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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, come un fortino asserragliato e chiuso al sentimento dell’abnorme maggioranza” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Da abbonato e tifoso della Lazio sono motlo deluso. Sono stato un sostenitore della pacifica manifestazione di Lazio-Genoa e purtroppo percepisco un sentimento di totale chiusura ed estraneità ad un sentimento di maggioranza bulgara, di abnorme maggioranza di persone che non sentono accolto il proprio scontento. Sono deluso. La sparuta minoranza è diventata una abnorme maggioranza.

Mi sarei aspettato un qualcosa dalla Lazio, un tentativo di spiegare, un’operazione verità. La Lazio, con questa sessione di mercato, si è indebolita. Qualcuno avrà messo apposto i conti, ma l’algebra dei bilanci non crea passione ed appartenenza. Una caterva di errori comunicativi non creano identità e predisposizione a soffrire insieme. Mi sembra il fortuno asseragiato che non riceva neanche più un minimo di comprensione dei media. In questa nebbia rimandono una decina di migliaia di persone che non capiscono ed ascoltano nulla da parte del club”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Lazio, squadra indebolita, popolo stanco e società smentita dal mercato” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La situazione della Lazio mi addolora. Dopo uno stop di sei mesi, sul campo la Lazio è stata indebolita. Scorpiremo i giovani che sono stati presi, mi auguro che nel tempo capiremo siano stati acquisti indovinati. Lotito è travolo dal dissenso dell’assoluta maggioranza, i giocatori chiedono di essere ceduti per assenza di ambizione del club, il tecnico disorientato ed un rapporto con il club compromesso. Al di là del mercato e delle valutazioni tecniche, la cosa fondamentale è il quadro generale. Le operazioni di gennaio dimostrano il contrario di ciò che sostiene Lotito, ossia che il club non ha necessità di soldi. Questa è una stagione buttata dall’inizio e la squadra di oggi è meno forte di quella del girone d’andata.

Guendouzi era l’unico giocatore di livello internazionale. Quando lui accettò di venire alla Lazio stava scappando da Marsiglia ed era stato accostato anche a club di livello superiore della Lazio. Poi certi giocatori devi anche saperli tenere. Soprattutto se hai un tecnico come Sarri che indicava come poter costuire nell’anno di transizione. L’anno di transizione è già finito. Quando tu provi a mettere su una base e poi devi ricominciare da capo c’è poco da fare. Il mercato è totalmente insufficiente, anche perchè giocatori come Ratkov hanno poi bisogno di tempo. Maldini è l’operazione migliore, quando prendi un italiano non sbagli mai, anche perchè ancora non ti sei impegnato economicamente. Spalletti ne parla benissimo, stessa cosa Buffon, Nesta e Galliani. Gli manca solo un po’ di personalità ed un tecnico che lo inquadri.

Il popolo della Lazio si è stancato, non si sente rappresentato. Se ricominci sempre subentra rassegnazione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio superata dagli eventi economici di questo calcio. Roma non è Udine” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vecino era in fase calante rispetto allo scorso anno ma i fatti dicono che Sarri chiedeva un centrocampista e ne sono usciti due con l’arrivo di uno solo. Io non contesto la cessione di Vecino, ma in cambio cosa è arrivato? La Lazio è diventata la più grande delle società piccole.

Ricordiamo le richieste di Sarri: un terzino sinistro, un centrocampista e un attaccante pronto, ma non è stato accontentato; gli è stato fatto il mercato al contrario, ora qualcuno avrà il coraggio di dire che al tecnico spetta solo allenare.

Il problema è uno: la Lazio gioca a Roma, non a Udine, i numeri delle tifoserie sono diversi. La Lazio è stata superata dagli eventi economici di questo calcio. Andrebbe rifondata, ma non ci sono i soldi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio senza rinforzi: il mercato dei conti per un futuro più sostenibile. Sarri senza mezzala, dovrà arrangiarsi…

Il mercato di gennaio si chiude senza i rinforzi attesi e lascia in eredità una squadra ringiovanita ma con meno alternative immediate. La società ha puntato su un progetto di rinnovamento, alleggerendo alcuni costi e inserendo profili più giovani, ma senza portare a Formello giocatori pronti a incidere subito. In particolare resta scoperta la posizione a centrocampo: non è arrivato nessun elemento capace di prendere il posto del partente Guendouzi, costringendo Sarri a fare affidamento quasi esclusivamente sulle risorse già presenti in rosa.

