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DICHIARAZIONI

Marusic: “Vogliamo la Coppa Italia, Genoa ostico e derby una motivazione in più. I fischi? Nulla da dire ai tifosi”

Alla vigilia degli ottavi di finale di Coppa Italia parla Adam Marusic ai microfoni di Sport Mediaset:

“La Coppa Italia l’abbiamo già vinto una volta da quando sono qui, la vogliamo vincere di nuovo. Dobbiamo dare tutto per passare questo turno. Sarà una partita molto difficile contro il Genoa, abbiamo già giocato e perso contro di loro in casa. Loro giocano un bel calcio, sarà dura. Noi tutti sappiamo che possiamo dare di più, dobbiamo giocare meglio. Era importante vincere contro il Cagliari, ora dobbiamo dare tutto ed essere concentrati dal primo minuto.

“Abbiamo ancora la giusta umiltà, ognuno di noi deve dare sempre il massimo ogni partita. Dobbiamo trovare la giusta continuità. Credo che giocando ogni 3/4 giorni devi sempre trovare una motivazione e un energia fisica e mentale in più. Ma oggi il calcio è così, dobbiamo dare sempre tutto e solo così possiamo fare risultati. I fischi? Noi abbiamo dato tutto, anche per chiudere la partita. Anche il Cagliari però aspettava gli ultimi minuti per pareggiare. Il pubblico ha fischiato, ma noi abbiamo fatto di tutto per vincere. Dopo il Genoa possiamo festeggiare tutti insieme. Se i tifosi pensano che devono fischiare, noi non possiamo dire nulla”.

Derby ai quarti? Sicuramente ci dà una spinta in più. È una partita molto particolare, la conosciamo. È importante per i tifosi, per noi e per la società. Vogliamo passare questo turno e giocare il derby. Non segno da tanto, ma preferisco vincere. Non è importante chi segna, ma se posso fare gol è una cosa bellissima”. 

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FORMELLO

Il primo provvedimento di Lotito: Vecino salta la rifinitura, possibile esclusione con il Genoa

L’1-0 risicato col Cagliari non è andato giù nemmeno a Lotito:  «I tifosi hanno ragione a fischiare perché non si può vincere in 10 contro 11 in quel modo. Non c’entra nulla il tecnico. E ora va preso qualche provvedimento», ci aveva detto ieri pomeriggio. Arrivati a questo punto, certi vizi del passato devono essere cancellati una volta per tutte, bisogna dare dei segnali prima che sia troppo tardi, sabato non sono piaciuti alcuni ingressi quasi contro voglia, col freno a mano tirato. Sicuramente la Champions toglie energie mentali e fisiche, questa squadra fatica a reggere i ritmi del doppio impegno. Ma per esempio Vecino era riposato, non aveva giocato contro il Celtic Glasgow. L’uruguagio si sarebbe allenato a parte stamattina, ha saltato la rifinitura di questo pomeriggio. Secondo le indiscrezioni riportate dal sito de ‘Il Messaggero’, alla base non ci sarebbe nessun infortunio, ma motivi disciplinari per i quali la società potrebbe decidere di escluderlo dai convocati per gli ottavi di Coppa Italia contro il Genoa, domani sera alle 21. 

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ARBITRI

Coppa Italia, Lazio-Genoa: la designazione arbitrale

Juan Luca Sacchi l’arbitro di Lazio-Genoa

Sarà Juan Luca Sacchi, della sezione di Macerata, a dirigere la partita tra la Lazio e il Genoa, in programma il 5 dicembre allo Stadio Olimpico di Roma alle 21.00 e valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Il direttore di gara sarà coadiuvato al Var da Di Martino e Muto. Di seguito la squadra arbitrale al completo.

Lazio-Genoa – Sabato 4 dicembre – h. 21.00 – Coppa Italia (Ottavi di finale)

Arbitro: Sacchi

Assistenti: Raspollini – Laudato

IV Uomo: Fourneau

V.A.R.: Di Martino

A.V.A.R.: Muto

I PRECEDENTI TRA SACCHI E LA LAZIO – Sono due i precedenti tra l’arbitro Sacchi e la Lazioentrambi vinti dalla squadra biancoceleste. Il primo incrocio risale alla vittoria per 2-0 contro il Crotone nella stagione 2020/2021, il secondo è invece più recente e datato 2 ottobre 2022, quando gli uomini di Sarri (ma guidati da Martusciello) si imposero con un netto 4-0 ai danni dello Spezia. Sarà la prima volta che il direttore di gara arbitrerà una gara dei capitolini in Coppa Italia. 

