Categorie
ESCLUSIVE

“SVB” – Livorti (Canale 88): “Con la Lazio chance importante per Dallinga. Bologna non al meglio ma ritrova Ferguson” – (AUDIO)

Il giornalista di Canale 88, Francesco Livorti, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Lazio-Bologna.

“Per il Bologna la sosta è durata più di due settimane perché la squadra stava andando bene. Non sarà una squadra al meglio, basti pensare ad indisponibili come Ndoye, Cambiaghi, Aebischer o El Azzouzi, mentre Likoyannis è recuperato. Castro non è al massimo, da un mese soffre per un problema al polpaccio sinistro ”.

“Freuler sarà in campo come sempre, per lui oltre 70 gare nel 2024. Lucumi invece è rientrato venerdì e dovrebbe partire dalla panchina. Posch poco utilizzato da Italiano?  Sarebbe il titolare ma De Silvestri, non essendo nella lista Uefa, domani potrebbe partire titolare. Casale come sta vivendo questa stagione? Non benissimo, forse deve ancora fare lo switch rispetto alla scorsa stagione, l’inizio è stato sfortunato con l’autorete a Como. Lui ed Erlic sono le alternative a Lukumi e Beukema. In difesa dovremmo vedere De Silvestri, Beukema, Casale e Miranda”.

“Dopo la sosta è difficile intuire le scelte di Italiano sul sistema. Odgaard trequartista ha fatto bene, potrebbe essere lui il titolare con Dallinga perché da lui ci si attende un salto importante a livello mentale, così come accaduto a Karlsson dopo il gol alla Roma”.  

“Tavares assente ha fatto felice Orsolini? L’unico che a Bologna ha preso male la notizia sono io perché lo schiero al fantacalcio. Da tifoso rossoblù la sua mancanza è un grande vantaggio. Sarà convocato anche Ferguson che non partirà titolare ma dovrebbe avere almeno trenta minuti nelle gambe”.  

    

Categorie
ESCLUSIVE

“SVB” – Magliaro: “Lotito presenti il progetto Flaminio entro il 20 novembre per evitare possibili cause. Sui tempi vi dico che…” – (AUDIO)

Il giornalista del Messaggero, Fernando Maria Magliaro, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per parlare della prossima presentazione del progetto Flaminio da parte della Lazio.

“Abbiamo un problema legato alla sovrapposizione di norme. Roma Nuoto ha già presentato un progetto per trasformare l’esistente senza stravolgere l’impianto nella sua natura attuale. Diventerebbe un centro sportivo di quartiere più o meno. In più, sotto le curve in tutto 7 negozi più un supermercato da 2500 mq. Ora il progetto è già in Conferenza Servizi  che deve pronunciarsi entro il 20 novembre, considerando che la prima presentazione è datata 20202, quando le norme sull’iter erano difformi da quelle attuali”

“Secondo l’assessore Onorato, dopo l’eventuale ok della Conferenza Servizi su più progetti sullo stesso soggetto, ovvero lo Stadio Flaminio, sarebbe la giunta comunale a decidere a chi affidare il Flaminio in via definitiva”.

“Ricordiamo che i pareri della Conferenza Servizi (CS) possono essere tre: favorevoli; non favorevoli; favorevoli non prescrizione. Giova ricordare che prima di tutte le difficoltà, il Flaminio è un sito archeologico per cui il parere della Soprintendenza resta vincolante. In tal senso la Lazio avrebbe due ipotesi: stadio con o senza copertura”.

“Lo ripeto, per evitare ricorsi anche da parte dell’altre proponente, la Lazio deve presentare il progetto entro il 20 novembre, data limite per la pronuncia sulla Roma Nuoto della CS. Ovvio che in caso di bocciatura del suo progetto da parte della CS, Roma Nuoto sarebbe fuori dai giochi e non avrebbe più voce in capitolo”.

