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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Un dispiacere percepire il malessere di Immobile. Su Radu e Lulic…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Spero che l’emozione e l’orgoglio di aver giocato partite di questo livello in Champions pungoli i giocatori a fare il massimo in questo finale di stagione per provare ad agguantare un posto in Europa. Credo sarà uno stimolo forte per i giocatori quello che è stato fatto in Champions per poterle giocare ancora questo tipo di partite in futuro. Il quarto posto è molto lontano, ma c’è anche la qualificazione per la prossima Europa League. Sono sette anni di fila che la Lazio gioca in Europa e deve continuare a farlo.

Mi è dispiaciuto dover scrivere certe cose su Immobile. Dopo Monaco e anche ieri ho avuto dei contatti con lui e mi è dispiaciuto sentirlo così giù di morale, ho messo anche delle virgolette per far capire la sua amarezza. I sentimenti negativi in alcuni momenti condizionano tutto il resto. I quattro gol di Immobile sono stati fondamentali per arrivare a giocarsi gli ottavi di finale contro il Bayern Monaco, credo che tutti siano consapevoli di questo. Da cronista era doveroso registrare il suo malessere, la sua perplessità per alcuni esagerati commenti che si scontrano con i suoi numeri e tutto quello che ha fatto in questi sette anni. Sarri, dal canto suo, si esprime pubblicamente con le scelte, facendolo giocare.

L’idea di proporre a Radu il ruolo di club manager è ancora presente, mentre a Lulic è stata fatta una proposta di allenare una delle squadre del settore giovanile. Non c’è stata una risposta da parte sua”.

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RASSEGNA STAMPA

Ricaduta Immobile: il web ingrato e quella triste sensazione di ciclo finito. Sui social: “Rialziamoci!”

Ciro Immobile medita l’addio a fine anno. Il centravanti della Lazio, che sullo 0-0 a Monaco ha fallito una clamorosa occasione, è stato preso di mira dai tifosi biancocelesti. “Ho sbagliato un gol facile, mi dispiace, ho colpito male”, il virgolettato del capitano riportato da Repubblica. Ciro non cerca alibi, però trova inaccettabile dopo quanto fatto negli anni la valanga di commenti pesanti (“Sei finito”, il più soft) che lo ha travolto sul web. La riconoscenza, dunque, non è di casa.“La sensazione è che il suo ciclo in biancoceleste sia finito, che a fine stagione sarebbe meglio chiudere il rapporto con la squadra che è diventata del suo cuore. Il disagio di non sentirsi più amato a casa sua è lacerante”, aggiunge il quotidiano, secondo cui le variabili sono ancora molte, tra cui un contratto da 4 milioni a stagione che lega Immobile al club fino al 2026: al momento, però, quella sensazione del ciclo concluso prevale sul resto.

Intanto sui propri social: “”Buongiorno laziali, a volte le cose non vanno come desideriamo ma l’importante è avere la voglia di rialzarsi. Nel calcio si vince e si perde, si fa gol e si sbaglia, ci si arrabbia e si sorride ma stavolta per noi quello che conta è il percorso, e il nostro seppur con qualche rammarico è stato bellissimo. Anche questa è un’esperienza che servirà a noi tutti per essere più forti. Forza Lazio”.

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CHAMPIONS LEAGUE

Bayern-Lazio, Immobile: “Strascichi Milan da allontanare. Orgoglioso di essere capitano, serve tranquillità e unione per fare la storia” (AUDIO)

Bayern-Lazio, Immobile: “Strascichi Milan da allontanare. Orgoglioso di essere capitano, serve tranquillità e unione per fare la storia”

Bayern-Lazio, Immobile in conferenza stampa alla viglia del ritorno degli Ottavi di finale di Champions League, dalla sala stampa dall’Allianz Arena: “Lazio-Milan? Siamo stati arrabbiati, ma non dobbiamo portarci dietro degli strascichi di nervosismo. La partita è difficile e questi pensieri ci potrebbero portare solo dei problemi. Non meritavamo di perdere, quello sicuramente”.

