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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Da Tudor mi aspetto una Lazio meno schematica e che attacchi con più uomini” (AUDIO)

Io mi aspetto una Lazio diversa domani… ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io mi aspetto una Lazio diversa domani, Sarò allo stadio e spero di vedere un gioco meno legato e schematico e vorrei vedere giocatori che fin qui hanno dato meno di quello che potevano, fare molto di più.

Vorrei insomma vedere il carattere, una Lazio cattiva, sul pezzo. Perché questa è solo la prima di una serie di partite che saranno decisive nel finale di stagione.

Siamo stati abituati in due anni e mezzo a vedere lo stesso copione: una squadra che difende bene e che crea poche occasioni da gol. Nell’ultimo anno addirittura pochissime. Ora mi aspetto una squadra più offensiva, che attacchi di più e che produca più occasioni da gol.

Leggo che ora saranno coinvolti sette uomini nella fase offensiva, mentre con Sarri questa cosa onestamente non si è vista. Insomma vorrei vedere una Lazio che riempie l’area.

Mi aspetto Immobile titolare domani, ma non dimentichiamo che alcuni titolari di domani non saranno quelli di martedì contro lo stesso avversario.

Capitolo Anderson: io spero con tutte le forze che rinnovi. Questo giocatore ha dimostrato attaccamento alla Lazio e ha dimostrato di essere importante. Anche perché se se ne dovesse andare, bisognerebbe trovarne un altro sul mercato. Mi spiace che i tifosi lo sottovalutino”.

Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO

Juve, Allegri: “La Lazio di Tudor motivata, aggressiva ed offensiva. Ora dobbiamo tornare a fare risultato”

Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, presenta in conferenza stampa la gara di domani contro la Lazio di Tudor:

Come sta il gruppo dopo la pausa?
“La squadra è tornata bene. Qualcuno ha raggiunto l’Europeo come Szczesny e gli altri hanno fatto solo amichevoli. Domani parte il rush finale che ci porterà fino al 25 maggio”.

Come sta Kean?
“Mi aspetto molto. Lui ha l’obiettivo di far bene per guadagnarsi un posto per l’Europeo. Domani sicuramente farà una buona partita. Titolare? Si”.

Ha lavorato sulla testa del gruppo?
“Nel calcio si vivono anche questi momenti. Quindi bisogna rialzarci e fare dei risultati per arrivare in Champions. I ragazzi devono restare sereni perchè hanno fatto 59 punti. Alla squadra non ho da rimproverare niente, però bisogna fare qualche risultato in più per ritrovare entusiasmo per il finale di stagione. C’è voglia di lavorare e la squadra non ha mai smesso di provare a fare bene”.

In questo periodo avete ripensato agli errori fatti?
“Il calcio è difficile da spiegare. Noi cerchiamo di vedere gli errori che facciamo. In questo momento parlare non serve niente e bisogna cercare di invertire questa tendenza e possiamo farlo solo noi”.

Domani festeggia le 500 partite in Serie A. Ci fa un bilancio?
“Vedo la voglia, la passione e l’amore che ho per questo sport. Sto diventando diversamente giovane e sono contento di quello che ho fatto, ma allo stesso tempo ho tanta voglia di divertirmi ancora e stare sui campi. Ora l’importante è pesare a domani e questi 55 giorni che devono essere uno stimolo per noi”.

Cosa spero di trovare nel suo uovo di Pasqua?
“Non so cosa di sarà dentro. Quello di Pasqua lo mangio tutti i giorni, sono amante della cioccolata, e tutti i giorni lo mangio. A prescindere da quello che sarà domani, partita difficile, troverà la Lazio che ha cambiato allenatore. Tudor ha squadre aggressive. Serve una partita dove servirà fare bene sotto tutti i punti di vista. Buon test anche per le partite future”.

Chi giocherà insieme a Kean? Che Lazio si aspetta?
“Una squadra che cambia allenatore ha grandi stimoli. Proveranno a tornare alla vittoria, ma noi proveremo a controbattere e bisognerà giocare molto bene tecnicamente. Chiesa e Yildiz stanno bene e poi con il rientro di Vlahovic e speriamo Milik abbiamo un parco attaccanti che dovrà portarci tanti gol”.

Tudor rappresenta uno stimolo in più?
“Tudor ha fatto molto bene a Marsiglia e Verona. Non so se due settimane bastano o no. È quasi impossibile spiegare il calcio. Dobbiamo aspettarci una Lazio molto offensiva proprio per il cambio di allenatore. Poi ha giocatori di grande qualità”.

