Vecino ancora a parte, si attendono sviluppi nelle prossime ore, con Sarri e la società che attendono le scuse da parte del giocatore per archiviare il caso. Primo allenamento per Casale, dopo il lungo stop. Non si vedono Patric e Isaksen. Si rivede invece Luis Alberto. Lo spagnolo in gruppo, nonostante conviva con un fastidio inguinale. Dentro anche Zaccagni, che dovrebbe spuntarla almeno per la panchina al Bentegodi.
Provabile formazione, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Marusic/Casale, Gila, Marusic/Hysaj; Guendouzi, Rovella/Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.
A meno che Sarri non voglia rilanciare Basic, si annunciano straordinari a metà campo per Guendouzi. Cataldi è favorito su Rovella per la regia, mentre Kamada dovrà far meglio di Salerno per non far rimpiangere Luis Alberto. Oggi lo spagnolo non ha svolto gli accertamenti strumentali che sembravano in programma. Buon segno, potrebbe aver evitato una lesione muscolare all’adduttore.
Domani non ci sarà, in compenso Sarri può ritrovare il sorriso visto che si sono regolarmente allenati Mattia Zaccagni (squalificato) e Nicolò Casale: il difensore potrebbe strappare la presenza in panchina contro i liguri. In difesa quindi confermata la coppia Patric-Gila al centro, a destra toccherà ad Hysaj mentre sulla corsia mancina ci sarà Pellegrini. Esordio fra i pali per Sepe che sembra in vantaggio sul giovane greco Mandas. Davanti confermato Isaksen a destra, Felipe Anderson nuovamente a sinistra con Castellanos a guidare l’attacco. Aggregati i giovani della Primavera Ruggeri e Diego Gonzalez.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Sepe; Hysaj, Gila, Patric, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Kamada; Isaksen, Castellanos, Felipe Anderson.
La ripresa dei lavori a Formello. Inizia la preparazione di Lazio-Cagliari per Maurizio Sarri. Il tecnico dovrà fare a meno, probabilmente per tutta la prossima settimana, di Zaccagni e Casale. Timide speranze per ritrovare Romagnoli per la trasferta di Verona. I tre, comunque, oggi non si sono visti nel centro sportivo. In buona sostanza, in vista del match di sabato alle 18.00, gli uomini a disposizione saranno gli stessi di martedì con l’aggiunta di Matias Vecino. L’uruguaiano, acciaccato contro la Salernitana e squalificato in Champions, tornerà regolarmente a disposizione così come Luis Alberto, squalificato in campania. Davanti a Provedel quindi, la coppia Gila-Patric. Si va verso la conferma dei terzini Lazzari e Marusic, a sinistra. A centrocampo, Cataldi si gioca il posto con un Rovella non brillante contro il Celtic. Conferme per Guendouzi e Luis Alberto, con Kamada e Vecino pronti a subentrare. In attacco, Immobile è favorito su Castellanos per una maglia da titolare. Ai suoi lati il vero rebus. Isaksen sembra poter trovare la conferma dopo la buona prova in coppa e in quel caso, sarebbe Felipe Anderson a slittare a sinistra. Domani è prevista una doppia seduta, in quella che sarà la vigilia di Lazio-Cagliari.
Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Affaticamento per Romagnoli, ma dovrebbe farcela. Valentini? Nome da tenere in considerazione…”
“Affaticamento per Romagnoli, ma dovrebbe farcela. Valentini? Nome da tenere in considerazione…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Romagnoli è affaticato, ieri si è fermato durante l’allenamento e c’è un po’ di apprensione. Credo possa farcela per Salerno. Oggi dovrebbe essere gestito, non dovremmo vederlo in campo. Prima o poi dovremo vedere anche Gila, l’unico che finora non ha visto il campo, anche per sopperire a situazioni complicate come queste. Casale starà fermo per circa 20 giorni, le rotazioni sono ridotte all’osso. Non credo alla coppia Patric-Gila all’Arechi. Questa gara viene considerata la più a rischio e la più importante. Sarà difficilissima, se non dai una svolta alla stagione in questa partita rischi di compromettere tutto il percorso. Intervento sul mercato difensori? Valentini è un nome da tenere fortemente in considerazione, anche perché è in scadenza a dicembre 2024. Valore di mercato, 6-7 milioni”.
