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RASSEGNA STAMPA

Senza tirare mai il fiato: Guendouzi è l’intoccabile di Sarri

Lo aveva impressionato in Premier con la maglia dell’Arsenal e come è stato possibile, ha spinto per allenarlo. Maurizio Sarri ha fortemente voluto Matteo Guendouzi alla Lazio e il francese sta ricambiando con gli interessi.

Venticinque anni da compiere il prossimo 14 aprile, il centrocampista è stato acquistato dal Marsiglia con la formula del prestito, con obbligo di riscatto a giugno 2024 per circa 18 milioni. Il franco marocchino guadagna una cifra di circa 3 milioni netti a stagione.

In serie A per il vice Campione del Mondo 20 presenze e 1 gol (1425’). In Champions 1 assist un 6 recite (415’), una rete nelle due gare di Coppa Italia. Infine 51’ nel tracollo con l’Inter nella semifinale di Supercoppa italiana a Ryad.  

Come riporta il Messaggero, la mezzala di Poissy contro il Cagliari dovrebbe disputare la 15ª partita di fila da titolare in tutte le competizioni, la 16ª limitandoci al campionato. I riccioli del francese trasmettono energia pura in una compagine con un centrocampo un po’ compassato.

A Bergamo ha coperto 12.529 chilometri, meglio ha fatto solo Rovella. Ha anche subìto 4 falli e completato 6 recuperi, primo guardando da lontanissimo i compagni sul podio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “La Lazio sembra uno sparring partner, tanta fatica a giocare. Deve tornare a menare anche lei” (AUDIO)

Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’

“Dopo Riyad si pensava potesse essere una partita particolare, quella di ieri è molto simile. La Lazio di Sarri per ora mi sembra uno sparring partner, fa allenare le altre, forse ha perso l’abitudine a menare lei sugli altri. Con tutto il rispetto che posso avere per Luis, ieri sembrava un maestro d’orchestra che gesticolava e basta. In questo momento sono tutti non pervenuti, avevamo detto che l’Atalanta è una squadra importante. Questa stagione noi non siamo mai stati ‘squadra’, davvero poca roba su trenta partite. Ieri vedevo Ederson dell’Atalanta che tamponava a uomo su Luis, avevano molto rispetto dell’avversario: poi dopo il gol abbiamo mollato a livello di gamba e siamo rimasti paralizzati. Un po’ di calcio in 124 anni di storia lo abbiamo visto, ora c’è un momento negativo, ma da qui a credere che non capiamo di calcio è insultante verso i laziali.

Divisione delle colpe?

Adesso spostare il mirino sulla società e la mancanza di calciatori però è un palliativo: la squadra a giocare fa veramente fatica. Ora non c’è da pensare ad un addio immediato di Sarri dalla Lazio, l’allenatore è importante ma non determinante: anche i calciatori devono fare qualcosa. I duelli non ci sono mai stati, forse l’unico è stato un po’ Guendouzi ma mai accompagnato dagli altri. Se ci sono problemi all’interno del gruppo legati a contratti in scadenza o fine carriera non lo so, posso dire che queste partite non mi convincono, sia per l’allenatore che per i calciatori. In corso alla partita provo ad adattarmi, se una cosa non va bene cambio i piani: ma sono proprio le prestazioni individuali dei calciatori che non ci sono. Le vittorie con Lecce e Udinese sono valse 6 punti, ma anche lì sono state prestazioni non da Lazio. Non possiamo vedere una squadra con tanti giocatori di talento che non riesce a costruire un’azione.”

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DICHIARAZIONI

Atalanta-Lazio, Guendouzi pre match: “E’ uno scontro diretto molto difficil, ma giocando da Lazio…”

Mateo Guendouzi prima del fischio d’inizio, a Lazio Style: “Siamo concentrati su questa partita. Sappiamo che sarà una gara molto difficile, uno scontro diretto per la Champions League ma se giochiamo da Lazio possiamo portare a casa tre punti molto importanti”,

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani su Guendouzi: “Se lui corre, la Lazio corre. Dopo due giorni sembrava già romano vero”

 Matteo Guendouzi ormai ha convinto tutti. Un fine 2023 da sogno con la conquista di una maglia da titolare con la Lazio, il primo gol in biancoceleste e il primo in Serie A. Le sue prestazioni arrivano fino in Francia, dove tanti tifosi sperano in una sua convocazione per i prossimi impegni della squadra allenata da Deschamps. E all’Equipe, il ds biancococeleste, Angelo Fabiani, ha parlato proprio della crescita del giocatore: “Al secondo giorno sembrava già un romano vero. È bravissimo a coprire il campo, ma è anche bravo a muovere la palla, oltre a essere un giocatore box-to-box. È un giocatore completo, fresco mentalmente, che gioca con una certa spensieratezza. Non ci vorrà molto prima che torni in nazionale. Se Guendouzi corre, la Lazio corre, se lui non corre, la Lazio non corre. E lui corre molto”.

