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DICHIARAZIONI

Lazio-Juve, Casale: “Facciamo tesoro degli errori dell’andata. Kostic? Studio i suoi cross” E sulla Champions…

Casale fra gli uomini copertina del big match di sabato 8 aprile. Su DAZN è disponibile la sua intervista. Il centrale della Lazio compone con Alessio Romagnoli, la difesa meno battuta della Serie A. L’ex Hellas ha presentato la sfida di domani contro la Juventus di Massimiliano Allegri. “Dobbiamo essere bravi a fare il nostro gioco senza commettere troppi errori. Mi ricordo la partita all’andata in cui abbiamo perso 3 a 0, una partita in cui noi avevamo il pallino del gioco e su due errori in uscita abbiamo preso gol. Dobbiamo fare questo salto contro di loro, cercare di fare il nostro gioco e di sbagliare il meno possibile soprattutto stare anche attenti anche nelle palle inattive perché loro hanno grandi saltatori”. Il parco giocatori bianconero offre avversari di grande spessore. Casale ha individuato Kostic come uno fra i più pericolosi: “Sto studiando i suoi cross, perché è un giocatore che durante le partite mette cinquanta cross a partita e quindi dobbiamo stare attenti su quello perché poi hanno anche grandi attaccanti davanti. La Champions League? A noi sinceramente non piace parlare di questo obiettivo. Cerchiamo di affrontare le partite, ogni sabato e domenica, nel migliore dei modi e poi alla fine dell’anno tireremo le somme. Ovviamente adesso non ci nascondiamo che giocando solo in campionato abbiamo questo obiettivo”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Immobile dal 1′, Cataldi più di Vecino. Luis Alberto? Non credo che Sarri…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate ai microfoni di Radiosei. Il punto sulla formazione anti Juventus e sulle ultime ore di Formello: “Non ho mai avuto dubbi sulla presenza di Immobile dal 1‘. Sappiamo tutti che non ha i 90’ nelle gambe, ma dopo Monza, non vedo perché debba ancora subentrare. Oltretutto l’avversario è di una caratura diversa, anche per questo me lo aspetto subito in campo. Sul resto della formazione, credo ci sia ancora il ballottaggio Vecino-Cataldi, ma Danilo è favorito anche perché ha giocato una partita strepitosa contro i brianzoli domenica scorsa. Con la Juventus i precedenti sono inquietanti. Qualche sorpresa me l’aspetto, chissà se sarà proprio Vecino o un altro giocatore. La partita dell’andata non fa troppo testo. La Lazio non stava bene, era arrivata alla fine di un ciclo in cui fece molta fatica. La stessa gara contro il Monza (girone d’andata, ndr) indicava una condizione certamente non ottimale. Sarri non si fida di ciò che può succedere nelle aule dei tribunali. Ha spinto sull’importanza di questa gara, vuole – ovviamente – una Lazio super concentrata e con la voglia di portare a casa un match fondamentale per la stagione. Lotito ieri ha rassicurato tutti, non vuole che la squadra si faccia condizionare da queste ultime 24 ore. Qualcuno la sta vivendo come un tentativo di destabilizzare, l’importante è dare risposte sul campo. Luis Alberto? Non credo assolutamente che ci siano strascichi rispetto a ciò che è successo settimana scorsa”.

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AVVERSARIO

Juve, Allegri: “Grandissimo lavoro di Sarri, con la Lazio sfida per il secondo posto”