Cambia molto arrivare secondi o terzi?
“Il nostro obiettivo è ottenere il massimo. Noi dobbiamo fare il massimo per invertire il girono di ritorno che abbiamo fatto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con la Juve vale doppio. Stop Lazzari, oggi gli esami ma spero almeno nel derby” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“C’è grande curiosità per l’esordio di domani di Tudor contro la Juventus. Gli allenamenti ci hanno un po’ spiazzato, sono state fatte tante prove. Peccato per il problema al polpaccio di Lazzari, giocatore perfetto per il 3-4-2-1 del nuovo allenatore. Oggi farà accertamenti strumentali, speriamo di poterlo avere per il derby del 6 aprile. Me lo danno in dubbio per domani, è previsto anche un provino a poche ore dalla gara, ma sinceramente ho seri dubbi sul fatto che possa esserci contro la Juventus. Tra l’altro di problemi al polpaccio nel recente passato ne ha avuti. Soffre un po’ in quella zona, vedremo come andranno gli esami.

Per quanto riguarda la Juventus, continuo a pensare che Motta sia il preferito per la successione di Allegri. Per la gara di domani l’incognita riguarda l’adattamento alle nuove richieste di Tudor, la risposta dei giocatori. Non mi fido della crisi della Juventus, saranno gare molto complicate queste con i bianconeri. Domani è una prova generale molto importante per appliccare per la prima volta i meccanismi. Sarà importante per Tudor, è una gara che ha una doppia valenza. Per il campionato e per la prospettiva tattica della squadra in vista della Coppa Italia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con la Juve inizia un mese di esami: a maggio il bilancio di Tudor per il futuro

Un nuovo progetto a tappe e a tempo determinato per Tudor

Un nuovo progetto a tappe e a tempo determinato, con un cerchio rosso già segnato sul calendario. Sette partite per fare un primo bilancio e decidere il futuro, con un orizzonte per lo meno più delineato. Lotito, il ds Fabiani e Tudor si sono dati appuntamento intorno al primo maggio, quando la Lazio – già a partire da domani – avrà affrontato almeno cinque sfide di campionato, ma soprattutto la doppia semifinale di Coppa Italia contro la Juventus. I biancocelesti hanno due vie per riprendersi l’Europa con un agognato rilancio. Prima di muoversi sul mercato, la società vuole avere un quadro più chiaro su eventuali soldi che entreranno, sul numero di competizioni che si disputeranno, ma soprattutto sulle indicazioni del tecnico croato, dopo aver testato l’organico ereditato nel suo 3-4-2-1. Probabilmente, nemmeno dopo la sfida al Verona del 28 aprile la Lazio avrà la certezza di una partecipazione europea, vista l’attuale classifica (a due punti dal settimo posto), altre quattro giornate e l’eventuale finale di Coppa da disputarsi, ma almeno saprà se sarà in corsa fino all’ultimo oppure no. E Tudor avrà un’idea più precisa se sposare in toto la linea di rifondazione tracciata dal club oppure salvare qualche “vecchio” soldato. Dopo il terremoto dell’addio di Sarri, com’era ovvio, il suo sbarco a Formello ha dato una scossa al gruppo, dedito al suo credo e partecipe in ogni allenamento. Ma ora il campo dirà chi saranno i promossi e i bocciati per il prossimo anno.

SI FERMA LAZZARI

Chissà se adesso basteranno applicazione e impegno. Tutti devono guadagnarsi di nuovo un posto, nessuno ha il futuro biancoceleste assicurato. Tudor riparte da zero, non gli interessano mugugni o presunti tradimenti del passato, da domani non farà sconti a nessuno. Adesso la formazione si deciderà di gara in gara, dalla Juve alla Juve al derby, persino in una settimana potrebbe cambiare ogni scenario. Dietro si ripartirà da Gila, Romagnoli e Casale, ma Patric scalpita già per il rientro. Marusic non ha mostrato il suo volto migliore in questa stagione, ma può essere un jolly, in assenza di altri centrali fondamentali nel nuovo modulo. Guarda caso ieri è stato provato nei tre, non solo come terzino. Felipe gira a destra o a sinistra, a seconda dell’altro esterno: con Pellegrini out, resterebbe Hysaj dopo lo stop di Lazzari per un fastidio al polpaccio sinistro. Anderson, insostituibile di Mau, è il primo sotto esame, con l’appuntamento slittato alla prossima settimana per l’eventuale rinnovo. Il brasiliano è corteggiato da Juve e Napoli a zero, come Zaccagni in scadenza 2025, ma il loro destino resta legato anche al resoconto di Tudor. Occhio a Luis Alberto: la qualità è indiscussa, ma le caratteristiche tecniche dello spagnolo poco si sposano col nuovo pensiero. E chissà se a Immobile basterà tornare al gol per convincere il croato a opporsi al suo addio. Anche perché sarebbe poi ugualmente difficile arrivare al pupillo Simeone, con il gelo sceso con lo stesso entourage (Moggi) di Ciro. In casa, con quei movimenti, c’è già Castellanos.

