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NAZIONALI

Spalletti: “Meno male che nell’Inter giocano gli italiani”. E degli 8 della Lazio ne sceglie uno solo…

Dalla Sardegna, dove è stato invitato per ricevere il premio speciale alla carriera da allenatore ai Globe Soccer Awards – Europe Edition, Luciano Spalletti afferma con forza: “Il blocco Inter è per noi fondamentale e meno male che ci sono i nerazzurri che credono ancora nel talento italiano. Ci sono moltissimi ragazzi bravi, bisognerebbe dar loro un po’ più spazio. Tornando alla Nazionale, ormai non è più come una volta in cui arrivavano giocatori praticamente da tre soli club, Juve, Inter e Milan. Ora ci sono giocatori del Genoa, del Bologna, arrivano davvero da tutte le parti. Quindi averne sei della stessa squadra per noi è tanta roba, qualcuno che guardandosi possa dire ‘siamo noi, possiamo fidarci l’uno dell’altro perché l’abbiamo già dimostrato vincendo il campionato’. È di certo un vantaggio”. 

Spalletti si congratula con l’Inter per il blocco italiano (in realtà i titolari sono solo 4 o 5 di cui uno ha 36 anni) dimenticando forse che la Lazio nella rosa di quelli con più minutaggio annovera Romagnoli, Casale, Provedel, Lazzari, Immobile, Zaccagni, Rovella e Cataldi. Ben otto italiani dei quali solo uno andrà agli Europei. Non saranno fenomeni, non saranno fuoriclasse, ma anche questo CT sembra snobbare la storia e l’attualità biancoceleste.

Alessio Buzzanca

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CURIOSITA' RASSEGNA STAMPA

Ultima giornata: dalla gioia di Napoli-Lazio alla delusione di Lazio-Inter

Domenica 26 maggio, ore 20:45, la Lazio giocherà l’ultima partita del suo campionato davanti ai propri tifosi. Ma come sono andate le ultime giornate di campionato per i biancocelesti negli scorsi 10 anni?

Tra partite iconiche ed altre trascurabili, la Lazio negli ultimi 10 anni all’ultima giornata ha totalizzato 6 sconfitte, 3 vittorie ed un solo pareggio per 3 a 3 contro il Verona nella stagione 2021/2022.

Due le partite che nel bene e nel male sono rimaste nel cuore dei tifosi biancocelesti: Napoli-Lazio 2 a 4 nella stagione 2014/2015 e Lazio-Inter 2 a 3 nella stagione 2017/2018.

La sfida tra Napoli e Lazio nel maggio 2015 è una gara che sicuramente i tifosi ricordano con piacere: la doppietta di Higuain che rimonta il risultato, il rigore fallito dall’attaccante argentino per il sorpasso e i gol di Onazi e Klose a spegnere le speranze dei partenopei. Quel risultato garantì il terzo posto alla Lazio, valido per la Champions, mentre il Napoli concluse al quinto posto. Nella panchina della Lazio sedeva Pioli, in quella degli azzurri Rafa Benitez.

Diametralmente opposte l’emozioni provate in Lazio Inter 2 a 3 del maggio 2018. I biancocelesti vanno per due volte avanti con un autogol di Perisic e un gol di Felipe Anderson. L’inter pareggia una prima volta con D’Ambrosio e un’altra con Icardi su rigore, nel finale la decide Vecino di testa da calcio piazzato. La vittoria assicurò all’Inter di Luciano Spaletti il ritorno all’Europa che conta, mentre la Lazio di Simone Inzaghi concluse al quinto posto.

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Inter, Cade Zhang e inizia l’era Oaktree

Dopo la scadenza del termine del 21 maggio, inizia l’era Oaktree

Dopo la scadenza del termine del 21 maggio per il prestito concesso da Oaktree alle holding dell’Inter, il manager del fondo americano Alejandro Cano ha ufficializzato il passaggio di proprietà con un comunicato: “Come nuova proprietà, conosciamo la nostra grande responsabilità nei confronti della comunità e dell’eredità storica dell’Inter. Siamo impegnati per il successo a lungo termine dei Nerazzurri e riteniamo che le nostre ambizioni per il club si uniscano a quelle dei suoi appassionati tifosi in Italia e nel mondo.

