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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Programmazione e non improvvisazione. Su questo Sarri non deroga” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Aspettiamo questo incontro tra Sarri e Lotito, sarà importante anche se non credo decisivo. Il presidente dovrebbe vedere Tare ed il tecnico, non credo che l’argomento principale sarà il rinnovo ma le strategie per il prossimo mercato. Lotito informerà Sarri sulle novità sul bilancio. Questo è un tecnico che è esperto anche di questioni economiche, ci sarà un confronto sugli obiettivi, sui profili dei giocatori da acquistare, sui calciatori che potrebbero essere sacrificati. In questo momento certezze non ce ne sono, sappiamo che le pretese di Sarri a livello di giocatori da prendere non sono chissà quanto importanti.

Programmare e non improvvisare

Lui conosce le possibilità della Lazio e si sta innamorando di questo club e di questo ambiente. In nome di questo, si sta rendendo conto del posto in cui sta allenando. La richiesta principale di Sarri è programmazione e non improvvisazione. Su questo non deroga. Il resto passa anche dalle difficoltà economiche, dall’indice di liquidità e tutto quello che sappiamo”

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RASSEGNA STAMPA

Sarri-Lotito, il vertice: è il momento delle risposte su mercato, contratto e coinvolgimento nelle scelte

L’appuntamento è fissato dalla scorsa settimana per oggi, tardo pomeriggio. Sarri aspetta Lotito, al massimo con il solito prevedibile ritardo, ma stasera vuole avere un’idea più chiara sul suo futuro e quello della Lazio. Spera di scongiurare l’eventuale rinvio che ieri aleggiava a Formello per altri impegni del patron, magari come depistaggio. Il presidente aveva rimandato il discorso su rinnovo e mercato, subito dopo l’approvazione della semestrale consolidata al 31 dicembre 2021. Ci siamo, sono passati pochi giorni, Sarri ha avuto modo di leggere il bilancio. E quella postilla del 19 agosto: Lotito ha versato “solo” 3,9 milioni per sbloccare quel famoso indice di liquidità, che per quasi due mesi ha tormentato in estate la nuova Lazio. Nodo riemerso poi a gennaio, che ha portato (insieme a idee differenti, vedi Casale) anche alle frizioni col ds Tare, la cui presenza stasera all’incontro è stata richiesta dallo stesso tecnico. Ieri Lotito già si batteva in Assemblea di Lega a Milano, proprio per abbassare il prossimo 20 aprile questo indicatore di liquidità, divenuto parametro imprescindibile per l’iscrizione al campionato. Sarri ora sa che inciderà sul progetto, finalmente è stato avvertito: per questo deve premere al massimo sulla squadra per ottenere i soldi della qualificazione in Europa League sino al termine del campionato. I dati del bilancio – aggiornato a dicembre – confermano un deficit di liquidità (stimato attorno a 18 milioni) e sarebbe ulteriormente aumentato al 31 marzo. Non solo, col monte ingaggi attuale (51,51 milioni nel primo semestre), la Lazio non potrà più prescindere in futuro dal player trading per far fronte al costo degli ammortamenti dell’organico. Strakosha, Reina, Luiz Felipe, Leiva andranno via a scadenza, Acerbi ha chiesto di essere ceduto; solo a Radu e Patric è stato offerto un rinnovo al ribasso. È stato stabilito un piano triennale di ridimensionamento e bilanciamento. Ecco perché, anche nelle entrate, per mantenere un monte stipendi congruo e competitivo, bisognerà per forza risparmiare sui cartellini con acquisti giovani o a parametro zero. 

