Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Guendouzi: “Torino squadra tosta. Qui sono felice, do tutto per questa maglia”

Vigilia di Serie A in casa Lazio. I biancocelesti tornano protagonisti in campionato dopo due settimane di pausa dovuta agli impegni nazionali. Nella giornata di domani, lunedì 31 marzo, la squadra di Marco Baroni ospiterà allo Stadio Olimpico il Torino di Paolo Vanoli, nel match valido per la 30ª giornata di Serie A. Gara importante per la Lazio, che deve rispondere alle vittorie di Bologna, Juventus e Roma. Battaglia per l’Europa serrata, con i biancocelesti attualmente settimi a meno cinque punti dalla zona Champions League. A poco più di 24 ore dalla sfida, il centrocampista della Lazio Mattéo Guendouzi ha presentato i 90 minuti dell’Olimpico ai microfoni del club, nel consueto match program che anticipa le gare casalinghe della squadra di Baroni: 

“Sappiamo di affrontare un’ottima squadra, il Torino è sempre difficile da battere perché è aggressivo e ha calciatori tecnici. Sarà una gara intensa, dovremo pressarli alti per metterli in difficoltà. Conosciamo però le nostre qualità, vogliamo conquistare i tre punti per iniziare al meglio le nove gare che mancano alla fine del campionato”.

Poi, sul rapporto con i tifosi della Lazio“Se mi aspettavo di diventare un idolo? Sì, per me è fondamentale dare tutto in campo per aiutare la squadra e rendere felici i tifosi. Non dimenticherò mai l’accoglienza in aeroporto quando sono arrivato, erano tantissimi. Così in ogni partita gioco al massimo anche per loro. Poi a volte si vince e altre si perde ma l’importante è uscire dal campo sapendo di aver onorato la maglia. Sono felice di giocare nella Lazio e sono totalmente focalizzato sui nostri obiettivi perché abbiamo una squadra che può togliersi tante soddisfazioni”.

Categorie
STATISTICHE

Lazio, Guendouzi: i numeri smentiscono le critiche francesi. E quando vede granata…

Due dei tre gol di Mattéo Guendouzi in Serie A sono arrivati proprio contro il Torino, prossimo avversario della Lazio: il 22 febbraio e il 29 settembre 2024 (2-0 e 3-2 in favore dei biancocelesti). Lo riporta Opta: quando vede granata, evidentemente il centrocampista francese si sente ispirato anche in zona realizzativa. Le cifre migliori per cancellare anche le polemiche degli ultimi giorni che l’hanno visto protagonista in patria. Attaccato dal punto di vista tecnico da alcuni ex nazionali transalpini, i numeri in Serie A su alcuni fondamentali decisivi, invece, lo eleggono tra i calciatori più decisivi, qualitativi ed efficaci della squadra di Baroni:

  • Tra tutte le competizioni 2024/25, il francese è il giocatore biancoceleste più impiegato da Baroni (3216 minuti), oltre ad essere colui che ha completato più passaggi terminati nell’ultimo terzo di campo (627), creato più occasioni su azione (44) e recuperato più possessi nella trequarti avversaria (16).
Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Utilizzo e valorizzazione della rosa? Ottimo lavoro di Baroni. E sulle critiche a Guendouzi…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

“La situazione della Juve era molto complicata. A prescindere dai tempi e dalle modalità, le ultime gare avevano dato un segnale brutto in casa bianconera; non c’era la reazione e quindi sono arrivati al cambio. Tudor è un allenatore caratteriale, che è stato a Torino tanti anni e il famoso dna ce lo ha ma non credo basti questo per mettere a posto i problemi. Dovremo vedere se ci sarà una reazione forte nelle prime partite: a quel punto la Juve diventa un antagonista difficile da superare per il quarto posto, in caso contrario continueranno i problemi a prescindere dall’allenatore.

Il colloquio di Bologna con la tifoseria non mi è sembrato brutto, nonostante il pesante ko. Il tecnico si è preso la responsabilità, la Lazio ha chiuso negativamente questo mini ciclo ma tutto sommato non ci sono stati grandi danni, i biancocelesti non hanno messo in pericolo nulla.

