali di lasciare sola la squadra non ne hanno intenzione.

Categorie
RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio, vigilia con il pieno a Formello. Ma il tifo organizzato valuta un altro scenario per spngere la squadra in finale

In vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, la società ha annunciato l’apertura dei cancelli del centro sportivo di Formello per domani, martedì 21 aprile, permettendo ai sostenitori di assistere alla prima parte dell’allenamento di rifinitura e di caricare la squadra prima di questo match decisivo.

La proposta della Lazio arriva in un momento molto delicato. Da mesi, infatti, è in corso una dura contestazione contro la dirigenza, che ha portato i tifosi a disertare l’Olimpico in quasi tutte le partite casalinghe. Ora i sostenitori sono di fronte a un bivio: accettare l’invito ed entrare a Formello, oppure mantenere la linea della protesta.

Tra le varie opzioni, sta prendendo quota l’ipotesi di un terzo scenario: i tifosi potrebbero decidere di non varcare la soglia del centro sportivo, preferendo organizzare un momento di tifo e vicinanza alla squadra restando all’esterno dei cancelli. Questo permetterebbe di sostenere i giocatori senza dover scendere a compromessi con la società. Tuttavia, come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, la comunicazione ufficiale del tifo organizzato è prevista per oggi alle ore 12:00.

Posti esauriti. Come riportato da Il Messaggero, martedì mattina il Fersini sarà sold out, almeno per i circa mille posti che sono stati messi a disposizione. Lo stadio di Formello accoglierà coloro che hanno effettuato la prenotazione: da iniziativa del club, i tifosi potranno sostenere la squadra nella prima parte della rifinitura in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta. Gli spalti, quindi, saranno pieni, in attesa dell’annuncio ufficiale del tifo organizzato a riguardo e di altre iniziative della vigilia.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Tringali: “A Napoli si può gestire con coraggio. Bene Formello aperto” – (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per illustrare il momento prima di Napoli-Lazio. Anche in merito al futuro di Sarri a Formello.

“Napoli-Lazio che partita sarà? Gara urtile a non farci passare sabati pomeriggio di agonia, con partite inutili. Non vorrei vedere un atteggiamento e un approccio sbagliato, penso alla gara a Torino con i granata. Col Napoli arrivi col peso del ko con la Fiorentina, che ti obbliga a fare una gara coraggiosa. Ti puoi gestire in vista dell’Atalanta, ma devi onorare la partita”.

“Presentarsi a Bergamo con una partita vera sarebbe diverso. I tifosi della Lazio non meritano un finale di stagione peggiore del campionato vissuto fino ad ora. Torino-Lazio, che si giocò prima della semifinale d’andata con l’Atalanta, fu una gara irrispettosa”.

“Cancelli aperti a Formello? Almeno è un gesto. Spesso ci siamo lamentati del silenzio dentro Formello, è già un fatto. Poi qualcuno si è arrabbiato per le modalità di partecipazione. Io voglio riconoscere una bella iniziativa, magari non presentata nel modo migliore”.

Categorie
FORMELLO

“Insieme verso Bergamo”, la Lazio apre Formello alla vigilia della semifinale: i dettagli

Martedì 21 aprile, in occasione della seduta di allenamento che precede la trasferta per la semifinale di ritorno di Coppa Italia, la S.S. Lazio apre le porte ai propri tifosi: i cancelli dello Stadio Fersini (Via della Selvotta) saranno aperti a partire dalle ore 10:00 per consentire un accesso ordinato e permettere a tutti i tifosi di prendere posto in tribuna con la massima tranquillità. Un momento speciale, da vivere insieme alla squadra alla vigilia di una sfida decisiva.

MODALITÀ DI ACCESSO

Per partecipare sarà necessario ottenere, a titolo gratuito, un tagliando di accesso – obbligatorio per tutti, anche per i minori – attraverso la piattaforma online, fino a esaurimento disponibilità e nel rispetto della capienza autorizzata dell’impianto. Ogni persona potrà richiedere fino a un massimo di 4 tagliandi.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Altri due rientri per Sarri: Patric e Pellegrini recuperati. Zac spera

Dopo il pari col Parma per la Lazio si avvicina l’ostica trasferta di Firenze che chiuderà la 32esima giornata del campionato di Serie A. 

Da Formello arrivano notizie confortanti per il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri che ritrova Patric e Pellegrini, entrambi tornati ad allenarsi in gruppo e dunque a disposizione per la gara del ‘Franchi’.

In terra toscana spera di esserci anche Mattia Zaccagni: l’esterno biancoceleste lavora per recuperare in tempo utile, ma una decisione definitiva verrà presa solo a ridosso del match. 

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio, senza coppe crollano i ricavi. E la rivalutazione di Formello fa tornare in positivo il patrimonio netto

La Lazio ha chiuso la semestrale al 31 dicembre 2025 con un risultato netto negativo pari a 20,4 milioni di euro, in netto peggioramento rispetto all’utile di 0,6 milioni registrato nello stesso periodo della stagione precedente. Pesa il crollo del fatturato  (-35%) legato al calo in particolare dei diritti tv, mentre i costi sono cresciuti.

