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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con il Torino dipende dalla Lazio e dalla spinta dell’Olimpico. Immobile? Inter possibile, ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Dipende dalla Lazio”. “Ieri ho visto l’allenamento pomeridiano della Lazio ed, Immobile a parte, in campo c’erano tutti i calciatori a rischio presenza con il Torino. L’idea dell’attaccante resta quella di essere disponibile per il match con l’Inter. Da questo punto di vista sono fiducioso, malgrado gli acciacchi e i dolori che dovrà affrontare e gestire in questi giorni di preparazione e cure. Oltre alla frattura composta della costola, c’è anche il problema al braccio che lo costringerà a lavorare con una fasciatura. Si ragionerà giorno per giorno, ma la sua motivazione è evidente. Per Milano c’è la speranza, chiaro che sarà importante capire come reagirà il suo fisico alle prime sollecitazioni palestra-campo. La cosa importante è averlo in buone condizioni, lui stesso credo che voglia mettersi a disposizione dopo aver recupera quella tenuta che poi può essere importante in partita contro un avversario così forte. Deve giocare sapendo di non rischiare nulla e di poter davvero aiutare la Lazio. Per quanto riguarda il resto, le buone notizie sono arrivate da Casale e Vecino che dovrebbero essere a disposizione contro la squadra di Juric.

Dipende dalla Lazio

Il Torino ha spesso dato dei problemi alla Lazio, ma resto dell’idea che molto dipende dai biancocelesti che in questo momento sono nella migliore condizioni psico-fisica. La Lazio ha dimostrato di stare bene mentalmente, vince e si diverte, sarà spinta da una cornice di pubblico molto importante. Mi concentro molto sulla prestazione della Lazio piuttosto che su quella dell’avversario. Peccato, certo, per l’assenza di Immobile, ma le condizioni restano ideali. Il popolo laziale sarà fondamentale, deve spingere come sta facendo da tempo in casa e fuori.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Coni, ricorso Juve sul -15: chiesto il rinvio alla Corte d’Appello per un nuovo giudizio

Il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni si pronuncerà sul ricorso della Juve contro la penalizzazione di 15 punti inflitti dalla Corte Federale d’Appello per i risvolti calcistici dell’inchiesta Prisma, legati al filone plusvalenze: di seguito le tappe della giornata:

Sentenza Juve, le ultime dal Coni

È iniziata da quasi tre ore l’udienza al Collegio di garanzia dello sport del Coni, che dovrà decidere sul ricorso della Juve contro la penalizzazione di 15 punti decisa dalla Corte di Appello Figc.

Sentenza Juve: finita l’udienza!

Dopo quasi tre ore è terminata, nel Salone d’onore del Coni, l’udienza sul ricorso della Juventus. Il Collegio di Garanzia dello Sport, presieduto dalla presidente Gabriella Palmieri Sandali, è ora chiamato a pronunciarsi sul ricorso della Juventus in merito alla penalizzazione di 15 punti decisa dalla Corte d’Appello Federale revocando la precedente sentenza di secondo grado di assoluzione per il filone plusvalenze della giustizia sportiva, sulla base delle carte arrivate dall’inchiesta penale Prisma della procura della Repubblica di Torino. La Juventus, rappresentata dal presidente Gianluca Ferrero, insieme ai legali del club Maurizio Bellacosa, Angelo Clarizia, Nino Paolantonio e Davide Sangiorgio, ha chiesto l’annullamento senza rinvio della sentenza dello scorso 20 gennaio. 

Processo Juve, chiesto il rinvio alla Corte d’Appello

Le parole del procuratore generale dello Sport Ugo Taucer: “Le argomentazioni della controparte non colgono nel punto, è da confermare l’ipotesi accusatoria e quindi mi pronuncio per il respingimento delle contestazioni. Rispetto all’applicazione dell’articolo 4, della carente motivazione, temo che ci sia stata una carenza in merito ai punti comminati alla squadra e che questa vada valutata in un nuovo giudizio”. In sintesi il procuratore chiede il rinvio alla corte d’appello per riempire questa carenza. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, pressione, entusiasmo e maturità. Punti di contatto con il Napoli di Sarri? Pochi” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio con la Juventus è stata tanta roba, per un’ora è stata una prestazione perfetta. Ora la Lazio ti viene a pressare fino a quando non fa gol, poi ha acquisito la maturità anche per abbassarsi per poi sfruttare i contropiedi. Sa come muoversi, quello che fa in campo rispetta un copione che conosce bene, sa fare le due fasi. E’ stata una vittoria di prestigio, ma che soprattutto che ti permette di mantenere il secondo posto con un bel vantaggio sulla quinta. L’entusiasmo sta portando anche convinzione ed aggressività. Per fare grandi partite servono tutte le componenti, ora si vede che c’è predisposizione nell’aiutarsi da parte di tutti. Questo appartiene alle grandi squadre e se vuoi mantenere questo livello devi continuare a curare tutti questi fattori.