Ora serve ritrovare energie, soprattutto mentali, e cercare di essere più leggeri possibile per questo finale. La tranquillità e la positività ti danno qualcosa in più, essere pessimisti non aiuta, soprattutto nell’ultimo periodo. La Lazio ha bisogno dell’entusiasmo, va messo da parte qualsiasi pensiero di critica, se ne riparlerà poi a giugno. Serve equilibrio, la Lazio sa chi è e quello che fa, poi alla fine si tireranno le somme.

Quando a marzo hai in piedi 2 obiettivi su 3, significa che la stagione è stata positiva, all’interno poi loro sanno che questo mese qualcosa non è andato e vanno sistemate, tutti insieme, le problematiche.

Dopo 15 giorni di sosta la priorità capire come tornano i Nazionali. Io credo che l’allenatore sceglie sempre i giocatori migliori: col Toro, di lunedì, i risultati del sabato e della domenica avranno un peso. Baroni ha fiducia nel gruppo ma si affiderà a chi starà meglio.

Un tecnico che in due partite utilizza 17-18 giocatori della rosa credo che faccia il massimo, poi si può parlare di tutto. Sull’utilizzo della rosa credo che Baroni ha fatto un ottimo lavoro e l’ha valorizzata quasi nella totalità.

Guendouzi criticato in nazionale? Ha la personalità e l’esperienza per gestire queste cose. In Francia sono riusciti a criticare anche Mbappè, vivrei quindi la situazione col sorriso se fossi Guendouzi. Che poi lo sa che alla Lazio è utile alla squadra, alla piazza e allo spogliatoio.

Nazionale? Il primo tempo rimani quasi imbarazzato a vederlo e mai avresti detto che poi nel secondo tempo avresti avuto dei rimpianti per come è finita. Partita troppo strana”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, emergenza squalifiche: Vecino out contro il Toro, tre diffidati a rischio

Vecino squalificato contro il Torino. E’ rientrato da poche partite, deve fermarsi per squalifica. In diffida ci sono Belahyane, Guendouzi e Isaksen, così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Guendouzi e Isaksen tra i diffidati”

Un’ammonizione di troppo e scatterà lo stop. La Lazio si avvicina alla sfida contro il Torino con un occhio ai diffidati: Reda Belahyane, Matteo Guendouzi e Gustav Isaksen sono a rischio squalifica e dovranno fare molta attenzione per evitare di saltare il prossimo match contro l’Atalanta, in programma il prossimo 6 aprile. La situazione disciplinare in casa biancoceleste si fa quindi abbastanza delicata.

Intanto, Marco Baroni dovrà già fare a meno di Matías Vecino contro il Torino, squalificato dopo essere rientrato da poche partite, visto il grave infortunio che lo ha tenuto fuori dal campo per circa tre mesi. Una gestione precisa e ponderata sarà fondamentale per non complicare ulteriormente le scelte nelle prossime gare. 

Categorie
NAZIONALI

Francia, attacco a Guendouzi: “Mediocre in tutto, deprimente”

L’ex Nazionale francese ed ex centrocampista di Saint-Etienne e PSG, Jean-Michel Larqué, ha espresso una durissima opinione sulla prestazione di Matteo Guendouzi, giocatore della Lazio che nell’ultima sconfitta della squadra di Deschamps contro la Croazia (per 2-0) non ha brillato.

Ecco le sue parole che attaccano duramente il giocatore di Marco Baroni, colpevole a suo dire di non offrire soluzioni alla squadra: “E’ un giocatore mediocre che non ci farà uscire dal tunnel. Da giocatore mediocre del Marsiglia ​​è stato fatto titolare per due partite nella squadra francese. Non ho nulla contro di lui personalmente, è solo un’osservazione. Non ho nessun altro da suggerire al suo posto”. “Ma ditemi” – ha poi rincarato – “qual è il suo punto forte? È potente? No. È veloce? No. Ha un buon tiro? No. Ha un buon colpo di testa? No. È mediocre ovunque. Ora, nella nazionale francese, dovrai avere almeno un punto forte?”.

