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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, emergenza nel momento peggiore. La coperta corta era nota…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho sempre denunciato una coperta corta a centrocampo, era una questione nota dopo il mercato. Ed ora l’emergenza arriva nel momento più difficile, con Napoli, Inter e Atalanta. Poteva succedere che Rovella prendesse un giallo, così come Vecino potesse farsi male e che Guendouzi, giocandole tutte, non possa essere in forma. Non rischierei Tavares in Coppa Italia, fare un turnover come in Europa League, non schiererei nemmeno Guendouzi e vedrei Dele-Bashiru per capire se in quel ruolo può giocare anche in campionato. Castrovilli? Sono due anni che non gioca, anche dovesse andare in panchina”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Turnover in Coppa Italia con Guendouzi da preservare. Tavares? Sensazioni non positive neanche per Napoli” (AUDIO)

“E’ difficile riuscire a capire che tipo di squadra sceglierà Baroni per giovedì in Coppa Italia. Da quello che mi arriva da Napoli, è che l’intenzione di Conte sia quella di cambiarne molti. Immagino che il tecnico della Lazio dia spazio a quei giocatori che hanno fatto vedere poco, ma nei quali si crede molto. Penso a Noslin, Dele-Bashiru e Tachaouna.

Sono molto importanti le indicazioni che arriveranno dall’allenamento a Formello di questa mattina. Il programma prevedeva il rientro in gruppo di Tavares e Dia. Vedremo se la tabella di marcia verrà rispettata. Per il portoghese non sono così ottimista, neanche per la gara di campionato di Napoli. Non arrivano buone notizie in questo periodo, neanche per Vecino, c’è una congiuntura che preoccupa.

Non credo che in coppa giocherà Guendouzi dal primo minuto, l’unico centrocampista vero rimasto a disposizione per la trasferta del ‘Maradona’. Magari il francese potrebbe subentrare nella ripresa, ma almeno un’ora di gioco credo che possa essergli risparmiata.

Castrovilli? Potrebbe tornare in panchina giovedì, se oggi dovesse allenarsi con il gruppo la proiezione verrà confermata”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Dossena: “La Lazio stupisce, Baroni serio e senza fronzoli. Rovella tra il classico ed il moderno” (AUDIO)

GIUSEPPE DOSSENA in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’!

La Nazionale dopo il disastro si sta ricomponendo. Registriamo le buone prove dell’Italia che si è rimessa in rotta, per il resto aspettiamo le competizioni che contano, quella in cui sei chiamato a non sbagliare. Intanto, stiamo vedendo buonissime prestazioni.

In avanti ora abbiamo Kean e Retegui in un ottimo momento, sono buonissimi giocatori ma resta quella la zona critica degli ultimi anni. Qualcosa si sta muovendo, ma per arrivare al tiro noi portiamo tanti giocatori e centrocampisti. Non avendo risolutori assoluti, abbiamo bisogno del collettivo.

Rovella è un centrocampista di distribuzione e qualità, le statistiche lasciano il tempo che trovano, ma dovendo fare un’analisi del ragazzo è positiva. Interpreta il ruolo in modo moderno, ma con caratteristiche anche classiche.

Baroni è molto serio, persona equilibrato e senza fronzoli. Non bisogna disperarsi se perdi giocatori di qualità, si risolve con le conoscenze, i rapporti e le connessioni. La società deve essere avere la bussola della situazione e proteggere il proprio progetto, per il resto di giocatori bravi si trovano sempre se ci sono competenze ed idee.

Il campionato dimostra che non puoi permetterti pasi falsi. L’Inter è la squadra superiore, poi c’è il Napoli e di conseguenza tutte le altre, tra le quali la Lazio. Chi gioca le coppe qualcosa lascia, lì devono essere bravi i giocatori a gestire il proprio corpo e la prima vita. La Lazio sta stupendo per il modo di giocare e per la personalità con cui gioca. Se devono fare un’analisi sulle altre, dico che l’Atalanta è avanti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Dia sta bene e la Lazio lo aspetta a Roma. Ottimismo su forma lieve di malaria, ma va monitorato il decorso”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il comunicato della federazione senegalese parla di malaria per Dia, i medici fanno riferimento ad una forma lieve. Tanto è vero che i sintomi del giocatore non sono importanti. La Lazio lo farà tornare tra oggi e domani a Roma, il resto dipende da che tipo di parassita che ha attaccato l’organismo. Ne esistono cinque che possono infettare, il decorso è determinato dal tipo di parassita in questione.

Puoi guarire in tre giorni così come c’è la possibilità che serva un mese come nel caso del calciatore della Fiorentina Kouame. In questo senso, la Lazio è abbastanza ottimista. Lui sta bene, torna in Italia, non resta che sperare che possa essere una forma curabile come l’influenza. In questo caso in pochi giorni riuscirà a superarla, ma la peggiore dell’ipotesi non può ancora essere escluso.

