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AVVERSARIO

Verso Lazio-Inter: le mosse di Inzaghi per comandare sulle fasce

Quello di lunedì prossimo sarà un match scudetto. Lazio-Inter vedrà almeno 60.000 persone sugli spalti con una nutrita rappresentanza di tifosi ospiti. Sulle panchine Baroni e Inzaghi, entrambi beniamini dei tifosi di casa.

Il tecnico piacentino, alla cena di Natale nerazzurra di ieri, ha ribadito la fiducia nei suoi giocatori. «Sono convinto che si possa fare ancora qualcosa di importante», ha spiegato l’ex inquilino di Formello.

I Campioni d’Italia sono reduci dal ko contro il Leverkusen in Champions, ma il passaggio agli ottavi non traballa affatto. Contro la Lazio però Inzaghi dovrà fare a meno di Pavard e Acerbi, al loro posto De Vrij e Bisseck. Trio davanti a Sommer completato da Bisseck.

Inzaghi punta sui titolari, cinque cambi rispetto alla trasferta in Germania. Davanti  Thuram e Lautaro non si toccano dopo l’utilizzo alternativo in Germania. Sulle fasce torna l’influenzato Dumfries, con Dimarco sul lato opposto. In mezzo i totem  Barella e Mkhitaryan – anche lui assente a Leverkusen – a proteggere il faro Calhanoglu.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, Inzaghi pone molta attenzione alla forza della Lazio sulle fasce, soprattutto a sinistra con l’asse Tavares-Zaccagni. Non ci si sposterà dal 3-5-2 ma è possibile che sul trenino portoghese arrivato dall’Arsenal qualche nerazzurro si ponga quasi a uomo. Meno preoccupazione per l’out destro con Marusic e uno tra Isaksen e Pedro, con il primo in netto vantaggio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La sincerità di Baroni e l’equilibrio dello spogliatoio, i segreti della Lazio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Se c’è una cosa che non perdonano i giocatori al tecnico è la mancanza di sincerità. L’allenatore deve mantenere le promesse. Se ad un giocatori dici che fa parte del progetto per poi non dimostrarlo con i fatti, ti molla. La grande differenza di Baroni rispetto ad altri allenatori del passato è che le rotazioni lui le effettua anche nelle gare vere, anche nella partita più importante. Non basta far giocare le seconde linee, ma come le fai giocare, come gli dimostri di far parte del progetto.

Certo, in questa gestione aiuta il fatto di non aver molti giocatori che si staccano rispetto agli altri. L’equilibrio nello spogliatoio, sotto ogni punto di vista, anche quello economico, fa la differenza. La Lazio ha abbassato il tetto ingaggi, il più pagato, Zaccagni, guadagna 3 milioni di euro. L’equilibrio economico e di spessore all’interno del gruppo sta aiutando Baroni nella gestione”.

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TIFOSI

Lazio, ora Ajax ed Inter: l’Olimpico prepara lo spettacolo

Archiviato e metabolizzato il doppio successo con il Napoli, per la Lazio l’obiettivo primario è chiudere la situazione in Europa League e ottenere il pass diretto per gli ottavi, e questo solo grazie ai tre punti da conquistare ad Amsterdam con l’Ajax. Ma la partita con l’Inter di lunedì 16 incombe e l’Olimpico è già in fermento per quella classifica alla mano, è uno scontro diretto al vertice. I tifosi biancocelesti non faranno mancare il loro sostegno alla compagine di Baroni, e ad una settimana dalla partita sono stati venduti esattamente 24mila tagliandi staccati (senza cuccioloni). Una cifra che, sommata ai 25mila abbonamenti, porta l’Olimpico a quasi 50mila tifosi presenti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Baroni sta spingendo la macchina Lazio al massimo, ora serve…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio è una macchina che Baroni sta spingendo al massimo e questo è un merito di tutte le componenti. Questo, però, fa anche riflettere, non sempre si potrà andare a questi livelli, per questo andrebbe regalato a Baroni un altro centrocampista a gennaio. Dentro questo avvio di stagione ci sono anche i rimpianti arbitrali per le gare con la Juventus e la Fiorentina. Gli errori sono stati tanti e non solo nei confronti della Lazio. Incredibile come il VAR non sia intervenuto a Bergamo per il fallo di mano di Hien che avrebbe dovuto portare al rigore per l’Udinese”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Jacobelli: “Lazio e Baroni appassionanti, con la Juventus opportunità e controprova”

XAVIER JACOBELLI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

La Lazio è più sorprendente della Juventus. La squadra di Baroni si impone all’attenzione generale perché era complicato immaginare una partenza del genere. Il gioco è particolarmente brillante, i risultati sono importanti, sembra in stato di grazia, sta premiando il lavoro del proprio allenatore. Credo che il test con la Juventus possa rappresentare una reale controprova. Va rimarcato il lavoro di Baroni, sta sfruttando l’opportunità che gli è stata concessa nel miglior modo possibile. Questa è una squadra appassionante, nessuno può non applaudire questa Lazio.