Maturità e Punti di contatto con il Napoli di Sarri?

Quando le cose vanno bene vedi un po’ tutto al massimo, ma sono squadre con caratteristiche diverse. E’ vero che ha inventato Anderson punta come fu con Mertens, ma i risultati sono diversi. Io, per esempio, preferisco il brasiliano quando gioca esterno, arriva sul fondo e salta avversari. Per il resto vedo una solidità difensiva simile, ma quel Napoli aveva molto più palleggio. Questa squadra è più verticale ma in grande salute e condizione mentale, oltre ad una maturità diversa.

Se facciamo riferimento al miglior Immobile, siamo ancora lontani. Ma la cosa importante è aver recuperato l’efficienza fisica, lui è stato presente. Deve essere bravo a sfruttare le occasioni che si presentano in una Lazio diversa rispetto a quella del passato. Questa è una squadra che crea meno, lui deve cogliere l’occasione e dopo aver ritrovato il gol tornerà quello di prima. Se pretendiamo di rivederlo subito al top sbagliamo. In questo finale di stagione mi accontento di averlo presente e capace di terrorizzare gli avversari”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Juventus, Procura FIGC chiude indagine su manovra stipendi: violato principio lealtà. Ora cosa succede?

La procura della Figc ha notificato alla Juventus la chiusura delle indagini per le cosiddette ‘manovra stipendi, partnership e agenti’: nell’atto, il procuratore Chinè contesta tra l’altro al club bianconero la violazione del principio di lealtà sportiva (articolo 4.1) per i tre filoni. La contestazione si va ad aggiungere alla questione plusvalenze, per la quale è previsto il 19 aprile un giudizio di legittimità del Collegio di Garanzia del Coni sulla penalizzazione di 15 punti per i bianconeri.

Processo Juve, cosa succede ora

Da oggi scattano i 5 giorni di tempo per le difese per chiedere di essere audite o per inviare memorie difensive. A quel punto la procura ha altri 10-15 giorni per esaudire le richieste oppure può chiedere una proroga se il materiale dovesse essere tanto. Al termine di questo periodo scattano i deferimenti veri e propri, poi entro 30 giorni il tribunale fissa il processo. Sulle partnership stanno indagando le procure di Bergamo, Cagliari, Udine, Genova, Modena e Bologna.

Procura Figc: la posizione dei sei club partner

Le posizioni dei sei club (Sampdoria, Atalanta, Sassuolo, Udinese, Bologna e Cagliari) che hanno trattato, sottoscritto o comunque pattuito “accordi confidenziali in operazioni di mercato senza provvedere al deposito della modulistica federale e/o provvedendo a depositare documenti recanti pattuizioni diverse da quelle concluse” saranno valutate a conclusione delle indagini in corso da parte della magistratura. E’ questa – apprende l’ANSA – la posizione della Procura della federcalcio sul filone delle partnership contestato oggi alla Juventus.


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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – In Paradiso con la Lazio: “E’ un godimento, date lo scettro a Sarri….” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE’…!

Tommaso Paradiso a Radiosei: “Dopo la gara con la Juventus ho goduto davvero. Questa è la sintesi del mio stato d’animo dopo questa grandissima vittoria. Siamo proprio una bella squadra, nessuno può negarlo, non c’è nulla da fare. A prescindere dal risultato ero proprio contento della squadra, di come si è espressa, della mentalità acquisita.

