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“Non smantellare” non dipende solo dalla Lazio: quelle clausole che spaventano

Il mercato della Lazio sarà volto solo alle cessioni e non alle entrate. Come scritto dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, la sfida del presidente Claudio Lotito è quella di trattenere tutti i big della rosa come da promessa fatta a Sarri. Su alcuni la Lazio è padrona del proprio destino su altri no. Rovella e Guendouzi hanno una clausola rescissoria di 50 milioni di euro che se pagata mettono a serio rischio il futuro dei due calciatori nella Lazio. Il mercato è lungo e non è escluso che qualcuno possa ancora bussare alla porta con qualche offerta. Lotito vuole trattenere tutti i calciatori più forti, questa è la sfida estiva.

Da tempo il francese piace in Premier League. Prima Newcastle e Aston Villa, ora il Sunderland del suo ex allenatore ai tempi del Lorient Regis Le Bris. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la Lazio spera nell’intesa tra con Sarri per non farlo andare via. Si era detto felicissimo per il ritorno del tecnico, addirittura ha seguito la trattativa chiedendo continue informazioni a membri dello staff.

Sarri ha rimesso in dubbio la sua posizione in squadra, che dopo l’esclusione dalle coppe europee vacillava e non poco. Ora bisogna resistere alle sirene dell’Inghilterra. Guendouzi ha un contratto fino al 2028 e non potrà ricevere alcun rinnovo o adeguamento. La Lazio incrocia le dita e spera che lui, come Rovella, rimanga nella Capitale.

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‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Non sarà facile per Sarri. Portieri? In ritiro va fatta una scelta. E su Guendouzi e Rovella…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mondiale per club? Perde lo spettacolo perché un calciatore non può disputare 70 partite. Non va avanti la squadra più forte, ma quella che sta meglio; ne risentono soprattutto le compagini europee.

I calciatori sono dei professionisti che giocano di squadra ma ragionano singolarmente. Si dovrebbe lavorare per il bene comune ma il bene singolo ogni tanto prevale. La Lazio ha ottima calciatori ma non profili dal livello mondiale ed è quindi loro interessa giocare.

Sarri? Nel momento in cui ha scelto di tornare immagino sapesse di questa situazione. Ora mi aspetto che sia Sarri a dire queste cose e non la società per lui, sennò succede che davanti a qualche risultato negativo vengono fuori delle incomprensioni. Ci deve essere chiarezza di intenti e vanno esplicitate le idee all’esterno. Fermo restando che non sarà facile per Sarri perché, se non succede niente, figurine alla mano, ci sono 6-7 squadra più attrezzate. Se si fa un miracolo la Lazio arriva quarta.

Guendouzi, vista la dinamicità in fase di inserimento, potrebbe avere qualche gol, Rovella non credo abbia queste caratteristiche nel suo dna. Penso comunque che, lavorandoci, potrebbero migliorare sul tiro da fuori.

Portieri? Avendo solo campionato e Coppa Italia bisogna che ci siano delle gerarchie chiare; se hai due giocatori dello stesso valore in porta non puoi alternarli come succede con gli altri perché si rischierebbe di perderli entrambi. Sarebbe meglio tenerli tutti e due ma per esperienza so che si creerebbero dei problemi; è una scelta che deve fare l’allenatore in ritiro, non a gennaio”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Terrei Rovella e prenderei Fabbian. E su Guendouzi…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Rovella, che è cresciuto, lo terrei anche perché può migliorarsi ancora; è un giocatore importante. Poi prendi il Fabbian di turno che può fare il titolare. Tutto comunque dipende da cosa vuole Sarri dal play.

Per me la Lazio è orientata su calciatori da valorizzare. Mi hanno fatto il nome di Man, che mi piace; c’è stata una chiacchierata. Questi profili vanno bene, ma serve aggiungere qualcosa in più.

Serve costruire una squadra, partendo da questa base: ci vogliono 70-80 gol e la Lazio deve lavorare su questo.

Guendouzi lo allenerei per avere più gol; lo farei lavorare su alcuni gesti tecnici fino alla nausea; lui, che non si ferma mai, da mezzala ci arriva in porta. Deve essere cinico e bravo per concludere e su questo ci si può lavorare, soprattutto quest’anno che hai tutta la settimana per preparare le sfide senza coppe”.