Il tecnico biancoceleste non va considerata una sorpresa, nella sua carriera ha sempre fatto cose splendide. Sono stati passaggi di una carriera finalizzati a questa opportunità. Mi piacciono la sua sobrietà, ma anche le sue capacità tecnico-tattiche. La dimensione laziale è diversa dalle precedenti esperienze, ma va sottolineata anche la chiave offensivistica che ha dato alla squadra con le sue scelte. L’intuizione di aggiungere Dia è notevole, è una di quegli esempi che raccontano molto delle novità importanti introdotte.

Motta ha già ottenuto risultati significativi, sia in campione che in Europa. La partita con la Lazio capita a proposito per misurare la capacità della squadra di reagire alle diverse ed importanti defezioni che l’allenatore deve gestire. Motta ha coraggio, il confronto con la Lazio si annuncia molto interessante. Non credo che i biancocelesti vogliano snaturare la propria natura offensiva, anzi, credo abbia consapevolezza dell’occasione che ha. Sarà una sfida ad alta quota, soprattutto perché è evidente quanto da questa partita scaturirà un’indicazione molto chiara sulle potenzialità di entrambe”.

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RASSEGNA STAMPA

Juventus, Cambiaso: “Siamo da primissimi posti. La Lazio fa paura, ha gamba ed entusiasmo”

Lunga intervista ad Andrea Cambiaso sulle pagine odierne del Corriere dello Sport. Il laterale della Juventus ha parlato delle ambizioni dei bianconeri di Thiago Motta e anche della corsa per lo Scudetto: “Siamo da primissimi posti e la Juve deve sempre giocare per vincere. L’Inter è favorita e tra due domeniche c’è lo scontro diretto. Chissà… Prima però ci sono Lazio e Stoccarda, due montagne altissime. Siamo tra le migliori.

Sul Napoli primo in classifica Cambiaso si è espresso così: “Fa impressione per la sua forza. Giocarci è stato un bel test. La partita con la Roma di De Rossi però è stata la più complicata per noi”. Poi una battuta sul prossimo big match che attende la Vecchia Signora contro la Lazio, domani sera alle 20.45: “Una squadra fastidiosa, con gamba ed entusiasmo, che fa paura. Verrà a Torino con quattro calciatori offensivi davanti”.

Infine una battuta sui rumors di mercato: “Il fatto che io sia stato accostato a un club come il Real Madrid mi sembra una cosa più grande di me. Sono orgoglioso degli estimatori che potrei avere, è gratificante e stimolante sapere che qualcuno ti apprezza. Proposte non ne ho ricevute. In qualsiasi caso, la Juve è il mio Real”.

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RASSEGNA STAMPA

L’inchieste ultras: dal colloquio con Skriniar alla telefonata con Inzaghi

È bene specificarlo: nessun tesserato di Inter e Milan è indagato. Le più di 500 pagine dell’ordinanza del gip di Milano, Domenico Santoro, rendono conto della complessità di più scenari, tra i quali quelli relativi ai rapporti tra esponenti del mondo ultras sotto inchiesta e, appunto, tesserati dei due club. Il procuratore di Milano, Marcello Viola, ha parlato di «persone offese» in riferimento a dirigenti e dipendenti delle due società, mentre nell’ordinanza – a proposito dei rapporti tra l’Inter e il direttivo della curva – scrive il gip: «La società interista si trova in una situazione di sudditanza nei confronti degli esponenti della Curva Nord, finendo, di fatto, per agevolarli seppur obtorto collo».

