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RASSEGNA STAMPA

Baroni punta su Guendouzi e Romagnoli: la mossa del tecnico

Trasferta storicamente delicata per la Lazio a Milano, ma la prossima sfida potrebbe addirittura essere determinante per il futuro dei biancocelesti.

La Lazio arriverà a San Siro senza Zaccagni e Pellegrini che sono squalificati. Contro l’Inter quindi la situazione appare complessa, ma i biancocelesti sanno l’importanza della prossima sfida.

La matematica ancora permette di sperare nel quarto posto e i capitolini dovranno fare il possibile per raccogliere punti in queste ultime due gare di campionato, che sono a tutti gli effetti due finali.

Punto fermo dell’11 tipo di Baroni, Guendouzi oltre che in campo è determinante anche a livello di leadership. E questo lo sa benissimo pure Barone, motivo per il quale in questo finale punterà molto sul francese.

Come riporta il Corriere dello Sport infatti, ieri, al termine dell’allenamento, i due – insieme a un altro leader come Romagnoli – sono rimasti per qualche minuto supplementare a colloquio sul campo, una sorta di preparazione extra della gara con i nerazzurri. Sarà solo ed esclusivamente questo il focus di Guendouzi.

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DICHIARAZIONI

Guendouzi: “Io e Rovella di corsa per l’equilibrio della Lazio. Lottiamo duro per la Champions”

Guendouzi è il protagonista di ‘Inside Serie A’, la rubrica di DAZN. Il centrocampista francese della Lazio a tutto tondo: dai giudizi sulla stagione corrente, fino agli obiettivi futuri.

“Quest’anno mi sto divertendo tanto in allenamento, in partita, con i compagni e con il mister. Sono molto contento. Per me è importante stare bene, perché se si sta bene si gioca bene, se ci si allena al massimo le belle prestazioni arrivano. E io provo sempre a dare il massimo per questa squadra. Quest’anno credo di aver giocato bene e di aver dato una mano alla squadra, ma voglio fare ancora di più. Abbiamo ancora degli obiettivi da raggiungere, individuali e di gruppo, quindi devo continuare a crescere. Ma è stata una grande stagione per me”.

Far coppia con Rovella, mantenere gli equilibri

“Non è facile, siamo una squadra molto offensiva, attacchiamo sempre dal primo all’ultimo minuto. È importante quindi fare quella corsa in più per coprire i compagni, siamo una squadra e questo fa parte dei miei compiti in campo. Proviamo a tenere l’equilibrio – prosegue Guendouzi – quando attacchiamo e quando ci difendiamo e penso che ci stiamo riuscendo, perché tutti lavoriamo per il gruppo e non per noi stessi. A volte incontri dei giocatori più egoisti che pensano solo a segnare e fare assist. Qui no. Io e Rovella abbiamo la stessa mentalità, ci mettiamo a disposizione della squadra e l’unico obiettivo sono i tre punti”.

E a proposito di obiettivi

Il nostro obiettivo è giocare la Champions League l’anno prossimo. Lottiamo per questo, ma sappiamo che non è facile perché la competizione in Serie A è durissima. Giocheremo dove meriteremo, ma se lottiamo duro e diamo il massimo sono sicuro che riusciremo a qualificarci per la Champions”.

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DICHIARAZIONI

Internazionali, Tommy Paul e la sua lazialità: “Guendouzi il mio preferito. E sulla corsa Champions…” (F/V)

Si è allenato al Circolo Canottieri Lazio e ha ricevuto regali a tinte biancocelesti: Tommy Paul si sta preparando per gli Internazionali.

La S.S.Lazio ha fatto avere al tennista una maglia ufficiale, un cappello ed un costume e lui, intrattenendosi con i cronisti presenti, ha così parlato della sua lazialità: “Sono diventato tifoso grazie a Opelka. È venuto con alcuni suoi amici, tifosi della Lazio, che gli hanno fatto vedere la squadra e la tifoseria e se n’è innamorato subito, poi me ne ha parlato e ora siamo grandi tifosi della Lazio. 

Lazio – Juventus? Io sabato gioco, spero di farlo la mattina così posso andare a vedere la partita alle 18. Voglio assolutamente esserci.

Il mio giocatore preferito? Matteo Guendouzi. Mi piace anche la difesa, sono sempre stato un difensore. Penso che la difesa vinca i campionati negli sport di questo tipo. Le chances della Lazio per la prossima Champions League? Spero il 100% (ride, ndr.)”.

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STATISTICHE

Instancabile Guendouzi, solo due centrocampisti hanno giocato più minuti del francese

Si è preso la Lazio sulle spalle in diverse occasioni ed insieme a Rovella sono gli inamovibili di questa rosa: Guendouzi è il biancoceleste che ha giocato più minuti.