Juve-Lazio, per Allegri è uno scontro diretto per il secondo posto

“La Lazio sta facendo un ottimo campionato, ha fatto 54 punti rispetto ai nostri 59. È uno scontro diretto per il secondo posto. Sarri è tornato agli inizi, quando si caratterizzava per le grandi difese. Per noi sarà una partita difficile e complicata. La formazione? Non ho ancora deciso niente, lo farò dopo l’allenamento. Dobbiamo vedere Pogba e Bonucci che hanno lavorato con la squadra. Iling e Barranachea non saranno della partita perché ieri hanno giocato con la Next Gen, vincendo una partita molto importante che gli ha permesso di crescere sotto l’aspetto mentale. I ragazzi sono andati come è giusto che sia. Ho visto le presenze dei giocatori del Real Madrid, credo che Carvahal abbia fatto più di 100 presenze. In Italia stiamo un po’ indietro su queste cose. Chiesa sta meglio, quando è entrato l’ha fatto bene. Domani dovrò decidere se farlo partire dall’inizio o portarlo in panchina. In difesa ci sarà qualche cambio. Alex Sandro sta meglio, può essere della partita. Gatti è migliorato. Martedì abbiamo fatto tutti meglio come squadra, dal secondo tempo dobbiamo prendere le cose buone o meno buone. Tutti i giorni lavoriamo per fare sempre meno”.

Polemiche Juve-Inter

Ciò che è successo non deve mai accadere. Allenatori e dirigenti devono essere da ottimo esempio, ma capisco che ci sono anche dei livelli e certe situazioni. La cosa più importante è che la Juve nel giro di 24 ore ha preso quelli che hanno fatto insulti razzisti. La Juventus combatte ogni tipo di discriminazione nei confronti di tutti i gesti razzisti, che siano bianchi o neri. Non cambia niente. I gesti di discriminazione sono uguali per tutti. Ciò che è successo è una brutta cosa per il calcio. La partita è stata tranquilla, poi è scoppiato tutto alla fine. Detto questo, bisogna pensare al campionato e poi prepareremo la partita di ritorno. Cuadrado ha preso tre giornate di squalifica, quindi la Coppa Italia per lui è finita”. 

Il rapporto con Sarri e secondo posto

“Anche io non sono stato confermato alla Juve dopo aver vinto uno scudetto, non solo Sarri. In quel momento, dal mio punto di vista, era giusto dividersi. Altrimenti non ci saremmo ritrovati dopo. Sarri sta facendo un grandissimo lavoro alla Lazio. La squadra è molto più solida rispetto a qualche mese fa, lo dimostrano i numeri. Sarà una partita difficile, equilibrata e molto importante perché le partite cominciano a essere sempre meno”.

Caso plusvalenze Roma e Lazio

“Lazio e Roma nel caso plusvalenze? Sono vicende politiche e giudiziarie. La Juventus si difende nelle stanze di competenza”. Corriere dello Sport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Lazio, con la Juve serve una gara stile Napoli. Ecco perché si deve rinunciare al palleggio…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Gara stile Napoli. “Lazio-Juventus è stata sempre complicata, a differenza di altri noi non siamo così presuntuosi da chiamarla classica. E’ una grande partita che arriva in un momento cruciale. Penso che la cosa fondamentale sia che la Lazio non la perda. Vedendo la classifica, credo possano essere utili due risultati su tre, anche un pareggio sarebbe più che utile. La speranza è che la squadra di Sarri dimostri di stare bene, i rapporti di forza non sono così distanti, è possibile rendersi protagonisti di una bella prestazione portando via dei punti importanti.

“Serve una gara stile Napoli”

Dal punto di vista tattico prevedo il solito canovaccio. La Juventus lascerà l’iniziativa ai biancocelesti, sarà compatta nella propria metà campo, per poi provare a fare male con ripartenze e cambi di gioco sulle corsie esterne. La Lazio deve essere brava a non far ricompattare i bianconeri, mi auguro che rinunci ad un possesso palla eccessivo per attaccare subito la profondità in modo di non dare il tempo alla squadra di Allegri di schierarsi dietro. La differenza, poi, la fanno gli uomini. Bisogna vedere anche quelle che saranno le scelte tecniche, per il resto mi auguro che la Lazio faccia una partita attenta, stile Napoli. Il duello a metà campo sarà bello, non c’è molta differenza tra il terzetto della Juventus e quello della Lazio. Rabiot ha la fisicità di Milinkovic, Fagioli è un bel talento, mentre Locatelli se la gioca con Cataldi. Credo che la sfida sarà più sulle fasce. Immobile? A Monza non l’ho visto bene, ma se in questa settimana è cresciuto di condizione giocherà dall’inizio. Con Ciro il difensore ha il punto di riferimento, mentre con Anderson hai più possibilità per far uscire la difesa avversaria”