L’incontro con Skriniar

Il 24 gennaio 2023 gli ultrà della Nord, Marco Ferdico e Mauro Nepi, fissano un appuntamento con Milan Skriniar in un bar nei pressi dello stadio. E non alla Pinetina, seguendo il consiglio di Massimiliano Silva, SLO dell’Inter. Il difensore slovacco è in scadenza di contratto e in quelle settimane è in trattativa con il Psg, club nel quale approderà a fine stagione, e Ferdico e Nepi vogliono saperne di più. L’incontro dura circa 20 minuti: Nepi e Ferdico risalgono in auto e ne parlano al telefono con il capo ultrà Andrea Beretta («comunque va via… al 100% ha già deciso, hai visto che gli tremava la voce… aveva un po’ di paura (…) aveva paura quando ha iniziato… poi si è lasciato andare… però c’ha messo la faccia… si è presentato»). In quel momento la stagione dell’Inter deve ancora svoltare – lo farà nelle settimane successive, arrivando in finale di Champions League – e Ferdico vorrebbe spronare Simone Inzaghi: «no aggressivo no, però gli dico Mister io ti voglio dire una cosa… qui sei a Milano non sei in provincia… a me mi dispiace però devi iniziare a tirare fuori un attimo la garra perché… ma Mauro ma bisogna dirgli le cose che pensiamo… eh io parlo così domani… ma gli dico che gli devo dire… qua sei a Milano… quando sei in 10 metti due punte… lasci 2 punte…».

Gli abbonamenti in Curva Nord

A giugno 2023 i vertici della curva interista vorrebbero entrare in possesso direttamente di alcuni abbonamenti lasciati liberi dal gruppo Irriducibili (estromessi dalla curva) al secondo anello verde. La vendita libera, attraverso i canali on line, come osserva il Gip, limiterebbe la possibilità di acquisto dei suddetti abbonamenti. Quaranta tessere che il senior security manager dell’Inter, Gianluca Cameruccio, non sembra disponibile a concedere, ma che alla fine – in seguito all’assunzione di responsabilità di Ferdico attraverso una richiesta ufficiale – vengono rilasciate. A fine agosto 2023, quando la questione sembra sul punto di sbloccarsi, Ferdico riferisce ad Antonio Bellocco (altro capo ultrà, ucciso da Beretta – reo confesso – lo scorso 4 settembre a Cernusco sul Naviglio) della presunta arrabbiatura dell’allora ad dell’Inter, Giuseppe Marotta, con Cameruccio per non aver ancora concesso le 40 tessere.

I biglietti per la finale Champions, Zanetti e Inzaghi

Quando mancano due settimane alla finale di Champions League tra Manchester City e Inter, i capi ultrà nerazzurri vorrebbero 200 biglietti in più (rispetto ai 1.000 già assegnati) per la sfida di Istanbul. Marco Ferdico ne parla con Simone Inzaghi, chiedendogli di Intervenire con il club, o direttamente con Marotta. Sono trascorsi solo due giorni dalla finale di Coppa Italia vinta dall’Inter a Roma contro la Fiorentina. In quell’occasione la curva nerazzurra aveva organizzato uno sciopero del tifo per 45 minuti (poi ridotti a 15) per mettere pressione alla società. L’allenatore si dice disponibile a intervenire: «Parlo con Ferri, con Zanetti, con Marotta (…) mi attivo e ti dico cosa mi dicono». Ferdico cerca una sponda anche nell’ex difensore dell’Inter, Marco Materazzi, e nel corso della conversazione sostiene di aver saputo da Javier Zanetti, vicepresidente del club nerazzurro, che «ci sarebbero dei funzionari di Polizia che stanno monitorando la curva anche per l’accaduto che è successo al povero Vittorio (Boiocchi, capo ultrà ucciso il 29 ottobre 2022, ndr) che è morto tragicamente in strada…». Scrive il gip Santoro: «La vicenda, come era facilmente prevedibile, si risolveva in favore della Curva Nord».

L’incontro tra Lucci e Calabria

Nell’ordinanza viene riportato un incontro tra Luca Lucci, capo della curva del Milan, e Davide Calabria, capitano rossonero, l’8 febbraio 2023 in un bar di Cologno Monzese (dove lavora lo stesso Lucci), con il tramite di Giancarlo Capelli (storico ultrà rossonero noto come “Il barone”). 

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NEWS

Lazio, tutti gli incastri tra campionato ed Europa League

Le date in cui la Lazio disputerà le prime 8 partite della prossima edizione dell’Europa League sono il 25 o 26 settembre, 3 ottobre, 24 ottobre, 7 novembre, 28 novembre, 12 dicembre, 23 gennaio, 30 gennaio.

Gli eventuali spareggi si svolgeranno il 13 e 20 febbraio.

Gli ottavi di finale si disputeranno invece il 6 e il13 marzo.

La Lazio prima di esordire in Europa League affronterà la Fiorentina di Raffaele Palladino a Firenze il 22 settembre.