Stando ai dati Opta, il francese è il giocatore della Lazio più utilizzato in questa stagione (44 partite, 3786 minuti in campo esclusi recuperi); in generale, tra le squadre di Serie A e considerando tutte le competizioni, solo due centrocampisti hanno disputato più minuti del francese (Tijjani Reijnders del Milan e Marten De Roon dell’Atalanta).

Contro l’Empoli domenica si ripartirà sicuramente dalla solita coppia di centrocampo, con Vecino pronto a subentrare magari al posto di Rovella che è diffidato.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, motore e limite: il centrocampo non segna

Il pareggio contro il Parma dell’ultima giornata ha ridimensionato non di poco le ambizioni della Lazio: non tanto per il risultato in sé, che comunque non rischia di pregiudicare il sogno Champions, distante soli due punti, ma per come è arrivato e per i limiti che ha sottolineato. Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, la Lazio ha raggiunto la doppia cifra di gol con attaccanti e difensori, ma preoccupa il dato dei gol dai centrocampisti.

Considerando tutte le competizioni, sono 14 le reti dei difensori: spiccano Romagnoli (5) e Marusic (4), seguiti da Giogo e Gila (2 ciascuno), e Patric (1). L’attacco non è certo stato prolifico come dovrebbe essere il reparto avanzato di una squadra che punta a un piazzamento tra le prime quattro, ma sta comunque mantenendo numeri tutto sommato più che accettabili, avendo ben quattro giocatori in doppia cifra. Guida Castellanos con 14, seguono poi Pedro con 12, Dia 11 e Zaccagni con 10. Completano il conteggio Isaksen e Noslin, con 6 centri a testa, e Tchaouna, con 2 gol.

A far riflettere è il dato del centrocampo, unico reparto non in doppia cifra, addirittura con la metà delle reti segnate rispetto alla difesa: dal reparto mediano sono arrivate in totale 7 reti. Non si discutono le qualità e l’importanza di Guendouzi e Rovella, la coppia titolare del centrocampo biancoceleste nel 4231 di mister Baroni, autori rispettivamente di cinque e quattro assist in tutte le competizioni. Ciò che preoccupa è però sempre il dato sui gol segnati: il francese ne ha messo a referto solo uno, l’ex Juve e Genoa addirittura zero; a completare il discorso l’unica segnatura di Vecino e il sorprendente dato di Dele-Bashiru con 5 gol, la maggior parte dei quali arrivati quando ha giocato da trequartista.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Col Parma gettata al vento l’ultima chance. Guendouzi e Rovella? Non si possono discutere” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Bisogna guardare avanti, c’è poco da fare. È il momento in cui servono cuore e anima. 

Ripartiamo dall’Empoli, che ha molti punti meno di noi ma delle squadre in fondo alla classifica è quella che mi è piaciuta  di più  contro di noi. Dobbiamo pensare a vincere e basta.

Io non riuscivo a capacitarmi di quello che stava accadendo lunedì, sono cose che succedono ma è difficile capirle. La partita di era importantissima e lo sapevamo, anche alla luce degli altri risultati. Quei due punti persi sono i più importanti, ora è dura. Devi vincere altrimenti hai buttato all’aria un bel girone di andata.

Guendouzi e Rovella? Non si possono mettere in discussione, quello che fanno è sotto gli occhi di tutti. Certo, mancano i loro gol ma non si possono criticare: hanno sempre fatto il loro e anche di più.

Castellanos sembra rinato, ha fatto un gol bellissimo a Genova ma non è un bomber. Una decina di reti le garantisce. Immobile era un goleador, Taty è un centravanti che aiuta la squadra.

Da Zaccagni è Isaksen mi aspettavo qualche gol in più.

Col Parma abbiamo buttato al vento l’ultima chance, spero di sbagliarmi”.

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EUROPA LEAGUE

“Fuori gli attributi”, lo sfogo di Guendouzi dopo i rigori: la ricostruzione

Serata amarissima quella vissuta ieri dalla Lazio, che ha sfiorato la rimonta contro il Bodo/Glimt nei quarti di Europa League.

In semifinale però sono andati i norvegesi, che trovato il goal del 3-1 nei tempi supplementari prima di eliminare la Lazio ai calci di rigore.

Tanta, ovviamente, la delusione dei giocatori biancocelesti a fine partita. Tra questi uno dei più amareggiati era Mateo Guendouzi, che si sarebbe lasciato andare a un duro sfogo.

Secondo quanto raccolto da ‘Sky Sport’, il francese era particolarmente arrabbiato per l’eliminazione e se la sarebbe presa con compagni e staff tecnico.

In particolare Guendouzi avrebbe chiesto di “tirare fuori gli attributi” prima di scagliarsi contro Del Rosso, vice di Marco Baroni.

Il tecnico a quel punto si è messo in mezzo tra i due per evitare il peggio e sarebbe stato mandato a quel paese dal suo giocatore mentre scendeva le scale per rientrare negli spogliatoi.