FIRMA E RISPOSTE

Non è un caso che Sarri e Tare ne abbiano già visionati diversi insieme su Wyscout: Provedel come secondo portiere, Romagnoli, Rojas, Emerson Palmieri (in prestito) dietro; Vecino, Djuricic, Saponara al posto di Luis Alberto; Bernardeschi e Mertens, i sogni in attacco del tecnico. Che abbraccerebbe pure Allan, pronto a svincolarsi dall’Everton. Sarebbe il sostituto di Milinkovic, che dovrà essere sacrificato per fare il mercato più serio. Lotito parte da 100 milioni, ma l’agente Kezman lo convincerà a cedere a Psg o United (dietro Juve e Inter) a 65-70 milioni con un contratto in scadenza nel 2024. Sarri vorrebbe uno fra Vitinha e Maxime Lopez in regia, Pinamonti in attacco e Carnesecchi in porta come primo. Tare spinge per Sergio Rico, monitora il gioiellino Kamara a centrocampo e lo spilungone Onuachu, che non ha proprio le caratteristiche che piacciono a Maurizio. Questo è un altro nodo. Diesse e allenatore da settimane portano avanti prove di collaborazione a Formello. Sì, perché Sarri ha capito che l’albanese resterà ed è pronto al compromesso. Sta bene alla Lazio, è disposto a firmare il rinnovo sino al 2025, anche se Lotito dovesse presentarsi con un biennale (dai 4 milioni iniziali ai 3,5 l’anno) al ribasso rispetto a quello paventato nel 2021. Per l’allenatore non è più un discorso economico: vuole essere coinvolto, non estromesso. Non deve mai più scendere il gelo di questo inverno. Sarri vuole insomma mettere Lotito con le spalle al muro, capire se crede ancora in lui come a giugno: gli aveva promesso carta bianca, un ruolo alla Ferguson. È lo stesso il pensiero? Chissà se avrà le risposte in questo incontro o ne servirà almeno un altro. Il Messaggero

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Lazio, Sarri e il piano acquisti passa dal bilancio: ecco l’idea di rivoluzione

 Sarri incontra Lotito, sul tavolo ci sono soprattutto le strategie di mercato. Primo punto: i giocatori in scadenza. Cinque calciatori che a giugno saluteranno impongono una rivoluzione. E così l’allenatore ha già la sua lista acquisti pronta: due portieri (se andrà via anche Reina), due-tre centrali (se partirà anche Acerbi), un terzino sinistro, un regista, una mezzala (soprattutto se dovrà essere rimpiazzato Milinkovic), un vice Immobile. C’è aria di rivoluzione, ma vanno fatto i conti con il bilancio.

Lazio, l’idea di rivoluzione

Comprare 7-8 giocatori in estate vorrebbe dire fare una campagna acquisti da record. Sarri parlerà di ruolo e caratteristiche, ma ha in mente anche dei nomi. Per la porta sognava Kepa, ma è un colpo difficile. Ha virato su Carnesecchi della Cremonese in prestito dall’Atalanta. La Lazio ha in pungo Sergio Rico del PSG in prestito al Maiorca. Loro tre sono i papabili per il ruolo di portiere. In difesa piace Casale del Verona. A centrocampo Mau riabbraccerebbe Allan, ex Napoli oggi all’Everton. Starebbe provando a svincolarsi. ll brasiliano guadagna 3,5 milioni, ha compiuto 31 anni. Tra i prescelti c’è Vecino, 30 anni, è in scadenza con l’Inter. Per l’attacco è spuntato Onuachu del Genk, gigante di 2 metri. Tutti giocatori in orbita biancoceleste. Prima però, servirà il confronto tra club e allenatore. Prima le strategie, poi il resto. Corrieredellosport.it

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Lazio, contraccolpo contratti in scadenza? E c’è il rebus Sarri…

Come riportato da Il Tempo, in queste ultime settimane di campionato c’è una preoccupazione che riguarda la Lazio. Ci sono infatti diversi giocatori che il prossimo anno non vestiranno più la maglia biancoceleste. Eccezion fatta per Marusic, che ha rinnovato il contratto fino al 2024 (come rivelato nella semestrale), gli altri sei calciatori attualmente in scadenza, a partire dal 1 luglio potranno liberarsi a parametro zero: si tratta di Luiz Felipe, Patric, Strakosha, Reina, Leiva e teoricamente Radu. A questi nomi, va aggiunto Francesco Acerbi. L’obiettivo da centrare è la qualificazione all’Europa League. Sempre aperto anche il tema Sarri: il tecnico ha dribblato le domande sul futuro, avendo un accordo della durata di altri 18 mesi. Guardando il calendario del mese di aprile, le tappe non sono da sottovalutare: prossimo step il Genoa in trasferta il 10 aprile, poi all’Olimpico arriveranno il Torino (16 aprile) e una settimana dopo il Milan (data e orario da definire). Dopo un giorno di riposo, oggi la squadra tornerà in campo per iniziare a preparare la trasferta di Marassi.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto con la febbre, Genoa a rischio?

