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GIUDICE SPORTIVO

Genoa-Lazio, occhio ai diffidati: in 3 rischiano per il Torino

Luiz Felipe, Patric e Marusic. Sono tre i giocatori biancocelesti diffidati e – almeno in due – dovrebbero partire dall’inizio contro il Genoa. Il match è in programma domenica 10 aprile alle 12.30, a Marassi. Occhi aperti dunque, nell’ottica Torino. La Lazio infatti ospiterà i granata la settimana seguente, prima di Pasqua. Nota positiva in vista della trasferta ligure: Pedro ha scontato la propria – di squalifica – e torna a disposizione di Sarri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Motivazione determinante, problema di questa squadra” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Questa squadra ha dei problemi di motivazione e mentalità. Il derby è stato un esempio, Sarri ha provato a prepararlo togliendo pressione alla squadra, evidentemente non è riuscito nell’intento. E’ vero anche che lui prima della gara ha parlato di necessità di giocarlo con lucida tensione, parliamo di un difetto che fa parte della mentalità di alcuni calciatori di questo gruppo da tempo. Nel derby sono stati alcuni dei calciatori più importanti a mancare da questo punto di vista”

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INDISCREZIONI

Flop Cabral, per il “vice Immobile” ora spunta Onuachu

La ricerca di un vice-Immobile è stata il grande tema del calciomercato di gennaio. Un tema che, risolto in inverno con l’arrivo di Jovane Cabral (non esattamente una prima punta) si riproporrà in estate. A riguardo, la Lazio avrebbe posato le sue attenzioni in Belgio; in particolare al Genk, dove si sta mettendo in luce il talento di Paul Onuachu.

Occhi su Onuachu del Genk

Nazionalità nigeriana, 27 anni, 2.02 metri d’altezza e 19 gol, conditi da tre assist, in appena 28 partite di Jupiler League belga. Questo è il biglietto da visita di Paul Onuachu, attaccante del Genk che pare aver incuriosito la Lazio. La scorsa estate – come riportato da Il Corriere dello Sport – furono ArsenalMilan Inter a mettere gli occhi sul profilo del giocatore, anche se alla fine non se ne fece nulla. Ora la sua valutazione si aggira intorno ai 15 milioni di euro, ma di vera e propria trattativa non si può ancora parlare: si tratta solamente di un’indiscrezione. Infatti, l’unica cosa certa al momento rimane che Maurizio Sarri necessita di un vice-Immobile e la società capitolina in estate proverà ad accontentarlo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Il Sassuolo non ha risolto i problemi. Si passa da un eccesso all’altro. Ora a Genova sarà battaglia” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Genoa-Lazio banco di prova per capire se la Lazio ha imparato la lezione? Ce lo chiediamo spesso, la realtà è che questo gruppo ha un problema che riguarda la continuità di rendimento mentale. Non abbiamo risolto i problemi vincendo con una buona squadra come il Sassuolo che faceva a meno di Berardi e Lopes. La Lazio ha giocato bene, con le giuste motivazioni, ma abbiamo anche rischiato di prendere qualche gol. Il problema non è superato dopo questa vittoria, i giudizi vanno dati sempre a lunga scadenza. Qui si passa da un eccesso all’altro nel giro di novanta minuti. La storia dice che la flessione è sempre dietro l’angolo. Ora c’è il Genoa, da quando è arrivato Blessin è diventata una squadra da battaglia. E’ un piccolo Hellas”.

Flessione Atalanta

L’Atalanta è in flessione perché il calcio è sempre in evoluzioni e le altre ti prendono le misure. Vale per tutti. Inoltre Gasperini ha sempre fatto a meno di calciatori importanti per infortunio e non ha più Gosens. Credo sia stata un po’ affrettata la cessione a gennaio, potevano tranquillamente l’estate. E’ un insieme di cose, ha condizionato anche l’impegno in Champions“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cabral ritorna allo Sporting: la decisione sembra presa