Non è da escludere che il periodo di incubazione possa essere inferiore ai 7-15 giorni. O lui l’ha contratta nella sosta precedente o, come mi è stato detto, è possibile che anche che l’incubazione possa essere molto rapida. La Lazio vuole osservare il decorso, chiaro che potrà tornare in campo alla scomparsa dei sintomi e con tutti i test negativi. Difficile ora parlare del Bologna, tutto dipende dal tipo di parassita che è stato vettore del virus. Ci auguriamo che quello che ha contagiato Dia sia quello meno pericoloso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Bene l’Italia, bravo Rovella. Ecco come sopperire all’assenza di Dia…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

L’Italia mi è piaciuta, come sempre dopo gli Europei. Ottimo calcio, unità di intenti.

Rovella ha dimostrato quello che sta facendo vedere alla Lazio, è uno dei play più in forma e più completi in circolazione.

Il Belgio non mi è piaciuto, ha subìto l’Italia; poi hanno provato ad essere furbi, ma con scarsi risultati.

Tchaouna è un giocatore che ha dei colpi importanti secondo me. Deve imparare a lavorare a 360°, anche sull’atteggiamento. Ogni tanto sembra giocare svogliato, ma so che non è così. Deve imparare a stare sul pezzo sempre, ci devi lavorare in settimana. Con questo gruppo sono certo che potrà migliorare.

Dele-Bashiru è il sotto punta, per me. Come caratteristiche fisiche, tecniche e intelligenza calcistica è il sotto punta. Poi si potrà scegliere lui o Pedro, vedremo in base alle partite e quindi agli avversari.

L’assenza di Dia al momento non preoccupa, ci sono calciatori che possono sopperire alla sua mancanza. Dia è un trequartista atipico, più seconda punta. Un’opzione potrebbe anche essere mettere Noslin al suo posto“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Delio Rossi: “Lazio, meno frenesia per migliorare la fase offensiva. A Noslin serve un ruolo. Rovella non è Pirlo, ma…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Rovella

Chiaro che non sarà mai un Pirlo, è un giocatore migliore in fase di non possesso. Sostituirà Ricci, giocatore che a me piace molto. Nella fase di possesso sta migliorando, però forse gli mancano gli ultimi 20 metri. Gol e filtrante, il passaggio finale. Ora sta bene fisicamente e credo si trovi meglio in un centrocampo a due. Per chiudere l’azione è importante l’abitudine, il conoscere i movimenti dei compagni in area di rigore. Quando hai situazioni codificate, è più facile trovare l’ultimo passaggio”.

Margini di miglioramento della Lazio

“Ce ne sono tanti. Basti pensare ai piccoli dettagli sui calci piazzati, piuttosto che nella fase di rifinitura. La Lazio, per la mole di gioco che crea, penso che sia addirittura meno pericolosa di come potrebbe essere. A volte un pizzico di frenesia può far saltare una buona azione. Più che per Baroni, questo capitolo riguarda le scelte dei singoli in determinate situazioni. Romagnoli preferisce più rinculare, ma adesso sta accettando l’uno contro uno e cerca sempre l’anticipo. E’ un giocatore intelligente e lo sta dimostrando. Quando la squadra va bene, il singolo vuole restare all’altezza e non essere il ‘problema’. Il calciatore cerca sempre la sua zona di confort, se lo togli da lì subentra la titubanza. I due allenatori precedenti hanno arricchito i calciatori della Lazio, perché hanno proposto due modi diversi di giocare”.

Tchaouna, Dele e Noslin

“Secondo me è ancora un ‘cavallo selvaggio’. Ha qualità, ma è ancora troppo istintivo. E’ giovane, come lo stesso Dele-Bashiru. Noslin? Bisogna fare una ‘scelta’. Bisogna selezionare un ruolo, che sia esterno destro o sinistro. Preferisco uno che fa una cosa da 7 che uno che ne fa tante da 6. Trovargli una collocazione potrebbe anche rassicurare il ragazzo stesso. Meglio questo, altrimenti potrebbe anche perdersi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Mercato Lazio, ci sono tutti gli indizi per convincere la società a…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Ci sono tutti gli indizi che dovrebbero convincere la società Lazio ad acquistare un mediano nel mercato di gennaio. Ora ci sono Bologna e Parma, poi ripartirà il ciclo difficile con tanti impegni ravvicinati. In alcuni momenti in cui la squadra non è al massimo, Baroni si affida ad un modulo con tre centrocampisti ed in questo contesto un giocatore come Dele-Bashiru ancora non è pronto. Rovella-Guendouzi-Vecino non sempre possono garantire totale disponibilità.

Purtroppo Castrovilli ha ancora dei problemi ed anche quando poteva essere impiegato, Baroni non lo ha considerato pronto. Se un giorno arriverà alla condizione degli altri sarà un uomo in più, fino a quel momento non ci puoi contare totalmente.