Tornerà in campo il 29, in trasferta, contro il Torino

Domenica 6 ottobre, dopo essere scesa in campo per il secondo turno, ospiterà all’Olimpico l‘Empoli.

Il terzo turno si svolgerà il 24 ottobre. I biancocelesti affronteranno prima la Juventus di Thiago Motta a Torino, il 20 ottobre, poi il Genoa di Gilardino in casa, il 27.

Lazio – Cagliari si disputerà il 3 novembre e anticiperà il quarto turno, in programma il 7. Successivamente ci sarà Monza – Lazio, il 10.

Parma Lazio si giocherà il primo Dicembre, pochi giorni dopo il quinto turno. Lazio- Bologna invece, lo anticiperà, in data 24 novembre.

L’8 novembre big match al Diego Armando Maradona tra Napoli Lazio che anticiperà il turno del 12 dicembre, mentre Lazio Inter si giocherà il 15 all’Olimpico.

Due gare complicate per i biancocelesti.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, anche l’Inter interessata a Mandas

Non solo mercato in entrata per una Lazio che già dal ritiro di Auronzo di Cadore dovrà cercare di convincere i tifosi già in fermento. Una big come l’Inter infatti avrebbe messo gli occhi su una delle note più liete della stagione,

Detto che Albert Gudmundsson è stato il primo giocatore richiesto da Simone Inzaghi, secondo la Gazzetta dello Sport l’Inter ha deciso di effettuare un investimento pesante. L’intenzione è quella di prendere un portiere giovane che possa addirittura fare concorrenza a Yann Sommer.

Nel mirino di Marotta e Ausilio è infatti finito Christos Mandas, l’estremo difensore prelevato la scorsa estate dall’Ofi Creta per 1 milione di euro. Ventitré anni il prossimo 17 settembre, Mandas è vincolato alla Lazio fino al 2028.

Il ds Angelo Fabiani stima molto il giocatore, arrivato grazie all’intuizione dello scouting della Lazio. La Rosea parla di una valutazione di circa 15 milioni, ma sia l’anagrafe sia soprattutto la volontà di Formello, fanno sì che il cartellino possa essere valutato almeno20 milioni.

Al momento è solo una voce di mercato. L’Inter in un primo momento aveva pensato a Josep Denzel Martinez del Genoa. Inzaghi però avrebbe però chiaramente indicato nel portiere della Lazio un profilo su cui investire in modo importante.

Gianluca La Penna

Foto: profilo instagram Mandas

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SERIE A

Giuseppe Marotta è il nuovo presidente dell’Inter

Grosse novità in casa Inter: Oaktree ha comunicato che Giuseppe Marotta è il nuovo presidente del club. Questa la nota: “F.C. Internazionale Milano S.p.A. annuncia oggi la proposta nomina di Giuseppe Marotta a nuovo Presidente e la nuova composizione del Consiglio di Amministrazione della Società, che sarà confermata dall’Assemblea degli azionisti che si terrà a Milano in data odierna. Le nomine proposte fanno seguito al recente cambio di proprietà del Club. Il 22 maggio 2024, fondi gestiti da Oaktree Capital Management, L.P. (“Oaktree”) hanno assunto la proprietà dell’Inter a seguito del mancato rimborso del prestito triennale concesso da Oaktree alle holding dell’Inter.

Oaktree, nell’ambito del suo focus sulla stabilità operativa e finanziaria dell’Inter, ha proposto la nomina dei seguenti nuovi membri del Consiglio di Amministrazione: Alejandro Cano, Managing Director e Co-Head Europe per la strategia Global Opportunities di Oaktree, Katherine Ralph, Managing Director per la strategia Global Opportunities di Oaktree, Renato Meduri, Senior Vice President per la strategia Global Opportunities di Oaktree, Carlo Ligori, Associate per la strategia Global Opportunities di Oaktree, Delphine Nannan, Senior Vice President per l’ufficio di Oaktree in Lussemburgo. Fausto Zanetton, AD di Tifosy Capital & Advisory”.

Arrivano inoltre le parole del neopresidente Marotta: “Desidero ringraziare Oaktree per la fiducia dimostrata nel darmi questa opportunità di lavorare al fianco loro e del Consiglio di Amministrazione. Questa nomina è un riconoscimento del fantastico lavoro svolto dalle molte persone che hanno gestito il Club negli ultimi tre anni. Sono orgoglioso di far parte dell’Inter e ribadisco il mio impegno nei confronti della Società”.

Alessio Buzzanca