Si è accesa la spia dell’allarme a Formello. Ieri pomeriggio, alla ripresa dei lavori dopo un giorno di riposo, sul terreno di gioco non si è visto Luis Alberto. Ma per spiegare l’assenza del Mago bisogna fare un passo indietro. Lunedì sera, tramite i propri profili social, la moglie dello spagnolo aveva pubblicato una storia con i figli in primo piano e la scritta «Siamo stati invasi dal virus». In periodo del genere l’associazione con il covid è immediata. Eppure Patricia, all’indomani, ha corretto il tiro pubblicamente: «I bambini hanno la bronchite, nessuno di noi ha il Covid in casa». Buona notizia, per carità, ma la concomitanza di eventi tiene comunque l’ambiente in ansia. Ancor di più dopo le conferme arrivate nella serata di ieri di un Luis Alberto febbricitante e con qualche sintomo influenzale.

La sua assenza quindi è più che giustificata, il punto interrogativo rimane eccome. Non si può certo parlare di un calciatore fuori al 100% per la trasferta di Marassi domenica contro il Genoa (fischio d’inizio alle ore 12:30), ma la sua presenza resta comunque fortemente a rischio. In questa stagione ha saltato appena tre partite in tutte le competizioni. Ha giocato tutte le gare di Europa e Coppa Italia (8+2), mentre in campionato non è sceso in campo in sole tre occasioni: Sampdoria (panchina), Sassuolo(problema muscolare) e Udinese (squalificato).

Dal match con la Salernitana in avanti – era metà gennaio – il Mago è sempre partito titolare in Serie A. Ha raggiunto la maturità che gli chiedeva Sarri, deve solo migliorare in zona gol, dove gli errori sotto porta hanno spesso fatto la differenza in negativo. Il Tempo

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FORMELLO

FORMELLO – Si riparte senza Luis Alberto e Ramos. Segnali da Radu, chi la spunterà in attacco?

FORMELLO – Ripresa della preparazione senza Luis Alberto e Luiz Felipe Ramos

Se non ci fosse stato un post social chiarificatore da parte della moglie dello spagnolo (“I miei figli non hanno il Covid, ma una bronchite“) sarebbe scattato l’allarme. Non trapelano brutte nuove, dovrebbe trattarsi solo di gestione delle forze. Non è la prima volta che accade al “Mago”. Dovrebbe ricomparire domani quando andrà in scena una doppia sessione di lavoro. Discorso diverso per il centrale brasiliano che deve ancora superare un trauma al ginocchio rimediato con la Nazionale. In realtà una seduta di lavoro in campo l’aveva svolta in chiusura della scorsa settimana. Cinque giorni fa per la precisione: la speranza è che non abbia peggiorato una situazione che sembrava fluida e sotto controllo per l’assenza di interessamenti legamentosi.

Si rivede Radu e dubbi in attacco

Il romeno, ormai da quasi un mese alle prese con una fastidiosa infiammazione al tallone, nella seconda parte della seduta di oggi si è rivisto in campo. Senza scarpini e con il pallone. Passi in avanti contestuali ad un lavoro personalizzato nella speranza di poter gradualmente tornare a lavorare con il resto del gruppo. Sarri ci spera ed intanto conta di proseguire anche nella prossima giornata con Lazzari e Marusic terzini. Il vero dubbio della settimana riguarda l’attacco: Pedro ha scontato la squalifica, tornerà di moda il ballottaggio a tre con Felipe Anderson e Zaccagni.

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STATISTICHE

La Lazio corre e tiene la palla: leader delle due graduatorie

Una vittoria meritata quella contro il Sassuolo, dopo una prova di carattere arricchita da tanti sprazzi di bel gioco. Archiviata la brutta prestazione del derby, infatti, i biancocelesti hanno ripreso il cammino disegnato da Maurizio Sarri, basato su pressing alto e possesso palla veloce. Riguardo quest’ultimo aspetto, infatti, i capitolini sono tornati in vetta nella classifica del possesso palla medio a partita (30 minuti netti), sopravanzando Napoli (29’ 37’’) ed Inter (29’ 37’’).

La Lazio rialza la testa dopo il derby battendo il Sassuolo grazie ad un’ ottima prova collettiva. I tre punti conquistati contro i neroverdi, oltre a migliorare la situazione di classifica dei biancocelesti, permette ai ragazzi di Sarri di tornare al comando della speciale graduatoria per media chilometri percorsi tra le venti di Serie A.

Immobile e compagni, infatti, guidano la classifica 112, 487 km percorsi di media, davanti ad Empoli (111, 708 km) ed Inter (111,438 km).

