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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Juventus a Colombo: i precedenti

La designazione arbitrale della 30ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la direzione della gara Lazio-Juventus ad Andrea Colombo della sezione di Como.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Preti e Vecchi: Marchetti sarà il IV ufficiale mentre Mazzoleni e Chiffi sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 6° incrocio per Colombo con la Lazio: 2 vittorie e 3 pareggi il bilancio, compresa la vittoria dei biancocelesti a Napoli per 1-2 in questo campionato.

Sono invece 2 i precedenti con i bianconeri, una vittoria e una sconfitta lo score.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tudor lo scopriremo solo giocando. La Lazio di Lotito non ha mai avuto un progetto” (AUDIO)

Con Tudor e con un nuovo modulo… STEFANO MATTEI (RaiSport) a ‘QUELLI CHE…’

“La partita di sabato è da tripla perché con Tudor e con un nuovo modulo è tutto un punto interrogativo che scopriremo e capiremo meglio a partita in corso. Vediamo se allenando i giocatori, riuscirà da subito a fargli apprendere nuovi criteri.

In questa Lazio in una difesa a tre secondo me manca un mancino. Romagnoli lo è ma gioca centrale. Nella Lazio non c’è un mancino che appoggi alla Bastoni in uscita palla. Si potrebbe mettere Gila a sinistra e Patric a destra che è più bravo a far salire la squadra e scegliere quel lato per uscire. Nei quattro di centrocampo si potrebbe usare Lazzari a destra e Anderson a sinistra sempre per dare più possibilità di uscita dal basso della squadra.

La stagione della Lazio potrebbe diventare positiva se vincesse la Coppa Italia. Il problema è che in una settimana ci giochiamo tutto contro la Juventus che sicuramente sta avendo un ruolino mediocre, ma che rimane comunque la Juventus e che anch’essa vede nella Coppa Italia il mezzo per recupererare la stagione.

Le partite che vengono (derby e Juventus) da una parte possono essere un trampolino, dall’altra possono essere la fine di tutto. Sono partite che possono aiutarti a fare filotto o a cadere in depressione.

Ho sorriso l’altro giorno quando alla presentazione di Tudor il presidente Lotito ha parlato di progetto. La Lazio non ha mai avuto un progetto, prova ne è che quest’anno siamo andati in Champions senza uno sponsor. Prova ne è che sono andate via molte figure dalla Lazio e non sono state sostituite come ad esempio Rao e l’addetto agli arbitri Gabriele. La domanda che mi pongo è, la prossima estate verranno presi giocatori che vuole Tudor o si farà mercato senza ascoltare l’allenatore com’è successo con Sarri?”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Squadra entusiasta di Tudor, ma deve subito dimostrare di aver assorbito i suoi dettami. Le posizioni chiave di Felipe e Luis…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE..’!

“Credo che Patric non sarà disponibile per Lazio-Juventus di campionato, ma per la Coppa Italia dovrebbe farcela. A Formello si lavora con grande intensità, da parte dei giocatori c’è entusiasmo e voglia di apprendere. Da oggi con il rientro di Guendouzi e degli altri nazionali inizierà ufficialmente la preparazione al match di sabato. Si prosegue sul 3-4-2-1, molto passerà dalla posizione di Felipe Anderson, con Luis Alberto che si muoverà come trequartista.

Mi ha colpito molto il fatto che Spalletti con pochissimo tempo a disposizione ha già impartito il 3-4-2-1. Dico che si può far in buon lavoro di trasformazione tattica anche con poco tempo a disposizione, penso che possa riuscire anche alla Lazio.

Riterrò la stagione della Lazio positiva se dovesse vincere la Coppa Italia e se per l’ottava volta di fila dovesse andare in Europa. Chiaro che per ottenere entrambe le cose basterebbe vincere il trofeo nazionale.

Non ci scommetterei troppo sulla Juventus in caduta libera, ha fatto esattamente gli stessi punti della Lazio nelle ultime sette giornata (otto). Si sfideranno due squadre in difficoltà, con la differenza che la squadra di Allegri è già rodata dal punto di vista tattico. La squadra di Tudor, invece, deve dimostrare di aver subito assorbito i nuovi principi“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Con Tudor basta palleggio stucchevole: gioco verticale e aggressività. Juve in difficoltà” (AUDIO)

Mancando Vlahovic e il suo sostituto Milik… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mancando Vlahovic e il suo sostituto Milik, ci saranno Chiesa e Kean con Yildiz dietro, ma questi non garantiscono lo stesso rendimento degli altri. Non sono nomi da grande squadra.

Chiesa è bravo, ma ha sempre problemi fisici che di condizione che ce lo hanno fatto vedere a sprazzi. Poi tutti se la prendono con Allegri che per tutto l’anno ha allenato una squadra con molti problemi e con non molta qualità.