La dirigenza ha preferito mantenere equilibrio nei conti, completando alcune cessioni e riducendo il peso salariale complessivo. L’obiettivo è costruire una squadra sostenibile nel medio periodo, anche a costo di affrontare qualche difficoltà nell’immediato. Dal punto di vista tecnico, però, l’organico risulta oggi meno profondo, soprattutto considerando il calendario fitto tra campionato e Coppa Italia. La gestione delle energie diventerà quindi un fattore decisivo per il finale di stagione.

Nonostante le voci e le tensioni delle ultime settimane, Romagnoli è rimasto alla Lazio e ha ripreso ad allenarsi regolarmente con il gruppo. Il difensore può tornare protagonista già nelle prossime partite, offrendo stabilità al reparto arretrato. Il Tempo

Corriere dello Sport. Il tecnico sperava in un innesto pronto subito, in grado di garantire rotazioni e mantenere alto il livello nelle tante partite ravvicinate che attendono i biancocelesti. La società, però, ha scelto di non forzare operazioni economicamente pesanti, preferendo mantenere equilibrio nei conti e puntare sulle risorse interne. La linea del club nel Lazio mercato è stata chiara: investimenti sostenibili e attenzione al futuro, evitando acquisti last minute non pienamente convincenti. Alcune operazioni sono state impostate in prospettiva estiva, mentre per questa stagione la squadra resterà sostanzialmente quella attuale. Sarri dovrà quindi trovare soluzioni alternative sfruttando giocatori duttili e valorizzando le seconde linee, in una fase della stagione in cui gestione delle energie e continuità diventano decisive. Il calendario, tra campionato e Coppa Italia, non concede pause e ogni rotazione sarà fondamentale.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Profitto Lazio, il mercato chiude in attivo e con il taglio dei costi: tutte le cifre

Il mercato della Lazio di gennaio è stato sostanzialmente a risparmio per Lotito, sia per quel che riguarda il monte ingaggi sia per quel che riguarda gli esborsi effettuati per acquistare i giocatori: ecco i numeri.

Gli acquisti sono stati: Ratkov (13 milioni più 2 di bonus), Taylor (15 milioni più 10% su futura rivendita all’Ajax), Maldini (un milione il prestito più 14 di riscatto in caso di qualificazione in Europa), Motta (un milione), Przyborek (4,5 milioni più bonus). 

Le cessioni, di contro, sono state: Castellanos (29 milioni di euro), Guendouzi (27 milioni di euro), Mandas (2,5 milioni di prestito più diritto di riscatto, che diventa obbligo a 17,5 milioni in caso di qualificazione Champions), Vecino a titolo gratuito.

Poi ci sono i risparmi sugli ingaggi: Ratkov guadagna 1 milione, Taylor 1,4 milioni, Maldini 1,1, Motta 100mila euro e Przyborek 500mila euro. Al netto, Castellanos guadagnava 2,5 milioni, Guendouzi 2,3, Vecino 2 e Mandas 1,1. Il mercato della riapertura doveva rappresentare un nuovo inizio invece, per Sarri, è stato l’inizio della fine. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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CALCIOMERCATO ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri assecondato solo su due cose. In estate non si dimetterà, a meno che…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio ora è senza mezzala destra, questo è il fatto. Ultimamente l’apporto di Vecino non era sufficiente. Tuttavia è chiaro che Sarri, e non solo, si aspettava una rosa rinforzata.

A centrocampo, parlando di numeri, è arrivato Taylor, ma il centrocampista difensivo non è arrivato. Come mezzala destra Sarri dovrà adattare Basic. Przyborek sarà addestrato da vice-Taylor, a sinistra, nella passata stagione ha giocato come trequartista.

Sarri non si dimetterà neanche in estate, a meno che non avrà un’offerta da un club che gli sottoporrà un progetto che lo intrigherà molto.

Romagnoli? La Lazio aveva provato a fare il prezzo, poi ha accettato le condizioni dell’Al-Sadd. Che poi erano le stesse de due settimane fa, da qui quindi nasce la polemica dell’agente, perché il tempo a disposizione per chiudere la trattativa c’era.

Sarri non stato accontentato sul mercato, ma è stato assecondato solo su due cose: il rinnovo di Marusic e la richiesta di trattenere Tavares”.

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TIFOSI

Lazio-Atalanta: il comunicato del tifo organizzato

Il tifo organizzato della Lazio ha diffuso nelle ultime ore un comunicato tramite Instagram riguardante la prossima partita casalinga contro l’Atalanta, in programma per il 14 febbraio. La nota, pubblicata dai gruppi di ultras biancocelesti, contiene precise indicazioni rivolte ai sostenitori, soprattutto a chi non possiede un abbonamento stagionale.

