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RASSEGNA STAMPA

Infortuni Lazio, è rebus rientri: dai casi Lazzari e Dele a Castellanos e Cancellieri

Verso la Juve ancora con assenze importanti: la situazione in casa biancoceleste.

L’emergenza piano piano ha colpito ogni reparto della Lazio. L’ultimo a fermarsi è stato Cancellieri, che ha alzato bandiera bianca al 2o’ della sfida in casa dell’Atalanta domenica scorsa.

Poco chiare ad oggi le indicazioni circa i recuperi di alcuni calciatori. Come evidenzia Il Messaggero, si era partiti con Lazzari e Vecino: le prime comunicazioni ufficiali li davano affaticati, salvo scoprire poi da Sarri che entrambi erano alle prese con una lesione di primo grado. È andata peggio a Dele-Bashiru: con il primo grado annunciato, in teoria il nigeriano doveva essere a disposizione il 19 ottobre a Bergamo. In tanti si chiedevano perché Sarri lo avesse fatto fuori dalla lista Serie A e lui aveva parlato di un lungo infortunio. E infatti dal ko nel derby è passato più di un mese senza rivederlo in campo.

Non è mai stato fatto mezzo comunicato, sottolinea il quotidiano, su Castellanos, dopo gli esami del 14 ottobre scorso. Si tratta ovviamente di una lesione di secondo grado al retto femorale della coscia destra, che costringerà l’argentino a rimanere fuori almeno un mese e mezzo, se non di più. Rischia la stessa infausta sorte Cancellieri, su cui ieri recitava il bollettino medico: «Ha riportato una lesione miotendinea di media entità a carico degli hamstring della coscia sinistra». In pratica, lo stiramento al bicipite femorale sarebbe ben oltre il primo grado, quasi un secondo, con interessamento anche del tendine, tale da temere di rivederlo a dicembre. Oltretutto ciò che sta mandando in confusione Sarri, lo staff e i giocatori è spesso una differenza di vedute interne sui ko fra il responsabile Rodia e il dottor Leo.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Bela a Dele: i bocciati di Sarri in vista di gennaio

Maurizio Sarri nelle prossime settimane farà il primo bilancio – anche in virtù della sessione invernale di mercato – della rosa attuale. Come scritto dal Corriere dello Sport, molti calciatori sono in bilico. Da Noslin passando per Dele Bashiru per finire a Belahyane. Tutti calciatori che fin qui non hanno convinto il tecnico toscano che potrebbero partire a gennaio.

Sarri è rimasto contento, fin qui, solo di Provstgaard. Il danese è un calciatore che ha convinto lo staff tecnico. Il mister toscano è pronto a lavorare su di lui per farlo crescere e per portarlo nel giro di pochi anni ad essere il difensore titolare della Lazio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Juve, Rambaudi: “Arriverà a Roma una squadra arrabbiata, con qualità ma anche limiti. Senza Bremer…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Buona prestazione della Juventus ieri, soprattutto visto il momento; ha avuto delle occasione per sbloccare la partita, è una squadra viva, che ha delle qualità. Ha dato un segnale. Affronteremo una squadra arrabbiata, con qualità ma anche grandi limiti dietro; senza Bremer perdono molto e il vero problema secondo me è il centrocampo. Lì manca qualità, qualcuno che dà i tempi, qualcuno con la leadership da Juve. Da Sarri in poi non hanno più avuto un calciatore così.

Vlahovic? A Firenze aveva fame, voglia di farsi vedere; Italiano valorizzava le sue qualità. Lui deve giocare davanti, non è un calciatore di manovra. Io me lo prenderei sempre un giocatore così. Mi sembra che il Vlahovic di quest’anno abbia voglia di fare bene.

Tudor? Ogni partita per lui ormai è decisiva, sei alla Juve e devi sbagliare il meno possibile. Disordine organizzato in campo? Nella fase offensiva a me piace che i calciatori vadano ad occupare altre zone, tutti devono saper riconoscere lo spazio libero. Il calcio è questo. Nel calcio il tempo e lo spazio sono l’abc. Nella fase difensiva ci deve essere un’organizzazione ben precisa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Infortuni Lazio, Bianchini: “Troppi in poche partite. Parole di Sarri rivolte a questioni cliniche ereditate. Isaksen non regge il confronto fisico”

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Cancellieri, ennesimo infortunio muscolare dopo 20′ di Atalanta-Lazio? Lesione di medio grado significa almeno un mese di stop. Ha struttura da corazziere e questo rende necessaria una maggiore attenzione. Sicuramente un campo eccessivamente duro non è funzionale per la muscolatura, ma nelle dichiarazioni di Sarri ho colto un messaggio rivolto al proseguimento di problematiche cliniche ereditate dalla scorsa stagione. E’ vero che ci sono gruppi muscolari interessati in modo differente che implica l’assenza di un unico fattore da prendere in esame. La verità è che c’è qualcosa che non va. Sono troppi gli infortuni e sono poche le partite che la Lazio sta giocando. Qualcosa va rivisto o qualcosa che non ha funzionato c’è stato. Alcune volte non è detto che i carichi possano essere gestiti tutti allo stesso modo, si tratta anche di test fatti a priori sulle capacità adattatitive e lo stato di forma degli atleti. Nel momento in cui tu lo stress lo somministri in un contesto con problemi di risposta, stimoli uno scompenso. Una riflessione va fatta, non si possono avere tutti questi infortuni.

