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APPROFONDIMENTI

Supercoppa, Lazio occhio ai diffidati: in tre rischiano di saltare il Napoli in campionato

La gara contro l’Inter e poi l’eventuale finale mettono in pericolo diversi giocatori in vista della sfida di campionato col Napoli del 28 gennaio: oltre a Immobile e Zaccagni (già squalificati) rischiano infatti di saltare la sfida con i partenopei anche Cataldi, Pellegrini e Rovella, tutti diffidati. Se venissero ammoniti venerdì contro l’Inter non salterebbero l’eventuale finale, ma gli verrebbe precluso il prossimo impegno in campionato. Vale ovviamente lo stesso per i napoletani Di Lorenzo, Juan Jesus, Mario Rui e Mazzocchi, tutti diffidati. Durante la Supercoppa, in caso di espulsione (rosso diretto o doppio giallo), i giocatori incappati nella sanzione verrebbero squalificati per la partita successiva da giocare: se, per esempio, Luis Alberto venisse espulso in semifinale salterebbe la finale nel caso in cui la Lazio riuscisse a battere l’Inter, il Napoli nel caso in cui i biancocelesti venissero eliminati. Tieniti aggiornato sul sito di Radiosei.

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STATISTICHE

Immobile, un gol all’Inter per un altro record

A caccia di un nuovo record. Ciro Immobile in carriera contro l’Inter ha segnato sia in campionato che in Coppa Italia. Gli manca un gol in Supercoppa per segnare in tutte le competizioni contro i nerazzurri. Sarebbe il primo laziale a riuscirci. Rocchi e Matuzalem, autori dei gol del 2009, così come Claudio Lopez, Stankovic e Mihajlovic (che realizzarono i 4 gol nel 2000) non ci sono riusciti. Curiosamente, fra l’altro, il primo italiano a realizzare almeno una rete in tutte e tre le competizioni nazionali contro l’Inter è stato Daniele De Rossi, nuovo allenatore della Roma. Immobile contro avrà Inzaghi, l’allenatore con il quale ha segnato 150 gol in carriera, record assoluto in Italia. Tieniti aggiornato attraverso il sito di Radiosei.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “L’ Inter ha blindato la difesa. Non mi priverei di Rovella e Guendouzi, serve una partita dura e intelligente” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “L’ Inter ha blindato la difesa. Non mi priverei di Rovella e Guendouzi, serve una partita dura e intelligente”

“L’ Inter ha blindato la difesa. Non mi priverei di Rovella e Guendouzi, serve una partita dura e intelligente”. Bruno Giordano a Radiosei: “Contro l’Inter serve in campo solo gente che sta al 100%. Loro sono molto atletici e strutturati, sarà una gara con tanti contatti e non puoi permetterti di affrontarla con giocatori non al top. L’Inter ha migliorato molto la fase difensiva. Prima prendevano tanti gol, ora hanno chiuso la saracinesca. Stanno facendo un grande campionato e le prestazioni in attacco sono state confermate rispetto alla scorsa stagione nonostante siano cambiati alcuni protagonisti. Dietro, Sommer credo sia superiore ad Onana. Calhanoglu è un valore aggiunto, merito di Inzaghi che l’ha trasformato da mezzala a regista con enormi risultati. E’ migliorato tanto. In avanti invece, hanno i difensori che partecipano alla manovra e creano superiorità numerica. Ricorda un po’ la migliore Atalanta, solo che l’Inter pressa di meno e ha più qualità complessivamente”.

“Mi aspetto un grande approccio da parte dell’Inter. Inzaghi vorrà spingere da subito per forzare la partita, noi dovremmo essere bravi a contrastare e non incaponirci troppo nel palleggio. In questo momento non leverei mai Rovella e Guendouzi alla Lazio, specialmente in questo tipo di gara. Verranno fatti degli accorgimenti, saper leggere la partita e trovare le contromisure.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-17012024-e2eijnu
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SUPERCOPPA

‘QUELLI CHE…’ – Capua da Riyad: “Terreno di gioco molto bello. Il clima è l’ ideale per giocare e non sarà un problema” (AUDIO)

“La Lazio si allenerà oggi alle 14 e ovviamente sarà a porte chiuse. Di tifosi ce ne sono pochi come era lecito immaginare perché non siamo dietro l’angolo. Per arrivare da Roma non ci sono voli diretti (la Lazio infatti è arrivata con un charter n.d.r) e abbiamo fatto scalo a Dubai arrivando quasi all’alba. Il posto è veramente un altro mondo, fa caldo e ci sono più di 20 gradi. Si fa fatica a comunicare con l’esterno: si riesce a mandare messaggi WhatsApp, ma telefonare è davvero difficile.

Lo stadio dove si giocherà è molto simile a quello di Frosinone per dimensioni e il terreno è davvero ottimo. Ci sono già stato in passato per Milan-Inter di Supercoppa e mi ha dato l’impressione di un ottimo impianto.

Sono fiducioso per la partita con l’Inter perché in campionato fino all’errore di Marusic la Lazio aveva giocato meglio dei nerazzurri.