Dal 22 maggio 2024, fondi gestiti da Oaktree Capital Management, Lp (“Oaktree”) sono proprietari di Fc Internazionale Milano. Ciò fa seguito al mancato rimborso del prestito triennale concesso da Oaktree alle holding dell’Inter, scaduto il 21 maggio 2024 con un saldo complessivo di circa 395 milioni di euro.

Nel maggio 2021, con l’Inter che si avviava a registrare perdite finanziarie record per l’esercizio finanziario 2020/2021, Oaktree ha fornito alle holding dell’Inter le risorse necessarie per stabilizzare la situazione finanziaria del club e continuare così ad operare, garantendo anche il pagamento di giocatori e dipendenti. Nei tre anni trascorsi dall’intervento di emergenza di Oaktree, l’Inter ha vinto la sua ottava e nona Coppa Italia, si è assicurata la sesta, settima e ottava Supercoppa, e ha guadagnato il 20° scudetto e la storica seconda stella, oltre ad aver raggiunto la finale di Uefa Champions League per la prima volta dal 2010.

Oaktree è dedicato a conseguire il miglior risultato per la prosperità a lungo termine dell’Inter, con un focus iniziale sulla stabilità operativa e finanziaria del club e i suoi stakeholder. Oaktree ha un grandissimo rispetto per la storia dell’Inter, la passione dei giocatori, la lealtà degli interisti; ha inoltre grande considerazione per il significativo ruolo del club nei confronti della città di Milano, dell’Italia e della comunità sportiva globale. Oaktree intende lavorare a stretto contatto con l’attuale team di gestione dell’Inter, con i partner, con la lega e con gli organi di governo dello sport per garantire che il club sia posizionato per il successo dentro e fuori dal campo, concentrandosi su una gestione e una governance solide con una visione di crescita sostenibile e di successo”.

Ha parlato inoltre Alejandro Cano, Managing Director e Co-Head Europa per la strategia Global Opportunities di Oaktree: “Come nuova proprietà, conosciamo la nostra grande responsabilità nei confronti della comunità e dell’eredità storica dell’Inter. Siamo impegnati per il successo a lungo termine dei nerazzurri e riteniamo che le nostre ambizioni per il club si uniscano a quelle dei suoi appassionati tifosi in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo iniziale è la stabilità operativa e finanziaria del club. Abbiamo grande rispetto per il gruppo dirigente dell’Inter e non vediamo l’ora di lavorare a stretto contatto con loro per dare una leadership forte al club. Conquistare la seconda stella è stato un momento cruciale per il club e il nostro obiettivo è continuare il successo ottenuto sul campo con un percorso di crescita e successo di lungo periodo”.

Termina dunque la presidenza Zhang, ma nuvole si addensano sul futuro nerazzurro visto che l’obiettivo del fondo americano sarà quello di ripianare più possibile (con i tagli) i disastrati conti dell’Inter per poi venderla.

Alessio Buzzanca

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Lazio, da Caicedo-Crotone a Castellanos-Inter: sliding doors ed un’analogia che fa sperare…

Il calcio, si sa, è sempre uno sliding doors: chissà cosa sarebbe stato se Castellanos non avesse sciupato la ripartenza del raddoppio, subito prima del pareggio nerazzurro. Lo scopriremo fra stasera, e forse il 2 giugno, quanto sarà grande il rimorso: nel caso in cui l’Atalanta dovesse vincere l’Europa League e classificarsi (dopo il recupero con la Fiorentina) al quinto posto, diventerebbe valido il sesto per la qualificazione Champions. Nell’ultima giornata la Lazio non può più raggiungerlo. Perché a +4, in virtù dell’ultimo derby perso (all’andata è finito 0-0), c’è solo la Roma a sperare in un regalo dall’alto. Dopo esser finiti nelle ultime quattro stagioni sopra i cugini giallorossi, i tifosi biancocelesti sono furiosi anche per l’impossibilità dell’ultimo sorpasso sul gong. La rabbia si sta scatenando contro Castellanos e quel 2-0 divorato: «Non segna nemmeno a porta vuota, ormai è appurato», il tam-tam fra social e radio.

