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DICHIARAZIONI NEWS

L’affondo di Zazzaroni : “Lo stadio della Roma potrebbe creare dei problemi a Lotito”

Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, intervenuto nella trasmissione di Mario Corsi, ha lanciato un dardo importante nei confronti di Claudio Lotito. Quest’ultimo di fatto ritenuto un ostacolo alla costruzione dello stadio della Roma a Pietralata.

Interrogato sulle voci di cessioni della Roma e sulla possibilità che i Friedkin riescano a riprendere il miliardo versato nelle casse di Trigoria, l’inquilino di Piazza Indipendenza ha riposto citando il presidente della Lazio.

“Sento dire che i Friedkin vogliono andare via ma io so che non vogliono vendere. Se riprendono i soldi messi nella Roma appena gli firmano lo stadio? Ho paura di quello che sto per dire, perché tanto poi viene ripreso, viene utilizzato, estrapolato – ha affermato Zazzaroni – Permettere ai Friedkin di fare lo stadio creerebbe anche un grosso problema a Lotito che è una persona molto presente nel calcio, intelligente, per una questione complessiva, anche politica”.

Il giurato di ‘Ballando Con le Stelle ha aggiunto: “Non è una notizia ma una sensazione, vorrei sottolinearlo. Ho questa sensazione, che sarà molto difficile vedere lo stadio della Roma, per una questione complessiva, che è anche politica, è evidente. Lui è molto più inserito nel tessuto romano rispetto ai Friedkin. Ripeto, è una mia sensazione, ma non penso di essere molto lontano dalla realtà”. 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Colombo: “Con la Lazio il Monza deve fare almeno un punto. Bondo? Ecco quanto può valere…” – (AUDIO)

Il giornalista di TuttoMonza, Christian Colombo, è intervenuto stamattina ai microfoni di RadioseiLazio nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Monza-Lazio, in programma domani alle 18.

“Il Monza deve ottenere almeno un punto che comunque peserebbe, considerando gli errori arbitrali con Atalanta e Milan. La vittoria in casa manca da marzo 2024, ci siamo andati vicini col Milan anche se la rete annullata è arrivata solo al 6’. Il Monza ha bisogno di vincere anche per trovare morale”.

“La Lazio nonostante il turnover vince e fa paura, come accaduto col Porto. Bondo vi ha sorpreso? Lui ha una storia interessante. Arrivato nel 2022-2023, giocando poco andò alla Reggina di Pippo Inzaghi senza successo. I primi passi lo scorso anno prima di diventare titolare quest’anno. Mi aspetto di vederlo titolare con Bianco, mi ricorda Gattuso. Giocatore aggressivo che spesso lo porta a prendere cartellini. Domani potrebbe rientrare Pessina, oggi alle 14 Nesta ci leverà questo dubbio”.  

“Valutazione di Bondo? E’ stato convocato dall’Under 21 francese, ha grande margine di crescita e 20 milioni potrebbe essere una cifra non esagerata. Lo scorso anno Palladino ci aveva provato a portarlo a Firenze. E’ alto 1.77, ma decisamente rognoso soprattutto in fase di non possesso. Difficile che a gennaio il Monza lo ceda”.

“Il futuro del Monza? Le voci di cessioni si sono spente e non vedo altre ipotesi oltre a quella del fondo del presidente Gabelli. Però siamo rimasti alle parole…”.

“La probabile formazione del Monza (3-4-2-1): Turati; Izzo, Carboni e  Pablo Mari; Pereiro (Birindelli), Bondo, Bianco (Pessina), Kyriakopoulos; Dani Mota, Maldini (Vignato); Djuric”.   

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SERIE A

Serie A, salta la seconda panchina: il Lecce esonera Gotti

Il pareggio di ieri per 1-1 con l’Empoli allo stadio Via del Mare è stato fatale al tecnico del Lecce Luca Gotti, secondo allenatore della serie A a saltare. I giallorossi dopo 12 turni di campionato al momento sono terzultimi a 9 punti, +1 su Monza e Venezia che hanno disputato una gara in meno.

