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STATISTICHE

Lazio, favola Pedro: come ai tempi del Barça. E nessuno in Italia…

Non si vuole più fermare la Lazio di Marco Baroni che ottiene la nona vittoria nelle ultime dieci partite ufficiali tra Serie A ed Europa e il protagonista è ancora una volta Pedro. L’eterno spagnolo decide la sfida con il Porto con un gol che fa esplodere l’Olimpico e la gioia di Baroni, incontenibile dopo la rete dell’ex Barcellona. Un Pedro versione cinque stelle extra lusso, come poche volte si è visto in carriera. Soprattutto in questo momento nessuno in Italia ha la continuità che sta avendo lo spagnolo. Pedro ha segnato per la sesta gare nelle ultime otto giocate, tre gol in quattro partite di Europa League e quasi tutte reti decisive. Dal gol vittoria di ieri a quello con l’Empoli, passando per le reti che hanno sbloccato la partita contro Nizza e Twente, con Genoa e Como il momentaneo doppio vantaggio ha sempre portato la sua firma. Un Pedro incontenibile per una Lazio insaziabile.

Nessuno come Pedro in Italia. Né le coppie gol nerazzurre Lookman-Retegui e Lautaro-Thuram, né tantomeno Lukaku e Vlahovic, centravanti che vivono per il gol. In Italia solo lo spagnolo ha trovato la rete in sei delle ultime otto gare giocate trascinando così la Lazio in alto. Il gol di ieri ha un peso specifico enorme anche per il cammino europeo. Tuttomercatoweb.com

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Zoff: “La Lazio non mi stupisce, complimenti a Baroni. Gazza da menare ed amare, Eriksson un signore” (AUDIO)

DINO ZOFF in collegamento a ‘NMM’ #radioseilazio

Se mi sono sentito più mister o più presidente? Direi che mi sono sempre sentito più Zoff.

Nella Lazio ho fatto tutto, nella Juventus sono stato allenatore e calciatore, sono due parentesi belle. Non saprei scegliere una delle due squadre, fanno parte della mia vita.

La Lazio di Baroni? Non mi sorprende, lui lo scorso anno ha fatto dei miracoli quindi fiducia l’avevo. Ad ogni modo è ancora presto, le difficoltà si vedranno più avanti. La squadra gioca bene, è piacevole da vedere: complimenti a lui.

Provedel e Mandas? Sono bravi tutti e due. Il secondo ha fatto vedere buone cose ma ovviamente ha giocato meno. Avere i portieri buoni è un bel vantaggio. Due portieri titolari è difficili averli; adesso con l’esasperazione del calcio può succedere di tutto, quindi un buon secondo ci vuole.

Costruzione da dietro? E’ una brutta cosa. Se la palla la tocca molto il portiere non si fa molto davanti. Sono aperto sempre alle novità, ma sono contro le esagerazioni. Molte volte le gare mi sembrano di allenamento. Fare mille passaggi fa perdere il bello del calcio.

La partita di sabato non sarà determinante però qualcosa può significare per entrambi i tecnici. La sconfitta nel calcio non significa molto, ma può minare l’entusiasmo. Fare un risultato buono è importante per tutte e due le squadre.

Per la Lazio un bel risultato può dare autostima e far aumentare l’entusiasmo del momento; alla Juve potrebbe aiutare per mantenere le aspettative. Le partite di ora sono indicative, le aspettative poi possono cambiare, guardiamo il Napoli dello scorso anno.

Gascoigne? Delle volte l’ho picchiato (ride ndr) ma io ho sempre avuto un debole per gli artisti. Faceva sempre le battute con le sue parole apprese in italiano. Trovava sempre il modo di farsi volere bene. In 10′ era tutto: forte, bugiardo… tutta la gamma dell’animo umano. Faceva impazzire di disperazione e felicità. Era da menargli e da incensarlo (ride ndr).

Eriksson? Un signore sotto tutti gli aspetti, era facile stare bene con lui.

Pronostico su Juventus-Lazio? Faccio il coniglio e dico x“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, infortuni Juve una trappola clamorosa. Sono certo che Baroni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è una famiglia di miei amici, marito, moglie e figli tutti laziali. Il papà è un ‘anti-Lotitiano’ militante (ride,ndr), tanto di scegliere di non andare allo stadio. La moglie ed i suoi figli, mentre il marito dormiva, approfittando della riapertura della campagna abbonamenti della Lazio, si sono recati in una ricevitoria per sottoscrivere la tessera. Glie l’hanno fatta sotto il naso (ride, ndr). E’ un siparietto simpatico che volevo raccontare in radio.

