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Lazio, Guendouzi: “Uniti per la Champions, ragioniamo partita per partita”

 Matteo Guendouzi ai microfoni di SkySport, alla vigilia di Lazio-Napoli: “Noi sappiamo che siamo tra le prime cinque squadre del campionato e lottiamo per andare in Champions League. Sappiamo che in Italia ci sono tante buone squadre ma noi dobbiamo pensare partita dopo partita e vedere dove saremo arrivati. Dobbiamo stare uniti e lottare per raggiungere l’obiettivo della Champions League”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, amuleto Guendouzi per cambiare passo con le big

La Lazio si prepara ad una grande sfida, ma ci sarà anche un tabù da sfatare nel prossimo match dell’Olimpico. I biancocelesti domani pomeriggio sfideranno il Napoli in un big match delicatissimo, che potrebbe risultare fondamentale tanto per la corsa Scudetto quanto per quella Champions. La Lazio – si legge anche su Il Messaggero – deve invertire una tendenza negativa contro le big, visto che la media punti biancocelesti nei big match è piuttosto bassa: due successi e altrettanti pareggi in nove partite per i capitolini, che viaggiano con una media di 0,8 punti a partita.

Troppo poco per una Lazio ambiziosa come quella di Marco Baroni. Il tecnico biancoceleste si affiderà ancora a Rovella e Guendouzi, pronto ad offrire un’altra grande prestazione contro il Napoli. Da quando è arrivato nella Capitale, il francese si è rivelato un vero e proprio amuleto contro i campani. L’ex OM infatti è ancora imbattuto contro gli azzurri, che con la maglia della Lazio ha superato in tre occasioni conquistando anche un pareggio. Un ruolino di marcia importante per Guendouzi, che cerca il suo primo gol contro il Napoli: il francese nel corso di questa stagione ne ha realizzato solo uno contro il Torino ma punterà ad incrementare questi numeri già domani all’Olimpico.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Pedro un campione. Guendouzi? Gara tattica straordinaria. E su Castellanos…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Bisogna essere soddisfatti per la partita fatta, poi l’avversario può sempre essere insidioso. Conta affrontare le gare nella maniera corretta, con applicazione, e questo è stato fatto. E’ giusto che ci sia entusiasmo, anche perché dà quel qualcosa in più.

Ora testa a sabato, quando ci sarà una partita difficilissima contro la più forte del campionato.

Pedro? Le cose non vengono per caso, è un campione. Sta dimostrando che se gli dai fiducia ed entusiasmo lui se lo prende e lo mette a disposizione degli altri.

A me son piaciuti tuti, in particolare Guendouzi. Ha fatto una partita tattica straordinaria. Semplifica tutto. E la coppia con Rovella è fantastica.

Castellanos è questo, se fa 12-15 gol fa un campionato eccezionale sotto il profilo realizzativo“.

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DICHIARAZIONI

Rovella: “Lazio, ora basta disattenzioni”. Poi sul Monza, Guendouzi, i nuovi ed il messaggio a Veron…

Nicolò Rovella ha presentato la sfida col Monza al match-program ufficiale della Lazio:

Nico, altri tre punti pesanti in paio: dopo il Cagliari, c’è il Monza.

«Sappiamo che ci aspetta una partita molto importante, soprattutto dopo la vittoria della Fiorentina contro l’Inter. Ci teniamo a vincere davanti ai nostri tifosi e stiamo preparando la partita contro il Monza nel migliore dei modi».

In trasferta 4 vittorie nelle ultime 5, in casa una: è solo un caso?

«Credo che sia solamente un caso perché le prestazioni ci sono sempre state, sia in casa che fuori. Magari abbiamo avuto qualche disattenzione che ci è costata qualche punto. Per questo dovremo essere concentrati già dall’inizio perché domenica non sarà una gara facile».

Ritrovi il Monza: cosa ti ha insegnato, campo a parte, quell’anno?

«Sono stato molto fortunato perché quando ero a Monza c’era ancora il Presidente Berlusconi, insieme a Galliani ovviamente. Anche Palladino è stato fondamentale, insieme mi hanno aiutato tanto e dato fiducia. Tutto questo mi ha dato una spinta in più e ci tengo ancora a ringraziare il Presidente, anche se ora non c’è più. Ogni tanto invece sento ancora Galliani. Monza rimarrà sempre una tappa fondamentale per la mia crescita».