“Il Flaminio potrebbe avere anche un problema sicurezza perché si trova in una zona altamente abitata, in tal senso la valutazione è in testa alla Prefettura e alla Questura”. “I tempi laddove andasse tutto bene? Parliamo di opera delicata che ha bisogno di interventi importanti di ristrutturazione. Il progetto Lotito prevede un nuovo anello, una sorta di ciambella sospesa. Solo per questo servono due anni, poi c’è la questione mobilità e parcheggio. Difficile avere tempi credibili, sapendo che l’iter approvativo richiede almeno un anno. Minimo parliamo di 36 mesi”.

Foto: PJN Project Bruxelles

Categorie
NEWS

Noslin si racconta: “Vogliamo vincere l’Europa League. Pedro top, Sneijder mi aiuta. Obiettivi, ruolo, Baroni: vi dico tutto”

Tijani Noslin si è confessato ai microfoni di Lazio Press ribadendo il sogno di vincere l’Europa League con la Lazio dove è approdato la scorsa estate, fortemente voluto dal tecnico marco baroni che l’ha avuto al Verona.

Nell’ultimo anno hai cambiato completamente la tua vita: prima Verona, poi Roma. Come ti stai trovando qui?
“Le grandi differenze tra Verona e Roma sono, ad esempio, il club e i tifosi. Rispetto al Verona è più grande, anche la città; quando esci di casa e vai verso il centro ci sono molte persone che ti riconoscono, per me questa è una grande differenza. Anche giocare per questo club è diverso, a Verona le aspettative non erano così alte, ora importa vincere ogni partita e anche io spero che questa squadra sia sempre al massimo delle proprie capacità”.

Hai trovato delle difficoltà?
“Sì, è stato difficile ma passo dopo passo sono arrivato qui”.

Sei arrivato qui perché ti ha voluto mister Baroni che già ti conosceva a Verona. Qual è il vostro rapporto?
“Il mister parla molto con me, anche il suo vice, Fabrizio (Del Rosso, ndr) perché conosce bene l’inglese a differenza del mister che ha qualche difficoltà (sorride ndr). Tentano sempre di aiutarmi da quando ho lasciato Verona. Il mister vuole che io sia nella mia forma migliore perché pensa che io possa raggiungere ottimi risultati; mi serve tempo e lo sa anche lui, tuttavia mi sta accompagnando passo dopo passo, in modo tale che possa arrivare a giocare tre volte a settimana ed essere d’aiuto il più possibile alla squadra. Conosce la mia qualità e penso sappia che posso fare davvero la differenza per la Lazio. Per adesso non sta andando benissimo ma piano piano riuscirò a fare bene, sto lavorando duramente e il mister mi sta aiutando giornalmente parlandomi, spronandomi e migliorando la mia posizione; si aspetta molto da me”.

Qual é il ruolo in cui pensi di poter dare il meglio?
“Per me non è un problema questo. Penso che in ogni squadra trovi varie possibilità; a volte vai bene a destra, a volte a sinistra, altre come attaccante o come ala destra. Ogni avversario è differente, magari capita che ci sono più opportunità sulla fascia destra, altre volte invece su quella sinistra, quindi se posso aiutare la squadra in una delle tre posizioni sono molto felice; la cosa più importante è giocare e non stare in panchina”.

La Lazio per averti ha speso una cifra importante. Sei anche giovane, senti il peso di questo investimento?
“Per me il problema non sono i soldi perché non è un qualcosa che incassano i calciatori ma è un accordo tra le squadre, quindi se la Lazio e il Verona hanno stretto un’intesa per quella cifra non è per causa mia o per via delle aspettative su di me. Contano le prestazioni. Non c’è quindi una questione di soldi, si tratta di un accordo tra i club che riguarda quanto vogliono spendere  o se vogliono fare un investimento. Per me conta solo giocare sul campo, questa è la cosa più importante, e se non gioco bene critico me stesso. Anche i tifosi mi criticano ed è una buona cosa perché questo mi fortifica. So anche che qui non è come dove giocavo prima, ora dobbiamo vincere e quindi le critiche sono normali; per me è un aiuto reciproco perché anche i tifosi fanno una grande differenza nella squadra motivando tutti. Non sto dicendo loro di dover essere meno duri ma di dover aiutare tutti, anche chi sbaglia, perché anche noi siamo umani e non tutto quello che facciamo è perfetto. Fidatevi di quello che dico: ogni calciatore ha alte aspettative su se stesso ma a volte sbaglia”.