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Lazio, ritorno alle origini per Guendouzi: con Sarri farà la mezzala nel 4-3-3

Guendouzi torna mezzala d’assalto con il tecnico toscano.

Il francese sembrava volesse lasciare Roma: prima gli attriti con Tudor, scorie di uno scarso feeling che andava avanti dai tempi del Marsiglia, poi alcune dichiarazioni post gara che avevano fatto intuire come il centrocampista volesse giocare le coppe. Al momento però sembrerebbe un punto fermo di Sarri, che lo utilizzerà nel vecchio ruolo.


Come evidenzia il Corriere dello Sport, Guendouzi si ritrasformerà in mezzala di contrasto e d’assalto. Sarà necessario aumentare il numero degli inserimenti e soprattutto dei gol, il vero difetto dimostrato nei due anni a Roma e in generale in tutta la carriera. Questioni di caratteristiche, il bottino delle reti personali non è mai stato pienamente convincente nemmeno con le maglie di Arsenal e Marsiglia (il record è di 4 nella Ligue 1 2021-2022). Con la Lazio ha segnato 3 gol nella prima stagione (2 in Serie A e 1 in Coppa Italia), nello scorso campionato invece si è fermato a quota 1 (in casa del Torino).

Tuttavia, si legge, Guendouzi ha già raggiunto 94 partite in biancoceleste, nell’ultima Serie A non ha risposto presente soltanto a Bergamo con l’Atalanta (era squalificato), 37 gare su 37 da titolare senza mai risparmiarsi. In Europa ha rifiatato 3 volte, complessivamente sono state 4 le sfide saltate contando tutte le competizioni.

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‘9 GENNAIO’ – ‘Cardomercato’: “Veto Sarri su Rovella, uno tra Dia e Taty potrebbe partire. Priorità mezzala” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

E’ stato confermato il veto alla cessione di Rovella. L’Inter è molto interessata, ma Sarri è deciso a tenere il punto su di lui e sugli altri che lui ritiene i migliori. Da Provedel a Guendouzi, passando per Gila, Romagnoli e Zaccagni. Riflessioni in corso su Mandas, con il solo campionato e con Provedel probabile titolare, è normale valutare le proposte per la sua cessione. Il preparatore Nenci è un grande estimatore di Mandas, ma alla fine penso che si potrà fare una plusvalenza importante con un’offerta di 12-15 milioni. Guendouzi? Non so quanto sia determinato a restare, nonostante il suo apprezzamento per Sarri. Aveva le valigie in mano a fine campionato. C’è una clausola di 50 milioni, in Premier questo tipo di giocatori si trovano. Tutto da vedere se vorranno investire su di lui, certo che 50 milioni sono tanti.

Uno tra Dia e Castellanos penso che andrà via, poiché chiaro che dipende dalle offerte che arriveranno. La Lazio è disposta a cederlo ma alle sue condizioni. Dia sarà riscattato obbligatoriamente dal club nel 2026 per 11,3 milioni, non è scontato che resti. La sensazione è che il 14 luglio entrambi saranno in ritiro, poi ci saranno ancora 40 giorni di mercato.

La mezzala sinistra è il ruolo prioritario da ricoprire. A Vecino non sarà rinnovato il contratto, con dispiace da parte sua. Dele-Bashiru è destinato a diventare la riserva di una mezzala titolare. Rispetto agli esuberi, saranno tutti giocatori da ri-piazzare sul mercato, solo per Cancellieri e Floriani Mussolini sono in corso delle valutazioni su una possibile permanenza”.

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Lazio, Guendouzi: il big meno convinto a restare. Taty e Isaksen verso la permanenza

Sarri ieri ha ricominciato la sua avventura sulla panchina della Lazio: il tecnico è tornato a Formello per pianificare il mercato e il ritiro in programma dal 14 al 26 luglio.

Il tecnico toscano ed il suo staff ieri si sono incontrati con Lotito e Fabiani. Diversi i temi toccati dalle due parti con Sarri che poi, accompagnato dal presidente, ha fatto di nuovo il tour del centro sportivo.

Sorrisi e voglia di ripartire, ma anche diverse situazioni da chiarire. Come evidenzia TuttoSport, ieri è stato fatto il punto sull’attuale rosa, che deve ancora risolvere le questioni contrattuali legate alle scadenze di Vecino, Romagnoli e Pedro, tre figure al centro del vecchio progetto. Sarri non vorrebbe perderli, per questo la società riaprirà i discorsi sui rinnovi.