Penso ci sia poca obiettività nei confronti di Allegri che prima degli ultimi inciampi stava facendo una stagione pazzesca con un materiale umano buono, ma niente di straordinario. Anzi, per la storia della Juventus fa abbastanza tristezza. E’ una delle più modeste Juventus a mia memoria, anzi forse è proprio la più modesta di sempre.

Anderson si sacrifica molto e potrebbe fare anche uno dei quattro di centrocampo con Tudor, ma lì ci vedo di più i terzini.

Quest’anno indubbiamente si è molto sacrificato in fase difensiva perché evidentemente era questo ciò che gli chiedeva Sarri. Ma quello dipende sempre dall’interpretazione che vuoi dare al 4-3-3. Con lo stesso modulo puoi avere atteggiamenti molto diversi.

I giocatori di oggi bene o male si adattano a diversi moduli e ruoli. Poi c’è chi ci mette 10 giorni e chi due mesi, ma prima o poi l’organizzazione si assimila. Con Tudor non vedremo più il palleggio stucchevole che abbiamo visto con Sarri, ma vedremo più verticalizzazioni e aggressione ai portatori di palla. Vedremo una squadra molto più dinamica”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tudor sarà più propenso a comunicare rispetto l’ultimo Sarri. Per me da subito la difesa a 3” (AUDIO)

C’è una teoria secondo la quale Tudor sta provando il 3-4-2-1… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è una teoria secondo la quale Tudor sta provando il 3-4-2-1, ma che pronti via contro la Juve si ripartirà dalla difesa a 4. A me sembra difficile, al massimo ci potrà essere più duttilità nei tre di difesa, ma penso che il cammino sia tracciato.

Ho visto Italia-Ecuador e i concetti di Tudor saranno sicuramente molto simili a quelli di Spalletti in Nazionale.

Penso che Tudor farà più conferenze stampa. L’impressione è che sia un pochino più propenso a parlare con i media, anche se ho avuto l’impressione che sia molto abbottonato e che faccia molta pretattica. Infatti in conferenza di presentazione non ha voluto parlare nemmeno di modulo. Non dico che sarà euforico di fare conferenze stampa, ma si andrà di più verso la normalizzazione.

Sarri quando difese la Lazio ad esempio contro il ministro dello sport francese lo trovai ottimo, così come quando criticò il calendario del girone di andata con la Lazio arrivata seconda l’anno precedente. Dal punto di vista degli alibi concessi alla squadra e sulla sottostima della stessa non sono stato d’accordo con l’allenatore toscano.

Non mi fido comunque della Juventus soprattutto in Coppa Italia. Per loro quella competizione è praticamente un piccolo scudetto. E soprattutto non hanno infortunati e recuperano tutti. Punteranno tutto su quella e sarà dura”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Tudor si è preso subito le sue responsabilità. Non servono mesi per trasmettere i propri concetti alla squadra” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’

Della conferenza stampa di Tudor mi è piaciuto il fatto che si prende le sue responsabilità sul fatto che non servono mesi, anni o secoli per poter trasmettere i propri concetti alla propria squadra vedendoli poi in campo. Poi è chiaro, più tempo hai a disposizione e meglio è. Mi aspettavo questo, ma ne ero sicuro perché ha giocato a calcio. Non so cosa intendesse quando ha spiegato che alcune cose di Sarri le riprenderà. Forse faceva riferimento ad una marcatura difensiva che non sarà subito totalmente a uomo.

Felipe Anderson esterno nel 3-4-2-1? Ci può stare, ma poi l’altro esterno non credo che possa essere Lazzari, magari uno più difensivo come Marusic. Potrebbe decidere in base anche alle caratteristiche dell’avversario. Questo è il bello, fare delle scelte in base ad alcune variabili che poi in gara ti costringono a degli accorgimenti.

Giocare con marcature a uomo a tutto campo implica la presa di responsabilità da parte dei singoli. E’ lì che c’è il famoso stato di forma, se stai bene giochi, altrimenti resti fuori”

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, inizia la settimana anti-Juve: sempre 3-4-2-1 con Felipe esterno. Rovella e Patric ancora a parte (AUDIO)

FORMELLO – A cinque giorni dall’esordio con la Juventus ed in attesa del rientro dei sei nazionali (tra domani e mercoledì), Igor Tudor questa mattina ha ripreso a lavorare con la squadra dopo il giorno di riposo concesso. L’addestramento sul 3-4-2-1 prosegue senza sosta. Va di fretta il croato, magari sta lavorando su alcune deroghe in riferimento a quello che lui ha definito “stile” di gioco: la fase di adattamento rispetto ai tre anni di Sarri prosegue, difficile pensare che all’improvviso si possa passare senza traumi dalla zona pura all’uno contro uno a tutto campo, dalla sincronia dei reparti ad un’interpretazione che maggiormente responsabilizza il singolo. Certamente, però, non c’è pausa ad una metamorfosi graduale ormai iniziata.

Per questo anche oggi il croato ha dato seguito al lavoro della scorsa settimana sulla linea a tre di difesa e due trequartisti alle spalle di una punta con Felipe Anderson ancora testato come esterno dei quattro, mentre Luis Alberto si è continuare a muovere sulla trequarti di campo.