Ora vedendo le gare ho davvero la sensazione di potercela giocare con tutti allo stesso modo. C’è sempre lo stesso lavoro, la stessa energia, gli stessi schemi, vedo una squadra che si conferma a ripetizione nel voler dominare l’avversario. E’ tutto un incredibile godimento, andiamo a dare a Sarri lo scettro. Il tecnico ha detto una cosa molto bella che rappresenta la Lazio al massimo. Chi ne è fuori non può capire a pieno, solo chi vive dentro questo nostro mondo può davvero capire la portata della lazialità. E’ da tanto che non avevamo un profilo così alto, appassionato, senza ovviamente dimenticare Simone Inzaghi, di cui ero un discepolo. Mi piace l’idea di trovare un tecnico che ti possa traghettare per alcuni anni e che diventi un riferimento nel tempo. Se è vero che Tare e Sarri non sono così affini nelle idee, mi auguro che facciano il massimo per trovare un punto di contatto per il bene della Lazio. Facciamo che questa cosa con questo allenatore duri e che quindi Lotito trovi un modo o di farli convivere o di prendere una decisione.

La Lazio sul mercato quest’anno deve riscattarsi dagli acquisti sbagliati – per carità non tutti – e deve fare almeno quattro acquisti di livello. Secondo me sarà il mercato a darci la misura delle ambizioni dei biancocelesti nella prossima stagione. Ovviamente non possiamo pensare di fare chissà che cammino in Champions. Si proverà a fare del proprio meglio, ma in campionato… non so se i big rimarranno tutti”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Lazio evoluta, non temo cadute. A 75 punti c’è la Champions” (AUDIO)

Lazio evoluta, Alberto Abbate a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai la Lazio dà l’idea di essere talmente evoluta che onestamente non temo cadute inaspettate. La continuità che sta dando la Lazio come prestazioni non l’ho mai vista da quando seguo la Lazio.

A Spezia poi ci stanno tormentando da un anno per il gol di Acerbi in offside ed è il momento di farglielo dimenticare.

Secondo me la spinta di Milinkovic c’era, ma tutto l’arbitraggio di Di Bello è stato indecente: Alex Sandro, Locatelli, Cuadrado… nessuno di questi avrebbe dovuto finire la partita. E il pestone col piede a martello di Vlahovic su Anderson non punito nemmeno col giallo?

Negli ultimi 5 anni a 75 punti è stata Champions matematica. Per carità ogni campionato fa storia a sé, ma la storia dice questo e la Lazio è a 58 punti.

Per me è inconcepibile che Milan e Inter stiano facendo questo campionato. Magari la Lazio avesse le punte di riserva delle milanesi. Inzaghi ha fatto un campionato disastroso, da cacciare a metà stagione. Aveva a disposizione un organico mostruoso rispetto alla Lazio: ha tre rose.

A me nella partita contro la Juve ha impressionato la consapevolezza della Lazio e la superiorità netta contro la squadra più in forma del campionato. Mi ha esaltato il collettivo e finalmente ha fatto una grande partita anche Milinkovic”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio completa, padrona del proprio destino Champions. Immobile può giocare con meno responsabilità” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Ora in chiave Champions, è assolutamente vero che il destino è nelle mani della Lazio. Il bottino, il vantaggio dei biancocelesti sulla quinta è importante. Sarebbe così anche nel caso in cui alla Juventus venissero restituiti i 15 punti. Mancano nove gare da qui alla fine e già la gara con lo Spezia è insidiosa. Sarà una partita vera contro una squadra motivata ed in lotta per la salvezza. Rispetto al calendario, temevo molto il Torino di Juric, poi vedendola giocare contro la Roma ho avuto molti dubbi. Hanno giocato molto male dal punto di vista tecnico, sono rimasto perplesso da alcuni particolari. Detto questo, sappiamo benissimo che quello che arriverà a Roma sarà un altro Torino dal punto di vista agonistico. La Lazio deve ragionare gara dopo gara per essere completa.

Lazio completa

Con la Juventus è stata una Lazio completa nella sua prestazione. Abbiamo visto un grande dominio nel primo tempo. In tal senso, avrete letto le parole di Rabiot che ha parlato di vergognosa prestazione della propria squadra, ma è stata brava quella di Sarri a costringere quella bianconera a soffrire. Poi c’è stata anche la sofferenza finale, era naturale, anche la capacità di saper soffrire fa parte delle doti della grande squadra.