Obiettivi stagionali? Dove può arrivare la Lazio?
“Stiamo andando bene, ma dobbiamo pensare un passo alla volta. Tutti vogliono vincere la Champions. Noi vogliamo vincere l’Europa League e penso cha abbiamo delle chances. Se vedo le altre squadre noto che hanno due squadre, una magari gioca in Champions e l’altra in campionato. Averle sullo stesso livello permette a tutti i giocatori di fare la differenza per il club. Se restiamo così uniti come gruppo, anche grazie ai tifosi che ci sostengono, possiamo fare grandi cose. Il primo obiettivo è centrare la Champions League per il prossimo anno, poi vogliamo vincere l’Europa League; ogni persona della squadra lo vuole e questo è bello. Ripeto, siamo umani e possiamo commettere degli errori ma metteremo il 100% in ogni partita per raggiungere questi traguardi. Non è impossibile vincere”.

L’espulsione in Europa League, poi il gol con il Torino: quant’è stata importante la rete? Pensi che la sanzione sia stata eccessiva?
“Segnare è stato un sollievo. Il cartellino rosso non è mai bello. Prima d’ora ne avevo preso solo uno. Se rivediamo quell’azione, il gesto non è stato fatto volutamente. Era un contatto di gioco, l’avversario non era molto alto e il mio gomito era all’altezza del suo viso poi è caduto a terra e ha chiesto il rosso. Alcuni arbitri lo danno, altri no, ma comunque penso che saltare tre gare sia stato un po’ troppo. Anche per questo sono stato criticato dai tifosi, avevo giocato solo tre minuti ma poi il mister mi ha fatto giocare la gara successiva e ho segnato dopo trenta secondi: è stato un sollievo. Ho pensato: ‘Finalmente’. Tuttavia alcuni tifosi anche dopo il rosso mi hanno sostenuto, spendendo belle sul mio conto. Ripeto, è stato un sollievo la rete e ora posso continuare con questa bella sensazione, perché ora so cosa si prova a segnare per la Lazio e cosa devo fare per fare gol. Passo dopo passo arriverò dove voglio,  ci vorrà tempo ma ci arriverò”.

Oltre a Dele-Bashiru, c’è qualcuno con cui hai legato in modo particolare?
“Ho legato con tutti. A volte alcuni compagni vedono che ho difficoltà e mi dicono cosa fare. Non c’è una persona in particolare, non voglio fare nomi, ma ad esempio Pedro, Romagnoli, Gila, Pellegrini mi parlano molto. Quando instauri un buon rapporto con qualcuno, fissi in testa i consigli che ricevi. Ci sono molti giocatori che mi aiutano, anche Gigot, addirittura Nuno, non importa se hanno 35 anni oppure 22, se notano qualcosa ti spronano a fare meglio. Continueremo in questo modo”.

Noslin e l’esmpio infinito di Pedro

Pedro è sempre molto vicino ai giovani. Quant’è importante avere nello spogliatoio un campione come lui?
“Pedro è un grande calciatore. Con la sua esperienza e il suo stile, nonostante i suoi 37 anni, gioca come se ne avesse 22 o 23. E’ molto importante per la squadra. Anche se non gioca lavora duramente, in campo e fuori. E’ sempre concentrato sul calcio. Non importa se non gioca, con la sua esperienza e i traguardi che ha raggiunto, è sempre pronto. E’ ottimo. E’ così in forma che sembra vederlo indietro nel tempo, agli anni del Barcellona o del Chelsea. Fino ad ora è il miglior giocatore con cui abbia mai giocato”.