“È una partita con tanta responsabilità. Se vuoi essere ricordato per aver fatto qualcosa di speciale, non esiste una cosa semplice da fare. Dobbiamo avere la stessa determinazione e la voglia di aiutarci che abbiamo avuto all’andata, anzi aggiungerci qualcosa in più visto che siamo in trasferta”.

La pressione dello stadio
“Io in tutti gli stadi parlo con la squadra. Non voglio fare nulla in più domani, evito di appesantire la situazione. Sarà già molto nervosa. Voglio che i compagni siano uniti ma tranquilli”.

Oiettivo quarto posto ancora possibile da raggiungere?

“Noi crediamo nel percorso che stiamo facendo e nella crescita che stiamo facendo. Essere qui per la Lazio è motivo di grande soddisfazione, rappresentare l’Italia ancor di più, soprattutto per quello che c’è dietro. Non vedo tanto divario con gli altri campionati. Come nazione stiamo cercando di crescere, così noi come club. Queste partite sono importanti anche per il futuro”.

“Kane? Mi confronto sempre con i migliori, lui è uno di questi. Negli anni ho avuto la fortuna di incontrare tanti bomber e ho cercato di rubare qualcosa a tutti loro. E’ ovvio che Kane si vorrà rifare, ma ci penseranno i difensore”.

“Se dovessi raccontare la mia evoluzione e quella della squadra stiamo qui fino a domani. Quando sono arrivato io a Formello c’era solo il parcheggio, guardate oggi com’è diventato. I percorsi tecnici-tattici portano a miglioramenti societari e personali. Prima non giocavamo le coppe, oggi in palio c’è un quarto di Champions. Poi è ovvio che vogliamo giocare domani, sennò ci saremmo morsi le mani fino a lunedì in attese dell’Udinese”.

La chiave del match di andata

“Credo che la vera chiave sia stato che tutti hanno fatto tutto ciò che abbiamo provato, senza che nessuno volesse strafare. Ognuno ha fatto il suo e al massimo. C’è stata coesione di movimenti che ci hanno aiutato a vincere”.

Prova di maturità?

“Sì, ma saremmo dei pazzi a non pensare che l’ambiente sia infernale. Tutto sarà difficile, quest’anno abbiamo avuto delle difficoltà, ora voglio solo che stiamo tranquilli e ci giochiamo le nostre carte”.

Le emozioni prima di un match così importante

“Io, come il mister, ho avvertito delle sensazioni positive. Ho visto spirito, abnegazione e voglia di combattere anche contro il Milan in inferiorità umerica. Tutti sanno ciò che ho fatto e farò per questa squadra, sono super orgoglioso di indossare la fascia di capitano domani”. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Immobile e l’ultima sfida a Kane per fare la storia

Il bilancio del capitano della Lazio col Bayern…

Incredibile ma vero, il bilancio del capitano della Lazio contro il Bayern Monaco è positivo. Tre presenze, due vittorie (una nel 2014 in Coppa di Germania), e un gol. Quel rigore glaciale alla gara di andata potrebbe essere cruciale per il passaggio del turno, ma servirà un’altra impresa domani sera. I quartisono stati raggiunti solo una volta nella storia della Lazio e domani Sarri vuole eguagliare Eriksson. Per farlo, ha preservato Ciro contro il Milan, facendolo subentrare a Castellanos. Al termine del match era furioso e si è ritrovato nel parapiglia finale quando ha tentato di fermare Okafor per evitare, oltre la beffa, un altro danno. 

