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RASSEGNA STAMPA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Europa, destino in mano alla Lazio. Sarri-Lotito? Solo il tecnico può interrompere il rapporto” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“E’ un giovedì inaspettato, si apre con i recuperi di ieri un finale di campionato migliore. La Lazio ha il destino nelle sue mani in chiave Europa, se dal Picco alla fine riuscisse a conquistare quasi il massimo della posta in palio andrebbe in Europa. Le prospettive di dover inseguire sono cambiate, ora è la Lazio che comanda. E’ una grande occasione per finire bene”.

Lotito e Sarri

“Quando Lotito parla di traguardo si riferisce alla conquista di un piazzamento in Europa League. Io penso non ci sia una ipotesi per un rinnovo in questo momento, ma neanche per un divorzio anticipato visto i costi che comporterebbe. L’unico che può interrompere il rapporto è Sarri, nel caso in cui decidesse di liberarsi con la clausola che c’è sul contratto. Andranno avanti insieme per il secondo anno a prescindere dalla delusione di questo primo anno”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pedro out anche con lo Spezia. Sarri-Lotito? Situazione aperta…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…!

“Quello di ieri è stato un mercoledì clamoroso. Puntavo molto sulla condizione dell’Udinese per fermare la Fiorentina. E’ andata così. Più sorprendente il pareggio del Torino con l’Atalanta. Ora inizia un piccolo segmento di campionato in cui la Lazio è chiamata a capitalizzare l’opportunità che si è venuta a creare.

Pedro sempre out

Sta faticando, prova ad allenarsi e si riferma. Sicuramente è out con lo Spezia, poi farà dei controlli per capire se potrà esserci contro la Sampdoria. Io non sono ottimista neanche per quella gara, ma se i controlli andranno bene si potrà sperare di riaverlo. Il rimpianto che ho è che ci sono state delle gare in cui si poteva evitarlo di tenerlo in campo fino alla fine”.

Sarri e Lotito

“L’ingaggio di Sarri pesa molto, anche nel caso in cui la Lazio non dovesse andare in Europa non sarebbe facile trovare un accordo per una separazione. Lotito ha grande considerazione del tecnico, è una situazione ancora aperta e complicata.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: Sarri peggio di Inzaghi, ma Simone a -10 da Conte

Classifiche a confronto dopo i tre recuperi disputati nella serata di ieri. A quattro giornate dalla fine l’Inter – che non è più padrona del suo destino – ha 10 punti in meno rispetto alla scorsa stagione. Ancor peggio sta facendo l’Atalanta: -14. Mentre la Fiorentina nonostante il bruttissimo ko casalingo contro l’Udinese resta la squadra col miglior confronto del campionato: +21. Di seguito il dato delle 20 di Serie A.

Milan 74 (+5 rispetto alla Serie A 2020/21 dopo 34 giornate)
Inter 72 (-10)
Napoli 67 (=)
Juventus 66 (-3)
Roma 58 (+3)
Lazio 56 (-9)
Fiorentina 56 (+21)
Atalanta 55 (-14)
Hellas Verona 49 (+7)
Sassuolo 46 (-7)
Torino 44 (+9)
Udinese 43 (+4)
Bologna 42 (+3)
Empoli 37 (in Serie B)
Spezia 33 (-1)
Sampdoria 30 (-15)
Cagliari 28 (-4)
*Salernitana 25 (in Serie B)
Genoa 25 (-11)
*Venezia 22 (in Serie B)

Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic per sistemare i conti, Sarri sogna Loftus-Cheek per sostituirlo. Molto passa dall’Europa

Milinkovic molto probabilmente lascerà la Lazio. Lo farà dopo 7 anni, nella sua miglior stagione in biancoceleste. A Formello pensano già al sostituto. Il sogno di Maurizio Sarri si chiamava Ruben Loftus Cheek, 26 anni, centrocampista del Chelsea. Mau lo ha allenato a Londra dove l’inglese ha giocato al top sotto la sua guida. Contratto in scadenza nel 2023, ma Tuchel nelle ultime partite lo sta facendo giocare con una certa continuità. Sembrava fuori dal piani, non sembra così. Ingaggio elevato, ma si potrà trattare. Tutto dipende dal Chelsea. Caratteristiche simili a quelle del Sergente, che sarà sacrificato per sistemare i conti e provare a rifondare la squadra. Loftus Cheek è in lista acquisti, bisognerà attendere la fine del campionato per scoprire il futuro. Europa o no, tutto dipende dal piazzamento in campionato. Entreranno soldi a bilancio derivanti dalla competizione europea? Un dettaglio non da poco. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – “La differenza fra Pioli e Sarri la fanno i giocatori” (AUDIO)