Juventus-Lazio rischia di diventare una trappola clamorosa. Gli infortuni bianconeri sono molti, ma la squadra resta molto importante. Forse l’assenza più grave è quella di Bremer. Era il dominante della retroguardia, anche se Kalulu sta facendo molto bene. Anche McKennie sarebbe una perdita importante. E’ una trappola per questo, Motta si esalta quando può lavorare sui giovani o inventarsi cose che nessuno si aspetta. Mi aspetto una Juve pericolosissima, Baroni sono certo non cadrà nella trappola e la preparerà bene”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Ballotta: “Lazio corale, ora tutti dalla parte di Baroni. Mandas dovrebbe giocare, ma per ora è giusto che Provedel…” (AUDIO)

MARCO BALLOTTA in collegamento a ‘SEI VOLTE BUONGIORNO’!

“Nel giudicare la Lazio serve un po’ di pazienza, i cambiamenti sono stati tanti. Baroni sta lavorando molto bene, ma siamo solo all’inizio della stagione. La mano del tecnico si vede, c’è serenità, c’è coralità e non solo la ricerca di individualità che risolvono la partita. Si vede che c’è un obiettivo comune, la predisposizione a giocare di squadra e questo è un elemento molto importante. Alla fine contano i fatti, è fuori dubbio che Baroni non aveva mai allenatore un club come la Lazio, ma questo comporta anche la motivazione di giocarti al meglio l’occasione. Si sta giocando bene le sue carte, sta dando oltre il massimo di quanto può dare. Ora sono tutti dalla sua parte, come è giusto che sia.

Ora c’è un’armonia di squadra diversa, poi ci sono alcuni singoli, come Dia, che sta sorprendendo in positivo. Ma, ripeto, è globalmente che sta piacendo la Lazio. Castellanos si è un po’ responsabilizzato con la partenza di Immobile. Ora sta rispondendo in maniera giusta, sta dimostrando di poter gestire alcune responsabilità importanti.

Pedro? Quelli di un’altra età servono sempre (ride, ndr). Ma non è scontato che quando hai maggiore caratura tu possa essere sempre positivo per far crescere gli altri. Lui è importante, uno dei pochi che può trasmettere alcuni concetti fondamentali nello spogliatoio.

Provedel escluso da Spalletti? Meriterebbe la Nazionale come anche altri portieri. Il problema del portiere è che numericamente devono esserci pochi. Di Gregorio si è meritato la Juventus dopo due anni eccezionali, ma anche Vicario e Meret meritano di essere considerati. C’è una generazione di portieri con tante possibili soluzioni diverse.

Provedel e Mandas? Oggi non puoi non alternare i giocatori. Il calendario si costringe e chiamare in causa due portieri all’altezza. Loro lo sono, penso che la Lazio stia operando nella maniera giusta. Mandas dovrebbe giocare per fare esperienza, ma al momento penso sia giusto non cambiare le gerarchie. Poi magari a fine stagione uno dei due cambierà squadra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei ancora innamorato: “Baggio il più grande, campione dentro e fuori il campo” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono d’accordo con Guardiola, Roberto Baggio è stato davvero tra i più grandi tutti, se non il più grande del nostro calcio. Di lui sono ancora innamorato, solo lui con il suo talento e la voglia di sacrificarsi, poteva fare tutto questo con quei problemi alle ginocchia. E’ stato un grande campione, dentro e fuori dal campo. Quando penso a Roberto Baggio penso spesso al gol fatto con la Fiorentina al San Paolo contro il Napoli. Scartò tutti ed entrò dentro la porta con la palla dopo aver dribblato il portiere. Immenso. E poi mi dite per favore una polemica fatta da Baggio o una persona che abbia parlato male di lui?.

Pensare di andare a Torino contro la Juventus da favorita è impossibile, c’è la storia che parla. Poi è chiaro che le defezioni che Motta dovrà affrontare sono numerose e pesanti. La Juve resta la Juve, soprattutto quando gioca in casa. Sarà interessante vedere l’atteggiamento che avrà la squadra di Baroni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Italia, Cardone: “E’ diventata una squadra”. Mattei: “La gente sa bene che…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono impressionato dalla crescita continua di Di Marco, è diventato un esterno di livello internazionale. Gradisco anche l’evoluzione di Retegui, oltre ai gol sto notando una crescita generale anche dal punto di vista tecnico. La Nazionale di Spalletti ora è una squadra, ha acquisito una sua chiara identità. E’ una nazionale un po’ particolare, senza talenti clamorosi, per quanto mi riguarda continuo a seguirla con passione”.