I GIOVANI NEL MIRINO

I rinforzi si delineeranno a inizio maggio, anche a seconda delle uscite sul mercato. Il ds Fabiani e i suoi fidati uomini dello scouting stanno monitorando diversi profili in giro, ma ora aspettano Tudor. Si proseguirà comunque con l’obiettivo di ringiovanimento, con il solito occhio agli stipendi, per questioni di bilancio. Davanti Gudmundsson resta il sogno. A Monza piace Carboni, oltre Colpani, a Bologna Ferguson, ma i prezzi stanno lievitando. Ecco perché la Talent room continua a visionare talenti all’estero, ma poi dovrà essere Tudor a dire di cosa avrà bisogno, anche a seconda della scrematura che farà col passato. Da capire anche il destino di Vecino, tornato dalla Nazionale e provato subito con Guendouzi a centrocampo. Igor vuole corsa e fisico e, in attesa di Rovella, Cataldi e Kamada restano dietro. C’è solo un mese di tempo per un nuovo progetto a tappe. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Soldi per il mercato estivo ci sono. Assurdo pensarci ora con 11 partite fondamentali da giocare”

So che continuano a provare il 3-4-2-1… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“So che continuano a provare il 3-4-2-1 e quindi vedremo una Lazio nuova nell’interpretazione della partita. Ieri sono arrivati i nazionali e quindi solo da ieri diciamo che si è potuto fare sul serio.

I soldi per fare mercato la prossima estate ci sono, c’è un utile di 40 milioni, ci sono gli introiti della Champions. Non vedo grossi problemi. Non capisco però perché il tifoso sia già concentrato sul mercato estivo e sulle vacanze quando ci sono 11 partite ancora da giocare e un trofeo da poter vincere.

Se esistesse all’orizzonte un fondo americano o uno sceicco che vuole comprarsi la Lazio, potremmo anche ragionare in quella direzione. Non essendoci questa prospettiva, dobbiamo pungolare l’attuale società a fare il meglio possibile per migliorare risultati, organico e altro ma ripeto, soldi per il mercato estivo ci sono.

E comunque ad oggi mi sembra che non ci sia intenzione da parte del presidente Lotito di vendere. Considerate che la Lazio è sottoposta a controllo Consob e qualsiasi spiffero viene subito sottoposto a verifica come accadde questa estate con la frase di Lotito relativa a eventuali ingressi societari che lo costrinse a molti chiarimenti.

Poi sono comunque convinto che al di là di occasioni mancate, ci sia oggettivamente stata una crescita della Lazio”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “A Formello c’era bisogno di normalità. La formazione che si delinea mi mette anche paura”

A Formello c’era bisogno di normalità… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“A Formello c’era bisogno di normalità dopo il caos conseguente le dimissioni di Sarri. Tudor si sta concentrando tutto sull’applicazione del suo credo tattico e tra oggi e domani capiremo meglio come scenderà in campo sabato e cosa abbia in testa. Anche se sta nascondendo tutte le prove tattiche, oscurandole anche dal canale ufficiale.

Con l’arrivo di Guendouzi, Zaccagni e Marusic dalle Nazionali, bisogna capire come verrà schierata in campo la Lazio. Secondo me con Guendouzi e Cataldi davanti alla difesa e Marusic a sinistra nei 4, con Anderson a destra e Zaccagni nei due dietro la punta. Questa formazione mi stuzzica, ma al tempo stesso mi mette paura.

Secondo me sabato in campo ci sarà Castellanos dal primo minuto perché in questo scorcio di stagione ha dato l’impressione di vedere di più la porta di Immobile. Quando accadrà il contrario, giocherà Immobile.

Se vuoi tornare in Europa tramite il campionato, sei costretto a vincere contro Juve e Roma. I pareggi non servono a nulla. Tra l’altro secondo me il quinto posto in campionato non servirà per la qualificazione in Champions. Di andare in Conference League a me personalmente non interessa nulla, perché non porta soldi e toglie energie al campionato nel quale si cercherà di tornare in Champions”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Dall’Udinese con Sarri alla Juventus con Tudor: la Lazio riparte da un’Olimpico diverso

Sembra passata una vita da quell’Olimpico gelido e semi-deserto che fischiando accompagnava la Lazio all’uscita dal campo dopo l’ennesimo tracollo contro l’Udinese quindici giorni fa. Uno stadio con meno di 30mila spettatori non segnò solo un record negativo, ma fu anche il primo terremoto che scosse le fondamenta di Formello data la contestazione feroce a tecnico e squadra, sottolinea Tuttosport.

Quella sensazione di abbandono oggi sembra aver lasciato spazio al grande entusiasmo che un cambio in panchina genera tra i tifosi, pronti a voltare pagina nonostante le difficoltà di una stagione assai tormentata. Per questo l’Olimpico sabato pomeriggio tornerà a colorarsi di biancoceleste. E non solo per il fascino che una squadra come la Juventus porta con sé in giro per l’Italia, ma anche per quella voglia di assistere da vicino a un primo cambiamento.