L’arrivo di Mau potrebbe aver cambiato il futuro di molti giocatori, ispirati dal vivere una stagione con il Comandante. Forse il meno convinto, si legge, rimane Guendouzi, deluso dalla mancata qualificazione alle coppe europee, ritenute decisive in chiave Mondiale da disputare con la sua Francia.

Particolare attenzione anche alla situazione portiere: Provedel è un suo fedelissimo, ma Mandas ha appena rinnovato e per la società rappresenta il futuro della porta biancoceleste. A meno di clamorose offerte, la Lazio vorrebbe ripartire anche da Castellanos e Isaksen, mai pienamente nelle grazie del tecnico toscano, chiamato a valutare anche Tavares, che il club intanto ha riscattato dall’Arsenal.

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CALCIOMERCATO

Lazio, non solo l’Inter: anche il Milan ha messo gli occhi su Rovella. E Guendouzi…

“Al Milan piace, per esempio, la coppia di centrocampisti della Lazio, che il dirigente albanese conosce naturalmente molto bene: Nicolò Rovella che Max ha avuto modo di vedere da vicino in particolar modo nell’estate del 2022 […] e Mattéo Guendouzi”. Così si legge nell’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Il piano per Rabiot”.

Il Milan mette gli occhi sulla Lazio. Dopo il doloroso addio di Tijjani Reijnders, volato in direzione Manchester City, il club rossonero ha il compito di migliorare un centrocampo ancora incompleto. Il primo nome sulla lista di Igli Tare è quello di Adrien Rabiot. Il francese è un fedelissimo di Max Allegri e recentemente non ha nascosto la stima nei confronti del tecnico ex Juventus. In alternativa, il Milan valuta due dei giocatori più rappresentativi della Lazio.

Non è un segreto, al ds Tare piacciono Guendouzi e Rovella. Il francese sarebbe l’alternativa al connazionale Rabiot, per Rovella si tenterà un affondo solamente in caso di mancato arrivo di Ricci. Al momento si tratta solamente di valutazioni ma una cosa è certa, la Lazio non ha alcuna intenzione di svendere i propri calciatori: Milan avvisato.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, serve un vero ’10’. Baroni? Oggi dietro solo a quattro allenatori…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

Baroni ad oggi dietro Conte, Inzaghi, Gasperini e Italiano in una potenziale griglia di fine anno. La Lazio domenica deve essere estremamente motivata, esattamente come lo sarà il Lecce. I salentini giocheranno con la forza della disperazione, dovessero subire un gol sarebbe molto dura a livello emotivo rimanere in partita. Sulla carta l’Empoli ha la partita più semplice in ottica salvezza. Ramadani, centrocampista del Lecce, è un ragazzo splendido che ho lanciato io. Se Giampaolo dovesse salvarsi, dovrebbe molto a questo giocatore e a quel gran gol di settimana scorsa contro il Torino. E’ uno che c’è sempre, calciatore solido. Corvino ha fatto un bel colpo”.

“La Lazio ha bisogno di un numero 10, ne sono convinto. Vecino lo confermerei per un’altra stagione. Difficile migliorare la coppia Rovella-Guendouzi, ci vorrebbe un budget troppo alto. Belahyane? Buon giocatore, ma non mi pare ci sia grande fiducia da parte di Baroni. E’ difficile si cambi idea su questo, io pensavo gli desse più spazio. Avrà sicuramente le sue ragioni il tecnico, ma le caratteristiche del centrocampista sono interessanti. Se non ci punti allora c’è bisogno di un giocatore da prendere al suo posto, magari con caratteristiche più simili a Rovella o a quelle di Guendouzi. In estrema sintesi, la Lazio ha bisogno di centrocampisti che tirino fuori gol e assist”.

“Nella Lazio della prossima stagione, Marusic, Dia e Isaksen per me possono rimanere in rosa, ma non come titolari fissi. Sono questi tre i ruoli in cui si può migliorare per alzare la qualità media della Lazio. Krstovic? A me piace tanto, ma se dovessi paragonarlo a Castellanos allora, mi terrei il Taty. A me piace molto anche Castro del Bologna, mi sembra abbia davanti a sé un futuro importante. Può diventare davvero molto forte”.

