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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Reazione forte squadra all’accusa di tradimento di Lotito. Tudor? Ora lo staff…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘NMM’!

“Il clima è molto pesante dopo quello che ha detto anche il presidente Lotito ieri sera. La partita di Frosinone viene preparata in maniera surreale. Igor Tudor è un profilo che ci può stare, si discute anche sullo staff, non è ancora totalmente fatta, ma si farà tutto. Dal punto di vista tattico si conosce, a livello caratteriale è uno tosto. Fabiani è stato sempre molto convinto delle caratteristiche di questo tecnico, già nel recente passato il suo nome era uscito. Lui è stato all’Olimpico ad assistere alla gara con il Milan, è evidente che la sua type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea è da tempo quella di allenare la Lazio. Il suo 3-4-2-1 a Marsiglia ha stupito tutti, tante vittorie e la capacità di adattarsi al materiale che ha ereditato. In Turchia utilizzava il 4-2-3-1, a dimostrazione che sia duttile dal punto di vista tattico”.

Penso che un conto sia che la responsabilità delle sconfitte possano essere dei calciatori per non aver tenuto fede al proprio potenziale, un altro conto è parlare di tradimento. La squadra non ritiene di aver tradito nessuno, c’è una situazione di grande distanza tra club e giocatori sulla presa delle responsabilità. Parlare di tradimento per il gruppo è inaccettabile, poi vedremo se ci sarà un confronto tra le parti a breve. Il DS Fabiani in questa situazione fa da mediatore, mi sembra evidente che ci siano le responsabilità di tutti in questa situazione. Quando c’è una questione del genere in un ambiente di lavoro, difficile pensare che quando dei rapporti si deteriorano ci sia la responsabilità di una sola componente.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Martusciello aspetta Tudor: a Frosinone c’è l’ipotesi del 4-2-3-1

Sarà ancora Giovanni Martusciello a guidare la Lazio in quel di Frosinone, poi probabilmente la squadra passerà alle mani del nuovo tecnico, Igor Tudor. Come riporta il Corriere dello Sport, l’ex vice di Sarri, avrebbe in mente di optare per un nuovo modulo per la sfida contro i ciociari, ossia il 4-2-3-1, provato in settimana. L’unico vero cambiamento sarebbe legato alla posizione di Luis Alberto, che avanzerebbe sulla trequarti. Da stabile ancora lo staff che assisterà il tecnico croato: non è escluso che la Lazio abbia proposto di tenere in organico Martusciello.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio nel caos. Lotito la deve cedere perché ha troppi impegni. Non avrei mai scelto Martusciello” (AUDIO)

Un terremoto in casa Lazio, GIANNI BEZZI (Rai Sport) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“Quello che sta accadendo è un terremoto che in casa Lazio è nato la scorsa estate durante il ritiro nel quale ci sono stati i primi segnali di scollamento. L’unica cosa buona è che rimane la Coppa Italia da giocare. In questo quadro non mi è piaciuto nessuno dei protagonisti perché li ritengo tutti responsabili: presidente, giocatori e allenatore.

Questa non è una società in grado di programmare e vive alla giornata. Del resto mi sembra incredibile che vada via l’allenatore e si tenga il secondo a cui affidare una Lazio diversa, quando fino a un minuto fa allenava col precedente allenatore. Se proprio serviva un traghettatore non avrei scelto Martusciello, ma semmai uno come Andrea Agostinelli ad esempio. Ho sentito nomi che mi fanno rabbrividire solo all’idea di vederli sulla panchina della mia squadra. Ripeto, viviamo alla giornata. Nel giorno delle dimissioni di Sarri, Lotito arriva a Formello alle 21 perché prima aveva altro da fare. Anche la reazione di Romagnoli al ritiro non mi è piaciuta, come non mi è piaciuto il ritiro durato meno di una giornata. Un caos, una confusione totale.

