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RASSEGNA STAMPA

Castellanos si prende la Lazio: la decisione di Sarri

Giù di morale? Su la Taty Mask. La Lazio riparte da Castellanos, portandosi dietro il ricordo e l’entusiasmo dell’argentino, un gol e un assist prima della pausa. Protagonista a cavallo della sosta, si prende la Lazio: il suo periodo di “siesta”, con considerazione limitata, è finito contro l’Atalanta. Immobile è tornato in gruppo soltanto ieri, è reduce da un infortunio al flessore, la missione del capitano è ripresentarsi al meglio a Rotterdam per il confronto di Champions con il Feyenoord. Il Sassuolo è l’ostacolo più vicino e la Lazio proverà a superarlo con il Taty al centro del tridente. Resta aperto un minimo di ballottaggio, con Ciro a disposizione le esclusioni non sono mai scontate. Eppure Sarri si è convinto a riproporre lo stesso attacco schierato contro Gasperini: a destra Felipe Anderson, in mezzo Castellanos e a sinistra Zaccagni, che ha smaltito i problemi alla caviglia destra e per questo da mercoledì si è riaggregato ai compagni dopo aver saltato gli impegni della Nazionale.

Castellanos si prende la Lazio

Una nuova occasione da titolare a Reggio Emilia, per Castellanos si tratterà del terzo match di fila dall’inizio in campionato. Ha sfruttato i fastidi muscolari di Immobile, punta a essere qualcosa di più di un vice-bomber, nella sua testa le ambizioni sono maggiori rispetto allo spazio di un semplice comprimario. Contro il Milan a San Siro aveva esordito dal primo minuto sparando a salve, i riferimenti di Sarri ai “tiri-ciofeca” nella conferenza stampa post-gara hanno bruciato dentro e alimentato il fuoco della rivalsa in campo. Una settimana dopo si è rifatto con gli interessi contro l’Atalanta: la firma del 2-0 proprio a chiudere l’azione creata dall’intero reparto offensivo, poi nel finale la sponda per il timbro decisivo di Vecino. Il suo colpo di testa ha spalancato all’uruguaiano un’autostrada verso la gloria. 

Castellanos e il lavoro a Formello

Si è preso la Lazio, ha strappato gli applausi dei tifosi all’Olimpico e i riconoscimenti sui social, contavano i tre punti e la Lazio li ha centrati grazie alla sua doppia giocata. Ora Castellanos cerca il bis contro il Sassuolo. Ha lavorato al massimo durante le due settimane senza impegni ufficiali, non ha saltato mezzo allenamento, domani gli verrà di nuovo affidata la maglia da centravanti. Colpi e carattere, sguardo famelico, la grinta necessaria per occupare una casella così scomoda all’interno della rosa. Per esplodere ha lasciato l’Argentina, in patria non ha mai giocato una partita da professionista. Si è fatto apprezzare nella MLS, ha vissuto il sogno americano al contrario, ha sgomitato negli States per affermarsi in Europa: 13 gol nell’ultima Liga giocata in prestito al Girona, tra cui spicca il poker rifilato al Real Madrid di Ancelotti. Una medaglia al collo che portano soltanto in dieci nella storia del campionato spagnolo. 

Castellanos e la determinazione

L’investimento più oneroso della sessione di mercato, 15 milioni di euro più 4 di bonus facilmente raggiungibili. La società ci ha puntato forte, spingendo per la sua candidatura, scrivendo il suo nome in cima alla lista dei desideri, davanti anche ai nomi suggeriti dallo stesso Sarri. Nel contratto firmato fino al 2028 sono stati inseriti dei riconoscimenti economici a quota 10 gol e poi a 20. Ha rotto il ghiaccio nella partita pre-sosta, non si è limitato a segnare, è stato anche il calciatore che ha corso di più durante i 90 minuti (11,3 km). Ha pressato e contrastato indemoniato. Serve il suo spirito per dare una sterzata decisa alla stagione. Il Taty si prende la Lazio. Corriere dello Sport

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FORMELLO

FORMELLO – Prosegue la settimana di gestione: anche Luis Alberto ai box

Si prosegue con il programma prestabilito a Formello. Dopo la ripresa pomeridiana di ieri pomeriggio, la Lazio si è ritrovata nella mattinata odierna per il secondo allenamento della settimana. Prima lavoro atletico, poi spazio ancora una volta alla tattica. Alla ripartenza post Nazionali i biancocelesti si troveranno di fronte un avversario difficile come il Sassuolo, capace di battere Inter Juventus e ora pronto a mettere i bastoni tra le ruote alla squadra di Sarri. Mau lo sa, per questo sta già cominciando a tenere a rapporto i suoi.

