Sarà la prima e probabilmente l’ultima partita di Martusciello sulla panchina della Lazio che intanto si prepara a Formello. La squadra recupera gli squalificati Marusic, Pellegrini e Guendouzi. Restano indisponibili Patric e Rovella. Assente anche Provedel, che verrà sostituito da Mandas. Nel pomeriggio non si è visto sul campo Gila che è affaticato. Si gioca quindi il posto con Casale. Resta aggiornato seguendo il sito Radiosei.it.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.
I legali presentano una nota dopo l’aggressione ad Immobile
Dopo i momenti di forte tensione vissuti dalla famiglia Immobile nella mattinata del 15 marzo, quando il capitano biancoceleste è stato aggredito da un gruppo di persone nei pressi della scuola frequentata da figlio, il calciatore è ricorso ai propri legali per tutelarsi. Come riportato dall’edizione web del CdS e della Gazzetta dello Sport, i legali di Immobile hanno rilasciato una nota stampa:
“Nella mattinata di oggi, venerdì 15 marzo, Ciro Immobile con la moglie Jessica e il figlio Mattia di 4 anni sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente da un gruppo di person davanti all’istituto scolastico del figlio. Il tutto purtroppo in seguito all’istigazione all’odio messa in atto e sostenuta da alcuni mezzi stampa e giornalisti attraverso i propri canali social che hanno diffuso parole d’odio nei confronti di Ciro Immobile, riportando inoltre ricostruzioni non inerenti alla realtà”. Questa la ricostruzione di fatti presentata dal team di legali di Immobile a seguito dell’aggressione.
La nota stampa poi continua, facendo il punto sulla posizione che il team di legali assumerà. “A seguito di questo episodio il calciatore ha dato mandato ai suoi legali di agire oggi stesso in sede penale nei confronti dei responsabili di tale diffamazione. Tali affermazioni sono gravemente diffamatorie e quindi lesive dell’immagine professionale e personale dell’atleta e saranno portate alla attenzione del magistrato preposto. L’istigazione all’odio, soprattutto in maniera gratuita è un reato che va punito”.
“Io vorrei andare oltre le dichiarazioni di Lotito. Le responsabilità di questa stagione sono di tutti: ieri Lotito ha certificato una parte della responsabilità rincarando la dose dicendo che Sarri è stato tradito da qualcuno, usando anche parole forti come ‘qualcosa di strisciante’. Ha dato atto a Sarri di essersi sentito tradito, detto questo credo sia ora di smorzare i toni dopo quello che è successo a Immobile, che va sicuramente condannato. Un conto è quando si parla del lato tecnico, un altro è arrivare a tanto. Dopo il comunicato di Immobile, dove parla di agire per vie legali contro chi ha usato social per istigare, allora intende anche Lotito che ha parlato di tradimenti?
Credo Sarri si sia sentito tradito da persone che davanti a lui dicevano di sostenerlo e poi alle spalle spingevano per farlo andare via, e oggettivamente queste persone ci sono state. Dato che è evidente come siano dichiarazioni pesanti, mi sembrano proprio di rottura anche oltre le prossime 10 giornate: le considerazioni per giugno dove c’è da fare una rifondazione sono già iniziate.
Ieri sera c’è stato un incontro risolutivo con Tudor a Villa San Sebastiano, Lotito voleva conoscerlo di persona. L’incontro è durato un paio d’ore, presente anche l’entourage di Tudor. Hanno trovato l’accordo sulla durata, Tudor voleva almeno due anni e mezzo di progetto quindi si sono accordati su un accordo di un anno e mezzo fino al 2026 con un opzione che scatta subito al raggiungimento di un risultato minimo, quindi come se fosse di due anni e mezzo. E’ una questione utile anche per snellire il bilancio. Per quanto riguarda lo staff va chiarito il discorso secondo, dovrebbe essere Tacchinardi ma ha dato disponibilità anche Martusciello. Vediamo cosa succederà, si sta decidendo in queste ore.
Situazione con Tudor
Da vedere se Tudor torna indietro tatticamente e prova un 4-2-3-1 invece del 3-4-2-1. Le vie di Lotito sono infinite, nel senso che da un lato dice che vuole ripulire la rosa, ma dall’altro poi voglio vederlo a regalare i cartellini dei giocatori. Tudor non è un allenatore di Serie B, è uno che si è affermato negli ultimi anni. Poi si può sempre avere preferenze, ma sicuramente non è un allenatore di Serie B. Per la partita di domani non ho davvero type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea, ieri mattina il clima era surreale quindi se ne saprà solo nel pomeriggio. C’è l’idea di provare il 4-2-3-1 propedeutico a Tudor, ma la partita non è stata praticamente preparata. L’accordo con Tudor è solo verbale, entro lunedì dovrebbe sistemare la questione staff. Ma con la Lazio c’è da stare attenti perchè può succedere sempre tutto e il contrario di tutto in 24 ore.