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STATISTICHE

Coppa Italia, Lazio-Genoa: i precedenti

La Lazio chiede al Genoa il pass per i quarti

Domani alle 21 allo stadio Olimpico (ingresso gratuito per gli abbonati in campionato della Lazio), la Lazio dovrà chiedere al Genoa il pass per l’approdo ai quarti di finale di Coppa Italia. In campionato le due squadre si sono già incrociate con la vittoria dei rossoblù a Roma per 0-1 con gol di Retegui. Nella Coppa nazionale in sette sfide complessive tra le due compagini, la Lazio si è imposta 4 volte a fronte di 2 pareggi e 1 sconfitta. In 3 occasioni le due squadre si sono affrontate a Genova e in 4 a Roma e il bilancio dei gol segnati recita 14 a 11 in favore dei romani. L’ultimo confronto risale al gennaio 2017 sempre agli ottavi di finale e sempre nella Capitale. L’allora squadra di Simone Inzaghi passò il turno con un rocambolesco 4-2 in cui per i biancocelesti andarono a segno con Djordjevic, Hoedt, Milinkovic e Immobile. La prima volta invece risale al 1937. Si giocava a Genova e i rossoblù vinsero con un secco 5-0. Erano altri tempi, in cui la compagine genovese viveva il suo periodo di massimo splendore. La storia attuale racconta di livelli e ambizioni completamente diverse, anche in Coppa Italia.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Nonostante tutto la Lazio è a -4 dalla Champions. Ma troppi giocatori fuori fase…” (AUDIO)

Fischi a fine partita, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sui fischi a fine partita si discute molto, ma credo che fosse rabbia mista a sollievo per quanto visto. C’è da dire che siamo a 4 punti dalla zona Champions nonostante la Lazio non abbia espresso un gran calcio e dunque siamo lì e siamo agli ottavi di Champions.

Poi è giusto discutere di ciò che abbiamo visto in campo sabato. Penso però che potremo toglierci soddisfazioni in questa stagione.

A me la Lazio fino al 25′ è piaciuta molto. Oltre al gol ci sono state occasioni limpide tra cui quella di Pedro che si mangia un gol fatto. Poi l’espulsione ha rimescolato le carte, Ranieri ha arroccato la squadra e non è più successo nulla. Nel secondo tempo Castellanos prima subisce un fallo netto da rigore e poi si mangia un gol, ma Ranieri fiuta il possibile pareggio e mette Pavoletti a fine partita e per poco non succede il patatrac.

Secondo me è molto più giusto andare a cercare quello che non funziona dopo una vittoria che dopo una sconfitta. I difetti ci sono e vanno segnalati ora, non dopo aver perso.

Ad esempio Luis Alberto e Felipe Anderson sono molte partite che si sono persi e non contribuiscono al buon funzionamento offensivo, co9sì come Zaccagni che ora è infortunato.

Quest’ultimo sta migliorando e potrebbe spuntare una convocazione per Verona. Spero che oggi pomeriggio possa uscire sul campo ad allenarsi. Casale dovrebbe essere recuperato per il Verona, mentre Romagnoli che è alle prese col soleo, deve ancora aspettare un pochino prima di poter riprendere. Luis Alberto non dovrebbe avere nulla di grave, ma va monitorato. Oggi ci saranno gli esami strumentali, ma trapela molto ottimismo. Vedremo se già sabato potrà far parte della spedizione al Bentegodi. Domani penso che in ogni caso verrà tenuto a riposo precauzionale.”

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Kamada al bivio: in Coppa Italia un’altra chance per prendersi la Lazio

Il corsaro Guendouzi

Guendouzi si è preso il posto da corsaro qual è. Rovella ha portato un po’ di pepe in mezzo, non bada a cariche, deve crescere nel palleggio. Isaksen si è sciolto, sta facendo vedere le prime veroniche. Castellanos gioca al netto della staffetta con Ciro, spara male le cartucce, si affretti a tirare meglio. Ma in pole position, ad agosto, c’era Kamada tra gli acquisti estivi. Oggi è in coda alla squadra. Era senza posto, è senza ruolo. Sabato è entrato da vice Luis Alberto, ha chiuso da vice Pedro. Lo stop del Mago lo catapulta in campo da titolare, proverà a sfruttare la Coppa Italia per ritrovarsi e ridare un senso al suo arrivo a Roma.