Senti spesso Snejder? Quanto ti aiuta?
“Chiaramente è molto importante per me. Ovviamente ho il mio agente personale, ma senza di lui non sarei su questa sedia in questo momento a parlare con voi. Quando arrivo ad un traguardo o se mi serve aiuto, parliamo. Anche adesso che sono in un grande club parliamo, mi fa notare cosa sbaglio e mi chiede cosa non sta andando nel verso giusto; con la sua esperienza mi dice come migliorare. Non parliamo tutti i giorni, circa una volta al mese”.

Categorie
CALCIOMERCATO

Mercato Lazio, energia in mediana per Baroni: l’ultima traccia porta in Argentina

La Lazio corre col vento in poppa e per rinforzarsi sul mercato guarda in Argentina. Seconda in classifica in campionato, leader solitaria a punteggio pieno in Europa League, la creatura di Marco Baroni vive la sosta sperando di proseguire la marcia già dal match contro il Bologna in programma il 24 novembre.

Per continuare a cullare il sogno, soprattutto i tifosi della Lazio, sperano che la società investa a gennaio per restare competitivi fino al termine dell’anno. Le rotazioni di Baroni investono tutti i settori del campo, ma soprattutto se l’utilizzo del 4-33 diventasse più frequente allora a centrocampo servirebbe un rinforzo.

Oltre al profilo di Michael Folorunsho, già allenato dal tecnico toscano alla Reggina e al Verona, secondo la Gazzetta dello Sport la Lazio starebbe puntando su Santiago Gonzalez. Parliamo di un centrocampista argentino in scadenza nel dicembre 2025 con il Tigre. Centrocampista che ha compiuto 21 anni lo scorso 3 maggio, potrebbe essere tesserato senza dover modificare la lista della serie A. Per lui in campionato 1 gol e 1 assist in 18 presenze per 1040’ complessivi.

Gonzalez, zero presenze con le selezioni Albiceleste, fa della versatilità una delle sue caratteristiche migliori. A centrocampo ha giocato da interno a due e a tre, da vertice basso nonché da esterno nel 4-4-2. Sul calciatore gli occhi di Fiorentina e Bologna.    

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Liverani: “Rovella giocatore box to box. Lazio come l’Atalanta? Ora vi spiego tutto…”

L’ex centrocampista della Lazio, Fabio Liverani, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, soffermandosi sul momento di Rovella e sullo stato di grazia dell’Atalanta”.

“L’Italia sta facendo molto bene ma ho qualche dubbio sulla Nations League. Non sempre le squadre sembrano dare il meglio. Rovella sta crescendo molto, è maturato grazie a Sarri poi lo scorso anno qualche infortunio l’ha limitato. Ora è divenuto un giocatore box to box”.

“Il duello Isaskesen-Tchaouna sulla fascia destra? Il calciatore danese ha spiegato che l’arrivo di Baroni lo sta agevolando. L’esterno evidentemente si sente più considerato. A livello tattico rispetto al francese appare più disciplinato. Tchaouna diversamente sembra muoversi ancora d’istinto”.

“Lazio come modello Atalanta? Luca Percassi, ad orobico, sta a Zingonia dalle 7 alle 21. Sono quattro responsabili: il tecnico, l’ad, il ds D’Amico e il responsabile dello scouting. Nella ricerca dei giocatori il segreto dell’Atalanta è questo: caratteristiche tecniche, prezzo, ingaggio e sostenibilità economica”.

Categorie
CALCIOMERCATO

Mercato Lazio, Cherki può lasciare il Lione a gennaio: ecco perché

Una tegola pesantissima potrebbe decidere il futuro di un prestigioso club della Ligue1 come il Lione, animando indirettamente il mercato della Lazio. Quinto in classifica dopo 11 giornate, il sodalizio guidato dal gruppo Eagle Football a causa dei forti debiti rischia fortemente la retrocessione.