Lazio, quattro titolari ai box

Come ieri, anche stamattina non si sono visti in gruppo in quattro. Si è trattato di Immobile, alle prese con un affaticamento al flessore della coscia destra e continuamente monitorato dello staff medico per cercare di tornare a disposizione in vista del Sassuolo. Appuntamento alla prossima settimana anche per Provedel, ai box per un ematoma a un fianco e infine Luis Alberto, non al meglio con gli adduttori come rivelato da Sarri stesso dopo la vittoria contro l’Atalanta. Anche oggi sono stati aggregati in sei dalla Primavera per sopperire alle assenze. Il Messaggero

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FORMELLO

FORMELLO – Scarico con vista Atalanta: Pedro scalpita, soliti dubbi a centrocampo

Ripresa e scarico a Formello dopo la trasferta scozzese. La squadra è rientrata in tarda mattinata nella capitale ed ha effettuato la classica seduta di scarico. In vista della gara di domenica contro l’Atalanta di Gasperini (impegnata oggi in Europa League) i dubbi sono tanti. Va ricordato che, proprio alla vigilia della partita, la Lazio sarà in ritiro nel centro sportivo dal primo pomeriggio. Il nome che può far saltare il banco in avanti è proprio Pedro. Il canario ha deciso la sfida del Celtic Park ed è reduce anche dalla prodezza annullata a Milano. Sta bene, è in fiducia. Essendo la settima gara in 22 giorni, Zaccagni potrebbe partire dalla panchina, così come Felipe. Pedro può inserirsi al posto di uno dei due. Immobile guiderà l’attacco. Dubbi a centrocampo, dove l’ipotesi più gettonata è il trio di San Siro: Guendouzi, Rovella e Luis Alberto. Dietro il dubbio è rappresentato dalle condizioni di Romagnoli, mai a riposo finora. Casale sicuro di una maglia, così come Marusic, che potrebbe essere dirottato a sinistra su Zappacosta. Lazzari e Hysaj si giocano una maglia. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Nessun allarme per Ciro, Zac e Marusic. Rebus centrocampo. Pedro? A gennaio…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Nessun allarme per Ciro Zac e Marusic. Rebus centrocampo. Pedro? A gennaio…”

“Nessun allarme per Ciro Zac e Marusic. Rebus centrocampo. Pedro? A gennaio…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Sarri ha gestito le forze, non ci saranno assenza nella lista dei convocati. Partiranno sicuramente e credo anche in campo, dal 1′, sia Immobile che Zaccagni, oltre a Marusic. Il montenegrino è designato per affrontare Rafa Leao. Mi aspetto solo Hysaj per Lazzari, spostato a sinistra ovviamente. Romagnoli ok con la maschera protettiva, ci sarà un confronto all’ultimo minuto, ma non vedo grandi stravolgimenti di formazione”.

“A centrocampo ho dei dubbi. Non credo confermerà in blocco i tre del Torino. Non escludo Cataldi in regia, sono mie sensazioni, ma conoscendolo non lo escludo. Luis Alberto al 100% titolare, poi ballottaggi per le altre due maglie. Kamada-Vecino-Guendouzi, uno dei tre per il ruolo di mezzo destro. Occhio a Pedro lì davanti. In questo momento Sarri non si fida delle sue condizioni, non escludo che a gennaio possa andare al Tenerife per chiudere la carriera. La Lazio non può permettersi di accorciare le rotazioni offensive. Se la Lazio avesse preso Berardi, credo che Sarri avrebbe perfino rinunciato ad una seconda punta”.

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DICHIARAZIONI

Lotito e la crisi della Lazio: “Se pensano di fare da soli… Ora intervengo io”

Il pareggio con il Monza, i fischi dei tifosi, i 4 punti in 5 partite. Momento delicato in casa Lazio dopo un inizio di stagione che nessuno si aspettava. Pochi, pochissimi i punti in classifica e brutte prestazioni. La squadra arrivata seconda nella passata annata appare come un lontano ricordo. E così patron Claudio Lotito è intervenuto per frenare la crisi. Confronto con i giocatori e con l’allenatore per dare la svolta. “La situazione della Lazio? “Io sono come un padre di famiglia. L’obiettivo deve essere comune. È chiaro che se qualcuno pensa che si possa fare da soli, interviene il presidente della squadra”, le parole del numero uno biancoceleste a margine delle esequie di stato del Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. Con il Torino, ancora in casa, l’occasione per iniziare un nuovo campionato. Di errori non ne sono più ammessi.