Immobile ha avuto buone sensazioni, è stato parte integrante della prestazione di tutta la squadra. Dopo tutto questo tempo di inattività era importante tornare a giocare dall’inizio. Se avesse fatto quel gol al volo con il destro sarebbe venuto giù l’Olimpico. Il fatto che la Lazio si stia un po’ affrancando dalla dipendenza dai suoi gol deve permettergli di giocare anche con più spensieratezza, meno responsabilizzato. Immobile è all’interno di un meccanismo che funziona”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Il coraggio della Lazio e la tecnica dei singoli. Così abbiamo battuto la Juve” (AUDIO)

Il coraggio della Lazio, con Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’

“Partita bellissima quella di sabato, giocata per un’ora con coraggio, aggressività e voglia di attaccare. Tutti gli interpreti hanno fatto una partita importante e quando gli interpreti fanno la prestazione, di solito queste partite le vinci.

La Juventus ha avuto un buon ritorno l’ultima mezz’ora e la Lazio ha saputo anche soffrire e difendersi bene. Anche dal punto di vista del carattere è stata una prova importante.

Se manteniamo questa determinazione, non so se secondi o quarti, ma la Champions non ci può scappare.

Quando parliamo di tattica, dimentichiamo che l’essenza del calcio è l’azione Anderson-Alberto-Zaccagni che pur non essendo un’azione studiata, è quella che fa la differenza. Quello che conta è la tecnica dei giocatori perché puoi insegnargli quello che vuoi, ma senza la giocata tecnica, non fai grandi partite. La bellezza del calcio è la tecnica, non sono gli schemi. Poi ci deve essere l’organizzazione, il gioco, ma senza la tecnica non c’è il grande calcio.

Capitolo Ciro Immobile, l’ho visto concentrato e in buone condizioni, ma gli manca brillantezza. Il tifoso laziale non deve mettere minimamente in discussione il momento attuale di Ciro perché ha almeno altri due anni di carriera alla Lazio”.

Alessio Buzzanca

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SERIE A

Lazio-Juventus, probabili formazioni

Lazio-Juve è il big match per eccellenza della 29esima giornata di Serie A con calcio d’inizio a partire dalle 20.45 all’OIimpico di Roma. Maurizio Sarri, da grande ex, è secondo in classifica in solitaria e con i 3 punti blinderebbe un piazzamento Champions fondamentale per tutte le big. E quindi è fondamentale anche per Massimiliano Allegri, che, a prescindere dal riottenimento o meno dei 15 punti di penalizzazione, vede ul 4° posto a -6 punti. 

PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. 

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Alex Sandro; Cuadrado, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic; Milik, Vlahovic. 


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FORMELLO

FORMELLO – Conferme di Immobile con Felipe a destra. Ballottaggio in regia, Cataldi più di Vecino

FORMELLO Conferme di Immobile dall’inizio. Il rodaggio è finito, la sensazione che la mezzora di Monza sia stata funzionale al big-match di domani contro la Juventus è sempre più forte. Manca la prova, ma intanto nel corso della rifinitura di oggi è arrivato il secondo indizio. Felipe Anderson si è mosso nuovamente da esterno destro e non da “falso nueve”; contro la squadra di Allegri sarà chiamato anche a scortare Marusic con lo scopo di togliere linee di passaggio per Kostic. Il ballottaggio con Pedro sembra, quindi, sciolto: Ciro, che in casa contro la Juventus non ha mai segnato in serie A con la maglia della Lazio, tornerà a guidare l’attacco nella notte più importante e contro l’avversario più complicato del momento.

L’altro dubbio riguardava il regista ed, in questo caso, il ballottaggio tra Cataldi e Vecino non è ancora sciolto. Nella testa di Sarri, probabilmente si, per gli addetti ai lavori meno: molto dipenderà dal tipo di gara che vorrà fare il tecnico toscano. La Juve lascia il palleggio, è doveroso farlo nel modo più pulito possibile, centellinare le sbavature e da questo punto di vista il play romano potrebbe farsi preferire. Diversa la scelta se sarri vorrà aggiungere centimetri per contrastare la fisicità e la pericolosità bianconera sulle palle inattive. Per il resto, tutto sembra scontato: Lazzari tornerà in panchina, Hysaj si muoverà a sinistra di una retroguardia che si affiderà alla coppia Casale-Romagnoli ed ha recuperato anche Gila per la panchina.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.