Come scrive Il Corriere dello Sport, la Direzione Nazionale di Controllo e Gestione, organo che monitora i conti della Ligue1, ha emesso una sentenza con pochi precedenti. Lione retrocesso in seconda divisione alla fine della stagione, a prescindere dal posto occupato in classifica. Retrocessione, recita il dispositivo. La pronuncia “costringe” l’Olympique, a sistemare il proprio bilancio  che segna un rosso da 500 milioni di euro.

Se la proprietà sanasse o dimostrasse di poterlo fare, allora l’esclusione dalla Ligue1 verrebbe meno.  In una nota recente, la proprietà aveva comunicato i dubbi dei suoi revisori, i quali non avevano escluso l’ipotesi di «non certificare i conti sociali e consolidati del gruppo Eagle Football». Per fare cassa quindi, il Lione potrebbe cedere uno dei suoi gioielli. Tra questi spicca Ryan Cherki, 21 anni compiuti lo scorso 17 agosto, già nel mirino della Lazio.

Il trequartista era stato oggetto di interesse del ds biancoceleste Angelo Fabiani, poi il club aveva dirottato il proprio interesse su altri profili, chiudendo l’acquisto di Boulaye Dia. Ora l’affare potrebbe riaprirsi, considerando anche i dubbi sullo stato fisico di Gaetano Castrovilli, ancora femo per la pulizia del menisco effettuata l’8 novembre.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lovisa (Ds Juve S.): “Floriani di grande prospettiva, ma a gennaio non si muove. Folorunsho-Lazio? Vi dico che…” – (AUDIO)

Il direttore sportivo della Juve Stabia, Matteo Lovisa, è intervenuto stamattina ai microfoni di RadioseiLazio nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per parlare anche dei due prestiti dei capitolini al club campano, Floriani Mussolini e Artistico.

“La scintilla è una passione di famiglia (il papà Mauro è stato presidente del Pordonone, ndr), i risultati sono sempre arrivati anche grazie agli errori che ti motivano. Due anni fa la Juve Stabia era da rifondare, giocatori over 30 in uscita. Sul biennio la squadra diventa una tua creatura, noi lavoriamo nelle idee e non nell’oro avendo uno dei budget più bassi della categoria”.

“Floriani Mussolini lo seguivamo a Pescara, poi quest’anno l’ho potuto prendere. Per passo e per forza spicca rispetto agli altri, credo che abbia grande prospettiva. Migliora giorno dopo giorno, grande applicazione, ha migliorato da giugno e a marzo andrà ancora meglio. E’ un nostro giocatore e resterà fino a giugno da noi, cosa giusto per il suo percorso. Folorunsho alla Lazio? E’ stato un mio giocatore, ha fatto una lunga gavetta, è un calciatore maturo, veramente importante e c’entrava poco con la serie B”.

“Leone e Bellick molto bene, il primo è rientrato a pieno regime dopo un periodo di appannamento. Il primo è più propenso a giocare da vertice basso, potrebbe ripercorrere lo stesso percorso di Rovella. Gabriele Artistico? Grandi qualità: fisico, grande gamba e senso del gol. Venendo dal Francavilla in serie C deve crescere ancora. Ha solo 22 anni, difficile dire dove possa arrivare”.

Foto: profilo instagram romanoflorianimussolini

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Orsini: “Lazio concreta come la Juve più forte. Mercato? Serve un interno sinistro: Vecino tutte non le gioca” – (AUDIO)

La firma di RaiSport, Stefano Orsini, è intervenuto stamattina ai microfoni di RadioseiLazio nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per commentare il magic moment della Lazio, proiettata nella corsa Champions e sul mercato di gennaio.

“Lazio che sa essere squadra. Nelle ultime tre gare non ha brillato, ma assolutamente concreta come la migliore Juventus degli ultimi anni. In altre sfide siamo stati più efficaci. Ieri Lazio da applausi”.