Ormai fai coppia fissa con Guendouzi: com’è nel quando non gioca?

«È il contrario di come appare in campo. Guendo fuori è buono e simpatico, fa tante battute, abbiamo un grande legame.
Siamo arrivati alla Lazio insieme, eravamo nuovi e questo ha fortificato la nostra amicizia. Interpretiamo il calcio allo stesso modo, ci troviamo benissimo. Lui con i capelli corti? Oddio, non lo so (ride, ndr)! Credo che sia impossibile tagliarglieli».

Come si stanno inserendo i nuovi? Ormai, nonostante l’età, sei un veterano!

«Ci pensavo proprio ieri, forse ormai sono uno dei due o tre più vecchi qui alla Lazio. Sono arrivati tre calciatori forti e promettenti, la bravura di mister Baroni li aiuterà a entrare subito nei meccanismi del suo gioco. Anche noi sicuramente gli daremo una mano».

Sappiamo quanto ti sia calato nel mondo Lazio, hai sentito qualche grande ex in questi mesi?

«Qualche tempo fa ho letto un’intervista dove Veron ha fatto i complimenti a me e Guendouzi. È stato un qualcosa di speciale, parliamo di un calciatore fantastico. Spero di conoscerlo un giorno. Mio padre, un suo grandissimo estimatore, è impazzito, mi ha subito invitato l’articolo. Lo ringrazio di cuore. Infine cito anche Leiva, ogni tanto ci sentiamo. Lucas è stato un grande per la Lazio e non solo»

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DICHIARAZIONI

Guendouzi: “Vogliamo andare fino in fondo alla competizione”

Al termine di Lazio-Real Sociedad Guendouzi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Una bella partita, sono felice. Un grandissimo lavoro la qualificazione e abbiamo quasi blindato il primo posto.

Inizio violento? Sapevamo di affrontare una squadra così forte, ma era fondamentale partire bene, un approccio aggressivo, come abbiamo fatto nei primi 20 minuti.

Abbiamo un grande club, un grande mister, grandi giocatori e una mentalità pazzesca che punta a vincere.

Cosa può dare l’Europa League? Siamo felici di giocare l’Europa League, la conosco bene dopo aver perso alla finale col Chelsea la Lazio vuole andare fino in fondo e ci stimola”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Sono fiducioso sul mercato. Bene Dele con Guendouzi in mezzo. E su Pedro…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Patric ancora out? Bisogna andare a prendere un centrocampista ed un difensore centrale. Secondo me la società ci sta lavorando. Sono fiducioso, questi innesti gratificherebbero il lavoro di tutti.

In una squadra servono 22 giocatori di movimento più 2 portieri, 24 massimo 25 elementi altrimenti è difficile allenarli. A loro aggiungerei calciatori bravi che giocano in Primavera, da portare all’occorrenza.

Pedro? E’ longevo anche nello stare bene fisicamente; è un 38enne falso, ha 30 anni (ride ndr). Si è visto anche domenica, quindi credo sia a disposizione domani pure dal primo minuto.

Dele-Bashiru con Guendouzi domani? Mi piace l’idea. Dele ha dimostrato di saperci stare nel centrocampo a due. Così si ha imprevedibilità e accelerate palla al piede. Io sono più propenso a metterlo lì quando devi fare una gara propositiva e tutti stanno bene: lui tende ad andarsi a cercare le posizioni davanti, è un tuttocampista. In fase di non possesso a volte scompare, si sa, ma è un calciatore utile“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “A Verona grande risposta. Dia è l’arma di unione di Baroni!” (AUDIO)

FABIO LIVERANI IN collegamento a ‘NMM’

Grande risposta a Verona, di una squadra che sa di essere più forte e lo ha dimostrato. Tutti molto bene, ma su tutti direi Dia: è l’arma di unione. Quando sta bene è un calciatore devastante: fa giocare bene, dà equilibrio. Credo sia il segreto di questa squadra. Anche Hysaj ha risposto alla grande.

La scelta sul terzo gol non è scontata, devi avere grande visione perché in genere un attaccante tira ma Dia ha avuto la lucidità di vedere che il compagno, Zaccagni, era in una posizione migliore: è stata una giocata di livello alto.

Castellanos-Dia? Hanno alchimia, si vede che hanno piacere di giocare insieme.