Il caldo non è fastidioso e quindi non costituirà un problema di acclimatamento anzi, sarà type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale.

Io sono qui in veste ufficiale di presidente della Commissione antidoping Figc perché saremo presenti per i test ai giocatori”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sarri uomo di campo, Mourinho affabulatore di folle” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri rispetto a Mourinho è più un uomo di campo, non è un affabulatore di folle. E’ molto meno comunicatore. Sono due uomini molto diversi, uno ha bisogno dei media e uno li rifugge. A torto o a ragione. I laziali comunque vogliono bene a Sarri e anche nei momenti di grande difficoltà di quest’anno, la stragrande maggioranza dei laziali è rimasta con lui. Non c’è la venerazione che i romanisti avevano per Mourinho, ma sono anche diverse le tifoserie.

Per il prossimo anno vedremo se verrà prolungato il contratto, ma adesso ci sono troppe variabili per poterlo dire. Spero non rimanga in scadenza, ma ora è davvero presto per fare qualsiasi previsione.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Luis Alberto ricordi Riyad? Ancora Supercoppa per riprendersi la Lazio

Qatarioti e arabi dietro a Luis Alberto…

I buongustai arabi, non solo quelli qatarioti, avevano pensato anche a lui offrendogli soldi da vertigineLuis Alberto, a Riyad, è sbarcato ieri con la Lazio. Gli assalti estivi, ad esempio quello dell’Al-Nassr che gioca nella Capitale saudita, non si sono mai concretizzati. E’ rimasto, si è legato a vita e da mister ambiguità qual è ha vissuto un inizio sfavillante e un finale di anno scialbo. Per Luis Alberto e la Lazio è un ritorno l’arrivo a Riyad, scatena un déjà vu: il gol del Mago alla Juve nella finale di Supercoppa italiana del 22 dicembre 2019. Assist di Milinkovic, colpo dello spagnolo, lo 0-1 dell’1-3. Luis spera di avere una nuova occasione, è rientrato titolare contro il Lecce, non giocava dall’inizio in campionato dal 9 dicembre (Verona-Lazio 1-1). Sarri l’aveva lanciato a Madrid contro l’Atletico (13 dicembre). L’assist servito a Felipe domenica è servito per ricordare ancora di più quanto i big della vecchia guardia continuino ad essere essenziali nella Lazio, riporli nell’album dei ricordi non è conveniente.

Che giochi o no dall’inizio, tutti s’aspettano che Luis torni a brillare come ad inizio stagione. Servono i suoi colpi decisivi. SupercoppacampionatoChampions e Coppa Italia. Da venerdì si giocherà su tutti i tavoli e tutti avranno l’opportunità di giocare. Sarri spera di aver già dato, da metà novembre in poi ha contato troppi infortuni, ha perso un pezzo per volta. A centrocampo, ad eccezione di Kamada, ha nuove certezze. Guendouzi e Rovella sono cresciuti, Vecino è una garanzia e ritrovare il Mago al top consentirebbe di programmare il turnover senza pagarne le conseguenze. La Lazio riassestata di oggi ha un nuovo futuro da vivere. Può farlo grazie alla verve dei giovani, finalmente integrati, è un bene che parte della rimonta Champions sia stata vissuta senza Luis e Ciro in campo, la dipendenza non è mai conveniente. Ma non può pensare che l’esperienza dei vecchi non serva, soprattutto nei momenti clou. Luis è uno di questi. Ha ritrovato il piacere dell’assist, vuole ritrovare il gusto del gol. L’ultimo risale al 21 ottobre (Sassuolo-Lazio 0-2). Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Siviglia: “Sarri dice una sacrosanta verità, ma poi restano i trofei vinti. Stupito da Patric…” (AUDIO)

SEBASTIANO SIVIGLIA in collegamento a ‘NMM’!

“Questa Supercoppa Italiana mi fa tornare alla mente la finale vinta a Pechino nel 2009, l’associazione è spontanea anche se i rapporti di forza che intercorrono tra le due squadre ora è minore rispetto alla gara che abbiamo avuto modo di vincere contro l’Inter di Mourinho. Quella era una grande squadra e la nostra fu una prestazione importante e fortunata soprattutto perché abbiamo avuto la capacità di partire forte con i due gol di Rocchi e Matuzalem. Ricordo che sul finire della partita è stata anche una battaglia, oltre che con l’avversario, anche con l’arbitro Morganti. L’ho pressato più volte sperando che fischiasse la fine del match il prima possibile (ride, ndr). Fu una grande gioia ed oggi a distanza di 15 anni la ricordiamo perché quello che resta alla fine sono i successi ed i trofei vinti.

Ha ragione Sarri quando definisce ‘non sport’ questa edizione della Supercoppa Italiana, è l’emblema di scelte politiche che vengano fatte per permettere ai club di incrementare i ricavi visto il momento di difficoltà economica. Lui dice una sacrosanta verità, se vai dall’altra parte del pianeta per giocare una tua gara è una sconfitta e dimostrazione di limiti.