Lazio, contro il Genoa tocca a Kamada

Domani, contro il Genoa, toccherà a lui. Kamada aveva rubato l’occhio a Napoli, segnando al Maradona. Non s’è più ripetuto. Sarri non ha mai smesso di vederlo mezzala, prima a destra e poi a sinistra. Nell’ultimo mese, vuoi anche per l’emergenza assenze, l’ha piazzato in avanti senza crederci molto. Lo sballottamento ha accentuato i suoi disagi, la tristezza che tende alla sfiducia. Sarri, a parole, ha provato a tenerlo su di morale, in campo gli effetti si sono visti al contrario. In campionato Kamada aveva rigiocato a Salerno per l’assenza del Mago, non succedeva da Juve-Lazio del 16 settembre. In Champions s’era visto nel ritorno con il Feyenoord. Non ha mai trovato il colpo, gli ultimi risalgono ai primi: il gol di Napoli, l’assist a Luis Alberto contro la Juve. Kamada era partito con entusiasmo e col passare delle settimane s’era caricato sempre più: «Voglio diventare una grande mezzala a livello europeo, il ruolo mi piace», ripeteva. A inizio novembre, dopo le esclusioni ripetute, si è sfogato tradendo insoddisfazione: «Mi piace l’ambiente che si respira alla Lazio. Ho un buon rapporto sia con i compagni sia con i tifosi, che fanno sempre sentire il loro sostegno caloroso. Ma non basta, un professionista ha bisogno di giocare con più continuità».

Kamada con la Coppa d’Asia nel mirino

C’è sicuramente un problema oggettivo che lo frena, è il ruolo di mezzala. Non riesce a interpretarlo come dovrebbe. Ed è subentrato un problema di collocamento dentro una Lazio altalenante e che a centrocampo ha accusato il contraccolpo della partenza di Milinkovic. Può esserci un terzo fattore: è la Coppa d’Asia. Accade ad ogni giocatore prima di un Mondiale, prima di una competizione continentale. Il giapponese a gennaio sarà impegnato con la sua nazionale in Qatar. Tiene molto alla Coppa d’Asia e ancora di più al Mondiale 2026. Inconsciamente potrebbe essere condizionato dal torneo che avrà inizio il 12 gennaio e terminerà il 10 febbraio. Sarri lo avrà a disposizione fino a Lazio-Frosinone del 29 dicembre. Kamada domani avrà una nuova chance, non dovrà giocare a rimorchio così come sta facendo. Imballato, torvo, inoffensivo. Tutti si aspettano un segnale, che batta un colpo. Spirito e spavalderia. Gli altri. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Esami per Luis: dita incrociate. Con il Genoa largo turnover

Dita incrociate per Luis Alberto. Rimandati a oggi gli esami del Mago, ma a Formello sono convinti di poter scongiurare lo stiramento all’adduttore destro. Resta ai box Romagnoli, alla prese con una distrazione al polpaccio destro. Casale (lesione all’adduttore) ha già ricominciato a correre, Zaccagni (distorsione all’anca) sta migliorando. Entrambi sperano di strappare una convocazione col Verona, ma domani (ore 21) agli ottavi di Coppa Italia contro il Genoa non ci saranno.
Ballottaggio fra i pali fra Sepe e Mandas, Sarri è orientato a schierare chi ha giocato meno. Hysaj ha recuperato dalla febbre, Pellegrini può avere la sua chance, addirittura Basic può essere messo in vetrina prima dell’addio a gennaio. Il Messaggero

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NEWS

Bonucci, l’ultimo nodo da sciogliere

Guendouzi in arrivo, ma il mercato della Lazio non è finito. O almeno non fino alle 20 di venerdì. Lotito si è messo in testa di chiudere un’altra operazione. Nella giornata di ieri ci sono stati nuovi contatti tra la società e Bonucci: il calciatore ha chiesto alla società di pazientare, a breve ci sarà un incontro tra il difensore e il club bianconero per decidere i termini della buonuscita. «Siamo stati chiari da febbraio – ha detto Allegri spiegando la situazione relativa al difensore – Gli fu detto o il ritiro a fine stagione o la ces-sione. Quando hai 35-36 anni e hai fatto la storia della Juve, Leo ha fatto 500 partite e anche zoppo andava in campo. Ha dato tanto alla Juve e la Juve ha dato tanto a lui. Deve prendere una decisione importante e non guardare ad un anno, ma a quel che è il futuro perché è giovane».