A gennaio punterei sulla possibilità di piazzare i quattro giocatori che sono fuori lista per avere le risorse economiche utili per aggiungere un centrocampista dal mercato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio convinta che Castrovilli possa essere ancora utile alla causa. La scelta su Akpa lo conferma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Questa sera con Rovella probabili titolari c’è uno stimolo in più per vedere la nazionale contro il Belgio. Lo definisco ‘mezza squadra’ per la sua importanza nelle dinamiche della Lazio di Baroni. Per quanto riguarda il centrocampista, in molti si sono fissati con la pubalgia che l’ha fermato nella scorsa stagione, ma stiamo parlando di una situazione superata da mesi. Il suo storico dice che spesso va incontro ad infortuni, ma devo dire che viene gestito molto bene. A Como è stato bloccato per un leggero risentimento muscolare, poi è chiaro che ora sarà gestito da uno staff diverso, quello della Nazionale.

Castrovilli? Bisogna capire come ritornerà dopo la pulizia del ginocchio. Lotito e Fabiani sono convinti che possa essere utile alla causa, vedremo. Dal giorno dell’operazione serviranno circa 30-40 giorni per rivederlo in campo. Nel frattempo, Akpa Akpro non è stato inserito in lista e questa è una conferma della volontà di continuare ad aspettare l’ex centrocampista della Fiorentina”.

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NAZIONALI

Lazio, Rovella dalla Nazionale: “A Roma per Sarri, Baroni mi dà libertà. Laziale a vita”

Nicolò Rovella si racconta dal ritiro Azzurro di Coverciano. Dopo l’ottimo momento in maglia Lazio, il giovane centrocampista è stato premiato dal ct, Luciano Spalletti, con la prima convocazione in Nazionale. Sceso in campo 14 volte in stagione, con un assist messo a referto in Europa League, l’ex Juventus ha avuto modo di parlare del suo stato di forma ai microfoni di Rai Sport. Tra i vari argomenti trattati, spazio a una speciale dedica d’amore alla Lazio e i suoi tifosi.

-Sulla Lazio e Sarri: “La Lazio è stato un passo importante per la mia carriera. A Roma ho trovato tutto quello di cui avevo bisogno. Baroni mi sta dando tanta fiducia, ma anche Sarri che mi ha voluto lì, e per me è stato fondamentatale. Senza Sarri non sarei mai andato alla Lazio. Sono molto felice di essere alla Lazio, anche l’ambiente stesso, non mi aspettavo una cosa del genere. Ho una sintonia e un trasporto con i tifosi molto bella, già adesso devo ringraziare Sarri perché mi ha voluto proprio per quel ruolo, quello che preferisco il mediano davanti alla difesa. Mi ha dato tanti consigli”.

-Su Baroni: “Baroni mi da libertà di gioco, anche di spaziare sia a destra che a a sinistra. Non sono nato laziale perché non sono nato a Roma, ma lo sono diventato perché è un ambiente straordinario. Avevo tanti amici di Roma che tifavano Lazio, per cui quando sono arrivato mi hanno iniziato a far vedere video della storia della Lazio. Mi ha affascinato tanto il mondo Lazio, è qualcosa che non traspare tanto da fuori, ma quando ci sei all’interno è incredibile. La Lazio la si vive come un sentimento. Se rimarrò laziale a vita? Assolutamente sì, 100%. Mister Baroni è stato bravo a trasmetterci questa concorrenza, a farci capire che tutti potevamo giocarci il posto, ma è una concorrenza sana perché il nostro è uno spogliatoio di amici, questo ha aiutato me come anche i nuovi che sono arrivati quest’anno. Usciamo spesso fuori a cena con le proprie mogli e fidanzate. Credo che sia questo aspetto a darci quel qualcosa in più nel nostro campionato”.

-Sul suo idolo: Modric sempre stato il mio idolo, ma mi piaceva molto anche Marchisio. A San Siro ci sono cresciuto, rappresenta tanto per me. I miei genitori abitavano a cinque minuti di distanza dallo stadio, dopo il debutto in Serie A andai a piedi dal ‘Meazza’ a casa loro”. 

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RASSEGNA STAMPA

Dal Monza a Monza, l’azzurro Rovella chiude il cerchio

Il ritorno a Monza da ex per Nicolò Rovella sarà la chiusura di un cerchio. Il centrocampista biancoceleste tornerà oggi nella città dove è cresciuto e dove ha avuto la prima vera occasione per giocare con continuità in Serie A, proprio prima di rispondere alla Nazionale per la prima volta.

Secondo il Corriere dello Sport, col Cagliari, il centrocampista, ha completato il 99% dei passaggi effettuati. È il quinto giocatore per distanza media percorsa in campionato con ben 11.3km e secondoper distanza della media corsa con 7.6km. Baroni se lo gode, ma da domani sarà costretto a “prestarlo” anche a Luciano Spalletti. Ma dopo la trasferta di Monza, la chiusura del cerchio per Rovella.