La Lazio ha superato le difficoltà, non sta stupendo dal punto di vista del gioco, ma ha ritrovato compattezza, solidità, il vero segreto dei risultati della Lazio. Arriva a questa finale nel momento giusto, ha ritrovato fiducia ed autostima. Difesa? Gila sta facendo bene, ha qualità fisiche, è determinato, non molla un centimetro, sta crescendo molto. Un giocatore che mi sta stupendo davvero è Patric. Non dimentichiamoci che è un terzino destro, ha acquisito conoscenze, applicazione e continuità. Se sta bene con l’Inter mi affiderei ancora a lui ed a Romagnoli”

ASCOLTA L’AUDIO INTEGRALE:

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Iniziata la missione Riyad. Ballottaggi? Più Vecino che Luis Alberto. Immobile dal primo minuto” (AUDIO)

La Lazio è partita per Riyad, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è appena partita per Riyad con un charter, col presidente Lotito, la moglie, il direttore sportivo Fabiani e tutta la squadra. Compreso Castellanos anche se non sarà a disposizione. Proprio per dare il senso di gruppo e di famiglia e per compattarsi.

Domani ci sarà il primo vero allenamento in Arabia Saudita. Penso che i ballottaggi di questa partita siano Luis Alberto con Vecino e Isaksen con Immobile, perché nel caso verrebbe dirottato Anderson falso nove. Se dovessi decidere ora, direi che giocherebbero Vecino e Immobile dal primo minuto, con Anderson ala.

Se andate a vedere i precedenti contro l’Inter, quasi sempre Luis Alberto è partito dalla panchina. Non può essere una coincidenza, ma una scelta tattica. Ecco perché penso che alla fine partirà Vecino titolare.

Per quanto riguarda lo stadio, Lotito si è esposto molto questa volta e quindi non credo sia solo propaganda. Lotito ci sta girando intorno da diversi anni, ma il suo obiettivo è presentare un progetto che non possa essere bocciato e che non faccia sperperare soldi alla Lazio. Poi il tutto lo sta facendo con i suoi tempi biblici, ma stavolta… anche se secondo me passerà ancora tanto tempo”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Folle il sistema delle squalifiche della Supercoppa. La Lazio ha imparato a soffrire” (AUDIO)

I 29 cartellini rossi di Mourinho… GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sicuramente i 29 cartellini rossi rimediati da Mourinho e dal suo staff hanno pesato sulla decisione dei Friedkin. Ma anche l’assenza totale di un gioco e di un senso tattico non hanno giocato a suo favore.

La dirigenza della Roma ha più volte provato a contattare Conte che ha altre type=’text/javascript’ idee che non comprendono la Roma. Vedremo il percorso di De Rossi da qui a giugno e poi verrà presa una decisione sul futuro più remoto.

La Lazo vive un momento molto positivo e alla fine contano i risultati. Dal punto di vista del gioco non stiamo vedendo cose incredibili, ma certamente è una squadra pugnace e determinata. Tutte le partite vinte, la Lazio le ha vinte sapendo soffrire. Ci sono stati ben 8 clean sheet nelle ultime 14 partite, stanno segnando molti giocatori diversi, c’è più capacità di adattarsi alla partita e – come ha detto Pellegrini – di vincere partite sporche. Cosa che prima non accadeva.

Trovo folle il sistema dei cartellini e delle squalifiche della Supercoppa. Praticamente vengono penalizzate le squadre che hanno fatto meglio e che per merito sono alle final four di Supercoppa. E’ una diavoleria, una cosa inaccettabile. E’ proprio la ratio che non ha senso. Poi la Lazio ha già Immobile e Zaccagni squalificati per Lazio-Napoli, non oso pensare se si dovesse aggiungere ad essi qualche altro diffidato come Rovella”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Esonero Mourinho una sorpresa. Hanno pesato derby persi e classifica” (AUDIO)

L’esonero di Mourinho… BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’esonero di Mourinho è una sorpresa anche per me. Anche perché non so se De Rossi possa essere una vera alternativa. Lo sarà sicuramente per i tifosi che gli vogliono bene.

Probabilmente Mourinho ha esagerato un po’ troppo con le pressioni alla squadra e a se stesso e ne è rimasto schiacciato. Anche quella mole di espulsioni rimediati non sono di certo un bel segnale. Anche all’Inter aveva problemi in panchina di questo genere, ma non al livello che ho visto alla Roma. Praticamente un’espulsione ogni tre partite.

Il Mourinho dello scorso anno e di quest’anno è identico. La differenza la fanno i risultati nei derby e la posizione in classifica. Arrivati a un certo punto, con un comportamento come quello visto, se non arrivano risultati ti esponi all’esonero ed è normale che sia così. Se fosse stata la Lazio a perdere i derby, anche i laziali si sarebbero posti in maniera diversa nei confronti dell’allenatore.

Visto il calendario favorevole della Roma, evidentemente volevano cambiare allenatore ora per poter avere incontri più abbordabili per il cambio allenatore.

Per quanto riguarda la Lazio, la cosa più positiva e più importante che vedo è la determinazione e la capacità di soffrire”.

Alessio Buzzanca