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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Djuric a Dumfries: occasioni bruciate, ma anche una crescita a portata di Tudor

[…] Il gol di Dumfries ha bilanciato nel finale una partita che la Lazio ha provato a tenere in pugno grazie alle parate di Provedel e a un tiro di Lautaro finito sul palo. La perfezione esiste solo alla playstation, ma è innegabile che in due mesi il gruppo di Tudor abbia compiuto progressi: diciassette punti in otto giornate, basterà un pareggio contro il Sassuolo per centrare la qualificazione in Europa League davanti a Eriksson, ospite d’onore all’Olimpico. Certo, i rimpianti non mancano: Castellanos ha sprecato il contropiede del 2-0 e le sostituzioni di Kamada e Gila si sono rivelate un errore.

Anche a Monza la Lazio si era fatta rimontare negli ultimi minuti. Dal colpo di testa di Djuric a quello di Dumfries. Due vittorie bruciate che non devono condizionare i giudizi sulla crescita globale di una squadra che l’11 marzo, dopo la sconfitta con l’Udinese, era scivolata al nono posto e aveva un distacco di quattro punti dal Napoli e di tre dalla Fiorentina. Mentalità, pressing, energia. Tudor è riuscito a introdurre un’altra filosofia tattica e ha maturato spesso decisioni coraggiose, come quella di affrontare l’Inter senza Immobile, Luis Alberto, Guendouzi e Felipe Anderson.

Kamada è il manifesto di questa rivoluzione: da comparsa a leader, da riserva a centrocampista totale. Dinamismo, intensità, costruzione, tackle, tempi di inserimento. Il gol del giapponese all’Inter racchiude tanti significati. Daichi è stato restituito al suo ruolo naturale, dopo l’idea sbocciata in estate di consegnargli l’eredità di Milinkovic. Ha ricominciato a fare la differenza come nel periodo all’’Eintracht, si è preso le chiavi del 3-4-2-1, ha dimostrato di riuscire a incidere da mediano-regista e da mezzapunta. Corriere dello Sport

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STATISTICHE

Lazio, venti punti persi dopo il vantaggio: solo tre volte peggio negli ultimi 15 anni

Al termine della partita fra Inter e Lazio per i biancocelesti il sogno Champions League è definitivamente evaporato. Ma alcuni numeri della partita possono dare spunto per il futuro.

  • Daichi Kamada è il terzo giocatore giapponese a segnare contro l’Inter in Serie A dopo Shunsuke Nakamura (con la Reggina nel settembre 2002) e Matsu Yoshida (con la Sampdoria nel settembre 2021).
  • Denzel Dumfries (10 gol e 12 assist) è uno dei tre difensori con Theo Hernandez (14 gol e 13 assist) e Federico Dimarco (11 reti e 11 passaggi vincenti) a contare almeno 10 gol e 10 assist nelle ultime tre stagioni di Serie A.
  • La Lazio ha pareggiato due delle ultime tre gare di campionato (1V), tanti segni “X” come nelle precedenti 22 partite di Serie A (11V, 8P).
  • La Lazio ha perso 20 punti da situazione di vantaggio in questo campionato e considerando le ultime 15 stagioni ha fatto peggio solamente nel 2022/23 e nel 2018/19 (22 in entrambi i casi).
  • L’Inter ha pareggiato tre delle ultime cinque gare interne di Serie A (2V), tanti pareggi quanti nelle precedenti 49 partite casalinghe nella competizione (38V, 8N).
  • L’Inter ha conquistato 93 punti in questo torneo e solamente in un occasione ne ha raccolti di più in un singolo torneo considerando sempre tre punti per vittoria (97 nel 2006/07).
  • Dal debutto con i biancocelesti di Igor Tudor (30ª giornata), la Lazio ha guadagnato 17 punti in otto partite di Serie A (come l’Inter), meno solo dell’Atalanta (19). In più, solo il Bologna (due) ha subito meno gol dei capitolini (cinque come la Juventus) nel periodo.
  • L’Inter non ha trovato il gol nel primo tempo in tre delle ultime quattro partite di Serie A, tante volte come nelle precedenti 25 gare nella competizione.
  • Solo la Fiorentina (21) ha colpito più legni dell’Inter (19) in questa Serie A. L’ultima volta che i nerazzurri ne ha registrati di più è stata nel 2017/18 (23 in quel caso).
  • 250ª presenza per Felipe Anderson in Serie A. Tra i centrocampisti biancocelesti attualmente in rosa, solo Matías Vecino (278) ne conta più del brasiliano (250) nella competizione.
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DICHIARAZIONI

Inter-Lazio, Tudor in conferenza: “Nessun rimpianto. Gila ha chiesto il cambio, Rovella può e deve migliorare” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Igor Tudor in conferenza stampa dopo la gara contro l’Inter:

Occasione persa per la Lazio?
“Non c’è niente di perso, oggi c’è tanto di guadagnato”.