Intervenuto a Sei volte buongiorno Massimo Piscedda ha detto la sua sulla corsa all’Europa League: “La Fiorentina è stata sfortunata all’inizio poi però ci ha messo tanto del suo. La squadra ha continuato a prendere contropiede pericolosi. Un tecnico dovrebbe prendere accorgimenti tattici. Quella dell’Atalanta è stata una partita particolare, con tanti rigori. Ogni tanto i loro difensori si comportano in area come se stessero a centrocampo. In questa stagione i bergamaschi sono incomprensibili, vivono di alti e bassi. Pioli e Inzaghi allenano giocatori più forti di quelli che ha a disposizione Sarri. Sono i giocatori a fare la differenza non l’allenatore. La Lazio secondo me si è rinforzata rispetto all’anno scorso perché fra Basic e Zaccagni hai alternative interessanti in panchina. Per arrivare in Champions League dovevano calare Atalanta, Milan, Juve, Roma…”.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

La Lazio in trasferta ritrova i tifosi

Riecco i laziali, come sempre nelle trasferte di questa tormentata stagione dove c’è stato un seguito maggiore fuoricasa (in proporzione) rispetto alle gare all’Olimpico. Lo sciopero contro il Milan ha colto nel segno e, nonostante il dispiacere di aver lasciato sola la squadra, la curva Nord è pronta a sostenere la banda di Sarri a La Spezia. Già polverizzati i 1100 biglietti messi a disposizione dalla società ligure, il settore ospite è al completo. Nonostante il costo di 30 euro per l’ingresso allo stadio è prevalso l’amore per la Lazio e si sospetta che altri tifosi stiano comprando posti nella tribuna del minuscolo impianto dello Spezia. Saranno almeno 1.500 in totale i sostenitori biancocelesti che proveranno a spingere una squadra apparsa in crisi di gioco e d’identità nelle ultime due partite interne nelle quali è arrivato un solo punto. Gli Ultras si sono dati appuntamento alla stazione Ostiense (ore 11.15) per una trasferta vecchio stile in treno. Tra l’altro col ritorno di prezzi normali gli Ultras torneranno a riempire la Nord per la sfida all’Olimpico contro la Sampdoria prevista per sabato 7 maggio (curve e distinti a 10 euro, Tevere a 20 euro come era accaduto per le partite non di cartello del girone di ritorno). Ovviamente la contestazione prosegue, tifosi sono sempre «con la Lazio, non con Lotito», con un rapporto ormai incrinato che non sarà facile ricostruire. Intanto la squadra prosegue la preparazione per la gara contro la squadra di Thiago Motta. Sarri deve decidere se schierare Acerbi, ancora visibilmente scosso per quanto accaduto dopo il gol di Tonali contro il Milan anche se l’alternativa Luiz Felipe non è al top della condizione, quasi fosse con la testa già a Siviglia. L’allenatore toscano dovrà fare a meno, ancora una volta, di Pedro che non si vede ormai da oltre un mese se non per una fugace apparizione a Marassi quando sembrava sulla via del recupero. Un bel guaio per Sarri che non può contare su un titolare importante oppure su un cambio di assoluta qualità in attacco dove Cabral e i due giovani Raul Moro e Romero sono ormai finiti in naftalina. Il Tempo

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FORMELLO

FORMELLO – L’assenza di Pedro e un attacco senza alternative di rilievo: anche oggi lo spagnolo ai box

FORMELLOL’assenza di Pedro e un reparto offensivo privo di alternative di primo piano. E’ il filo conduttore dell’attacco di Sarri nelle ultime settimane, oltre un mese per la precisione. L’ultima apparizione nel derby del 20 marzo, dopo il quale lo spagnolo si fermò reclamando il riacutizzarsi di un vecchio problema al polpaccio. “Non è nulla di grave, un fastidio ad una vecchia cicatrice“, si disse. Magari è vero, certamente i tempi di recupero sono diventati quelli di una lesione vera e propria. Da quel giorno il tecnico toscano ne ha fatto a meno, ha spremuto Zaccagni, Immobile e Felipe Anderson, ha rinunciato a cambi che in corso d’opera potessero aiutare la squadra, ha concesso solo pochi minuti al giovane Romero. Possibile che vada così anche al Picco contro lo Spezia, visto che Pedrito anche nella sessione di lavoro di oggi risultava assente. Mancano 72 ore, la speranza è sempre quella di poterlo testare nei prossimi giorni, ma il tempo passa e per il momento le cose non cambiano.