“Zaccagni si è allenato in gruppo, ha avuto questa brutta avventura del furto in casa. Dovrebbe andare in panchina, ma aspettiamo gli ultimi giorni. Dubbio Isaksen-Pedro per sostituirlo. A centrocampo ballottaggio Cataldi-Rovella con Guendouzi e Kamada mezze ali”.
Le scelte in difesa sono, ovviamente, obbligate. Oggi la squadra in campo, per ulteriori indicazioni.
Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Lesione di primo grado per Casale. Zac verso la panchina, Kamada oggi in campo”
“Lesione di primo grado per Casale. Zac verso la panchina, Kamada oggi in campo”. Alberto Abbate a Radiosei: “Per Casale non è una ricaduta, ma uno stiramento di primo grado ad un altro muscolo (adduttore). Stava cercando di recuperare e bruciare i tempi, questa è un’altra botta forte. Ieri si pensava all’affaticamento, oggi è stata evidenziata la lesione di primo grado. Patric e Romagnoli erano al limite dello stiramento al termine dell’ultima serie di partite. Vediamo se Gila avrà qualche occasione per mettere minuti nelle gambe, io credo sia necessario a questo punto. Fra l’altro, lo spagnolo è alle prese con un’influenza. Nel caso di estrema emergenza, credo che Marusic possa essere schierato centrale, anche più di Hysaj. Insigne? Ha chiamato Sarri mesi fa per proporsi e negli ultimi tempi, è passato all’agenzia di Luis Alberto. Potrebbe arrivare solo nel caso in cui partisse Pedro. Non c’è altro. Zaccagni? Credo che per precauzione, non verranno forzati i tempi. Kamada, non ci sono particolari allarmi. Oggi in campo. Vecino out, anche se sta migliorando (stiramento al gluteo, ndr)”.
“Ferguson piace tanto a Sarri, ma anche alla Juventus. Il Bologna sta aspettando giugno per poter sparare alto, oltretutto forte del rinnovo appena siglato dal centrocampista”.
Vietato fare passi falsi. La Lazio dopo la sosta ripartirà da Salerno, con un calendario sulla carta in discesa. Guai però a sottovalutare gli avversari, la rincorsa al quarto posto è ancora lunga. Come scrive Il Messaggero, in vista della trasferta dell’Arechi si farà sentire in questi giorni Lotito, consapevole dell’importanza simbolica della partita per lui. Sarri vuole i tre punti e già ha cominciato a martellare lo spogliatoio. “La vittoria è l’unico obiettivo. Mettiamo la quinta in questo giro, ora serve uno sforzo grosso, è l’unico modo per rientrare in corsa Champions”.
Ecco un nuovo tour de force dopo quello di ottobre. La Lazio si prepara a giocare 9 partite in 34 giorni(in media, una ogni 3,7) tra campionato, Champions League e Coppa Italia. Una grande fetta della stagione si decide adesso: Sarri ha l’occasione per tirare su una classifica fin ora deficitaria affrontando, in ordine, Salernitana, Cagliari e Verona, attualmente le ultime della classe. Poi arriverà l’Inter di Inzaghi all’Olimpico, unico big match di questo filotto. Chiude il ciclo, e il 2023, la trasferta di Empoli e la partita contro il Frosinone.
Mister 300 presenze Cataldi ai microfoni di Radiosei
Mister 300 presenze (superate) con l’Aquila sul petto ai microfoni di Radiosei. Porte aperte a Formello alla radio dei tifosi della Lazio e chi se non Danilo Cataldi poteva essere il prescelto per ribadire il proprio amore per questi colori, riflettere su quello che è stato, analizzare il presente, svelare retroscena e proiettarsi ad un futuro ancora tutto da scrivere. Ecco nel dettaglio il botta e risposta andato in scena con il nostro Alessio Buzzanca tre giorni dopo il derby pareggiato con la Roma: “Siamo entrati in campo per vincere la partita. Loro sono partiti forti i primi dieci minuti, ci aspettavamo una Roma aggressiva visto che comunque veniva da una sconfitta e da due due derby persi in un solo anno. Poi, piano piano, abbiamo preso in mano la partita, il rammarico è stato quello di aver finito il primo tempo 0-0. Nel secondo tempo abbiamo iniziato così così, sbagliando qualche pallone di troppo. La gara era indirizzata verso il pari, non ci andava bene, ma a volte in campo capita che ti senti di poter fare qualcosa di più ma non riesci. Non credo che ci siamo accontentati, ma siamo stati intelligenti a gestire la partita ed il momento. Se avessimo sfruttato anche una sola occasione nel momento buono la gara sarebbe cambiata. Poi è anche giusto ragionare e non allungarti inutilmente se capisci di non farcela“.