Agenzia Biancoceleste

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AVVERSARIO

Genoa, la cura Blessin funziona: i numeri del tedesco

Alexander Blessin ha dato una svolta concreta alla stagione del Genoa. Il Grifone – prima del suo arrivo – aveva totalizzato 12 punti in 22 partite. Subentrato Blessin, ha raccolto 10 punti in 9 giornate (7 pareggi, una vittoria e una sconfitta) praticamente l’intero bottino raccolto in più della metà del campionato. Pochi gol fatti (3) ma bastevoli per portare a casa una striscia di risultati utili consecutivi. I rossoblù hanno sistemato la difesa (che paradossalmente ha subito solo due gol in più di quella della Lazio stessa). A Genova non sarà una passeggiata per i biancocelesti, Sarri lo sa bene. La salvezza – attualmente, in classifica – dista appena tre punti.

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NEWS PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “17 punti per l’Europa. Sarri? E’ la resa dei conti, senza rinnovo inutile andare avanti” (AUDIO)

Alberto Dalla Palma a ‘NMM’


LAZIO-SASSUOLO


“Contro il Sassuolo era importantissimo vincere per ripartire, sotto ogni punto di vista. Ho visto un’ottima Lazio, forse una delle migliori della stagione. Peccato per Immobile, se fosse stato in altre condizioni avrebbe potuto fare molti gol contro i nervoderi. Dopo il derby perso e dopo esser diventato – senza ragione – il capro espiatorio della situazione, ha pagato lo scotto. Ora sono 7 le partite alla fine, la Lazio si gioca tutto. Sono convinto che entrare in Europa – anche nella Conference – sia necessario anche per avere un appeal diverso agli occhi del calciatori, oltre che per le casse del club. Non penso che i giocatori che andranno via mollino di colpo. Il giocatore di livello resta al alti livelli, come ha fatto vedere Dybala con la Juve, Kessie col Milan o Insigne col Napoli. Non li vedo demotivati o pronti a far qualcosa di meno. Ci sono anche dei premi legati al raggiungimento degli obiettivi”.


IL GENOA E IL RUSH FINALE


“Milan e Juve sono gli scogli più grandi nelle ultime gare. I precedenti contro le big non sono di buon auspicio, è vero però che questa è un’altra Lazio e che anche le big a volte perdono i punti. Lo ha dimostrato il Milan ieri sera, tanto per fare un esempio. Il Genoa? Nelle ultime partite ha pareggiato molto spesso, segnando solo due gol nelle ultime sette partite vincendo una volta, prima della sconfitta di ieri. Ha una ottima organizzazione difensiva, davanti poca qualità. La Lazio deve fare il suo, domenica, perché bisogna prendere almeno 16-17 punti sui 21 disponibili per puntare seriamente al quinto posto. Consideriamo sempre la gara da recuperare della Dea”.

SARRI, LA SETTIMANA DELL’ INCONTRO


Ora siamo alla resa dei conti, posso accettare un rifiuto di Sarri per sua scelta, non che la Lazio torni sui suoi passi dopo aver sbandierato la volontà di rinnovare. Non c’è niente di meglio che affrontare queste ultime giornate con l’ufficialità del rinnovo di Sarri. Questo darebbe un segnale forte, di programmazione, di voglia di andare avanti insieme. Senza intesa e rinnovo, credo che non serva niente fare il prossimo anno con questo tecnico. Perché rifare la squadra su indicazioni di un tecnico destinato a lasciare? Non ne vedo veramente il senso. Serve invece programmare, serve che Sarri sia al centro del progetto e legittimato da un impegno a lungo termine. A lui Roma piace, l’ambiente idem. Vuole costruire qualcosa di ‘suo’, il contrario di ciò che è successo a gennaio. Ambizione e qualche sacrificio per Lotito andando avanti con Sarri, altrimenti sarà ridimensionamento con un tecnico con meno ambizioni. Resto convinto che si possa andare avanti e costruire qualcosa di importante”.

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SOCIAL

Luis Alberto, la moglie rassicura: “Nessuno ha il Covid in casa”

“Siamo stati invasi dal virus”. Lady Luis Alberto aveva lanciato l’allarme con uno scatto su Instagram che ritraeva i figli del ‘Mago’ alle prese con l’influenza. Visto il periodo, la preoccupazione è scattata fra i tifosi. Per fortuna è stata la stessa moglie del calciatore a fare chiarezza, in mattinata: “I bambini hanno la bronchite, nessuno di noi ha il Covid in casa”. Pericolo che sembra scongiurato, dunque.