Nel dettaglio, i ricavi complessivi del club biancoceleste evidenziano una contrazione importante, con un calo del 35% passando da 87,4 a 54 milioni. I proventi da gare si attestano a 8,7 milioni di euro, in calo rispetto ai 9,9 milioni della prima metà del 2024/25.

Ancora più marcata la riduzione dei diritti televisivi, che scendono a 29,5 milioni dai 53,7 milioni precedenti, considerando la mancata partecipazione alle coppe. In lieve flessione anche i ricavi commerciali, pari a 9,6 milioni contro i 10,5 milioni dello scorso anno, così come quelli derivanti dalla gestione calciatori, che passano da 10,5 a 7,1 milioni.

  • Ricavi da gare: 8,7 milioni (9,9 milioni nel primo semestre 2024/25);
  • Diritti televisivi: 29,5 milioni (53,7 milioni);
  • Ricavi commerciali: 9,6 milioni (10,5 milioni);
  • Gestione calciatori: 7,1 milioni (10,5 milioni);
  • Totale ricavi: 54,8 milioni (84,6 milioni).

Lazio semestrale, i costi

Sul fronte dei costi, si registra invece un incremento complessivo, passando da 87 a 90,9 milioni di euro (+4,5%). Il costo del personale sale a 51,2 milioni (48,8 milioni nel 2024/25), mentre gli ammortamenti e le svalutazioni crescono fino a 21,6 milioni rispetto ai 18,5 milioni precedenti. In controtendenza gli altri costi operativi, che diminuiscono a 18,1 milioni dai 19,7 milioni dello scorso esercizio.

  • Costi del personale: 51,2 milioni (48,8 milioni)
  • Ammortamenti e svalutazioni: 21,6 milioni (18,5 milioni)
  • Altri costi operativi: 18,1 milioni (19,7 milioni)
  • Totale costi: 90,9 milioni (87,0 milioni)

La differenza tra costi e ricavi è così negativa per 32,1 milioni, contro un sostanziale pareggio (+0,5 milioni) registrato dodici mesi prima. La perdita prima delle imposte si attesta a 34,6 milioni (-1,2 milioni nel confronto annuo), confermando il peggioramento del risultato economico.

Lazio, la rivalutazione di Formello e l’impatto sul patrimonio

Una perdita che tuttavia la Lazio ha assorbito anche grazie a una mossa contabile. Il patrimonio netto è passato infatti da un valore negativo di 16,8 milioni al 30 giugno 2025 a un valore positivo di 103,2 milioni al 31 dicembre 2025, con un incremento complessivo di oltre 120 milioni. La variazione è legata principalmente all’aumento delle “Altre Riserve”, cresciute di 140,5 milioni, parzialmente compensate dalla perdita di periodo. Un incremento che deriva dall’adozione del Revaluation Model previsto dallo IAS 16 per la categoria “Terreni e Fabbricati”, con applicazione retroattiva dal 1° luglio 2025, come consentito dallo IAS 34. Questa scelta ha permesso di allineare il valore contabile del centro sportivo di Formello al fair value di mercato, portando così a una riserva di rivalutazione che ha rafforzato il patrimonio senza interventi da parte del patron Lotito.

Dal punto di vista finanziario, i debiti – al netto dell’esposizione finanziaria, dei risconti passivi e dei fondi – si attestano a 180,4 milioni di euro. Escludendo anche il debito oltre i 12 mesi relativo alle rateizzazioni tributarie, l’importo scende a 164,3 milioni, con una riduzione di 37,9 milioni rispetto al 30 giugno 2025 a parità di perimetro. La diminuzione è dovuta principalmente al calo dei debiti verso enti specifici e alla riduzione degli acconti, legata alla contabilizzazione a ricavi degli anticipi relativi alla prima rata dei diritti televisivi della stagione 2025/26.

In aumento invece l’indebitamento finanziario netto, che risulta negativo per 111,3 milioni, in peggioramento di 45,0 milioni rispetto alla fine dello scorso esercizio. Una variazione attribuibile soprattutto all’incremento degli anticipi autoliquidanti, che ha inciso sulla posizione finanziaria complessiva del club. calcioefinanza.it

Categorie
FORMELLO

Lazio, sorpresa Brujita Formello: “Scudetto, l’Olimpico, Sinisa, ricordi bellissimi. Sarri con passione ed idee”

Lazio, il ritorno della Brujita a Formello. Il centrocampista argentino, in biancoceleste dal 1999 al 2001, si trova a Roma: nei giorni scorsi ha partecipato al raduno di ‘Operazione Nostalgia’. L’emozionante incontro con Pedro, Zaccagni e Goldoni.

Di seguito le sue dichiarazioni ai microfoni di LazioStyle:

“Sono dei ricordi bellissimi. Trovare ragazzi e ragazze di quando giocavo io che sono ancora in società è bello. Il centro sportivo di Formello ha ancora il fascino che aveva ai miei tempi, ora ovviamente è più modernizzato. Ho parlato con la squadra, con Manzini… Ho visto tutto. Sono contento perché le strutture sono avanzate”.