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SERIE A

Guendouzi: “Lazio, abbiamo l’obbligo di vincere. Con Sarri posso ancora migliorare”

Le vittorie per la Lazio sono sempre importanti perché siamo un grande club e lavoriamo giornalmente per raggiungere i nostri obiettivi. Per questo abbiamo l’obbligo di vincere più partite possibili durante la stagione, compresa quella contro il Frosinone”. Matteo Guendouzi è pronto e carico per la sfida con i ciociari. Altra occasione per risalire la classifica, non si può sbagliare.

Il centrocampista della Lazio, nel match program che anticipa la partita, parla pure del suo momento: “Sento di poter realizzare altri gol. Oltre ai due segnati finora, ho avuto anche altre occasioni per colpire. Devo migliorare sotto questo aspetto, ma sono sicuro che continuando a lavorare con un grande allenatore come Sarri avrò la possibilità di crescere ancora”.

“Sono molto contento dell’anno che sta per finire. Per il futuro voglio ottenere grandi risultati con la Lazio e conquistare tanti trofei con questa maglia. Lavorerò sodo per aiutare il club a raggiungere tutti i traguardi”.

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RASSEGNA STAMPA

Mentalità e blitz offensivi, la Lazio prova la rimonta con il veleno di Guendouzi

Come riporta il Messaggero, finalmente la Lazio a Empoli porta a casa un colpaccio e torna a vincere in trasferta dopo due mesi per la terza volta. La zona Champions è ancora lontana, ma con un buon filotto il quarto posto (occupato dal Bologna) potrebbe tornare raggiungibile. Si è rivista la voglia di vincere a tutti i costi, specialmente nello sguardo di Guendouzi. Due reti di scarto non si vedevano da ottobre e in entrambe c’è lo zampino del francese. Aveva già segnato il 5 dicembre in Coppa Italia, per non contare la rete contro il Napoli poi annullata per fuorigioco.

La missione era far dimenticare Milinkovic e pian piano ci sta riuscendo. Il francese è l’unico col veleno in campo e per questo è sempre acclamato a gran voce dai tifosi. Sembra giocare per Sarri da anni, si è preso il posto a tempo indeterminato mandando Kamada in panchina. E’ addirittura più imprescindibile di Luis Alberto. Dalla prima da titolare contro il Milan non è più uscito.

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CURIOSITA'

Guendouzi e i suoi fratelli francesi: è il settimo a segnare per la Lazio

Gli intrecci del destino. Matteo Guendouzi è l’ottavo francese della storia della Lazio e indossa la maglia numero 8. L’ex Marsiglia è il settimo transalpino a segnare per i biancocelesti: il primo fu Ferenc Nyers II, che fra i francesi è anche il capocannoniere con la Lazio (14 gol). Guendouzi, inoltre, ha segnato negli ottavi di finale di Coppa Italia come fece il suo connazionale Ciani nel 2012-13 contro il Siena. Che sia di buon auspicio…

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, timidi segnali di ripresa. Guendouzi già leader, se avesse giocato così Milinkovic…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Ieri contro il Genoa ho visto un miglioramento nella velocità di palleggio e di manovra. Gila era partito male ma poi si è confermato in positivo, altri stanno mantenendo quello stato non brillante che gli impone di cambiare marcia. Positivo il fatto che si continua a non prendere gol, questo aggiungerà fiducia alla squadra. Il momento continua a non essere positivo, ma piano piano si sta vedendo un miglioramento. Tutto sembra portare nella giusta direzione, ci sono dei timidi segnali positivi, mi sembra che la condizione mentale sia più libera. E’ la strada giusta, ora bisogna continuare a migliorare, molto dipende dalla velocità di esecuzione della manovra e dalla libertà di testa dei singoli.