Lotito per il bene della Lazio e dei suoi tifosi dovrebbe dire che mette la Lazio in vendita perché non riesce più a stargli dietro. Ma come, questa estate prendi i soldi della Champions, quelli di Milinkovic e non acquista un giocatore di livello se non Guendouzi? Lotito vuole fare tutto da solo, ma alla fine ne sortisce il caos”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Martusciello sta integrando staff per sostituire chi ha seguito Sarri. Situazione allenatore ancora non definita” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“Una parte dello staff tecnico precedente se n’è andato con Sarri e oggi non ci sarà a Formello. Martusciello comunque ha già trovato una parte del nuovo organico di cui non conosco i nomi ma vedremo nelle prossime ore. Non è detto che Martusciello non rimanga oltre Frosinone e dunque sino a fine stagione perché Lotito sta proseguendo con i contatti con altri allenatori, ma la situazione è complicata. Tra chi è sotto contratto e chi non vuole fare da traghettatore perché vuole contratti più lunghi, indubbiamente la situazione non è semplice.

Martusciello oltre al 4-3-3 ha anche la variante del 4-2-3-1 anche se non credo andremo subito incontro a cambiamenti drastici. E’ ancora tutto molto in aria e non definito. Le prossime ore a Formello saranno decisive”.

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Frosinone-Lazio, numeri e curiosità sulla partita

La Lazio, senza Sarri ma con Martusciello, giocherà sabato sera a Frosinone. Di seguito numeri e curiosità sulla partita.

● La Lazio non ha mai perso in cinque sfide contro il Frosinone in Serie A (4V, 1N), subendo un solo gol – nella loro storia in
Serie A solo contro Mantova, Reggiana, Sampierdarenese e Spezia (tutte a sei) i biancocelesti hanno disputato più match
senza registrare alcuna sconfitta.
● Nelle due sfide tra Frosinone e Lazio in casa dei ciociari in Serie A è stato realizzato un solo gol: rete di Felipe Caicedo il 4
febbraio 2019.
● Per la prima volta in questa stagione di Serie A, il Frosinone inzierà una giornata nelle ultime tre posizioni della classifica (18°
posto in questo caso). In più, dopo la sconfitta per 0-1 contro il Sassuolo, i ciociari potrebbero rimanere a secco di gol per due
match di fila per la prima volta in questo campionato.
● Da metà dicembre 2023 il Frosinone è sia la squadra che ha guadagnato meno punti in Serie A (cinque in 13 partite) sia quella
che ha subito più gol (33: 2.5 di media).
● La Lazio ha perso le ultime quattro partite ufficiali, i biancocelesti non registrano cinque sconfitte di fila tra tutte le
competizioni dal periodo tra l’aprile e il maggio 1985.
● Da inizio febbraio 2024 Lazio e Frosinone sono due delle tre formazioni, insieme al Sassuolo, ad aver perso più match in Serie
A: cinque sconfitte.
● Nessuna squadra ha tentato meno tiri totali della Lazio nel 2024 in Serie A: 97, al pari della Salernitana. In aggiunta, nel nuovo
anno solare solo Sassuolo (153) e Salernitana (150) hanno subito più conclusioni totali dei biancocelesti (146) in campionato.
● Da una parte il Frosinone è una delle due squadre, insieme al Lecce, ad aver subito più gol di testa in questo campionato (11
entrambe); dall’altra la Lazio è la formazione che ha segnato meno reti di testa (solo una: gol di Valentín Castellanos proprio
nel match d’andata contro il Frosinone il 29 dicembre).
● Stefano Turati è il portiere con la differenza negativa maggiore tra gol subiti (52) ed Expected Goals in porta concessi (40.2)
in questa stagione di Serie A: secondo infatti questo modello, relativo alla pericolosità delle conclusioni affrontate nello
specchio della porta, il classe 2001 avrebbe dovuto subire 11.8 gol in meno.
● Felipe Anderson è il giocatore della Lazio che ha preso parte a più gol in questo campionato: nove (tre reti e sei assist). In
caso di gol o assist, il classe ’93 sarà coinvolto in almeno 10 marcature in tutte le sue ultime sette stagioni di Serie A.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Martusciello non ha certezza di rimanere oltre Frosinone. Nel caso ci sarà un traghettatore” (AUDIO)

E’ successo di tutto nelle ultime 48 ore GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ successo di tutto nelle ultime 48 ore. Lotito e Fabiani sono rimasti spiazzati da questa decisione di Sarri di lasciare e il fatto che la squadra sia stata messa nelle mani di Martusciello la dice lunga sul fatto che pensavano che le dimissioni potessero rientrare. Sarri c’è rimasto piuttosto male per la decisione di Martusciello, ma vedremo la stessa squadra come reagirà contro il Frosinone a questa decisione tecnica.