Da centrocampista, ti senti di dire che Sarri è un tecnico che bada soprattutto alla fase difensiva? “Non credo si possa etichettare la sua filosofia, le due fasi di gioco richieste sono veramente connesse. Chiede una pressione alta, quindi in automatico se riesci a rubare palla nelle zone di campo pericolose sei già in area avversaria. Lui richiede molto in fase difensiva, con questo pressing alto devi cercare di di coprire palla il più possibile per i difensori che lavorano in una certa maniera. Forse esagero però credo sia l’unico al mondo che lavora con i quattro difensori in totale simbiosi. Anche lavorare con lui a livello offensivo è difficile. E’ un tecnico che vuole sempre la giocata a due tocchi, la palla deve viaggiare veloce e devi sempre sempre stare messo bene per chiudere le linee di passaggio. C’è tutta una lettura sulla palla che è complicata, ma non lo definirei un allenatore difensivista”.
Vi siete chiesti il perché dal punto di vista offensivo le cose non girano come la scorsa stagione? “Ogni stagione ha la sua storia, ma penso che dipenda anche un po’ da quello che dicevo prima. Forse abbiamo anche un po’ di difficoltà a cercare di recuperare palla in zone del campo dove puoi fare subito male. L’anno scorso tanti gol sono arrivati da questo, da una pressione alta e con due passaggi eravamo già dentro la porta. Magari i giocatori che potenzialmente possono saltare l’uomo stanno avendo delle difficoltà, ma la realtà è che ci sono tanti fattori che influiscono”
Il calendario con sei big-match nelle prime dodici ha pesato… “E’ fuori discussione che magari possa avere un peso, ma non so quanto ci abbia potuto destabilizzare. Un minimo peso ce l’ha avuto, quando inizi male con due squadre più abbordabili e poi devi recuperare contro Napoli, Milan e Juventus non è semplice. Oggi in Italia ed in Europa, fai fatica con tutte le squadre. Tutte sono organizzate, tutte ti studiano, non c’è nulla di scontato neanche contro l’ultima in classifica”.
Passiamo a te, perché Sarri ha detto che hai trovato meno spazio a causa del fatto che hai reso meno in allenamento ed in partita?
“Per quanto riguarda l’allenamento, ne ho parlato anche con lui, sono sicuro di poter dire che non esista questo problema. Anche il mister mi ha confermato che il suo riferimento era solo alle partite, a a quelle che ho giocato. Ci tengo a sottolinearlo perché è un aspetto che riguarda la mia etica. Magari in quelle cinque, sei gare che ho giocato all’inizio certamente non sono stato brillante come nella scorsa stagione. I risultati non positivi hanno fatto il resto, ci sta provare a cambiare qualcosa. Nell’ultimo mese, Rotterdam a parte, la Lazio è cresciuta per atteggiamento e rendimento. Così i risultati arriveranno”.
Dei nuovi che ci dici?
“Castellanos mi piace, è affamato, farà molto bene. Tecnicamente sa giocare con la squadra, può darci una grande mano. Nico (Rovella, ndr) è un ragazzo promettente che farà tanta strada, è uno che si impegna nel quotidiano, ha già una testa salda. Guendouzi è un ragazzo incredibile in senso positivo, è un personaggio che ti fa stare bene, è divertente ed un ottimo giocatore. E’ mezzo matto, ma è una persona positiva. Isaksen ha grosse qualità, nella scorsa stagione ci ha rovinato. Farà bene, deve solo abituarsi ad un mondo diverso, ha solo bisogno di tempo. Kamada a livello culturale è di un altro mondo. E’ particolare, molto intelligente, capisce ogni cosa subito. Averlo nello spogliatoio, è quasi un ragazzo di ghiaccio. Sembra non si faccia prendere dalle emozioni. Prima del derby aveva una calma incredibile, credo sia anche un bene in questo tipo di ambiente“.