Forse siete mancati nelle ripartenze?
“Oggi si è perso poco, se si può dire. Faccio i complimenti ai ragazzi, poi un po’ di rammarico ci sta. Eravamo 1-0 e mancava poco alla fine, c’è un po’ di rammarico, perché venire qui e giocare contro una squadra che gioca un calcio tra i 2-3 migliori in Europa è tanta roba”.

Kamada in formato internazionale, molto bene anche Rovella. Ci punta?
“Di solito non commento le prestazioni individuali, ha giocato molto bene. Venire qui e giocare bene devi avere la lucidità di essere bravo. Lui ha cose interessanti, deve e può crescere: è una cosa che mi piace molto. Noi stiamo lavorando forte, anche in palestra, dal primo giorno. Poi vedremo: i giocatori decidono sempre dove arrivano”.

Il derby a Roma è molto importante, la corsa Champions è più accesa per la rivalità cittadina. Da quando è venuto a Roma, ha capito cos’è il derby?
“La rivalità è bella, mi piace. Però posso rispondere come ho risposto ieri in conferenza stampa: ci sono 38 giornate, tre punti, un punto. Le classifiche si fanno così, poi i derby sono belli a livello mentale, di peso specifico, ma non di punti perché sono uguali. Io accetto questa cosa, ma non dovevo capire niente. Lo sapevo anche da fuori, ho poco da aggiungere. Non ha senso farmi questa domanda, non è vero quello che dice perché siamo all’ottava gara in campionato e quella è solo una. Ce ne sono altre sette… Senza le une non c’è l’altra cosa”.

Ieri ha parlato di distanze, per esempio facendo riferimento all’allenatore precedente. In campo si è vista una squadra ben ordinata e con le distanze giuste.
“Lei ha visto bene, l’abbiamo preparata in questo modo, un po’ più attento in questa compattezza qua. Se vai con l’Inter e ti aprono col loro portiere non vedi palla, ti arrivano in porta in cinque secondi. Sono i più forti al mondo in questo, volevamo essere compatti e l’abbiamo preparata così. Penso che l’hanno interpretata bene, questo mi è piaciuto: c’è un po’ di rammarico ma ci sta il pareggio”.

Pareggio frustrante, vista la natura dei gol: in futuro si cercheranno difensori con più stazza a livello aereo? Ha qualche rimpianto per i cambi finali?
“Non ho rimpianti, non sono frustrato. Sono felicissimo e orgoglioso, di giocatori alti vedremo col direttore, ci metteremo a discutere come è giusto che sia. C’è una partita da giocare, c’è da vedere cosa fanno gli altri. Faremo questa analisi con calma e poi le darò risposta”.

Si aspettava di più da Luis Alberto e Felipe Anderson? Gila fuori perché?
“Gila non ce la faceva, ha chiesto lui il cambio ed era il quinto. Luis e Felipe sono entrati perché volevamo avere un po’ più di controllo, loro spingevano forte e non siamo riusciti a tenere troppo la palla. È normale che l’Inter spinga, sono a casa loro, è naturale. L’idea era quella, però non siamo riusciti. Ma va bene lo stesso”.

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CURIOSITA'

Lazio, banzai Kamada: ancora gol ai campioni

Kamada sblocca il match fra Inter e Lazio, valevole per la 37esima giornata di Serie A: il giapponese è tornato al gol dopo ben 259 giorni e ha aperto le marcature al 32esimo del primo tempo. Un ritorno alla rete particolare per il numero 6 biancoceleste perché finora ha segnato solo alle due squadre che hanno vinto lo scudetto. La prima, il 3 settembre 2023, alla prima trasferta della stagione  contro il Napoli campione d’Italia in carica e la seconda proprio contro la squadra di Simone Inzaghi che ha vinto il suo ventesimo scudetto.