Bisogna ritrovare i gol dell’attacco, dal momento che nelle ultime gare sono arrivati solo dal centrocampo. Zaccagni e Felipe Anderson sono alla ricerca del primo gol in Champions e del rinnovo. A tal proposito, l’entourage del brasiliano è furioso con il club dopo che è stato disatteso un appuntamento a Formello e, se non ci si siederà subito al tavolo, è pronto ad accelerare l’addio. Pedro ha segnato contro il Celtic, prima di diventare la quarta scelta, e Isaksen aveva trovato la rete con il Bologna. Ecco perché il tecnico punterà tutto su Ciro domani.

Immobile vuole battere Kane, come successo all’andata e all’Europeo. Vuole prendersi il prossimo, se Spalletti non lo ignorerà di nuovo. Il gol al Bayern è stato il 206esimo in maglia biancoceleste, il capitano aveva ripreso a segnare con continuità siglando 3 reti in 3 partite, ora è di nuovo a secco da 4. La media in Champions, da quando è alla Lazio, è altissima: 4 gol in 7 partite e, se contiamo anche quelli del 2020-21, arriviamo a 9 in 12, uno ogni 95′. 

Articolo tratto da Il Messaggero

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SOCIAL

Pellegrini e Immobile, furia social: “Ha vinto l’antisportività. Il vigile in campo non ti faceva parlare”

Animi caldi in campo e ancora di più fuori, alimentati anche delle dichiarazioni decise del presidente della Lazio Lotito nel post partita. I calciatori della Lazio si scagliano contro l’arbitro Di Bello anche sui social, con il capitano Ciro Immobile, centravanti anche della Nazionale, risponde ad un post di Luca Pellegrini, che si scusa con i tifosi per l’espulsione, con un commento che non lascia spazio ad interpretazioni.

“Chiedo scusa alla squadra e i nostri tifosi, per il cartellino rosso. La prossima volta calcerò la palla fuori dallo stadio di sicuro, considerando che il sangue in faccia al mio compagno di squadra e il fatto che mi fermi non è stato sufficiente per l’arbitro. Ha vinto l’antisportività. Orgogliosi di questo gruppo, possiamo uscire a testa alta. Forza Lazio” è il post del terzino.

Questa la risposta tra i commenti di Imnmobile: “Pure scusa chiedi????? Ma qui si può parlare? No perché in campo non si poteva c’era il vigile che te lo impediva”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate “Lazio imprevedibile, ma ora è esausta. Marusic scelta obbligata su Leao. In attacco palla a Ciro” (AUDIO)

Alberto Abbate in diretta a ‘NMM’

“A livello di testa, se ci limitiamo agli ultimi 2 giorni, è ovviamente un momento particolare e negativo anche per via della gara con la Fiorentina. Le indicazioni da Formello sono comunque quelle di una squadra carica che non ha mollato le aspettative di arrivare in Europa. Poi però la squadra è fisicamente spremuta, e anche stasera credo che alcuni giocatori scenderanno in campo. Marusic ad esempio non sta benissimo, ma come fai a toglierlo in questo momento dato che è l’unico terzino in grado di marcare Leao? Dovrebbe farcela a giocare, e dall’altro lato dovrebbe andare Hysaj. In attacco c’è il ballottaggio fra Taty e Immobile, ma Ciro dovrebbe essere in vantaggio. A centrocampo è avanti Cataldi su Vecino.

La Lazio di questa stagione è imprevedibile, non puoi dire cosa ti troverai davanti. E’ la squadra che col Torino gioca male e poi trova lo spunto per i tre punti, poi a Firenze fa lo stesso ma cade. A livello di singoli, Gila con il Torino è fra i migliori in campo e poi si prende due gialli in 15 minut; Luis sparisce due partite e poi trova il gol a Firenze. Qui anche i singoli fanno prestazioni super e horror nello stesso tempo, non solo la squadra. E’ impossibile fare pronostici, può esserci un crollo oppure fare la partita della vita come con il Bayern.