Rovella e Patric non ci sono ancora per domani, si rimanda a dopo la sosta. Provedel avrà nuovi esami lunedì, così da definire meglio le tempistiche del rientro. L’obiettivo è riaverlo per il derby, mi auguro che i prossimi esami cambino la dinamica legata all’interessamento del legamento. L’ingaggio di Tudor dovrebbe essere intorno ai 2.5 milioni, da vedere se condizionati a bonus o meno.”
Non solo sui social, ma anche nella vita reale. Ciro Immobile, scrive La Repubblica, mercoledì era in macchina con il figlio Mattia, 4 anni, nel quartiere Fleming e un uomo è sceso dalla propria auto e lo ha insultato. Lo stesso è accaduto ieri alla moglie Jessica. La situazione sta peggiorando pericolosamente e non è più circoscritta ai social, Immobile e la moglie subiscono attacchi e vengono aggrediti anche quando sono con i bambini.
Mai Ciro avrebbe pensato di poter vivere una situazione così alla Lazio, anche se i suoi contestatori rimangono una minoranza. Contestazioni alimentate dalle dichiarazioni del Presidente Lotito ieri al tg1, in cui afferma che Sarri è stato tradito dal comportamento di alcuni calciatori. La colpa, dunque, è stata scaricata nuovamente sui calciatori.La maggioranza del tifo biancoceleste però non dimentica ciò che Ciro ha fatto in questi 8 anni di Lazio, ormai diventata la sua squadra del cuore. Non si parla però di critiche per le prestazioni in campo, bensì per questioni che per primo lui reputa assurde, come ha spiegato nei giorni scorsi su Instagram. E’ ormai evidente che questi saranno gli ultimi mesi di Immobile in biancoceleste, l‘addio appare ormai scritto.
Ciro Immobile, attaccante della Lazio, ha dedicato una lunga lettera social all’addio ai biancocelesti del tecnico Maurizio Sarri, che ha rassegnato le sue dimissioni. Da stamattina è ufficiale la notizia, così come quella che la panchina dei capitolini sia passata nelle mani di quello che era il suo vice fino a qualche ora prima, Giovanni Martusciello.
Immobile ha voluto precisare di non essere uno dei ‘cospiratori’ dietro all’addio di Sarri su Instagram: “Ciao a tutti, in queste ultime ore si è detto e scritto di tutto, ma è giusto ribadire alcuni concetti. Mi sono messo sempre a disposizione del mister Sarri, così come in precedenza di tutti gli allenatori nella mia carriera. Ieri con tutti i miei compagni siamo stati da lui per farlo recedere dal suo intento di rassegnare le dimissioni. In serata ci siamo confrontati con la società, ma la decisione del mister è sembrata da subito irrevocabile per motivi personali, così come confermato dal presidente e dal direttore sportivo”.
Prosegue e conclude Immobile: “Non ho mai fatto mancare l’impegno, così come tutti i miei compagni di squadra, mai ho fatto mancare attaccamento e supporto e soprattutto non lo farei in questo momento. Nei confronti del sottoscritto e di altri componenti della squadra è in atto una campagna denigratoria. Mi dispiace essere tirato in ballo, ma non accetto di essere strumentalizzato per secondi fini. È fatto notorio che nel calcio l’ingratitudine è il sentimento del giorno prima! Sempre forza Lazio!”.
Il messaggio su Instagram di Ciro Immobile per Maurizio Sarri: “Abbiamo gioito, lottato e insieme ci siamo tolti tante soddisfazioni. Voglio solo salutarti e ringraziarti per il percorso fatto insieme che mi ha permesso di crescere sotto tanti punti di vista. Grazie mister”.