Immobile in poche parole…
“E’ intoccabile. Sento tante cose, tanti pareri soggettivi, ma i numeri dicono tanto. Quando un giocatore ha questi numeri non può essere attaccato. Poi anche come persone e capitano non è discutibile. Ciro è Ciro”.
Nello spogliatoio parlate anche di argomenti che possono colpirvi come essere umani? Penso all’invasione dell’Ucraina o a quanto sta accadendo in Israele…
“Sicuramente, se ne è parlato. Poi io personalmente non sono attento ai particolari, ma ci aggiorniamo. Sono argomenti delicati, siamo una squadra, magari all’interno ci sono persone che hanno fedi diverse, culture diverse. Noi siamo privilegiati, ma non viviamo in una bolla, ma non siamo estranei dal contesto. Finisce il derby e torno a casa dove c’è mio figlio, mia moglie. Il calcio è stupendo, la Lazio è la mia vita, ma c’è tanto altro. In campo durante il derby ci odiano con gli avversari per 90′, poi però basta, finisce lì, affrontiamo anche noi i problemi di tutti i giorni”
Il più simpatico ed il più introverso nello spogliatoio?
“Ce ne sono tre o quattro, faccio il nome di un insospettabile, Lazzari. Sembra serioso, ma dentro lo spogliatoio si fa sentire positivamente. Per quanto riguarda la seconda, per ora dico Daichi (Kamada, ndr). Lo conosciamo ancora poco, ma piano piano lo porterò a cambiare (ride, ndr)”.
Sarri che tipo è?
“Si vede poco nel nostro spogliatoio. Arriva, fuma (ride, ndr), parla poco ma quello che dice fa cassazione. Malgrado sia di poche parole arriva, è simpatico ed incisivo”.
Il programma della Lazio in vista del derby è una fitta scaletta. Oggi, allenamento pomeridiano (14.30) dopo la riunione video. Domani rifinitura sempre pomeridiana, in coda a un’altra sessione video. E una terza riunione è prevista prima della cena. Sempre domani scatterà il ritiro (dal pomeriggio) mentre domenica mattina ci sarà il risveglio muscolare e il pranzo. Sono ore decisive per capire se Zaccagni sarà effettivamente out per il derby. Segnali positivi per Luis Alberto e Marusic, che potrebbe recuperare almeno per la panchina.
I dubbi di Sarri in vista del derby e il programma fino alla vigilia. Il tecnico toscano ha concesso un giorno di riposo alla squadra dopo la seduta di scarico di ieri. Ore importanti per sciogliere i dubbi, ma soprattutto, per avere delle risposte sulle condizioni di tre calciatori. Il primo è Adam Marusic. Il montenegrino non è stato neanche convocato per la sfida di Champions League contro il Feyenoord e fra tutti, è quello più in bilico. Zaccagni e Luis Alberto saranno da valutare attentamente nella seduta di domani. Entrambi non sono alle prese con lesioni muscolari, ma sono a dir poco acciaccati. Filtra un leggero ottimismo per lo stagnolo, mentre per l’esterno sbilanciarsi è complicato. Sta molto al giocatore, alle sue sensazioni dopo che ieri è stata certificata l’assenza della lesione al ginocchio.
Al netto delle condizioni di questo trio, Sarri dovrà costruire la Lazio del derby sulle certezze rappresentate da Provedel, Patric, Romagnoli, Felipe Anderson e – verosimilmente – Immobile. Il centrocampo è il solito rebus. Domani la ripresa dei lavori.
ROME, ITALY - MAY 21: SS Lazio President Claudio Lotito and Ciro Immobile after the Serie A match between SS Lazio and Hellas Verona FC at Stadio Olimpico on May 21, 2022 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)
La Lazio si prepara allo scontro con la Fiorentina, particolarmente importante ai fini della classifica. Sarri, a -4 da Italiano, ha infatti questa sera la possibilità di annullare o quasi le distanze, riavvicinandosi all’Europa che conta dopo l’avvio in salita di inizio campionato. Il tecnico biancoceleste ieri è rimasto in silenzio, ma la delicatezza del momento ha spinto anche il presidente Claudio Lotito a fare tappa a Formello: il numero uno del club ha voluto parlare alla squadra prima dell’allenamento richiamandola alle proprie responsabilità, ma senza appesantire il clima. Lo riferisce il Corriere dello Sport.