Infine spazio alle statistiche a supporto della sua pesante tesi: “Ho guardato quanti passaggi in avanti ha fatto. In 70 tocchi di palla, ne ha fatti 4,5! Giovedì abbiamo aspettato fino al 73° minuto perché passasse una palla (in avanti) a Barcola. 73 minuti! È deprimente”.

Categorie
NAZIONALI

Francia ko contro la Croazia, Guendouzi: “Loro efficaci, noi no. E sul prossimo gol…”

Budimir e Perisic regalano la vittoria alla Croazia: contra la Francia di Guendouzi finisce quindi 2-0 per croati. Al termine della sfida il centrocampista biancoceleste ha commentato ai microfoni dei media locali il ko:

Penso che abbiamo sbagliato il primo tempo, abbiamo perso palloni che di solito non perdiamo. Ci è mancata l’aggressività.

Nel secondo tempo ci sono stati degli aspetti positivi, prima non siamo stati efficaci, ma c’è ancora una partita di ritorno e se facciamo come nella ripresa possiamo passare.

Bisogna rispettare la Croazia, tutti hanno fatto la loro parte; sono stati efficaci, noi no, questo è. Sappiamo che con un gol può cambiare tutto, sappiamo che il prossimo gol sarà importante, sta a noi partire forte”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio, serve un piano B. E su Rovella e Guendouzi…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Purtroppo i dubbi che avevamo in queste ultime settimane, quelli che riguardano la stanchezza, sono emersi. La Lazio ha trovato una squadra che oggi va come andava la stessa Lazio ad ottobre e novembre; se non hai un piano B può accadere ciò che è successo ieri.

La forza della Lazio è sempre stata quella di andare a 200 all’ora, in verticale: questo non va dimenticato ma in certe gare, se capisco che non riesco ad andare come voglio e ad essere produttivo, devo trovare una soluzione. Il piano B? Se non sono in giornata cerco di tenere le linee più strette e più basse.

Se a Ndoye, Castro, Orsolini, in una giornata top, dai anche spazio, si esaltano.

Guendouzi e Rovella che sono stati straordinari per 6-7 mesi, adesso si vede che sono un pochino in debito. Non è semplice avere sempre quel ritmo. Dovrebbero essere aiutati da due esterni e dal trequartista, ma non con maglie così larghe.

La Lazio ha la forza mentale e fisica di andare a prendere gli avversari e vincere tutti i duelli? Al momento vedo che la squadra arriva in ritardo”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Rovella-Guendo, dal loro completamento dipende l’ultimo step della Lazio. Sulle espulsioni…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

“Partita strana, bella e per come è finita anche bellissima. Primo tempo bene la Lazio, ha gestito, poteva raddoppiare. Prima frazione di gioco perfetta per quella che era la gara. Il secondo tempo i biancocelesti hanno perso le certezze, espulsioni ingenue, evitabili.

Guendouzi e Rovella vorrei averli sempre così, perché trascinano la squadra, i compagni e l’ambiente. E poi insieme fanno tutto e tutto bene. L’espulsione di Rovella però è il frutto di un momento in cui non ha pensato. Non ha pensato alla gara, al momento, a ciò che poteva creare. Fortunatamente il rosso non ha gravato sulla squadra l’errore, ma si deve riflettere su questo.

Siamo a marzo e la forza e quello che di bello abbiamo visto e vediamo della Lazio è dovuto a questa costruzione. Loro sono il motore di questa squadra. Un valore aggiunto. Tramite loro la Lazio deve riuscire a vincere o a gestire gare che non puoi disputare con il suo spartito.