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FORMELLO

FORMELLO – E’ già Torino: Sarri gestisce gli acciaccati e pensa alle scelte anti-Juric

FORMELLO – Tutti in campo, niente riposo. Maurizio Sarri ha cancellato il giorno di relax concesso per oggi alla sua Lazio: allenamento pomeridiano e domani la rifinitura per preparare al meglio la partita contro il Torino. Un match da non sbagliare, servono ritrovare vittoria e fiducia. Il tecnico tra giocatori fuori fase e altri che non riescono ad incidere proverà a cambiare qualcosa.

Lazio, la possibile formazione con il Torino

In difesa potrebbe rivedersi Casale dal primo minuti accanto a Romagnoli. Nelle ultime due titolare è stato Patric. Sulle fasce Lazzari spera in una maglia, in panchina per tre gare di fila in campionato. Marusic però è favorito e sulla fascia sinistra c’è Pellegrini al posto di Hysaj. A centrocampo Kamada (titolare fisso prima di Lazio-Monza per cinque partite), rientra, Guendouzi in panchina. Cataldi e Luis Alberto a fargli compagnia. L’attacco, reparto inceppato, dovrebbe essere composto dal tridente Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni. Isaksen titolare con il Monza non ha fatto bene. Spera Castellanos, ma Ciro sembra ancora il favorito.

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FORMELLO

FORMELLO – Rifinitura prima della Champions: ballottaggio Kamada/Guendouzi

Scatta la rifinitura anti-Atletico MadridLazio in campo per la prima e ultima seduta di preparazione alla sfida di Champions League. Esordio all’Olimpico contro l’ex Cholo Simeone, gli unici indisponibili sono Mandas e Basic, i due calciatori che non fanno parte della lista europea. Torello, attivazione atletica e prove tattiche. Ancora qualche dubbio di formazione per Sarri, soprattutto a centrocampo, dove Kamada resta il favorito per una maglia da titolare, anche se Guendouzi spera di poter insidiare il nazionale giapponese fino all’ultimo minuto. Negli altri reparti nessuna novità.

Alessio Buzzanca

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SETTORE GIOVANILE

Primavera, Lazio ok a Formello: battuto il Verona

LAZIO (4-3-3): Magro; Bedini, Dutu, Ruggeri, Milani; Di Tommaso, Nazzaro, Napolitano; Sanà Fernandes, Gonzalez, Balde.

A disp.: Martinelli, Renzetti, Petta, Serra, Tredicine, Sulejmani, Marini, D’Alessandro, Capelli, Urbano, Zazza.

All.: Stefano Sanderra

HELLAS VERONA: Toniolo; Rigo, Dalla Riva, Nwanege, Calabrese, Patanè, Dentale, D’Agostino, Diao, Corradi, Cissè.

A disp.: Ravasio, Marchetti, Agbonifo, Szimionas, De Battisti, Doucourè, Valenti, Trevisan, Fagoni, Pavanati, Vermesan.

All.: Paolo Sammarco

Arbitro: Luca Cherchi (sez. Carbonia)

Assistenti: Fabio Catani – Markiyan Voytyuk

PRIMAVERA 1 TIM | II giornata

Sabato 2 settembre 2023, ore 14:30

C.S. La Borgesiana, Roma

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, riscatto a parole: patto Sarri-squadra a Formello

Zero punti in due partite, con Napoli e Juventus all’orizzonte. Dire che è un momento complicato e poco per la Lazio, che si è ritrovata a Formello ieri. “Isoliamoci da quello che dicono all’esterno, torniamo a giocare come sappiamo e torneremo a vincere”, il discorso di Sarri ieri in campo, dove ha stretto – come scrive Il Messaggero – un patto con la squadra. I giocatori infatti hanno teso a loro volta la mano a Sarri: “Mister, siamo tutti uniti al tuo fianco”. A parole, quindi, tutti hanno promesso il riscatto. Adesso serve però la risposta sul campo.

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FORMELLO

FORMELLO – Scarico post Genoa: Pedro ancora a parte

FORMELLO – Classica seduta di scarico a Formello, la Lazio lavora il giorno dopo la sconfitta contro il Genoa all’Olimpico. La classifica dice zero punti, da mercoledì con una doppia seduta si inizierà a pensare alla trasferta di sabato sera contro il Napoli. Per martedì Sarri ha concesso un giorno di riposo.

Lazio, come sta Pedro

Lo spagnolo in mattinata ha lavorato ancora a parte. La caviglia sinistra gli dà noie da settimane, contro il Genoa non è riuscito nemmeno a strappare una convocazione. Match visto dalla tribuna. Conta di tornare a disposizione nel giro di un paio di giorni. L’ex Barcellona è comunque l’unico ai box escludendo Marcos Antonio: il brasiliano è destinato a partire, c’è tempo fino al 1 settembre.