Guendouzi già leader? Nessuna sorpresa, ne ho sempre parlato in questo modo. Non credo che Milinkovic dopo 15 gare avesse preso per mano la squadra come l’ha fatto il francese in una situazione anche di difficoltà. Mi auguro possa restare alla Lazio per 5-6 anni, sarebbe importante per il club. Ieri fa il gol, fa due assist molto belli e tanto altro. Allunga la squadra con continui movimenti senza palla, fa percussioni che mettono in grandi difficoltà gli avversari, è dinamico. Ha mentalità, quella che ha il grande giocatore, ogni pallone per lui è quello della partita. E’ la dote dei calciatori importanti”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Vecino, comunicato social non gradito. Linea dura del club dovrebbe proseguire anche a Verona” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Vecino, linea dura prosegue”

Mario Gila a livello di palleggio ha fatto un paio di errori nel primo tempo, ma il salvataggio del secondo tempo su Retegui vale tutto, quella è la sintesi della crescita di questo giocatore che ha incassato anche i complimenti dell’attaccante del Genoa in quella circostanza. La coppia Patric-Gila è la grande notizia di queste tre gare vinte in cui la Lazio non ha incassato reti. La ritrovata solidità della squadra è merito anche di questo duo difensivo.

Da ieri chiamo Guendouzi aggiungendo la parola ovunque. Ieri sembrava il francese contro tutti. Lui è molto diverso da Milinkovic, ma ieri ha fatto una gara talmente totale da ricordare alcune prestazioni del serbo.

Dai segnali che mi arrivano non credo che a Verona verrà reintegrato Vecino. Sembra che sia destinato ancora a restare fuori, la società vuole mantenere questa linea. Non è un giocatore qualsiasi, è un elemento molto importante per carattere e personalità. Sono abbastanza perplesso, da quanto risulta non è che sia successo qualcosa di incredibile. La punizione del club è arrivata perché ha mancato di rispetto in una risposta allo staff tecnico. Nulla a che vedere con comportamenti sbagliati in gara o in allenamento. Quel suo comunicato social evidentemente non ha sortito effetti positivi, anche se la mia prima lettura era stata costruttiva. Lui ha scritto di accettare il provvedimento, ma da quello che ho capito la società non l’ha presa benissimo. Parliamo di risposte sbagliate, irriguardose al tecnico davanti alla squadra. Ieri quel comunicato non contiene delle scuse, cosa che non ha chiuso il caso e non gradita da chi la punizione l’ha inflitta. Da Salerno, la società ha deciso di applicare una linea dura, anche se per Sarri la situazione non è grave”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Vecino punito? Sbagliato farlo ora. In passato Luis Alberto ha fatto peggio. Il gioco latita” (AUDIO)

Importante che la Lazio non stia prendendo gol, GIANNI BEZZI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Mi sembra importante che la Lazio non stia prendendo gol. Cosa che in questo inizio di stagione accadeva spesso. Ci sono molti infortuni che creano problemi, ma si crea davvero poco e la Lazio è poco incisiva. I segnali però sono confortanti: segnare e non incassare è un buon inizio.

Non avere l’alternativa sui palloni alti in attacco che avevi prima con Milinkovic, sicuramente è un problema. Guendouzi è bravissimo, corre in maniera instancabile, ma ha sempre lo stesso passo. Basic ad esempio, seppure con tutti i suoi limiti, quando è entrato ha dimostrato di avere degli strappi importanti.

Purtroppo come già detto tante volte gli acquisti sono arrivai tardi e non si sono voluti spendere soldi per giocatori pronti come Berardi che avrebbero fatto la differenza.

Credo che l’unico giocatore assimilabile a Milinkovic sia Vecino, che ora è fuori per motivi disciplinari. Ma Vecino ha detto di non aver mancato di rispetto a nessuno, quindi non so quale sia la questione.

Negli anni Luis Alberto ne ha combinate di tutti i colori ma mi sembra che non abbia mai avuto queste punizioni. Le situazioni vanno anche ricomposte. Vecino ha avuto delle aspettative di poter giocare di più, è stato determinante in questa stagione e privarsi di lui in questo momento, secondo me andrebbe evitato. Evidentemente la società ha visto qualcosa nel gruppo che non va e ha voluto far sentire il pugno duro”.

Alessio Buzzanca