Nel testo del post si legge: “Invitiamo tutti i Laziali non abbonati a NON acquistare i biglietti fino a giovedì, giorno in cui uscirà il comunicato con la decisione presa dai gruppi organizzati”. Un messaggio chiaro e diretto, che riflette l’intento dei tifosi di coordinare una forma di contestazione nei confronti della società o, più in generale, di manifestare il proprio dissenso in maniera collettiva. La scelta di non acquistare i biglietti temporaneamente rappresenta uno strumento di pressione volto a dare maggiore voce ai gruppi organizzati e a coinvolgere tutta la tifoseria non abbonata in una decisione condivisa.

Il post si chiude con un appello alla passione e all’attaccamento alla squadra: “PER AMORE DELLA LAZIO! I Gruppi del Tifo Organizzato”. Una frase che sintetizza lo spirito del movimento ultras, sottolineando come ogni iniziativa è guidata dall’amore per i colori biancocelesti.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares futuro in bilico: il Besiktas insiste, entro venerdì la decisione

Il portoghese si è rivisto in campo venerdì contro il Genoa nel finale di gara; domenica a Torino mancherà Pellegrini per squalifica.

Dopo otto panchine consecutive in campionato, senza mai essere utilizzato, nemmeno in corsa, Tavares si è rivisto in campo venerdì sera. Ora, riporta il Corriere dello Sport, resta sul filo nonostante l’ingresso contro il Genoa, quando Sarri l’ha rispolverato a distanza di quasi 2 mesi dall’ultima volta. In Serie A non era più stato schierato – da titolare o nella ripresa – dal 7 dicembre scorso: venne sostituito all’intervallo con il Bologna dopo un primo tempo nettamente insufficiente. Ha pagato a caro prezzo quella prestazione insieme a un atteggiamento che non ha convinto il tecnico, al netto dell’applicazione tattica mai raggiunta dal portoghese.

Il suo futuro, si legge, rimarrà incerto fi no al 6 febbraio, giorno del gong del mercato in Turchia. Il Besiktas insiste, stando ai rumors ieri avrebbe rilanciato proponendo 14 milioni di euro per il suo cartellino, il calciatore fino a qualche giorno fa aveva rifiutato la destinazione per aspettare una soluzione araba.


La Lazio, conclude il quotidiano, adesso punta a tenerlo; la squalifica di Pellegrini (una giornata di stop, era diffidato ed è stato ammonito) dovrebbe spingere Sarri a rilanciarlo dall’inizio domenica contro la Juventus.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Romagnoli, operazione diplomazia fino a giugno: è pronto a rientrare

Il difensore resterà almeno fino a giugno, ora il piano di rientro in gruppo.

Guendouzi non ha erede e Sarri non può permettersi un Romagnoli fuori rosa, ha due centrali (Gila e Provstgaard). Alessio ieri mattina, riporta il Corriere dello Sport, si è allenato da solo a Formello, un segnale di ripartenza. Oggi conta di rientrare in gruppo, la ripresa è alle 15.

A Formello, si legge, è iniziata l’opera diplomatica per evitare la spaccatura definitiva. Poi toccherebbe a Sarri decidere se rilanciare subito Romagnoli contro la Juve o se fargli scontare una penitenza. Non è nelle condizioni ideali per farlo. Romagnoli a Lecce aveva dato disponibilità per giocare pur di partire. Prima del Genoa avrebbe ricevuto un permesso per la nascita del fi glio e per il mercato incombente.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Sarri scopre Przyborek: per il club è una mezzala

Alla scoperta di Adrian Przyborek. Oggi primo allenamento a Formello per il classe 2007 polacco, ultimo acquisto della Lazio. In patria viene già accostato a Kvaratskhelia, ma, come spiega il Messaggero, in casa biancoceleste il suo ruolo è stato individuato chiaramente: mezzala. Non l’erede di Guendouzi, per caratteristiche troppo diverse, bensì una possibile alternativa a Taylor all’occorrenza.

Nonostante l’assenza quasi certa di Zaccagni per tutto il mese di febbraio, Sarri sembra orientato a confermare Pedro dal primo minuto sulla fascia sinistra anche nelle prossime partite, una scelta già rivelatasi vincente contro il Genoa. Intanto Przyborek inizierà oggi a prendere confidenza con il gruppo dopo aver svolto solo le visite mediche nel weekend, complice il riposo concesso alla squadra.