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FORMELLO

Immobile, indizio di rientro dall’inizio: oggi la rifinitura anti-Juve

Rientro Immobile. Nei venti minuti finali di domenica a Monza ha rodato le ruote (alias gambe) e rimesso la benzina necessaria nel serbatoio. Adesso, con due settimane di allenamenti in gruppo, Ciro Immobile è pronto ad accendere il proprio motore: domani contro la Juventus all’Olimpico spera di partire dal primo minuto nel tridente con Felipe Anderson e Zaccagni. Da Formello filtra che Sarri dovrebbe scegliere il centravanti italiano e rinunciare a Pedro, in gol a Monza e da utilizzare come risorsa nella ripresa, ma il ballottaggio è da tenere aperto perché il tridente leggero (con Anderson falso nueve) ha convinto e piace molto al tecnico. Certo, Immobile rimane Immobile: numeri alla mano, con lui in campo la Lazio è sempre partita 1-0.

L’allenamento di ieri conferma che si va verso questa scelta: nelle esercitazioni Felipe Anderson si è mosso sulla fascia destra. Segno che abbia già fatto spazio al rientro di Immobile, che non gioca titolare da oltre un mese (3 marzo) e non segna in campionato dalla doppietta alla Salernitana (19 febbraio). 

Oggi la squadra entrerà in clima campionato (Sarri non parlerà nella conferenza di vigilia), mentre ieri – prima dell’allenamento – alcuni giocatori hanno trovato il tempo di dedicarsi alla solidarietà. Felipe Anderson e Cataldi hanno infatti portato delle uova di Pasqua ai pazienti dell’ospedale romano Umberto I, mentre Immobile si è recato dai più piccoli al Bambino Gesù. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Vecino più di Cataldi per non andare sotto fisicamente con la Juve” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’. Vecino più di Cataldi e non solo…

Vecino più di Cataldi e la consapevolezza di giocare per due risultati. Le parole di Bruno Giordano a ‘NMM‘: “Nelle ultime partite contro i bianconeri abbiamo visto lo stesso copione. La Lazio che tiene palla senza mai riuscire ad essere pericolosa e tirare in porta, loro che la vincono con le ripartenze. Non credo che stavolta la Juve avrà un atteggiamento più aggressivo. Sono una squadra esperta che sa come far male senza sbilanciarsi troppo. Vecino o Cataldi? Danilo ha fatto un primo tempo straordinario a Monza. Sono due alternative valide, ma credo che si possa optare per Vecino. La Lazio può giocare per due risultati su tre, un punto non sarebbe affatto da buttar via. E’ una partita di grande valore. Vecino mi sembra essere più idoneo, soprattutto se prendiamo in considerazione l’aspetto fisico che vede nettamente favorita la Juventus. Fagioli, Rabiot e lo stesso Miretti quando gioca. Secondo me la scelta rientra nella decisione di ‘che partita fare’ contro di loro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Lotito sereno. La discriminante è l’esistenza di intercettazioni, al momento…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’! Lotito sereno e il quadro completo…