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SERIE A

Inter-Lazio, formazioni ufficiali: Tudor cambia, Inzaghi con i titolari

Inter-Lazio, le formazioni ufficiali di Inzaghi e Tudor:

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez.

A disp.: Di Gennaro, Audero, Dumfries, Sensi, De Vrij, Cuadrado, Arnautovic, Klaassen, Frattesi, Buchanan, Asllani, Carlos Augusto, Bisseck, Sanchez. All.: Inzaghi.

LAZIO (3-4-2-1): Provedel; Patric, Casale, Gila; Marusic, Vecino, Rovella, Pellegrini; Kamada, Zaccagni; Castellanos.

A disp.: Mandas, Renzetti, Hysaj, Lazzari, Cataldi, Guendouzi, Isaksen, Pedro, Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile, Gonzalez. All.: Tudor.

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SERIE A

Inter-Lazio, i convocati di Tudor: out solo Sepe e Romagnoli

Sono 23 i giocatori convocati da mister Igor Tudor per la partita di quest’oggi, ore 18:00, tra Inter e Lazio allo Stadio Giuseppe Meazza in San Siro. Il tecnico croato potrà contare sul rientro di Luis Alberto, rimasto fuori nella partita contro l’Empoli per scelta tecnica, e su quello di Mario Gila che andrà a sopperire all’assenza pesante di Romagnoli, squalificato.

Di seguito la lista dei convocati per Inter-Lazio

  • Portieri: Mandas, Renzetti, Provedel;
  • Difensori: Pellegrini, Patric, Casale, Hysaj, Lazzari, Gila, Marusic;
  • Centrocampisti: Vecino, Kamada, Guendouzi, Luis Alberto, Cataldi, Rovella;
  • Attaccanti: Felipe Anderson, Pedro, Immobile, Isaksen, Castellanos, Zaccagni, Gonzalez.
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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Tudor l’esame big

Riecco l’esame big per Tudor, scrive questa mattina Il Messaggero’ presentando il match del Meazza contro l’Inter. In campionato il tecnico croato ha ottenuto praticamente il massimo con le piccole convincendo invece a metà negli scontri diretti: 3 punti agguantati in extremis con la Juventus e il k.o. nel suo primo derby. Ecco perché c’è grande curiosità sull’atteggiamento della sua Lazio contro l’Inter, ma guai a mettere etichette o a guardare troppo indietro: “I punti persi con la Roma? Ci sono 38 partite nel campionato, tiriamo le somme alla fine”. E ancora: “Dopo dieci giornate si danno etichette sbagliate. Abbiamo affrontato Juve e Roma, poi due trasferte difficili come Genoa e Monza e infine tre squadre di medio-bassa classifica (Salernitana, Verona ed Empoli, ndc). Non ci sono pensieri o calcoli questo è il calcio vissuto, poi c’è quello di opinioni e chiacchiere”. Il tecnico croato non accetta i numeri e la sensazione ambientale di una Lazio che ottiene il massimo perlopiù con avversari di livello inferiore, ma di certo l’unico modo a disposizione per ribaltarla sarebbe ottenere 3 punti a San Siro, in casa dei neo campioni d’Italia, nel giorno della festa per la seconda stella sotto le note di Ligabue e Tananai.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, derby sesto posto: puntata decisiva. Tudor tenta il colpo con sette cambi

Il derby per il sesto posto che può valere la Champions – se l’Atalanta arriva quinta e vince l’Europa League – vive le due puntate finali. Già oggi giornata decisiva, con la Lazio che sfida l’Inter al Meazza e la Roma che ospita il Genoa. I biancocelesti protestano perché le due gare non sono in contemporanea, visto che loro giocheranno alle 18 e i giallorossi alle 20.45, quindi con il privilegio di conoscere il risultato della rivale. “Il calcio italiano sotto questi aspetti deve migliorare” tuona Igor Tudor, chiamato all’impresa contro i campioni d’Italia di Simone Inzaghi, grande ex della partita. “È un tecnico molto bravo e moderno, ha dimostrato che il 3-5-2 è un modulo europeo. L’Inter ha anche saputo scegliere gli uomini giusti, basti pensare che a centrocampo ha tre numeri 10 che sanno segnare, fare assist e difendere”. Il riferimento è per BarellaCalhanoglu Mkhitaryan. Ecco, lui per la Lazio del futuro chiederà giocatori completi, che abbiano qualità ma anche e soprattutto “gamba, velocità, potenza nelle accelerazioni”.