Occhio però a commettere vecchi errori o a esprimere certi giudizi del passato. Non è servito da insegnamento, si diceva lo stesso di Caicedo, divenuto poi un beniamino – con 33 gol e 15 assist tutti decisivi – e ancor oggi rimpianto. La prima stagione di Felipe alla Lazio finì in quel di Crotone, con un’occasione fallita e tante critiche piovute addosso all’attaccante ecuadoriano. Sembrava il punto di non ritorno, invece da lì partì una favola bellissima C’è anche una curiosa similitudine sui gol totali segnati, la ricorda Il Messaggero: esattamente 6 come l’ecuadoriano (Castellanos 4 in Campionato e 2 in Coppa Italia, Caicedo 3 in campionato e 3 in Europa League).

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DICHIARAZIONI

Lazio, ancora Immobile: “Gettate le basi per la prossima stagione, ma ora non sottovalutiamo…”

Dopo quelle di ieri a margine del World Padel Tour, Ciro Immobile ha rilasciato dichiarazioni anche microfoni di Radio Serie A

“Contro l’Inter potevamo sfruttare meglio le occasioni, però poi se vai a vedere il risultato finale può essere anche giusto perché eravamo pur sempre in casa dei campioni d’Italia. Il rammarico c’è, ma porti a casa un punto che ci teniamo stretto. Ci siamo ripresi anche un po’ in campionato e riusciti a fare tanti risultati utili importanti, la base da cui ripartire il prossimo anno”. Ora l’ultimo atto con un Sassuolo già retrocesso: “Mai sottovalutare l’avversario, mi ricordo che in passato perdemmo contro un Chievo già retrocesso in casa, non è nemmeno bello finire con un risultato negativo davanti alla nostra gente, sarebbe bello invece salutarsi con una vittoria e il raggiungimento dell’Europa League”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bonolis: “Inter senza ‘garra’, la Lazio avrebbe meritato un finale diverso…” (AUDIO)

PAOLO BONOLIS in collegamento a ‘NMM’!

“Ieri è stata una bella serata. Si respirava un’aria sia in campo sia sugli spalti di festa. Il risultato, almeno per la tifoseria dell’Inter, era un concetto relativo. Non c’è stata quella garra che ha contraddistinto l’Inter in questa stagione della seconda stella. La Lazio ha giocato bene, ha fatto un bel gol Kamada. C’erano due psicologie diverse in campo: la possibilità di vincere e il dovere di partecipare. Mi dispiace per la Lazio perché avrebbe avuto una possibilità in più in questo finale di stagione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Kamada ancora indeciso sul futuro, Gosens non è in orbita Lazio” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Marusic e non solo, hanno fatto un regalo all’Inter. Quello di ieri è stato l’incoronazione della stagione della Lazio. La Lazio era totalmente in controllo della gara sul vantaggio; ci sono stati degli errori, ma è stata una partita che, come a Monza, potevi portare a casa: la Lazio ha perso venti punti durante la stagione da situazioni di vantaggio.

Oggi non voglio parlare di arbitri, ci sono stati episodi peggiori in altre partite. Prima che cambi qualcosa per la Lazio dovrà cambiare qualcosa in Federazione. Nella partita di ieri non c’è stato un arbitraggio scandaloso anzi, credo ci sia stato un buon arbitraggio a differenza di altre partite.

Kamada è ancora indeciso rispetto al suo futuro alla Lazio. Ha fatto una prestazione fantastica, la posizione di ieri da trequartista può essere una chiave tattica per il prossimo anno, che può aiutare a risolvere la necessità di ricostruire la trequarti campo. Nella partita di ieri ha fatto quello che fa solitamente Luis Alberto, il regista avanzato: manovrava e dettava i tempi della manovra. Gosens non è un nome che la Lazio sta prendendo in considerazione per il mercato estivo, mentre la trattativa per Tchaouna è una trattativa concreta”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, la mediana del futuro: priorità Kamada, nodi Guendo e Vecino. E rispunta Casadei…

Kamada, Guendouzi, Vecino, Rovella e Cataldi. Cinque uomini per due maglie, sulla carta almeno livello numerico la zona mediana della Lazio è completa anche per il futuro. Poi, però, ci sono delle variabili che riguardano il mercato, oltre che le idee di Tudor, che potrebbero cambiare le carte in tavola. Il croato ripartirebbe senza dubbi dal giapponese, con il club sta aspettando la decisione definiva sul rinnovo del contratto; su Guendouzi non ci sono certezze, eventuali offerte monstre potrebbero portare ad una cessione dolorosa, ma funzionale per finanziare le tante operazioni in cantiere. Rovella inizia a farsi largo, ma per il momento non basta per convincere definitivamente il tecnico. Vecino? Piace, rende, corre e segna, ma il suo contratto è in scadenza nel 2025.