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Lazio, il futuro di Guendouzi passa anche dal rinnovo: la situazione

Non è un caso come Romagnoli, ma si tratta di un’urgenza da affrontare e risolvere appena si chiuderà il campionato, tra pochi giorni. Matteo Guendouzi, in fondo alla notte di San Siro, ha lanciato un segnale. Sta bene alla Lazio, non vuole andarsene, ha preso casa e non ha proposte dietro l’angolo in grado di farlo vacillare, ma si aspetta di essere accontentato. «Sono felice qui, vedremo cosa accadrà» ha spiegato e non era soltanto riferito al piazzamento europeo, che pure potrebbe relegare la squadra biancoceleste in Conference, non esattamente il torneo più prestigioso e appetibile. Qualche interrogativo lo ha fatto nascere e la società ne è consapevole. Nessuna sorpresa, anche se fa parte della strategia alzare il muro ed evitarne di parlarne, come ha fatto il ds Fabiani, memore dei guasti provocati dal post-Champions di Sarri, per l’intera stagione.

In ballo c’è un rinnovo di contratto per Matteo Guendouzi, preso due anni fa dal Marsiglia e riscattato a titolo definitivo l’estate scorsa. Sarebbe più logico e corretto parlare di adeguamento. Nel suo caso non ci sono motivi di attrito o promesse non mantenute, è vincolato sino al 2028. Semplicemente merita un riconoscimento e va blindato, come sovente accade nel mercato e la Lazio farà bene a non sottrarsi. Il centrocampista francese guadagna 1,3 milioni di euro. È poco per un giocatore del suo valore e del suo rendimento. Sarri lo ha rilanciato, Baroni lo ha aiutato a esplodere, Deschamps lo ha richiamato in una nazionale di cui già faceva parte in passato. Bastano i numeri per rendersi conto del suo impatto: 36 partite in campionato, ne ha saltata solo una per squalifica, giocando a tempo pieno. Altre 9 presenze in Europa League e 2 in Coppa Italia. Un colosso da 4.058 minuti. Sarebbe dura, anzi durissima, doverne fare a meno per una squadra in costruzione, con un budget ridotto e con le ambizioni di crescita sbandierate dalla Lazio. Perché se è vero che il mercato va autofinanziato, dunque bisogna avere la forza ogni tanto di prendere al volo certe offerte, si può anche scegliere e capire a cosa rinunciare. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Lazio, Guendouzi: “Mostrata una forte mentalità. Futuro? Dipende da tante cose, vediamo che Europa sarà”

Il centrocampista della Lazio Mattéo Guendouzi in zona mista dopo Inter-Lazio:

“Vedremo cosa accadrà nell’ultima giornata ma penso che stasera abbiamo mostrato una forte mentalità. Abbiamo giocato una bella gara contro una delle squadre migliori al mondo, è sempre difficile.

Credo che questa sera abbiamo mostrato di avere le qualità per stare in Europa il prossimo anno. Vediamo cosa accadrà all’ultima gara perché dipenderà anche dalle altre squadre. Daremo tutto e speriamo che arrivino buone notizie.

La differenza tra casa e trasferta? Sappiamo che non abbiamo fatto benissimo quest’anno in casa, ma dipende anche dalle avversarie. Quando vengono all’Olimpico si difendono, è difficile trovare spazio. Quando giochiamo fuori le squadre sono più aperte. Sicuramente diamo sempre tutto per rendere orgogliosi i tifosi e lo faremo anche nell’ultima gara.

L’andata? Oggi era un’altra partita. La prima è stata difficile da accettare, abbiamo giocato benissimo i primi trenta minuti ma poi dobbiamo dire che l’Inter ha fatto meglio di noi. Stasera abbiamo mostrato che possiamo fare le cose giuste, giocare contro una grande squadra e fare un’ottima partita. Possiamo essere orgogliosi.

Il prossimo anno? Sono davvero felice di giocare per la Lazio, vedremo alla fine dell’ultima gara cosa accadrà. Speriamo di essere qualificati per Champions o Europa League ovviamente, poi vedremo. Certamente sono felice e darò sempre tutto. Vediamo cosa accadrà, dipende da molte cose.

Il miglior Guendouzi? Posso fare molto di più, ho 26 anni soltanto, sono soddisfatto della mia stagione ma posso sempre fare di più. C’è tempo per crescere, spero si vedrà la migliore versione nei prossimi anni”.