Questa la nota pubblicata stamattina dal club salentino: “L’U.S. Lecce comunica di aver sollevato, in data odierna, dall’incarico di tecnico della Prima Squadra il Sig. Luca Gotti”, si legge nel comunicato “A mister Gotti il ringraziamento per il lavoro svolto in questi mesi con professionalità, impegno e dedizione, augurando le migliori fortune”, conclude la comunicazione del Lecce.

Gotti chiude l’avventura in Puglia dopo 24 panchine (esordio il 16 marzo scorso con vittoria per 1-0 a Salerno), con una media di 1,04 punti per gara. In questo campionato due successi, tre pareggi e sette ko. In stagione, in Coppa Italia, una vittoria e una sconfitta.

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Tringali: “Col Porto la prova più difficile. Maldini alla Lazio? Si lavora per giugno…” – (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per parlare di Lazio-Porto, gettando uno sguardo anche sul mercato: obiettivo Daniel Maldini.

“La sfida di stasera con il Porto sarà la più difficile affrontata fino ad ora. Fortunatamente la Lazio la affronta in casa, in trasferta meglio giocare con le più deboli come hanno mostrato i successi su Dinamo Kiev e Twente”.

“Vincere con il Cagliari non era scontato. Era una gara piena di insidie se pensiamo al fatto che era l’ultimo match della giornata e con le dirette concorrenti che avevano quasi tutte vinte. Un neo? Mi spiace la situazione di Castrovilli. Credo che in Europa avrebbe dato il massimo, anche se capisco le difficoltà della Lazio nella scelta di chi levare dalla lista”.

“Pedro? Per lui gli aggettivi sono finiti. Mi riferisco anche alla forma mentale ma soprattutto al suo coinvolgimento nel progetto. La Lazio ha scelto di tenerlo in Europa per la sua esperienza e la sua leadership”.

“Come migliorare la Lazio? Al momento è difficile rispondere. Sicuramente Daniel Maldini è un progetto seguito, ma Galliani a gennaio non lo mollerà e i biancocelesti lo stanno monitorando per giugno”.

“In quali ruoli intervenire a gennaio? La Lazio non ha avuto infortuni importanti ma devi essere lungimirante e prevenire. Numericamente potremmo pensare al centrocampo anche se a mio avviso il salto andrebbe fatto in un altro ruolo. Penso all’esterno destro dove nessuno tra quelli attuali ha convinto pienamente. Io prenderei un esterno destro pronto, che desse più garanzie”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Cioffi: “Baroni lavoro straordinario. Lazio-Porto gara aperta, Dia innesto di grande qualità” – (AUDIO)

Il tecnico Gabriele Cioffi, è intervenuto stamattina ai microfoni di RadioseiLazio nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per illustrare il momento della Lazio e anticipare i temi della sfida odierna col Porto.

“Il momento delle italiane in Europa? Stiamo ritrovando la nostra identità, pensa negli anni passati. Penso al calcio palleggiato, uomo-uomo. L’Atalanta ha una forte preparazione tattica. Anche le grandi hanno una preparazione tattica in fase difensiva osservando le caratteristiche degli avversari”.

“Baroni non mi ha sorpreso, lo conosco e l’ho seguito. Ha fatto la gavetta sporca, quella vera. Squadre costruite con logica, venne mandato via e metà anno ma il suo successore fece gli stessi punti. Alla Lazio si vede una logica nella costruzione, intesa come lavoro societario. Nella Lazio ci sono coppie definite di giocatori, ognuno ha il suo competitor. Baroni sta facendo un lavoro straordinario. La nostra natura tattica è difensiva, poi siamo stati bravi ad imparare da altri in altri settori del campo in merito alle proposte offensive”.

“Col Porto mi aspetto una partita aperta, giocata a campo aperto con molte transizioni. I portoghesi sono freschi, grande qualità nel palleggio. La Lazio ha un flusso positivo, i calciatori sono mentalizzati. Vedo tanti innesti di qualità, però penso a Dia. In pochi avrebbero scommesso sul senegalese”.