Marusic verso il rientro

La buona notizia, invece, è che il resto della squadra è tutto a disposizione. L’emergenza della scorsa settimana è un brutto ricordo: se non ci saranno contrattempi contro lo Spezia Marusic tornerà titolare a sinistra, mentre per affiancare Acerbi resterebbe in pole Patric su Luiz Felipe. La ripresa è fissata per domani pomeriggio (15.30), poi venerdì mattina (alle ore 11) andrà in scena la rifinitura con le prove tattiche definitive.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Nove punti per sperare nell’Europa, Acerbi? Sorriso di nervosismo, certi commenti…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“La Lazio deve fare minimo 9 punti nelle prossime quattro, altrimenti è inutile parlare di Europa. Chiaro che il calendario offre degli intrecci interessanti, ci sono squadre in bilico – vedi Sampdoria – che venderanno cara la pelle perché rischiano concretamente di scendere. La gara di Torino con la Juve resta assolutamente complicata, nonostante i bianconeri saranno reduci dalla finale di Coppa Italia. Conosciamo la loro mentalità, sono dei cannibali e potrebbero giocare fino alla fine per superare il Napoli in classifica. Prendendo spunto dalla gara di ieri sera, è chiaro che ormai alcuni concetti come la tattica, sono superati. E’ stato uno spettacolo per gli occhi e dimostra – ancora una volta – che dando grande disponibilità si raccolgono i risultati. Vedere Fernandinho fare il terzino, credo sia esemplificativo. Stiamo scimmiottando un calcio che non esiste, il calcio vero è quello visto ieri: libertà di posizione, interpretazione della partita e spazio all’istinto del giocatore. Niente appunti, niente carta e penna: il calcio allo stato puro e incontaminato”.

ACERBI

Credo che fosse un sorriso di nervosismo, di ‘rodimento’. Certi commenti vengono fatti da persone che non c’entrano niente con lo sport, che non lo hanno praticato. Può capitare, i momenti all’interno della partita ti portano a reazioni particolari”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Vedere l’Olimpico così fa male, spero si trovi un terreno comune fra Lotito e i tifosi” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“La partita fra Manchester City e Real Madrid mi ha riconciliato con il calcio, è stato uno spettacolo unico. Qui non si parla più di ruoli, ma di una qualità immensa in tutti le zone del campo. Fra l’altro, vedere quello stadio pieno mi ha fatto ripensare all’Olimpico domenica scorsa, in Lazio-Milan. E’ chiaro che – anche quello – è un fattore e lo è stato, durante la partita. Fa male vedere una sorta di ‘trasferta’ in casa, per i biancocelesti. Spero che si trovi un punto d’incontro, un terreno comune fra i tifosi e Lotito. Non si può andare avanti così, credo faccia male a tutti”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pieretti (Il Tempo): “Settore giovanile e plusvalenze, le uniche soluzioni per restare competitivi” (AUDIO)

Simone Pieretti a ‘NMM’

“L’unica via per restare competitivi sarebbe quella di investire sul settore giovanile. Questo permetterebbe alla Lazio di avere un ricambio continuo e – al tempo stesso – possibilità concrete di avere introiti dal calciomercato. Questo perché a fronte di fondi di investimento e investitori importanti presenti in Serie A, bisogna trovare un’alternativa, viste le risorse limitate del presidente Lotito. E’ stata sbagliata nel tempo, anche la politica del ‘non vendere’ i giocatori, di averli trattenuti fino a farne abbassare il prezzo del cartellino. In questo caso, forse la politica di Cragnotti dovrebbe essere rivalutata. Senza una liquidità importante, il concetto di plusvalenza è semplicemente vitale. Il monte ingaggi della Lazio è ‘esploso’, crescendo nel tempo a dismisura. Gli stipendi concessi ai vari esuberi (da Vavro a Durmisi, passando per Muriqi ed Escalante) sono una zavorra clamorosa per le casse della Lazio. Correre ai ripari significa cambiare Ds o rassegnarsi ad una decrescita dal punto di vista della competitività, un ridimensionamento”.