Anche per noi che seguiamo la Lazio professionalmente è stata una doccia fredda. Ad esempio anche l’ingaggio alto di Sarri e il livello di guida tecnica erano la certezza che si volessero fare investimenti sulla Lazio e che si volesse crescere. Adesso dobbiamo ammettere che evidentemente non era così. Non possiamo dire che non sia cambiato nulla nel cambio Martusciello-Sarri perché Sarri era una guida carismatica, ma dal punto di vista tecnico non c’è grande differenza. Anche i calciatori immagino siano spiazzati perché un cambio allenatore di solito vuol dire anche cambiamenti tattici e altro, mentre così…

Che subentri il vice in caso di allontanamento del titolare, ci può stare. Lo stesso Martusciello non sa se andrà oltre Frosinone: se la squadra darà un segnale importante in Ciociaria allora si ragionerà sulla sua permanenza, ma al di là del risultato. Si valuterà la risposta della squadra.

Io penso che la conferma di Martusciello possa servire per avere un po’ più di calma – visto che dopo il Frosinone c’è la sosta – per poter fare sondaggi e trovare un nuovo allenatore. Serviva per evitare di dover scegliere in 24 ore. Ad esempio Edy Reja è stato il primo a essere chiamato per fare il traghettatore, ma lui ha declinato. Anche su Rocchi è stato fatto sondaggio. Se pensi che Martusciello debba rimanere sino a fine stagione, i sondaggi non li fai, quindi…

Con Tudor c’è stato un discorso, ma lui non vuole fare il traghettatore, ma almeno un anno e mezzo di contratto. Ci sono allenatori che piacciono e che ora non sono liberi e che potrebbero a fine stagione fare al caso della Lazio, come Palladino e come altri”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Lazio, Valeri vede già Formello: “Lazio? Ho detto subito sì”

Prime parole da giocatore del Frosinone per Emanuele Valeri, terzino ex Cremonese e già certo di diventare un nuovo giocatore della Lazio a partire da gennaio. Il ragazzo non ha mai nascosto una certa passione per i colori biancocelesti, e proprio sul tema è ritornato anche nel corso della sua conferenza di presentazione presso la compagine ciociara. In questa sede, il difensore classe ’98 ha avuto modo di stabilire come ancora non abbia ben chiare le idee sul suo futuro a Roma. Ecco le sue parole:

“Della questione aperta con la Lazio so poco in realtà, se ne occupa il mio procuratore. Quando il direttore si è interessato a me presentandomi la possibilità io non ho esitato a dire di sì. Questa a Frosinone è una grande opportunità per me e per la squadra, c’è un grande gruppo e ho scelto di venire qui per raggiungere la salvezza.”

Sei mesi importanti dunque per Valeri, che sfrutterà lo spazio concessogli da Di Francesco per cercare di lasciare il segno – a distanza – anche a Formello. In casa Lazio a giugno ci sarà da discutere su ruoli e posizioni, e la competizione in una zona di campo cruciale come le fasce non può che far bene.

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PRIMAVERA

Lazio Primavera, movimenti di mercato: arriva un attaccante, esce un difensore

Se la formazione dei “grandi” fatica a piazzare colpi sul mercato, con la trattativa per Ryan Kent che sembra ben indirizzata, la Lazio primavera si muove bene e completa l’acquisto di Di Gianni, giovane attaccante classe 2006 nato a Roma e prelevato dal Gubbio, in Serie C, dove nel corso di questa stagione ha fatto contare sei presenze ed un gol nei pochi minuti messi a sua disposizione. Il ragazzo si aggregherà alla formazione U19, rinforzando il reparto avanzato della formazione attualmente quarta nel campionato di Primavera 1. Prima punta fisicamente ben strutturata, la Lazio Primavera punta ad avere Di Gianni pronto già dal prossimo impegno – cruciale – contro la Juventus.