Un doloroso ko in due espressioni: quella sconsolata di Immobile al 60′ e quella sofferente di Provedel al 99′. Servivano i gol di Ciro per la svolta e invece è rimasto ancora a secco. Ci teneva tanto il capitano a interrompere il digiuno, ma nella difficile serata dell’Olimpico quello che resta è la sesta gara di fila senza segnare e la reazione alla sostituzione. «Siamo sotto 2-1, siamo sotto 2-1, non capisco» lo sfogo, poi le mani sul volto. Il numero 17 era convinto di poter dare una mano alla causa nell’ultima mezzora, soprattutto appena dopo essersi visto respingere due occasionissime da Okoye. La prima col solito movimento sul secondo palo su angolo, l’altra su un tocco fortuito che per poco non finisce all’angolino. Nulla di nuovo rispetto a un primo tempo in cui già al 23′ aveva gettato al vento un ottimo assist di Felipe Anderson calciando alto col destro da dentro l’area. Mira da rivedere, perciò Martusciello, su ordine di Sarri dalla tribuna, lo toglie assieme a Luis Alberto: «Qualsiasi giocatore che esce ci sta che dica qualcosa, ma è meglio non commentare la condizione fisica altrimenti alimento solo le polemiche». E ancora: «È stata una scelta dettata dal momento per mettere gente più fresca, abbiamo anche cambiato sistema per dare pressione offensiva». La Lazio ha chiuso col 4-2-3-1, ma resta complicato vedere insieme sia Immobile che Castellanos: «Al momento non ci sono queste condizioni, due punte centrali rischiano di pestarsi i piedi». O uno, o l’altro perciò, ma il risultato non cambia. Da partita del riscatto dopo l’errore a Monaco, quella con l’Udinese diventa un’altra serata no per Immobile, proprio quello che non serviva a una Lazio sempre più in crisi. Solitamente in questi casi piove sul bagnato, quindi ecco la beffa dietro l’angolo. Dopo uno scontro con Castellanos in area nel finale, Provedel è costretto alla sostituzione per una pericolosa distorsione alla caviglia sinistra. Nella sala massaggi dello spogliatoio il dolore non passa, tutt’altro, per questo il portiere lascia l’Olimpico con stampelle e tutore per raggiungere in fretta e furia la Paideia, dove per fortuna il primo responso evita il peggio. Nessuna frattura, anche se con una distorsione del genere il numero 94 potrebbe stare fermo almeno tre settimane. Al suo posto, come accaduto negli ultimi istanti di ieri e nel derby di coppa, toccherà a Mandas, che però ha chiuso l’esordio in A con il ghiaccio in volto per il parapiglia appena fuori gli spogliatoi nel quale ha rimediato un pugno.
Negli spogliatoi, anche se per una manciata di minuti, è sceso anche il presidente Lotito, deluso dall’inaspettato ko e in fase di valutazione sull’eventuale ritiro. Martusciello conclude provando a dare spiegazioni: «C’è un alone di negatività che ci condiziona, ma ora dobbiamo metterci l’elmetto e reagire». La realtà però dice che ora nel mirino dei tifosi c’è anche Sarri oltre che la dirigenza. La contestazione che ha seguito i 45 minuti di silenzio nel primo tempo per il trattamento ricevuto dai sostenitori a Monaco ne è la dimostrazione. Il Messaggero
Lazio-Udinese è l’ultima chiamata per rimanere agganciati al treno europeo. Per i biancocelesti di Maurizio Sarri 5 assenze, due per infortunio (Rovella e Patric) e ben tre per squalifica, Pellegrini, Marusic e Guendouzi. Il tecnico sceglie Vecino per sostituire il francese, mentre Lazzari e Hysaj si dividono le corsie. In avanti guida Immobile, con la terza consecutiva dal 1′ per Zaccagni e la conferma di Felipe Anderson. Sponda Udinese, la zona retrocessione è pericolosamente vicina. Per Cioffi la necessità di tirarsi fuori il prima possibile dal pantano B.
PRIMO TEMPO
4′ palo di Zaccagni, destro a giro dal limite. Primo squillo della Lazio dopo un avvio pigro. Al 9′ Luis Alberto sfora il palo con un destro da fuori. Udinese schiacciata dietro, possesso della Lazio che non riesce a salire di ritmo. 30′ la Lazio continua a tenere lì i friulani, Felipe trova Zaccagni in area piccola, ma la deviazione non è fortunata. 32′ Lovric impegna Provedel, che in bagher respinge. Primo squillo bianconero. 34′ risponde Vecino dalla distanza, palla al lato. 35′ doppia Parata di Provedel, prima su Kamara e poi su Lucca. Rischia la Lazio quando si aprono gli spazi, Udinese rapida a sfruttare, viene ammonito Felipe Anderson per un contrasto con Lucca, nonostante prenda il pallone.