“La punizione al derby? Ricordo che non c’era Sinisa, quindi potevo calciare (ride, ndr.). Ero sicuro, la partita andava nel giusto verso. Aveva segnato Pavel (Nedved, ndr.), la squadra aveva reagito bene. Quando è entrato il pallone è stata un’emozione incredibile non solo per la partita e per cosa rappresenta il derby, ma perché ci lanciavamo per avvicinarci alla Juventus. Poi siamo anche andati a Torino a vincere e ci siamo messi lì dietro”.

“Sinisa? Ho avuto la fortuna di conoscerlo, per me è stato un fratello maggiore. Da quando sono arrivato a quando sono andato via sono sempre stato con lui, anche in momenti diversi della mia carriera. È stato un’allegria, una gioia di aver conosciuto una grandissima persona e un calciatore incredibile”.

“Il calcio italiano sta cercando di ritrovarsi, non è facile perché non dipende solo dal campo ma anche dalla politica sportiva. Il calcio qui, come in Argentina, ha un significato forte. Non sarebbe lo stesso vedere un Mondiale senza l’Italia, spero che riesca a qualificarsi e che possa essere un punto per rilanciarsi e tornare a essere il miglior campionato del mondo. Il calcio è cambiato, bisogna guardare in avanti. Alla Serie A mancano le strutture di base, non solo i numeri dieci. Si vedono pochi giovani. Prima in ogni squadra del campionato c’erano giocatori italiani, ora si fa fatica”.

“I numeri dieci ci sono, ma o sono esterni oppure sono mezzali. Quello che si è perso per me è la qualità, che sta mancando. Alla Lazio avevamo Nedved, Conceicao e c’ero anche io. Avevamo una certa qualità, sapevamo saltare l’uomo. Adesso si fa fatica a vedere calciatori di questo tipo. Bisogna ritrovare questo”.

“Messi? Purtroppo è in un periodo in cui sta vedendo la fine della sua carriera. È stato un giocatore eccezionale, è nei migliori della storia del calcio. Sarà difficile. Oggi spero di vederlo in un altro Mondiale che credo sarà l’ultimo. Per l’Argentina sarà un momento difficile. Scaloni? È arrivato in un periodo complicato della Nazionale, in pochi credevano in lui. Alla fine è diventato un grandissimo allenatore e gestore del gruppo. Era quello che ci voleva: hanno avuto un’idea e l’hanno messa bene in campo”.

“La vittoria del campionato con l’Estudiantes? Bellissima soddisfazione. C’è una storia dietro, siamo arrivati a quella partita con una carica d’emozione molto forte e alla fine abbiamo vinto. Da presidente mi piace stare con le giovanili, voglio allenarmi con loro, mi piace. Posso anche parlare il giorno della partita, ma poi c’è l’allenatore. La cosa principale è la comunicazione: se si parla chiaramente, dicendo la verità, difficilmente si sbaglia. Poi si può essere d’accordo o meno, ma si risolve e si va avanti. Per avere un buon progetto bisogna avere credibilità e un piano. Da lì siamo tutti sulla stessa barca e ci muoviamo. C’è molta pressione sui ragazzi, purtroppo sui social c’è troppo, si vede tutta la vita dei giocatori. Noi non sapevamo nulla, volevamo solo giocare perché ci piaceva il calcio. Quello che dico ai giovani è di tirarsi fuori da tutto questo, avere obiettivi chiari, lottare e soffrire per raggiungerli”.

“Mando un grande saluto ai tifosi della Lazio. Giocare all’Olimpico con 50-60 mila persone è incredibile. Ho vinto lo Scudetto con la Lazio e mi è successo lo stesso con l’Estudiantes, siamo diventati campioni ventiquattro anni dopo l’ultima volta. E poi vincerlo qui, vedere le facce e la gioia dopo tanto tempo e sofferenza… Io sono tifoso dell’Estudiantes e ho visto gli stessi volti dei tifosi. Io ho giocato in squadre importanti a cui sono molto legato, ho sentito tantissima responsabilità nel difendere lo stemma della Lazio e credo di averlo fatto bene. Quando lo fai con serietà, la gente alla fine gli dà il giusto valore. È una cosa che mi porto dentro”.

“Sarri? Ho parlato un po’ con lui, è un uomo che ha tanta passione in quello che fa, è la cosa più importante. Come idee è uno degli allenatori che sta più avanti nel tempo, spero che possa fare ancora bene qui alla Lazio”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA RITIRO ESTIVO

Lazio, il ritiro estivo torna in montagna? L’indiscrezione

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la Lazio non sarebbe più certa di svolgere il ritiro per la preparazione estiva nel centro sportivo di Formello, come accaduto la scorsa estate. Si fa concreta l’ipotesi di tornare in montagna: sono in corso dei sondaggi di valutazione, con la certezza che non verrà presa in considerazione l’ipotesi di un ritorno ad Auronzo di Cadore.