Le priorità del prossimo mercato, in termini di ruoli, riguardano altri settori: c’è una trequarti di campo da ricostruire, esterni di gamba e qualità da intercettare e puntelli per una retroguardia che numericamente ha sofferto il passaggio ai tre centrali. Il principio non esclude, però, sondaggi ed idee per farsi trovare pronti in caso di necessità a metà campo. L’ultima traccia viene dal passato, da un nome già sondato in epoca Sarri. E’ quello di Cesare Casadei: talento classe 2003, profilo giovane, di struttura fisica, sostanza, qualità ed inserimenti. Ha firmato un contratto fino al 2028 con il Chelsea che oltre due anni fa ha ricoperto d’oro le casse dell’Inter.

Dopo il ritorno dal prestito dal Leicester a gennaio, ha trovato veramente poco spazio con la maglia dei Blues. È sceso per dieci volte in campo in Premier League, mai da titolare, e senza mettere mai a segno né un gol, né un assist. In totale ha disputato solo il 5 per cento di minuti complessivi, troppo pochi per un ragazzo che ha bisogno di giocare con più continuità. In passato aveva pensato a lui la Juventus, stavolta – scrive calciomercato.it – la Lazio potrebbe scavalcare tutti, magari proponendo un prestito con obbligo di riscatto e con una clausola di riacquisto in favore del Chelsea.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Arbitraggi vero male di stagione della Lazio. Troppi gol da palla inattiva” (AUDIO)

Ieri partita contro un avversario decisamente più forte… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“Ieri una partita contro un avversario decisamente più forte rispetto al Monza, ma che in qualche modo come sviluppo mi ha ricordato quella. Prendere nuovamente gol a difesa schierata da palla inattiva mi fa molto arrabbiare. Area piena di giocatori della Lazio, a pochi minuti dalla fine, non si riesce a essere più attenti ed evitare questi gol in una partita che la Lazio ha tutto sommato controllato agevolmente.

Capitolo arbitri, anche ieri non è stato indicato il centrocampo dopo il gol di Kamada in attesa del controllo del VAR. Assurdo.

Anche sul tiro di Zaccagni su cio c’è stato evidente fallo, la palla era ancora in gioco. Onestamente 4 rigori in 37 partite è un numero che fa un po’ impressione.

L’intervento di Pavard su Castellanos l’ho trovato clamoroso: ci sono immagini chiarissime dalle quali si vede chiaramente che viene presa la caviglia del giocatore biancoceleste che vibra dopo il calcio ricevuto. Poi però per i tifosi la colpa è di Castellanos. Se non ci aiutiamo tra di noi… poi sicuramente Castellanos sbaglia a non passare il pallone a Guedouzi che era in netto vantaggio, ma anche in questo caso l’arbitro ha inciso.

Ritengo la questione arbitrale la cosa più importante da affrontare per la prossima stagione. Ci hanno preso in giro tutto l’anno e pensare che la Roma abbia avuto 12 rigori a favore e la Lazio 4 lo trovo sbalorditivo pensando anche al tipo di gioco praticato dalla Roma.

Senza parlare della caterva di cartellini gialli presi dalla Lazio, non ultime le partite contro Empoli e Monza in cui la Lazio è stata picchiata e ha chiuso con 11 gialli”.

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Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel subito super. E c’è la pre-convocazione di Spalletti: sfida a Meret e Carnesecchi

Il ritorno alla titolarità contro l’Inter, condito da tre grandi interventi su Thuram e Dimarco, è valsa la pre convocazione in Nazionale ad Ivan Provedel. Come riporta il Corriere dello Sport, il portiere biancoceleste ha avuto nella serata di ieri la notizia di esser stato inserito nei 30 che Spalletti ha scelto per uno stage prima di diramare la lista definitiva. Il portiere biancoceleste si gioca il ruolo di terzo portiere per la spedizione in Germania con Alex Meret e Marco Carnesecchi. Se il portiere del Napoli sta offrendo prestazioni altalenanti, quello bergamasco sarà impegnato col club fino al 2 giugno, giorno del recupero della gara con la Fiorentina. Un’occasione che il friulano non deve lasciarsi scappare