Intanto però cerca di fare il colpo a Milano per continuare a sognare la Champions, mentre per la matematica qualificazione all’Europa League mancano due punticini“A fine stagione ci vedremo con la società e programmeremo la prossima stagione, ma ora sono concentrato su queste due partite importantissime”, dice Tudor. Che pretenderà la conferma di Kamada“Non ho bisogno di parlare molto con lui perché in campo non sbaglia niente. È una macchina con un cervello pazzesco”. Il guaio, per la Lazio, è che lo spessore del calciatore – in scadenza di contratto – lo hanno capito anche altri club in Europa, quindi non sarà facile trattenerlo: di sicuro l’ingaggio dovrà arrivare a 4 milioni netti a stagione. Dalle prove di ieri, si è capito che stasera il giapponese giocherà trequartista nel 3-4-2-1: lui e Zaccagni si muoveranno alle spalle di Castellanos, preferito a Immobile. Ciro e Luis Alberto (“In settimana si è allenato in modo normale, sarà convocato”) vanno in panchina, come Guendouzi Felipe Anderson. Si diverte a sorprendere, Tudor: rispetto alla formazione vista con l’Empoli, ne cambia addirittura 7. Perché in porta torna Provedel (“Mandas ha fatto bene ma il titolare è Ivan”), in difesa rientra Gila Casale sostituirà lo squalificato Romagnoli. Soprattutto, debutto da titolari con il tecnico croato per Rovella a centrocampo, accanto a Vecino, e Pellegrini sulla sinistra, con Marusic confermato dall’altra parte. In pratica, a parte il terzo portiere Sepe, con Tudor ogni giocatore della rosa è stato schierato dall’inizio almeno una volta. La Repubblica

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Trattativa avviatissima per Tchaouna e Dia, ma per l’attaccante…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Alberto Abbate a Radiosei: “Non credo che interessino ne Pirola ne Coulibally alla Lazio, discorso diverso per Tchaouna e Dia. Trattativa avviatissima, per entrambi. Balla pochissimo, in termini economici, ma c’è quasi un accordo di massima con la Salernitana. I campani pretendono qualcosa in più rispetto ai 20 milioni. Dia ha qualche dubbio, ci sono tante squadre su di lui. Il giocatore gradisce la Lazio, ma sa benissimo che arriva con 3 concorrenti. Per le possibilità della Lazio, Dia è il miglior colpo in assoluto ed è una delle poche occasioni che offre il mercato al momento”.

“I 20 milioni dovrebbero arrivare con l’Europa League, il resto del mercato va fatto con le uscite. Offerte per i giocatori della Lazio? Cataldi è stato proposto, ma per altri giocatori ci sono stati solo sondaggi”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-17052024-e2jpblv/a-ab9bao7
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FORMELLO

FORMELLO – Rientro Guendouzi, conferma Gila. Quanti ballottaggi: molto passa da Luis Alberto, Castellanos scalpita…

FORMELLO – Tutti a disposizione per San Siro ad eccezione dello squalificato Romagnoli. A due giorni dall’Inter è arrivato il momento delle scelte per Tudor che oggi ha ritrovato in gruppo papà Guendouzi e ha avuto un ulteriore conferma da parte di Gila. Il francese a metà campo si gioca una maglia con Vecino per affiancare Kamada, mentre lo spagnolo è sempre più vicino al rientro dall’inizio. Da stabilire se come guida del terzetto difensivo o come centrale di sinistra: tutto passa dal ballottaggio tra Casale e Hysaj.

I dubbi riguardano ogni settore del campo e saranno sciolti anche in relazione alla questione Luis Alberto. Dopo l’esclusione della scorsa settimana, la discriminante sarà le percezione del croato rispetto all’intensità con la quale il dieci sta preparando la trasferta: probabile il suo rientro in lista con correlata panchina. In questo caso ancora spazio a Lazzari con Zaccagni trequartista insieme a Felipe Anderson. In porta ed in attacco gli altri due nodi da sciogliere: rispetto al match con l’Empoli, Castellanos coltiva maggiori speranze di essere preferito ad Immobile, mentre il duello Provedel-Mandas sembra serratissimo.