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DICHIARAZIONI EUROPA LEAGUE

Lazio, Zaccagni: “Fa male ma dobbiamo archiviare tutto il prima possibile. E su Guendouzi…”

Il capitano della Lazio Mattia Zaccagni a Sky Sport ha analizzato l’eliminazione dall’Europa League avvenuta ai rigori:

Atmosfera nello spogliatoio? Siamo distrutti perché stasera avevamo dato tanto, abbiamo fatto tutto quello che dovevamo. Forse dovevamo fare attenzione sul gol allo scadere, i rigori poi sono una lotteria. Ci dispiace tanto.

Rigoristi e rabbia Guendouzi? Non si riferiva a questo è logico che la rabbia ognuno la esprime a modo suo, bisogna essere lucidi anche in questo. Ora serve ricompattarci perché ora bisogna mettere testa al campionato.

Come si riparte? Il rammarico è che abbiamo fatto una partita quasi perfetta, questa è la cosa che ci ferisce. Abbiamo fatto 120’ ad alta intensità senza mai mollare ed era quello che ci aveva chiesto il mister questa sera. Dobbiamo ricompattarci, noi più vecchi e il mister dobbiamo essere bravi.

Ora in campionato dobbiamo dire la nostra. Io mai come questa sera da capitano posso essere orgoglioso, abbiamo lasciato tutto quello che avevamo sul campo. I nostri tifosi sono stati fantastici. Fa male ma dobbiamo archiviare tutto il prima possibile“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Guendouzi: “Svilar incredibile, tifosi fantastici, noi delusi. Con il Bodo…” (AUDIO)

Matteo Guendouzi in mixed zone dopo il pareggio dell’Olimpico nel derby con la Roma:

“Sono deluso dal risultato di questa sera. Abbiamo avuto senz’altro più chance di loro per segnare. Il loro portiere ha fatto dei salvataggi incredibili questa sera. Volevamo i tre punti ma accettiamo il pareggio. Vediamo di finire bene la stagione. La partita contro il Bodo/Glimt sarà complicata, loro hanno veramente una buona squadra. Ma se inizieremo il match come abbiamo fatto oggi possiamo vincere e qualificarci per il prossio round. Sarà difficile, ma abbiamo la qualità per far bene. Dovremo fare tutto in campo. I tifosi hanno dato qualcosa in più? Sì certo. Ogni volta che giochiamo di fronte ai nostri tifosi siamo molto felici. Ci portano a dare tutto, a fare il nostro meglio, se lo meritavo. Oggi sono stati fantastici, e lo stesso sarà sicuramente contro il Bodo. Dobbiamo dare tutto, per la squadra, il club e i nostri tifosi”.

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SERIE A

Lazio si butta via: solo un pari col Torino e 7° posto. A Bergamo senza Guendouzi

Termina 1-1 all’Olimpico tra Lazio e Torino la sfida valida per la 30esima giornata di Serie A. Accade tutto nella ripresa: a Marusic risponde Gineitis.

PRIMO TEMPO

Baroni parte con Provedel tra i pali; Hysaj a destra, Gigot in sostituzione di Gila al fianco di Romagnoli e Marusic che trasloca sulla corsia sinistra; Guendouzi e Rovella inamovibili in mezzo al campo; davanti Isaksen, Pedro e Zaccagni alle spalle di Dia. Primi 45′ equilibrati con occasioni da una parte e dall’altra ma in definitiva più Lazio che Torino. La prima conclusione degna di nota è capitata sui piedi di Adams ed è stata spedita in corner dai biancocelesti. A seguire, su un errore di Milinkovic, è bravo Pedro a crederci ma l’azione si conclude con un nulla di fatto per i padroni di casa. Si chiude sullo 0-0 il primo tempo.

SECONDO TEMPO

All’intervallo qualche timido fischio da parte dei tifosi, che aspettano una reazione della Lazio post Bologna. Riparte la seconda frazione di gioco sulla falsa riga dei primi 45′ fino a quando Marusic, servito da Pedro, sblocca la gara e fa 1-0 con un tiro a giro sul secondo palo che supera Milinkovic (58′). Al 66′ prima sostituzione per Baroni con Noslin che prende il posto di Dia. Pochi istanti dopo ammonito Guendouzi che era diffidato e salterà quindi la trasferta di Bergamo. A seguire lasciano il campo anche Pedro e Hysaj, spazio a Dele-Bashiru e Pellegrini. Lo spartito della gara non cambia, ci provano entrambe le compagini. A 10′ dalla fine poi i granata trovano il pari con Gineitis, che deve solo spingere in porta la palla servita da Biraghi. E’ 1-1 all’Olimpico al triplice fischio e 7° posto in classifica per i biancocelesti.