Assente Provedel, dopo la brutta distorsione alla caviglia accusata contro l’Udinese, così come Pellegrini, anche lui infortunatosi alla caviglia contro il Frosinone (e comunque squalificato sia in campionato, sia in Coppa Italia). Lavorano ancora a parte, invece, Patric Rovella: si capirà nei prossimi giorni se riusciranno a tornare tra i convocati per la partita con la Juve. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Quest’anno non ho mai visto una Lazio vogliosa. Tudor verrà giudicato dai risultati” (AUDIO)

LUIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Al di là della conferenza di Tudor, sarà il campo il giudice del nuovo allenatore. Purtroppo quest’anno abbiamo visto poche volte una squadra pugnace e che si aiuta. Speriamo che adesso cambi qualcosa. Mi è piaciuto alla fine quando ha detto che il suo obiettivo è vincere e non giocare bene.

Nella Lazio si è creata una confusione incredibile già a inizio stagione, tra i rinnovi, gli equivoci tattici e molto altro. Sarri era chiamato a trovare una soluzione che evidentemente non è riuscito a trovare.

Onestamente non ho mai sentito un allenatore dire di non avere una squadra forte. Penso che Tudor abbia semplicemente stimolato il gruppo per dare il massimo e anche per guadagnarsi una conferma per l’anno prossimo. E’ chiaro che ora debba aspettare anche i nazionali per poter provare la vera squadra, perché adesso ne mancano parecchi.

Di calciatori con voglia di arrivare per primi sul pallone, di mangiarsi l’avversario, di dare tutto in campo ne abbiamo visti pochissimi e pochissime volte”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ora Lotito chiede concretezza. Tudor è convinto che questa squadra possa fare il suo calcio”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“L’impressione che ha fatto Tudor in sala stampa nel corso della sua presentazione è stata buona. Non ha risposto a domande sulla tattica, ma per il resto è molto chiaro ciò che ha intenzione di fare. Lavorerà per queste partite, ma anche nell’ottica della prossima stagione. Sui temi tattici ha fatto catenaccio (ride, ndr). Su come giocherà la Lazio ci aspettavamo alcune indicazioni che potessero andare oltre il campo. Il calcio va in quella direzione a livello comunicativo, c’è questa tendenza a cercare l’effetto sorpresa su questi temi. Anche perché è atteso da un calendario da brividi e ci sta che usi tutte le armi che possano permettergli di giocare al meglio le proprie carte.

E’ un po’ di tempo che Lotito chiede al proprio allenatore maggiore pragmatismo e concretezza. L’ha fatto anche con Sarri. L’addestramento dell’ex tecnico della Lazio era sempre volto ad un certo tipo di gioco, poi magari la squadra non ci riusciva. Anche a Tudor ha chiesto di andare molto sui risultati. Evidentemente non vedendo più la squadra sintonizzata su un certo tipo di gioco, ha chiesto qualcosa di diverso. La Lazio di questa stagione è stato un ibrido clamoroso. Sarri ha cercato una via di mezzo tra i suoi principi e quello che riceveva dalla squadra. Il caos che conosciamo è stata la conseguenza. La squadra non si divertiva più, i giocatori devono andare a Formello con uno spirito positivo. Le colpe, poi, vanno sempre divise tra le parti. Il passo indietro che ha fatto Sarri è da applausi a prescindere, gli va dato atto di aver fatto una cosa da uomo.

Penso che Tudor abbia accettato al volo la Lazio perché è convinto che il suo calcio si possa applicare già con questi calciatori. Poi se c’è qualcuno che non riesce a farlo c’è il mercato per correre ai ripari. Mi è piaciuto il suo sottolineare la forza complessiva dell’organico, ne è convinto avendolo studiato da tempo. Ha subito scacciato alibi su se stesso, poi vedremo se riuscirà ad esprimere quel potenziale”.

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TIFOSI

Lazio, in cinquantamila alla prima di Tudor

Per l’esordio di Tudor è molto vicina quota 50mila spettatori: una somma data dagli abbonamenti (30.333), a cui vanno tolte le tessere degli Aquilotti (circa 3.500) e aggiunti i biglietti acquistati (oltre 20mila, nel totale sono contati i biglietti destinati ai tifosi bianconeri). Tre sfide contro la Juve in poco più di tre settimane, in mezzo c’è il derby con la Roma anticipato a sabato 6 aprile (ore 18). Sarà un test per capire se la Lazio riuscirà a rilanciarsi in campionato e a centrare la qualificazione alla finalissima di Coppa Italia, da disputare a Roma in campo “neutro”. Il passaggio del turno nella competizione regalerebbe la possibilità di chiudere la stagione sistemando un trofeo in bacheca. Juve, Juve, Roma e poi ancora Juve una quindicina di giorni dopo: la combinazione da spavento non incute timore ai laziali.