Nelle scorse partite c’era un problema mentale: le prestazioni con Lecce e Salernitana erano diverse da quelle di ora. Adesso la squadra è proprio spremuta fisicamente, le sconfitte di adesso sono sconfitte fisiche dove non si ha la forza di reagire. Nella partita con il Bayern è stata messa tutta l’energia fisica e mentale, pagandola successivamente. L’unica partita dove hai messo energie sono i 45 minuti con il Bologna, poi le partite dopo tutto è crollato fisicamente. Zaccagni ha un tempo, se parte dall’inizio non ha chiaramente i 90 minuti ma negli ultimi due allenamenti non ha sentito dolore.”

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Lazio, Immobile-Castellanos: Sarri riflette, Lotito spinge

Immobile o Castellanos, questo è il dilemma di Sarri

Immobile o Castellanos: chi sarà “l’anti-diavolo”?. Ciro è il titolare indiscusso, ma ora è spremuto e bisogna pensare anche alla trasferta di Monaco. Nel tour de force delle ultime gare Sarri ne ha gestito il minutaggio, ma forse è pentito di non aver risparmiato almeno in un match tra Fiorentina e Torino. Il capitano giocherebbe sempre: tuttavia, gli ottavi di Champions previsti per martedì potrebbero fargli accettare l’idea di partire dalla panchina contro la squadra allenata da Pioli. Sarri deve anche gestire la personalità del suo bomber, anche se, alla fine, non se la sente mai di rinunciare. Va considerato che, tuttavia, senza calci di rigore, Ciro Immobile ha insaccato 2 volte e fornito un solo assist in 22 partite.

All’andata proprio contro il Milan, a San Siro, il Taty fece il suo esordio, poiché Immobile era bloccato da un forte mal di schiena. Una situazione che non gli ha permesso di esprimersi al meglio, considerando l’ombra costante proprio del capitano: un problema per chi ha a cuore l’utilizzo dell’argentino. Si tratta del presidente biancoceleste Claudio Lotito, il quale ha speso 19 milioni compresi i bonus, per l’attaccante proveniente dal Girona. Negli ultimi tempi non ha gradito nemmeno la gestione di Pellegrini e di Kamada: lui spinge per l’alternanza. Chissà se Sarri spingerà ancora su Immobile o ne approfitterà per rilanciare Castellanos insieme a Zaccagni, ancora in fase di valutazione, e Felipe Anderson per tentare lo scacco matto: l’argentino non darebbe riferimenti in avanti. E’ così che si vinse la gara di gennaio dello scorso anno, in cui entrambi gli esterni andarono in gol nel 4-0 casalingo. Tuttavia, la scorsa stagione la media dei punti contro le big del campionato era più ampia rispetto a quella di questa stagione. il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Immobile, nella furia dopo il cambio c’è tutto il nervosismo del momento no

Minuto 78 di Fiorentina-Lazio, incontro importantissimo da ambo le parti e valido per la ventiseiesima giornata del campionato di Serie A. Biancocelesti sotto per 2-1 contro i padroni di casa, dopo due reti in rapida successione della Viola nel giro di appena dieci minuti. La Lazio fatica mentalmente a restare in gara, gli errori sono tanti e l’incisività dentro la gara è poca. Si alza la lavagnetta luminosa a bordocampo, cambio nella Lazio: fuori il 17, Immobile; dentro il 19, Castellanos.

Immobile esce dal campo nervoso e inevitabilmente deluso da una prestazione, un’altra, decisamente sotto la sua media. Pochi palloni giocabili, appena 28 toccati e una sola conclusione tentata (e poi ribattuta). Qualcuno fra gli spalti, vicino alle panchine, urla qualcosa verso il capitano biancoceleste: Immobile diventa una furia. Un tifoso della fiorentina grida diverse offese all’indirizzo del bomber azzurro, Ciro non ci sta: si lancia verso le balaustre e tenta di scavalcarle. Ci vogliono quattro persone, fra cui il team manager Derkun, per calmarlo. L’uomo è stato segnalato alla procura federale e nei prossimi giorni è attesa la decisione in merito, ma questo esatto momento rispecchia pienamente il periodo difficile che sta vivendo il 17 biancoceleste.