La Lazio la gara come vuole impostare lei ci ha dimostrato che la sa vincere, ora deve fare lo step nelle partite che vanno diversamente dalle abitudini. Devi saper gestire anche un’ipotetica reazione dell’avversario”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Gara sporca, siamo stati bravi. Terreno? Impresentabile. E sul fallo a Guendouzi…” (AUDIO)

Le parole in conferenza stampa del tecnico biancoceleste Marco Baroni dopo la vittoria in casa del Viktoria Plzen:

“Sensazioni al gol di Isaksen? Lo sapevamo, la squadra l’avevo preparata sul tipo di partita che occorreva fare su questo campo in cui è difficile giocare il pallone, l’avversario verticalizza e gioca sulla seconda palla. Siamo stati bravi, gara delicata e un po’ più sporca. Devo fare i complimenti ai ragazzi ma non mi stupisce questo, la squadra sta facendo un salto mentale, di condizione e anche di capacità di calarsi. Ci siamo difesi anche con ordine specialmente con la doppia inferiorità, il gol è il premio della squadra che ha saputo soffrire ed è rimasta in campo fino alla fine.

Gol nel finale? Se non sbaglio oggi, anche se nei numeri bisogna essere più attenti, è il 18° nell’ultimo quarto d’ora ed è testimonianza della capacità mentale di questa squadra che resta sempre in partita. Stasera siamo entrati in quattro in area, sono contento per il gol di Isaksen che ha fatto una partita di grande attenzione ma non mi stupisce. È in forte crescita. Ci voleva grandissima reattività, loro lo erano di più ma noi veniamo da una gara dove abbiamo speso l’inverosimile. Ci teniamo questo risultato che è importantissimo.

Vittoria più importante della mia carriera? Viene dopo una grande sofferenza, dedizione e attenzione. La squadra voleva vincere la partita e lo ha fatto anche quando non era facile con la doppia inferiorità. Ancora di più viene fuori il carattere, la voglia e la partecipazione che sono apprezzati da tutti e soprattutto dai nostri tifosi.

Quando fai una partita a cui non sei abituato è difficile e occorreva una reattività. Non che la squadra non abbia corso, non siamo abituati a farla la corsa all’indietro. Il terreno ora, voglio avere rispetto, non è presentabile per una competizione così ed è chiaro che questi fattori li abbiamo patiti nella qualità.

Rosso a Rovella e Gigot? Quando le partite si fanno così ci può stare di perdere lucidità, ci sono state delle provocazioni e degli scontri. Per me era più da espulsione su Guendouzi. Era un entrata da dietro. Non devo avvenire ma è comprensibile.

Il campo? Ho elencato alcuni fattori che secondo me hanno inciso sulla capacità di poter produrre del gioco, ho visto delle partire qua di squadre importanti che ci hanno battuto i denti. Gigot e Romagnoli hanno difeso tanti palloni. È stato un fattore determinante, noi abbiamo approcciato bene ma quando loro hanno iniziato a calciare e a fare una partita un po’ sporca l’abbiamo patita. Dai ragazzi più esperti, quando ho presentato la partita, sentivo dire ‘Attenzione che su questi campi abbiamo fatto brutte figure perché devi avere la capacità di calarti in una partita che non è nelle tue corde’.

La partita di Milano ci ha prosciugato tanto dal punto di vista delle energie fisiche e mentali, però bisogna vedere le partite di questa squadra qua. Se sono qui loro è perché hanno fatto gare in cui sono andati in difficoltà tutti, perché sono partite che non sei abituato a fare”.

Categorie
GIUDICE SPORTIVO

Milan-Lazio, occhio ai diffidati: un centrocampista si aggiunge alla lista

Milan-Lazio è in programma domenica 2 marzo alle 20.45. I rossoneri di Sérgio Conceição ospitano i biancocelesti di Marco Baroni, che oltre alle assenze certe di Hysaj e Castellanos, dovranno stare attenti ai cartellini. Oltre a Isaksen e Belahyane (che si trascina la diffida da Verona) si aggiunge anche un altro centrocampista. In virtù del giallo rimediato a Venezia, anche Matteo Guendouzi fa parte della lista dei diffidati.