In Portogallo sono sicuri: Jovane Cabral non verrà riscattato dalla Lazio. L’attaccante arrivato a gennaio a Formello, secondo A Bola, farà ritorno allo Sporting Lisbona. Il club biancoceleste avrebbe già preso la decisione e comunicata. Decisiva ovviamente la scelta di Maurizio Sarri, che dopo Udine non ha mandato più in campo il giocatore né da esterno né da centravanti di scorta. Al momento registrati solo 66’ contro l’Udinese lo scorso 20 febbraio, per il resto tutte panchine. Jovane farà ritorno in Portogallo, i piani di mercato della Lazio in estate riguardano altri giocatori. Lotito e il tecnico potrebbero vedersi mercoledì sera a Formello per parlare anche di possibili trattative utili a rinforzare la squadra. L’avventura di Cabral, in attesa di giugno, sembra già arrivata al capolinea. Corriere dello Sport

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TIFOSI

Genoa-Lazio, tagliandi settore ospiti ancora non in vendita: la nota del club

La S.S. Lazio comunica che i tagliandi del settore ospiti della gara a Genova di domenica 10 aprile,

non sono ancora stati messi in vendita. Si sconsiglia vivamente di acquistare altri settori.

Comunicheremo prima possibile le modalità e i tempi della vendita da parte del Genoa.

SSLAZIO.IT

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CALCIOMERCATO NEWS RASSEGNA STAMPA

Lazzari, lo status è cambiato: Sarri ora lo vuole confermare

Stando a quanto riportato da da La Repubblica, Lazzari, che sabato è stato tra i migliori in campo, sarà uno degli argomenti toccati da Lotito e Sarri nell’incontro che dovrebbe andare in scena domani. L’allenatore ne chiederà la conferma per la prossima stagione. A gennaio era sul mercato, si è parlato di un interesse dell’Atalanta, ora lo scenario è diverso. Se dal Chelsea arrivasse Emerson Palmieri (che tornerebbe volentieri a lavorare con Sarri), le gerarchie sulla fascia mancina cambierebbero, ma al momento è un’ipotesi poco concreta: l’italo-brasiliano infatti è tra gli obiettivi della Juve. Intanto, per domenica contro il Genoa dovrebbero tornare disponibili anche Luiz Felipe e Radu.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, Marassi per tornare a sorridere. E Lotito gli sussurra: “Criticano te per colpire me”

Fuori è ancora buio. Così scuro in volto, Immobile, nessuno lo aveva mai visto all’uscita dall’Olimpico. Nonostante l’inno, il premio, i cori e gli striscioni di incitamento. Sabato spaesato in campo, impreciso sotto porta, anche nelle occasioni da gol più elementari contro il Sassuolo. Sarri ha sdrammatizzato, ma oggi tornerà a Formello in versione psicologo. Ci aveva parlato subito dopo il ritorno da Coverciano, era convinto che il bomber si potesse riprendere subito. Invece le critiche per la disfatta della Nazionale hanno colpito. Ciro è ancora sotto le macerie azzurre lasciate dalla Macedonia del Nord. Deve rialzarsi subito: «Sei la Scarpa d’oro, la leggenda della Lazio. Colpiscono te per colpire me», gli ha sussurrato Lotito all’orecchio sabato, alla cena di Pasqua all’Olimpico. Lì dove ha segnato di più (81 reti, l’ultima col Venezia su rigore), nelle ultime due gare è rimasto a digiuno. A fine derby, in particolare, era furioso e sconsolato. Vergognato, aveva riportato tutta la squadra dentro lo spogliatoio. Quel 20 marzo, la sera era partito da Roma tutto solo, sperando di consolarsi in azzurro. Invece, è sprofondato, è diventato Ciro espiatorio. 