La stagione difficile di Immobile, oltre la furia

Oltre la prestazione, deludente, del Franchi e la furia di Immobile, la stagione vissuta fino ad ora dall’attaccante è ben lontana dalle sue migliori. 31 presenze fra tutte le competizioni collezionando 10 reti, di media uno ogni 185 minuti passati sul rettangolo di gioco. I numeri sono lontani da quelli del miglior Immobile, complice anche la sequela di fastidi ed infortuni che ne hanno condizionato gli ultimi mesi. Fatica lui, l’uomo simbolo, e di conseguenza fatica anche il resto dell’attacco biancoceleste. Ora arrivano in rapida successione Milan e Bayern, due notti da grande giocatore, che in Immobile hanno sempre suscitato emozioni particolari e nelle quali ha sempre mostrato il proprio killer instinct. E allora quale migliore occasione per cercare il riscatto, personale e di squadra? Servono punti se si vuole continuare anche solo a sognare in un posto per la Champions, ma ancor di più serve convincere e autoconvincersi di essere ancora in grado di imporsi sul campo.

Salvatore Daniele Morgante

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Lazio, insulti verso Immobile: segnalato tifoso viola dalla Procura FIGC

Minuto 78 di Fiorentina – Lazio. Sarri opera un doppio cambio richiamando in panchina Felipe Anderson e Ciro Immobile per inserire Pedro e Castellanos. Il capitano biancoceleste, dopo esser uscito, va quasi allo scontro con un tifoso viola, venendo trattenuto solo dal team manager Derkum. Secondo il Corriere dello Sport, la Procura FIGC ha individuato il supporter viola che si sarebbe reso protagonista di insulti verso Immobile, ora starà alle autorità decidere la sanzione da comminare al tifoso della Fiorentina

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Lazio: cinismo e Immobile, ecco le armi di Sarri a Firenze

La Lazio sembra aver superato uno dei grandi problemi del suo campionato, quello del gol. La squadra di Sarri va in rete da quattro partite di fila in Serie A, cinque se si considera anche l’andata degli ottavi di Champions contro il Bayern Monaco. E insieme ai gol, tornano anche due armi a disposizione del tecnico: il cinismo sotto porta e Ciro Immobile.

Contro il Torino i biancocelesti non hanno espresso il loro miglior gioco, ma sono stati incredibilmente cinici con 2 reti messe a segno con soli 4 tiri nello specchio della porta, un trend già visto con il Cagliari dove le reti furono 3 con sole cinque conclusioni utili. Lucidità sotto porta, dunque: qualcosa che alla Lazio è sembrato mancare nella prima metà del campionato dove si creava poco e si sprecava di più. Il cambio di marcia – e di mentalità – sembra essere arrivato: i tiri in porta arrivano, ed il tasso di realizzazione è alto. Una condizione dovuta più all’atteggiamento che alla disposizione tattica, con i biancocelesti che appaiono ora più consapevoli e liberi mentalmente.

L’altra arma di Maurizio Sarri è il suo capitano, Ciro Immobile. L’attaccante ha ritrovato una buona condizione fisica e, al netto della botta presa contro il Torino, dovrebbe essere lui a guidare l’assalto alla Viola nella trasferta di Firenze. Contro la Fiorentina, lo storico di Immobile è da sentenza: sono 8 le reti segnate contro i toscani. L’ultimo centro è arrivato proprio nella gara d’andata trasformando il calcio di rigore decisivo per l’1-0 finale dell’Olimpico e trovando la rete anche negli ultimi due appuntamenti del Franchi . I numeri sono dalla sua e Immobile proverà a interrompere il mini-digiuno dal gol che dura da due gare.