GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Dipende dalla Lazio”. “Ieri ho visto l’allenamento pomeridiano della Lazio ed, Immobile a parte, in campo c’erano tutti i calciatori a rischio presenza con il Torino. L’idea dell’attaccante resta quella di essere disponibile per il match con l’Inter. Da questo punto di vista sono fiducioso, malgrado gli acciacchi e i dolori che dovrà affrontare e gestire in questi giorni di preparazione e cure. Oltre alla frattura composta della costola, c’è anche il problema al braccio che lo costringerà a lavorare con una fasciatura. Si ragionerà giorno per giorno, ma la sua motivazione è evidente. Per Milano c’è la speranza, chiaro che sarà importante capire come reagirà il suo fisico alle prime sollecitazioni palestra-campo. La cosa importante è averlo in buone condizioni, lui stesso credo che voglia mettersi a disposizione dopo aver recupera quella tenuta che poi può essere importante in partita contro un avversario così forte. Deve giocare sapendo di non rischiare nulla e di poter davvero aiutare la Lazio. Per quanto riguarda il resto, le buone notizie sono arrivate da Casale e Vecino che dovrebbero essere a disposizione contro la squadra di Juric.
Dipende dalla Lazio
Il Torino ha spesso dato dei problemi alla Lazio, ma resto dell’idea che molto dipende dai biancocelesti che in questo momento sono nella migliore condizioni psico-fisica. La Lazio ha dimostrato di stare bene mentalmente, vince e si diverte, sarà spinta da una cornice di pubblico molto importante. Mi concentro molto sulla prestazione della Lazio piuttosto che su quella dell’avversario. Peccato, certo, per l’assenza di Immobile, ma le condizioni restano ideali. Il popolo laziale sarà fondamentale, deve spingere come sta facendo da tempo in casa e fuori.