IL PRIMO STADIO

C’è un pensiero che continua a tormentarlo: dire addio all’Italia oppure no. Chi gli è più vicino, non ha nessun dubbio. Anche Immobile è orientato a tirarsi indietro, ma la verità è che ci tiene troppo all’azzurro. Ora però deve mettere da parte questo discorso, ci ripenserà a giugno. In primis, a 32 anni ha bisogno di ritrovare se stesso. Magari può servigli proprio un tuffo nel passato. Marassi e il Genoa rappresentano le origini, in trasferta il primo dei 176 gol nel campionato italiano. Tutti i laziali vogliono tornare a urlare “clamoroso in tutti gli stadi”, segna sempre lui, Ciro. Ha già colpito in 26 impianti italiani, tutti di serie A, da quel 26 agosto 2012 a oggi. Dicevamo, 81 centri all’Olimpico di Roma, 17 all’Olimpico di Torino. Seguono il Ferraris di Genova (15 gol), il Bentegodi di Verona (9), il Mazza di Ferrara (5), il Meazza di Milano (5), il Mapei di Reggio Emilia (4), la Dacia Arena di Udine (4), il Dall’Ara di Bologna (4), l’Allianz di Torino (3), il Maradona di Napoli (3), il Franchi di Firenze (3) e la Sardegna Arena (3) di Cagliari. Due timbri al Rigamonti di Brescia, all’Arechi di Salerno, al Castellani di Empoli, al Vigorito di Benevento, al Tardini di Parma, al Gewiss Stadium di Bergamo, allo Scida di Crotone e al Barbera di Palermo. Dove, brutto scherzo del destino, è ripiombato nell’incubo azzurro. 

IL CAPOCANNONIERE

In Sicilia però Immobile ha colpito anche al Massimino di Catania, proprio nel vecchio Cibali, all’Adriatico di Pescara, al Sant’Elia (quando il Cagliari giocava lì), al Manuzzi di Cesena e al Picchi di Livorno. C’è un solo giocatore in attività che ha segnato in più stadi di Ciro, è Quagliarella, in gol su 28. Ma c’è un altro record su cui Ciro può battere subito il conterraneo: gli mancano 4 reti in A per eguagliarlo e diventare il bomber più prolifico in attività del campionato. Immobile è ancora il capocannoniere di questa Serie A a quota 21 timbri perché anche Vlahovic è fermo. Domenica si gioca all’ora di pranzo. Fuori sarà giorno. Il Messaggero

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Milinkovic, valutazione da concordare con l’agente: 65-70 milioni puó essere il preszo giusto

Nel maggio del 2018 Claudio Lotito annuncia: “Ho rifiutato un’offerta dal 110 milioni il 29 agosto per Milinkovic”. E oggi quanto vale il Sergente della Lazio? Ventisette anni, da sette in biancoceleste. È al top per tecnica, tattica, gol e assist. Al momento è il centrocampista più prolifico nei maggiori campionati europei con 9 reti e 9 assist vincenti. Contratto in scadenza nel 2024: per Sergej e la Lazio significa essere di fronte al bivio.

Il prezzo di Milinkovic

Per Lotito, Milinkovic, continua a valere 100 milioni. Sa più di tutti che in estate rischierà di trovarsi costretto ad accettare offerte più basse per finanziare il mercato e non solo. Lo scenario: il calciatore oggi guadagna 3,2 milioni più bonus, può strappare un ingaggio ancora più ricco. Senza rinnovo è interesse anche della Lazio venderlo al miglior prezzo, tra 12 mesi (ad un anno dalla scadenza) la svalutazione sarebbe record. Una cifra di vendita che troverebbe d’accordo lo staff del Sergente oscilla tra i 65 e i 70 milioni riconoscibili tra parte fissa e bonus. Lotito però, non si smuove. Per il gioiello chiederà di più. Sarà un’estate particolare. Corriere dello Sport

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SERIE A

Lazio, il calendario per l’Europa: Olimpico decisivo

Una volata è già partita, in palio posti in Europa League e Conference: Roma, Lazio, Atalanta e Fiorentina si giocano tutti in questo finale di stagione. La Juve, quarta, è più lontana e al momento tranquilla. Tutto resta aperto, Maurizio Sarri lo sa. Chiede il tutto per tutto negli ultimi sette incontri. Si parte da Lazio-Genoa.

Lazio, ecco il tuo calendario

Domenica alle ore 12.30 si gioca in trasferta con il Genoa sempre alle prese con la salvezza. Sette pareggi e una vittoria (in attesa della sfida di lunedì sera con il Verona). Avversario non facile. Poi Torino, Milan, Spezia, Sampdoria, Juve e Verona. Due big match e cinque partite sicuramente alla portata di una squadra che vuole spiccare il volo. E c’è un alleato in più: solo tre partite in trasferta per i biancocelesti, le altre quattro (Toro, Milan, Samp e Verona) si giocano all’Olimpico. Servirà anche la spinta dei tifosi per caricare la squadra verso l’Europa. Corrieredellosport.it