“Baroni fa bene a dedicare il 70% delle sedute alla fase offensiva, è più facile insegnare la fase difensiva. Insegnare i principi in attacco è molto complicato. Penso che ora vediamo n calcio di spazio, obbligando i difensori a occupare una certa parte del campo per chiudere i propri attaccanti”.

“La differenza tra le big della serie A e le altre dipenderà dalla gestione degli impegni in Coppa. In Europa con le nuove formule delle coppe si spende molto di più, bisogna far vivere la settimana con leggerezza, evitare loop negativi in termini di risultati e infortuni”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Di Leonardo: “Cagliari ancora privo di identità. Ecco come Luvumbo può creare problemi alla Lazio…” – (AUDIO)

Il giornalista Luca Di Leonardo, di tuttocagliari.net, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per presentare Lazio-Cagliari.

“Gara difficile per il Cagliari che non sta benissimo, risultato che sembrerebbe scontato. Nicola è subentrato a Ranieri, non era semplice. Questo Cagliari è più forte, l’impatto di Nicola non è stato dei migliori. Poi il tris di risultati positivi sembrava aver messo la situazione a posto. Poi gli ultimi due ko hanno fatto capire che non c’è ancora l’identità. Penso a Mari9n che cambia tanti ruoli. L’ambiente non si è ancora adattato a questa realtà di un Cagliari che fatica a salvarsi”.

“Il Cagliari stasera deve essere aggressivo, se mette il pullman davanti alla difesa non finisce bene. Mi aspetto gara più intensa rispetto alla sconfitta per 1-0 dello scorso anno all’Olimpico col salvataggio di Provedel su Pavoletti allo scadere. Senza Tavares e Zaccagni mi aspetto più dalla fascia destra, oltre alla coppia Dia-Castellanos che possono dare problemi importanti alla difesa sarda. Segnalo che Luperto nelle ultime due gare è apparso un po’ stanco. Rientra Mina, che duello con il Taty. Spero che venga messo Luvumbo per creare difficoltà a Pellegrini per provocarne il rosso”.

“Mi aspetto difesa a quattro, con Augello e Zortea anche se Nicola non ha escluso l’utilizzo di Gaetano. Col Bologna il Cagliari ha cambiato modulo tre volte, non è scontato capire il sistema utilizzato. Gaetano? Ci aspettiamo molto da lui, deve fare la differenza perché il Cagliari non ha giocatori molto tecnici. Lo stesso Luvujmbo ha fatto solo 1 assist. In mediana mi aspetto Makombou e Adopo, il primo dà più equilibrio rispetto a Prati, ancora più fragile”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pinotti: “Gara complicata con la Lazio: senza Perrone un Como mai visto. Da Cunha per Fadera? Io vi dico che…” – (AUDIO)

Il giornalista di Lariosport.it, Luca Pinotti, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per presentare Como-Lazio.

“Sarà una gara complicata per la Lazio. In casa il Como non ha mai perso, dimostrando sempre di non guardare troppo il nome della rivale creando pericoli anche contro le big. Como e Lazio tra le più belle in serie A? Vero, sarà dura anche per il Como. Il primo nome che mi viene in mente è Tavares, giocatore incredibile che da anni non si vedeva”.

“Perrone assente? Il Como in modo strategico non ha inviato la lista dei convocati che di solito arrivano alle 18 del giorno prima. Probabilmente devono valutare anche lo stato dell’argentino. Rovella e Zaccagni out? Sarebbe buono per il Como, se oltre a Sergi Roberto mancasse anche Perrone sarebbe un guaio perché hanno sempre giocato, Fabregas non ci ha mai rinunciato Yannik Engelhardt, preso dalla serie B tedesca che non è stato convocato col Torino e che di fatto è un oggetto misterioso”.  

“Da Cunha per Fadera? E’ arrivato a gennaio 2022, l’anno scorso in B sette gol e Fabregas per lui stravedeva. Si fa preferire a Fadera nella fase di non possesso, Da Cunha è un destro che rientra e cerca il cross. Va considerato che il Como giocherà lunedì a Empoli e giovedì a Genoa, quindi un minimo di riflessione andrà fatta così come ribadito dal tecnico spagnolo”

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PRIMAVERA

Lazio Primavera: contro la Sampdoria per una conferma tra le big

La Lazio Primavera stamattina alle 11, nona giornata di campionato, al Campo Mirko Fersini affronta la Sampdoria. Gli aquilotti cercheranno di bissare la vittoria casalinga per 2-1 contro l’Hellas Verona.