SECONDO TEMPO
46′ si riparte subito con Isaksen al posto di Felipe Anderson. Al 47′ Lucca porta in vantaggio l’Udinese, deviazione sul tiro di Kamara. Un minuto dopo, su cross di Zaccagni arriva l’autogol di Giannetti. Clamoroso, 3 gol in tre minuti. L’Udinese torna avanti sul ribaltamento con Zarraga. 60′ fuori Immobile e Cataldi, dentro Taty e Kamada. Lazio lunghissima in campo, solo Lazzari (che si mangia un rigore in movimento) crea qualcosa dopo il nuovo vantaggio friulano. 80′ Pedro rileva Luis Alberto.
È tornato il sereno tra Immobile e Luis Alberto, i due top player di Sarri che oggi contro l’Udinese dovranno trascinare la Lazio a iniziare la rimonta europea. Come scrive Repubblica, tra Ciro e Luis il rapporto si era raffreddato per la lite post dopo trasferta di Madrid. Adesso, invece, sembra tutto passato. Non è sfuggito l’abbraccio e il confronto tra i due subito dopo la fine della partita con il Milan. Né il commento di Luis Alberto su Instagram sotto al post di Immobile dopo la sconfitta con il Bayern: “Sempre insieme”. Oggi – con 5 assenze – Luis e Ciro dovranno prendere in mano la Lazio per battere in casa l’Udinese, che non perde all’Olimpico contro i biancocelesti dal 2019.
“Sarri avrà visto una squadra col morale a terra dopo Monaco, se non hanno smaltito questa delusione ha fatto bene a richiamare la squadra al dovere, dato che ci sono tante partite da giocare. Poi tra il dire e il fare… però se è qualcosa che l’allenatore ha visto è giusto che li riprenda all’impegno verso i tifosi. Con l’Udinese mi aspetto delle scelte razionali, non è il momento di fare esperimenti: quelli li fai quando va bene e c’è entusiasmo. Ora c’è bisogno di certezze, che non sono tante. Devi arrivare sereno a questa partita, l’Udinese è una buona squadra anche se non lo sta dimostrando.
Credo che davanti Sarri abbia una scelta da fare, soprattutto vedendo il comportamento dei calciatori in settimana. Abbiamo visto che le gerarchie, tranne alcuni, hanno mantenuto un certo standard. Non è da escludere che si possa andare sulla novità o mentenere Immobile. Abbiamo visto che il problema non è del giocatore ma di una squadra che non riesce a ritrovarsi in 2-3 partite di seguito.
Non conoscendo Immobile e le dinamiche è difficile sbilanciarsi: restare o meno dipende anche dai programmi della prossima stagione. E’ chiaro che all’interno della squadra servono sempre dei punti di riferimento, poi dipende da come vuoi rilanciare la squadra. Dipende anche dal giocatore, se ha richieste o meno, ha un ingaggio importante che si possono permettere solo alcuni paesi.
L’importante è che da ora in poi fino a fine stagione tutti diano il 110%, poi a stagione finita con onestà ognuno pensa al suo bene e quello della squadra. Ora è un’evoluzione continua: fai gol sei il beniamino, sennò niente. E’ una valvola impazzita, mi auguro la squadra possa ritrovare serenità. Io non posso bocciare l’acquisto di Castellanos, anche con Zirkzee sarebbe stato lo stesso. Immobile è un mostro sacro come status, così gli altri non possono realizzarsi in tutte le sue qualità: non puoi dimostrare il tuo valore in 10 minuti. Credo che sarà una cosa fra loro due, se Castellanos gioca più spesso può fare bene anche senza magari arrivare a 10 gol.
Gli si deve dare la possibilità di giocare con continuità, poi chiaro che non è Immobile. Nel nostro campionato non vedo tutti questi fenomeni superiori a lui, ha buone qualità ma per dimostrarle deve giocare, giocare e giocare. Con le occasioni da gol di 3-4 anni fa forse avrebbe segnato di più. Giocare con una squadra che costruisce poche azioni diventa complicato. Credo che non sia un problema di caratteristiche, è un problema di aver giocato poco in una stagione problematica.
Dovesse andare via Immobile cercherei un attaccante con caratteristiche più da area di rigore, poi si vedrà se sarà con Sarri o senza Sarri. Non è che se va via Immobile finisce il calcio. Poi dipende da che tipo di calcio vuoi fare Castellanos è uno che ti fa giocare bene ma in area di rigore non fa bene, a quel punto devi fare un acquisto. Ci sono da fare delle scelte, poi sta al presidente e al direttore. Non mi sembra che gli altri allenatori facciano il mercato, io non sono d’accordo che debba essere Sarri a fare il mercato.