Percorso inverso, invece, Andrea Petta. Il difensore classe 2005 fino a l’altro ieri in forza alla primavera biancoceleste passa al Frosinone. Laziale fin dalla nascita, Petta ha ringraziato squadra e società e ha già raggiunto il Benito Stirpe per firmare il nuovo contratto che lo legherà alla formazione ciociara. Con ogni probabilità il ragazzo entrerà nella disponibilità della formazione U19 del Frosinone, attualmente 18esima in Primavera 1. In uscita anche Matteo Marini, con il difensore che dovrebbe accasarsi a breve alla formazione under del Cagliari.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Castellanos giocatore da 15 gol a stagione. Credo ancora in Kamada” (AUDIO)

Il rigore del Frosinone… BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Abbiamo reagito dopo il rigore del Frosinone con grande voglia di fare e con grande energia. Il gran gol di Castellanos ha ammazzato la partita e da quel punto in poi non c’è stato più match tra le due squadre. La Lazio ha anche dimostrato di saper gestire i minuti che passavano e forse qualche tempo fa questa partita non l’avremmo vinta.

Passare Capodanno con una distanza maggiore dalla parte alta della classifica sarebbe stato terribile, meglio così. Certo, c’è da dire che per 50 minuti non abbiamo certo visto una grande Lazio e su quello bisogna migliorare e lavorare. Gli ultimi 20/25 minuti è la squadra che vorremmo sempre vedere: con meno geometria, ma con furore.

Castellanos a me piace tanto, ma a Roma siamo fatti così: fai una buona prestazione e passi per fenomeno, sbagli un ingresso in campo e diventi un brocco. Non era un brocco prima e non è un fenomeno adesso, dobbiamo avere equilibrio nei giudizi. Il Taty è uno che sa giocare a calcio e secondo me con qualche rigore tirato, è uno da 14 o 15 gol in stagione.

Anche perché non è che in Italia ci siano così tanti fenomeni in attacco: tolti Osimhen e Lutaro non mi pare di vedere grandi campioni.

Noi pretendiamo subito che Kamada faccia 7 o 8 gol nemmeno arrivato, che Castellanos diventi Immobile in tre mesi. Ho già detto che per un nuovo arrivato è fondamentale giocare con un po’ di continuità per poter dimostrare il valore.

Andando alle prestazioni di Anderson, questo è. Si accende e si spegne, quest’anno sicuramente peggio, ma non so il perché e non posso nemmeno immaginarlo. Per me Kamada è un giocatore importante e va atteso perché si deve ambientare. Io ci credo, ha le qualità fisiche e tecniche”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Occhi puntati su Castellanos. Dal mercato di gennaio non mi aspetto nulla” (AUDIO)

Voto alto all’inizio del 2023, poi… ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

Al 2023 della Lazio do un voto alto per la prima parte e un voto basso per la seconda, con un 7 come media. Quello che vorrei in questa stagione è un trofeo: la Coppa Italia o la Supercoppa italiana. Non parlo di Champions perché è impensabile.

Luis Alberto dovrebbe giocare sottopunta, libero da schemi e da compiti. Non sottoposto a quel lavoro sfiancante che Sarri obbliga a fare.

Cosa mi aspetto dal mercato? Una squadra che ha difficoltà a fare il mercato estivo non credo possa combinare qualcosa di buono in quello di gennaio. Ci sono pochi soldi e anche in caso di partenza di Marusic, non saprei chi potrebbe venire per fare la differenza.

E’ evidente che gli occhi saranno puntati su Castellanos anche per il costo elevato del cartellino. E’ chiamato a dare continuità alle buone cose viste a sprazzi, ma soprattutto a segnare. Ha una media realizzativa molto bassa e questo ovviamente non va bene per una squadra che ha proprio problemi realizzativi.

Non credo che Kamada possa andare via a gennaio. Se fosse coinvolto di più e se anche lui fosse un po’ più empatico e si calasse di più nel contesto, probabilmente farebbe meglio. Vedremo nelle prossime due partite”.

Alessio Buzzanca