I ragazzi di Stefano Sanderra attualmente occupano il secondo posto in classifica. Nel carnet 15 punti come il Torino ma con una migliore differenza reti, -3 dalla capolista Fiorentina.

La Sampdoria attualmente con 5 punti occupa il penultimo posto della graduatoria, +2 sull’Udinese. Nella prossima giornata di campionato, il 3 novembre alle 10.30, la Lazio Primavera sarà ospite del Cagliari.

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – De Marchi: “Lazio superiore al Twente ma occhio al talento di Steijn” – (AUDIO)

L’ex giocatore di Bologna e Juventus, ora agente Fifa, Marco De Marchi, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Twente-Lazio.

“Le partite europee sono sempre piacevoli, dal sapore particolare. Il campo del Twente è molto caldo, pressione importante ma la Lazio ha giocatori di grande personalità. Il Twente si è consolidata negli ultimi anni, quasi a competere con il PSV che veleggia verso l’ennesima Eredivisie”.

“Squadra organizzata, individualità con tanto possesso palla. Mi aspetto gara bella e combattuta. Squadra con molta mobilità, intesa come intercambiabilità nei ruoli e dinamismo che distingue le squadre olandesi. Non abbassano mai la testa neanche nei momenti in cui si subisce”.

“La Lazio ha tutte le possibilità per portare a casa un risultato positivo. Loro hanno un centrocampista offensivo con numeri pazzeschi anche se non ruba l’occhio. Parlo di Stejn, uno dei trequartisti che attualmente si muove da sottopunta dietro Lammers. L’anno scorso fece 17 gol in campionato, ora è già vicino a quota 10”.

“Baroni come allenatore è cresciuto molto, sta facendo molto bene. Talenti da proporre? Stejin di cui ho la delega per l’Italia, ha caratteristiche importanti di inserimento e reti. Ma non voglio aggiungere altro, aspettiamo la gara di stasera”.     

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Frezza: “I miei figli sono cresciuti con Adamo Dionisi. La Lazio? La fede del ‘Marchese’ era indiscussa” – (AUDIO)

L’attore Mirko Frezza è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per commentare il momento della Lazio, ricordando anche il collega Adamo Dionisi, scomparso ieri a 59 anni.

“La prima volta l’ho visto al mare quando avevo 20 anni. Era un fratello maggiore ma a volte anche minore visto che aveva scatti non male. La violenza sulla moglie? Non era sposato, qualcuno ha scritto di violenza ma lui è stato assolto e ha sempre rispettato le donne”.

“Adamo a differenza da me già prima del carcere aveva sempre studiato, lo chiamavano ‘Il Marchese’. Aveva una preparazione culturale, era un grande scrittore. Cose molto personali, le prime poesie le ha scritte a 9 anni. Riusciva a descrivere anche giornate terribile facendole diventare belle”.

“Tutti discutevamo con Adamo, ma lui è cresciuto con i miei figli. Tutto è nato da un’ischemia al cervello, poi in ospedale hanno visto che la situazione era gravissima. Era poliglotta, con due giorni in Spagna imparavo lo spagnolo. Io sono un po’ pigro, lui insisteva affinché io studiassi le lingue straniere ritenendole importanti per un attore”.

“La sua fede laziale era indiscussa. Lui ha avuto altri compagni di viaggio in questa avventura. L’ha sempre sostenuto, ha amato veramente lo sport e quando la Curva non rispecchiava certi valori ha deciso di lasciare”.

“Gli errori nel passato? Ne parlavamo spesso, ci siamo sentiti di far parte di qualcosa di cui non andiamo orgogliosi ma che adesso ci aiuta a parlare con i ragazzi per non ripetere certi errori. Adamo era “la ricerca del perché”, con i ragazzi che avrebbero potuto fare gli stessi sbagli non puntava il dito ma cercava il confronto per aiutarli a crescere”.