Il punto di Alberto Abbate a ‘NMM’. Lotito sereno e il quadro sull’indagine della Procura di Tivoli: “E’ presto per avere elementi freschi sulla vicenda. La Procura di Roma si è mossa su segnalazione di quella di Torino (sponda Roma). Dalla Procura di Torino sono state già trasmesse delle carte a quella romana. Per quanto riguarda la Lazio la Procura di Tivoli ha portato avanti un’altra inchiesta sulle operazioni Lazio-Salernitana. Nelle operazioni contestate alla Roma si parla di scambi di giocatori e valutazioni. Nel caso della Lazio si parla di operazioni ‘secche’ e tutte le operazioni vengono ratificate dalla Lega. La Lazio è convinta di aver fatto tutto in maniera trasparente. La discriminante è se – al netto dell’atto di notifica per gli indagati – ci siano intercettazioni o altri materiali. Conta solo quello, esattamente come fu per la Juventus. Intercettazioni che hanno portato lo stesso Chiné a riaprire il discorso Juventus. Sulla Lazio, al momento, non ho idea se esistano o meno intercettazioni. Lotito molto sereno ieri sera”.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri e Juve, voglia di rivalsa

Juve e Lazio. Più che una rivincita, cerca una rivalsa. Perché il suo lavoro dalla parti del «Regno Sabaudo» non è mai stato apprezzato. L’uomo con la tuta a Corte degli Imperatori; non poteva funzionare, il centro di gravità era Cristiano Ronaldo, una multinazionale piazzata in mezzo a uno spogliatoio consunto, avvinzito, spremuto. Eppure fu scudetto. «Abbiamo vinto il titolo senza praticamente festeggiarlo – aveva commentato qualche mese dopo l’allenatore – siamo andati a cena ognuno per conto proprio. Probabilmente l’anno giusto per andare alla Juve sarebbe stato quello successivo, quando a maggio hanno festeggiato il quarto posto». È stato un addio indolore, perché Sarri e la Juve non si sono mai amati; un’infatuazione estiva dopo la noia degli otto scudetti consecutivi tra Conte e Allegri, una storia chiusa in fretta senza rimorsi né rimpianti; a volte, vincere non è importante, ma neanche l’unica cosa che conta, se è vero com’è vero che la percentuale di vittorie di Maurizio Sarri è stata superiore a quella ottenuta da Capello. E allora si riparte dall’altra parte della barricata, dove il calcio è meno aristocratico, ma non certo meno nobile; Sarri ha trovato la propria dimensione nella città Eterna, dove la Lazio non è soltanto una squadra, ma anche una famiglia dagli antichi valori, e la lazialità non è solo un’etichetta, ma una filosofia di vita, uno stile da tramandare di padre in figlio. «Alla Lazio sto bene, mi hanno fatto sentire importante – ha detto al termine della sfida vinta contro il Monza – vorrei un progetto a lunghissima scadenza, voglio chiudere la carriera allenando questa squadra. La Lazio è strana, perché da fuori non te ne rendi conto, ma da dentro la lazialità ti invade».

E allora eccola, la sfida giusta al momento giusto; Sarri ospita la Vecchia Signora, con oltre cinquantamila sostenitori sugli spalti, tifosi passionali, pronti a tributare al condottiero laziale il giusto tributo e gli onori di un intero popolo. Perché Sarri e il popolo laziale hanno trovato quella corrispondenza di amorosi sensi che va oltre l’idillio, un rapporto sublime che va al di là dei risultati; i laziali amano il loro allenatore, amano il suo modo di fare – il suo modo di parlare – il suo essere sempre orientato in direzione ostinata e contraria: Sarri e i laziali sono fatti della stessa sostanza dei sogni, perché in fondo, non è importante ciò che si sente alla fine della corsa, ma ciò che si prova quando ancora si sta correndo. All’allenatore toscano, e ai suoi tifosi batte forte il cuore: ed è questa è l’unica cosa che conta. Il Tempo

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Le frasi di Sarri sul suo futuro nascono dalle garanzie che ha ricevuto da Lotito” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE in collegamento a ‘NMM’! Confronti e garanzie