Sono 55.000 gli spettatori già sicuri di un posto, con diverse ore ancora a disposizione è facile prevedere un sold-out. La Lazio ha tanti tabù da sfatare e fin troppi mali da curare. Non vince all’Olimpico in campionato dal 14 gennaio contro il Lecce (1-0 di Felipe Anderson), nelle successive quattro partite ha raccolto soltanto un punto con il Napoli, perdendo successivamente con Bologna, Milan e Udinese.

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SOCIETA'

Torna la conferenza della vigilia: domani Tudor presenta Lazio-Juventus

In attesa della svolta in campo, arriva la conferma di un ritorno al passato dal punto di vista comunicativo. In particolare per quanto riguarda la presentazione delle gare di campionato: “Il tecnico biancoceleste Igor Tudor interverrà in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Juventus domani, venerdì 29 marzo 2024, alle ore 13:00 presso la sala stampa del Centro Sportivo di Formello”, recita la nota del club biancoceleste. Vigilia di campionato con conferenza stampa, con Sarri si era persa l’abitudine.

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FORMELLO

FORMELLO – Nazionali, il rientro di Patric e nessuna deroga: con la Juventus sarà 3-4-2-1. Le ipotesi di formazione

FORMELLO – Gli ultimi scettici sono accontentati: anche con il rientro dei nazionali – oggi Guendouzi, Marusic ed Hysaj – e potenziali titolari, Tudor non fa deroghe al 3-4-2-1. La preparazione anti-Juventus è ufficialmente iniziata ed il croato non farà passi indietro dal punto di vista tattico. Contro la squadra di Allegri sarà nuova Lazio in ogni senso, magari con degli accorgimenti in fase di non possesso (4-4-1-1), ma dando comunque seguito al lavoro impostato da una settimana.

Altra cosa è avere certezze sugli interpreti, in particolare a metà campo: uno tra Marusic e Lazzari dovrebbero giocarsi una maglia, con Felipe Anderson che dovrebbe essere l’altro esterno di centrocampo. A centrocampo, certo di un posto Guendouzi, saranno Cataldi e Vecino a giocarsi l’altra piazza.

In difesa Gila, Romagnoli e Casale sembrano i prescelti, anche se non si può escludere un coinvolgimento dello stesso Marusic. In attesa di conferme ulteriori da Patric che intanto oggi è tornato a lavorare in gruppo un mese e mezzo dopo l’ultima volta. Ha smaltito i fastidi alla zona pubica: ora si gioca la convocazione.

Sulla trequarti campo i favoriti sembrano Luis Alberto e Zaccagni, con Immobile e Castellanos a duellare per il ruolo di riferimento offensivo.Sono ancora out, invece, Rovella e Provedel: il regista è alle prese con la pubalgia, il portiere con la distorsione alla caviglia sinistra rimediata contro l’Udinese.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Rinnovi Felipe e Zac in stand by, la Lazio aspetta l’impatto di Tudor. Patric punta alla convocazione per la Juve” (AUDIO)

Alberto Abbate a ‘NMM’ “Rinnovi Felipe e Zac in stand by, la Lazio aspetta l’impatto di Tudor. Patric punta alla convocazione per la Juve”

Alberto Abbate a Radiosei: “Oggi torneranno tutti i Nazionali, da Guendouzi a Isaksen. Primo allenamento con Tudor, di conseguenza aspettiamo di vedere quali saranno le prove tattiche con il gruppo al completo. Immagino si continuerà a provare la difesa a 3. Ho molti dubbi su chi giocherà sulla trequarti e chi sceglierà il tecnico fra Immobile e Castellanos. Ultima cosa, chi affiancherà Guendouzi in mezzo al campo visto che Rovella è ancora indisponibile. Ci sono molte domande ancora senza risposta, ovviamente molto dipenderà dall’impatto con la prima gara di campionato. Felipe a tutta fascia? Fu uno dei motivi che portò alla sua cessione ai tempi di Inzaghi. Con Sarri ha lavorato tanto in fase difensiva, magari ha cambiato type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea su questo ruolo”.

“Rovella? Non ci sono grandi miglioramenti. Ha iniziato un percorso, ma non credo lo vedremo convocati nelle prossime due partite. L’unico che può tornare fra i convocati per la Juventus è Patric. Mandas invece, sarà il portiere fino al rientro di Provedel. Ho la sensazione che la Lazio stia aspettando, tergiversando per i rinnovi di Felipe Anderson e Zaccagni. Un modo per capire quale sarà l’impatto di Tudor sul loro rendimento, se sono o meno type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idonei insomma”.

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