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Fino all’espulsione di Pellegrini è stato un dominio dell’Italia sul Belgio. Dominanti, in particolari, i quinti di centrocampo, Di Marco e Cambiaso. Il rosso ha cambiato tutto, un fallo sciocco sulla trequarti che andava evitato. Alla fine è andata bene con il pareggio, tra l’altro c’era anche un calcio di rigore per la squadra di Tedesco. Il pubblico sa benissimo che questa Nations League è una competizione di poco valore, molti ancora non sanno come funziona”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, con la Juve esame di mentalità. Italia bene, ma la scelta di Pellegrini titolare…” (AUDIO)

“Ieri l’Italia contro il Belgio, fino all’espulsione di Pellegrini, ha fatto una gara molto importante per qualità di gioco e ritmi. Ci sono giocatori di qualità che vanno aiutati a crescere nei club. Sull’espulsione possiamo anche dibattere sull’opportunità di far giocare un giocatore come Pellegrini che ha uno stato d’animo non positivo. Viene spontaneo chiedersi se valeva la pena scegliere lui in questo momento specifico.

Durante la sosta ci sono sempre incognite per tutte le squadre. Nella gara contro la Juventus vorrei vedere una crescita ulteriore di mentalità. La Lazio deve andare lì per vincere, questo deve essere l’approccio. E’ un esame importante per alzare ulteriormente il livello di autostima. Poi, dopo la gara con la Juventus, la Lazio avrà anche a disposizione un calendario sulla carta più abbordabile”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Evidentemente ‘Rovelleiva’ non è considerato adatto da Spalletti. Flaminio possibile svolta per la questione ricavi…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Flaminio per la Lazio sarebbe importante per il proprio futuro e per i propri ricavi. Rappresenterebbe una svolta definitiva in tal senso per un club si auto-finanzia da sempre. Questo oltre il valore storico e sentimentale. Il termine ultimo per la presentazione del progetto della Lazio è slittato al 20 Novembre.

La non convocazione della Nazionale di Rovella mi lascia molto perplesso. Lui è giovane, ha l’età di Ricci, evidentemente Spalletti non lo vede adatto al suo gioco. Per la Lazio è meglio, sta lavorando bene, si sta gestendo, bene per Baroni. Sono indeciso se chiamarlo ‘Rovelleiva’ o ‘mezza squadra’ (ride, ndr)”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Nazionale? Spalletti su Rovella si è salvato in calcio d’angolo” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Flaminio è il classico stadio nel cuore della città, sarebbe il massimo per la Lazio. E’ veramente un’onta per questa città, merita un’altra attenzione. Se davvero la Roma lo farà a Pietralata, il Flaminio alla Lazio potrebbe relegare l’Olimpico a stadio della Nazionale, dell’atletica e del Sei Nazioni di Rugby. Sono venti anni che se ne parla, se adesso il termine ultimo per la presentazione del progetto slittasse di un mese poco male.

Le scelte di Spalletti? Su Zaccagni ha spiegato la motivazione e la richiesta del ragazzo, diciamo invece che su Rovella si è salvato in calcio d’angolo, dicendo che ci sono calciatori simili a lui. Onestamente tra Pisilli e Rovella non vedo tutte queste differenze dal punto di vista delle caratteristiche. Posso capire scegliere un giocatore importante come Tonali, diverso il discorso del centrocampista della Lazio”.

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COPPA ITALIA

Lazio agli ottavi di Coppa Italia c’è il Napoli: quando e dove si gioca

Tutto troppo facile per il Napoli al Maradona: 5-0 contro il Palermo nei sedicesimi di finale della Coppa Italia. Nonostante il turnover pesante, la squadra di Conte conquista l’accesso agli ottavi del torneo e chiude il quadro del tabellone. Napoli che al prossimo turno affronteràla Lazio.

Per i biancocelesti sarà l’esordio stagionale nel torneo, mentre il Napoli ci arriva dopo la vittoria contro il Modena dello scorso 10 agosto e la manita in casa al Palermo. Napoli e Lazio si giocheranno un posto ai quarti di finale in gara secca all’Olimpico. Due le possibili date per la partita: mercoledì 4 dicembre oppure mercoledì 18 dicembre. Sarà la 22esima sfida in Coppa Italia tra Lazio e Napoli. Chi vincerà la gara a Roma affronterà una tra Inter e Udinese