Non è una pista tramontata, anzi. Il classe 1987 continua a dare precedenza assoluta alla Lazio, anche se avrebbe altre richieste. Congelata quella dell’Union Berlino, ancora viva invece la proposta del Genoa. Il Grifone ha assoluto bisogno di rinforzare la linea difensiva e sta  pressando Bonucci per una risposta definitiva. Le prossime ore saranno comunque decisive per una sciogliere questo ultimo nodo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, l’allarme è forte. Guendouzi, visite programmate. Marcos-Paok si farà, credo anche Bonucci” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “E’ allarme”

“E’ difficile commentare il momento della Lazio. Ora c’è un calendario molto tosto, Napoli e Juventus, è chiaro che con Lecce e Genoa dovevi fare il massimo. E’ scattato un allarme forte e chiaro, quello che mi preoccupa è come la Lazio è scesa in campo ieri. La prima mezzora era la conseguenza diretta di Lecce, mi aspettavo una scossa sotto tutti i punti di vista, cosa che non c’è stata. Non è possibile concedere così tanto nei primi minuti, tutti e tre i gol incassati in queste due prime partite sono una fotocopia. Respinta della difesa e troppo spazio per calciare dal limite dell’area di rigore, onestamente non è possibile. Già Retegui, poco prima, aveva fallito una grande occasione. La fase difensiva è davvero un problema.

Sarri a fine partita ha fatto bene a non fare riferimenti alla condizione del campo, serviva una reazione nervosa diversa, di una squadra capace di prendersi subito la partita nei primi minuti. Non è accaduto, per carità Genoa e Lecce hanno dimostrato di essere organizzate, ma a livello tecnico sono tra le peggiori della Serie A. Probabilmente noi sottovalutiamo certi giocatori, ma la coppia centrale Dragusin-Bani non è il massimo.

Guendouzi? Ci sono gli accordi con il Marsiglia, sono stati trovati ieri mattina con l’inserimento di bonus facili per arrivare a 18 milioni di euro. E’ un’acquisizione definitiva con l’obbligo di riscatto. A livello di cartellino e di ingaggio le cose vanno sistemate, manca qualcosa a livello di commissioni ma le visite mediche sono già state programmate tra domani e dopodomani. Vediamo quando il giocatore arriverà a Roma, l’affare è definito. Andrà in porto anche Marcos Antonio al Paok Salonicco, anche se Lotito ha deciso poi di chiudere con il francese a prescindere. E’ un giocatore necessario, di carattere e corsa, è un centrocampista che sa fare tutto e fa sentire la sua presenza anche in fase difensiva. Bonucci aspetta la Lazio, mentre l’Union ci punta tanto ma non ha ancora avuto l’ok del giocatore che ha il desiderio di unirsi alla Lazio. Alla fine credo che Lotito lo prenderà”.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Dobbiamo ritrovare qualità. Guendouzi porta energia che ci manca” (AUDIO)

Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa dopo Lazio-Genoa:

LECCE E GENOA – Due partite completamente differenti. Quella di Lecce è stata una parita in apatia, questa sera abbiamo approcciato male ma per ripercussioni che ci aveva lasciato la gara precedente. Alla fine abbiamo fatto una buona gara, non abbiamo mollato, ci è mancato un pizzico di lucidità, di qualità. Non abbiamo mai consentito al Genoa di ripartire, sotto alcuni punti di vista è un passo in avanti enorme rispetto a Lecce. Adesso dobbiamo ritrovare la qualità dei nostri giocatori di qualità

APATIA MENTALE – Ho visto un periodo di apatia mentale che è sfociato nella gara di Lecce. Fatica mentale e fisica e vai in acqua con il cervello, la disponbilità i ragazzi la devono dare nei confronti del collettivo, con i singoli non siamo competitivi lo siamo nel gruppo. Oggi i giocatori erano al servizio della squadra, serve più qualità, adesso facciamo fatica a saltare l’uomo

GUENDOUZI – Guendouzi energia, quando l’ho visto giocare in Inghilterra era energico, di grande carica mentale e fisica, giocatore che noi nella nostra rosa di centrocampisti ora non abbiamo

COSA MIGLIORARE – Essere squadra e bisogna trovare più qualità di quella espressa in questo momento. Nei primi 15 minuti abbiamo consegnato 15 palloni agli avversari. Dobbiamo crescere in qualità e in lucidità”

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