Complimenti a Hysaj, è un professionista serio. Ha risposto presente alla chiamata. Gigot deve limare il suo impeto, capire i momenti delle partite ma ha grande fisicità. Coppia di difensori tiolare? Gila-Romagnoli, ma comunque chiunque giochi con lo spagnolo è accompagnato bene.

Dia dietro a Castellanos è stata una grande intuizione di Baroni

Gila? Ogni allenatore ha la sua idea del centrale di difesa. Per me è il prototipo del difensore moderno. E’ il più forte in rosa”.

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Guendouzi-Koné, derby alla francese in mezzo al campo

Là in mezzo si parlerà francese. Ma, più che parlare, si correrà, si costruirà, si contrasterà. Eh si, perché Manu Koné e Matteo Guendouzisono soliti parlare con i fatti, cioè con prestazioni in cui la sostanza prende sempre il sopravvento su tutto il resto. […] Il loro duello (insieme con quello, parallelo, tra Paredes e Rovella) molto probabilmente farà pendere il piatto della bilancia del derby da una parte o dall’altra. Centrocampisti moderni, capaci di interpretare nel migliore dei modi entrambe le fasi, il romanista e il laziale ci hanno messo poco a diventare emblemi delle rispettive squadre. […]

Tipi tosti, grandi professionisti, sono i classici giocatori che fanno innamorare i tifosi. Perché danno sempre tutto in campo, senza risparmiarsi mai. Ma non sono “solo” generosi. Hanno anche grande intelligenza tattica e uniscono alla quantità tantissima qualità. […] Del loro temperamento unito a capacità tecniche non indifferenti ci siamo purtroppo accorti lo scorso 17 novembre, quando a San Siro sono stati assieme le colonne del centrocampo della Francia che ha battuto l’Italia per 3-1 e conquistato così il primo posto nel girone di Nations League. […] Domenica sera si ritroveranno da avversari in quella che è la partita più delicata dell’anno per le squadre in cui giocano. […] Per Koné sarà il debutto assoluto, ma i compagni gli hanno già spiegato bene cosa deve aspettarsi. […]

(gasport)

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SERIE A

Lecce-Lazio, sasso lanciato a Guendouzi dalla tribuna: cosa è successo

La Lazio ha vinto 2-1 contro il Lecce, non senza fatica, al Via del Mare. I biancocelesti sono riusciti a spuntarla grazie al gol di Adam Marusic al minuto 87. Al momento dei festeggiamenti, però, Guendouzi sarebbe stato colpito da un sasso lanciato dalla tribuna.Lo stesso centrocampista francese è andato verso l’arbitro e il quarto uomo con la pietra in mano per spiegare l’accaduto, ma è stato fermato dai suoi stessi compagni mentre tutta la panchina del Lecce si era alzata per protestare contro la perdita di tempo. L’arbitro ha comunque deciso di sorvolare

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RASSEGNA STAMPA

Guendouzi per la vittoria numero 100: il francese è il primo leader di Baroni

Matteo Guendouzi si è preso la Lazio. Come il suo odierno avversario del Lecce Rebić, racconta il Messaggero, il centrocampista di Baroni al Via del Mare punta il 100° successo dopo aver militato in Premier e Ligue1.

L’ex Marsiglia sarà titolare anche stasera, per lui 17 su 17 in Serie A, a conferma della sua imprescindibilità per Marco Baroni. Per il numero 8 quella in conclusione non è stata una settimana facile. Contro l’Inter infatti è sceso in campo febbricitante, saltando anche l’allenamento di mercoledì prima di rientrare con il gruppo.

Il talento di Poissy ha saltato solo 3 minuti col Venezia e 17 col Cagliari. Inoltre, l’anno scorso nel ko al Via del Mare il franco-marocchino era assente, ancora di proprietà dell’Om prima dello sbarco nell’Urbe. Tra le mura amiche il Lecce ha ottenuto 12 dei 16 punti in classifica (24 su 38 nel campionato scorso).

Con l’Aquila sul petto, Guendouzi ha segnato solo in trasferta (Torino 2, Empoli). Inoltre il transalpino è primo in A per passaggi tentati nell’ultimo terzo di campo (precedendo De Roon e Locatelli). Non bastasse, Guendouzi guida anche la graduatoria dei passaggi progressivi – che riducono la distanza tra palla e porta rivale di almeno il 20% – e per passaggi riusciti terminati nella trequarti rivale (2° Ederson dell’Atalanta).