“C’è stato un colloquio tra Sarri e Lotito, prima della partenza per Monza, in cui il tecnico ha ricevuto delle rassicurazioni sulle garanzie che lui vuole avere per portare avanti il progetto. Da lì le dichiarazioni dello stesso Sarri che dopo la vittoria ha ribadito la sua volontà di voler restare alla Lazio. Teoricamente, quindi, una programmazione sempre più incentrata sulle idee del tecnico ci sarà. Lotito ha chiesto di proseguire in questa maniera, ha sottolineato la sua soddisfazione per il rendimento della squadra e dell’unione che è stata trovata e, come detto, ha garantito che il progetto pattuito inizialmente proseguirà con delle scelte del club coerenti. Io immagino che questo possa tradursi con il non rinnovo del direttore sportivo Tare. Sarri davvero alla Lazio sta benissimo, ma non si capacita del fatto che alcune cose che lui ritiene importanti per crescere ulteriormente non siano state ancora fatte. Ora ha ricevuto queste garanzie e ha sbandierato apertamente la sua volontà, inviando in modo implicito anche un messaggio alla società”

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Maurizio Sarri è sempre più al centro del mondo LazioIl Messaggero oggi in edicola svela un importante retroscena avvenuto sabato a Formello. Il piano del tecnico è allestire una rosa sempre più competitiva e da Lotito continuano ad arrivare conferme.Sabato, tra la conferenza stampa e la partenza per Monza si sono parlati a Formello, da soli. Per Lotito, Sarri è già parte integrante della “famiglia Lazio” ed è pronto ad affidargli un ruolo sempre più centrale, come ribaditogli alla vigilia della sfida di domenica.

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APPROFONDIMENTI

Juventus bestia nera anche di Felipe: non ha mai battuto i bianconeri

Juventus bestia nera assoluta per il club biancoceleste. Sette stagioni con la maglia della Lazio e nessuna vittoria contro la bestia nera Juventus. Se i bianconeri sono la vera bestia nera della Lazio, lo sono anche per Felipe Anderson. Il brasiliano è alla soglia dei trent’anni (il prossimo 15 aprile). Sono due volte la Lazio ha avuto la meglio sulla Juventus con il brasiliano in rosa, ma in entrambe le occasioni lui non era in campo. Si tratta delle due sfide nel 2017 (compresa la Supercoppa Italiana). Lo score di Felipe Anderson contro la Vecchia Signora è di 14 sconfitte e un pareggio. Soprattutto, nessun gol a referto. Insomma per il brasiliano l’occasione di sfatare un tabù e farsi un regalo per il compleanno ormai imminente. Nell’ultima gara (quarti di finale di Coppa Italia) Felipe ha giocato 90′. Prova opaca in generale quella della Lazio, che ha rimediato una sconfitta per 1-0 e la relativa eliminazione dalla competizione.

In vista del prossimo incontro Sarri lavora sul campo di Formello

Oggi primo vero allenamento della settimana, dopo le blande sedute post vittoria di Monza di domenica. Sarri attende notizie dall’infermeria per Gila e Lazzari: il primo è tornato con un trauma contusivo al piede dalle partite con la Spagna U21, il secondo invece è uscito malconcio, zoppicando, dal Brianteo per una botta subita. Nulla di grave per Lazzari, atteso già oggi con i compagni, mentre Gila ancora è da valutare. Nonostante possibili sviluppi positivi, entrambi sabato con la Juventus si accomoderanno in panchina. Le scelte per la difesa, la migliore del campionato con 19 reti subite (il Napoli 20), sembrano già essere fatte. Nessuna speranza per Gila: la coppia centrale Casale-Romagnoli si sta rivelando un’assoluta garanzia. Lazzari può alimentare una flebile possibilità, ma Sarri ritroverà Marusic (squalificato a Monza) e confermerà Hysaj, tra i migliori nel 2023. Lazzari, molto più offensivo, può essere un’arma da sganciare in corsa, così come Pellegrini.