“La Lazio si è spesa, con sofferenza e fatica. L’applauso numero 1 va a Baroni che dopo una lunga gavetta è riuscito subito a dare un’impronta a questa Lazio. Abbiamo spazzato il concetto del titolare inamovibile. Anche senza Nuno Tavares si vince. Vanno fatti i complimenti alla società, scelta coraggiosa  e ponderata nel prendere due giocatori”.

“Rovella è il maggior ruba palloni della serie A. Caratteristica importante per lui che ha vestito le maglie di tutte le nazionali italiane. Bello vedere gli eterni Pedro e Vecino giocare così”.

“Come la migliori la Lazio? Fai dormire insieme Pedro e Castellanos così il Taty sbaglia meno gol e chiudiamo le partite prima. Penso che serva un interno sinistro perché non credo Vecino possa giocarle tutte. Sugli altri ho forti dubbi su Gigot che ieri mi è sembrato il Muriqi della difesa anche se tutti vanno aspettai al primo anno”.

“In 10 minuti il francese ha rischiato di fare il patatrac. Anche Noslin, che volevo al fantacalcio, mi sembra un po’ indietro. Isaksen meglio dello scorso anno ma ha vuoti che deve colmare, manca qualcosa per essere devastante ma è un giocatore da Lazio”.    

Categorie
FORMELLO

Dopo Monza arriva la sosta: la Lazio “perde” nove nazionali

La Lazio domani alle 18 cercherà di timbrare la striscia positiva in campionato sbancando lo U-Power Stadium di Monza. I biancocelesti arrivano a questa gara col vento in poppa, l’ultimo ko risale all’1-o subìto a Torino con la Juventus lo scorso 19 ottobre.

Da allora successi in Europa League contro il Twente in Olanda (2-0) e il Porto (2-1 giovedì scorso). In campionato secco 3-0 al Genoa all’Olimpico, 5-1 in casa del Como. A seguire 2-1 casalingo al Cagliari. Con i sardi la gara più sofferta.   

Nazionali: ecco chi lascia Formello

Quella in Brianza sarà l’ultima fatica prima della pausa per le nazionali che vedrà 9 giocatori di Baroni lontani da Formello. Gli ultimi due in ordine di chiamata sono stati Nuno Tavares (prima chiamata col Portogallo maggiore dopo 16 gettoni in Under 21) e Rovella, chiamato da Spalletti.

Convocati anche Castellanos (Argentina), Isaksen (Danimarca), Mandas (Grecia), Dele-Bashiru (Nigeria), Guendouzi (Francia), Tchaouna (Francia Under 21) e Dia (Senegal).

Categorie
RASSEGNA STAMPA

L’investitura di Paolo Sousa a Baroni: “L’intensità della Lazio mi entusiasma”

La Lazio di Marco Baroni colpisce al cuore Paolo Sousa. Terzi in campionato, dominatori in Europa League con 12 punti in quattro gare, i biancocelesti hanno impressionato il tecnico portoghese.

«Il gioco di Marco mi piace tantissimo. Tutti partecipano, tutti sono coinvolti”, afferma l’ex mediano della Juventus al Corriere dello Sport.

“L’intensità con cui la Lazio continua a giocare anche quando si trova in vantaggio mi entusiasma. Nella Lazio trovo il calcio posizionale, lo sfruttamento degli spazi, l’interazione settoriale, la velocità costante”, continua l’ex allenatore di Salernitana e Fiorentina”.

Paolo Sousa riferendosi al modo di stare in campo di Zaccagni&Co parla di squadra proattiva. Il primo ad usare questo termine a Formello fu Vladimir Petkovic, futuro condottiero del 26 Maggio 2013. Speriamo che il tecnico lusitano abbia guardato tanto lontano così come fece l’ex selezionatore della Svizzera nell’estate 2011.