Visto quello che era stato riportato, non mi aspettavo che Zaccagni e Marusic rientrasse già a Bergamo. Entrambi li ho visti molto bene. E’ stata una piacevole sorpresa che ci fa ben sperare per un’ulteriore crescita di condizione con la Juventus.

Vecino è tornato, sarà un importante valore aggiunto. Isaksen l’ho visto male. La sensazione è che non regga fisicamente il confronto fisico. Era già evidente con il Torino quando perse subito il duello fisico dal quale scaturì la rete avversaria. Fisicamente non regge il passo, nel ripiegare e nell’aggredire. Mi sembra anche esile. In questo momento sembra non regga l’impatto della serie A”.

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STATISTICHE

Lazio, è Zaccagni dipendenza: i dati degli ultimi due anni confermano…

Lazio Zaccagni dipente. Lo consiglia la qualità del capitano biancoceleste, lo conferma la scelta di Sarri di schierarlo a Bergamo solo dopo due allenamenti in gruppo post-lesione muscolare, lo sottolineano i dati Opta:

“Nelle ultime due stagioni (dal 2024/25), la Lazio ha vinto tutte le 10 partite in cui Mattia Zaccagni ha segnato in Serie A; più in generale, i biancocelesti sono rimasti imbattuti in tutti gli ultimi 21 match di campionato in cui il classe ’95 ha trovato il gol (18V, 3N), l’ultima sconfitta con lui marcatore risale al 30 ottobre 2022 (vs Salernitana

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, parole di Sarri non gravi e non ci incidono sulla squadra” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Ognuno è libero di capire quale sia la gravità delle dichiarazioni di Sarri. Io reputo che le sue siano state parole che non possano gravare sulla squadra. Non ne fare un dramma, mi sembra se ne stia parlando un po’ troppo. Per dare un giudizio definitivo bisogna aspettare il mercato di gennaio. Se davvero il club gli ha detto che sarà sbloccato e poi così non dovesse essere, poi voglio vedere che atteggiamento assumerà il tecnico. La cosa più importante è che non incida sulla squadra e questo secondo me non sta avvenendo. Anzi, vedo una squadra che dà tutto in campo. La società gli ha detto delle cose, c’è rimasto male ed ora vediamo nel prossimo futuro”.

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INFERMERIA

Lazio, stop Cancellieri: “Lesione di media entità”. Out un mese

L’esito degli esami per Matteo Cancellieriarrivato e, come riporta il Corriere dello Sport questa mattina, si tratta di una lesione di primo grado al flessore che lo obbliga a 20 giorni di stop forzato. L’esterno, calendario alla mano, rientrerà dopo la sosta per le Nazionali. “Per fortuna Isaksen sta tornando a buoni livelli”, diceva Sarri dopo il pareggio di Bergamo. Ha incassato il colpo il Comandante, dopo averlo messo nelle condizioni di esplodere deve farne a meno. Un problema dopo l’altro per un attacco a secco in quattro delle sette gare giocate. Non accadeva da inizio 2000. Ora la missione è far tornare il danese un fattore in grado di incidere.

AGGIORNAMENTO – “A seguito degli esami strumentali effettuati nelle ultime ore, si comunica che il calciatore Matteo Cancellieri ha riportato una lesione miotendinea di media entità a carico degli hamstring della coscia sinistra. Il giocatore ha già iniziato il percorso terapeutico e sarà sottoposto nei prossimi giorni a controlli di monitoraggio per valutare i tempi di recupero”, Sslazio.it

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Juventus a Colombo: i precedenti

L’AIA ha ufficializzato le designazioni arbitrali per il prossimo turno di Serie A e la sfida delicata, per il momento e la classifica, tra Lazio Juventus sarà diretta da Andrea Colombo, della sezione di Como. Una nomina che non è passata inosservata, soprattutto in casa bianconera, dove il nome del fischietto lombardo ha già suscitato reazioni e discussioni. Colombo sarà coadiuvato dagli assistenti Alassio Tegoni, mentre il ruolo di quarto ufficiale sarà affidato a Crezzini. Al VAR ci sarà Meraviglia, con Maresca all’AVAR. La scelta di Colombo per questo match alimenta il dibattito per alcuni precedenti controversi con i bianconeri, protagonisti di sfide segnate da episodi arbitrali discussi.

Nel corso della stagione 2023-2024, Colombo ha diretto la Juventus in diverse occasioni lasciando dietro di sé una scia di polemiche. Una delle più ricordate resta la sfida del 23 settembre 2023 contro il Sassuolo, terminata con una sorprendente sconfitta per 4-2. In quella gara si parlò molto di un mancato rosso a Berardi per un duro intervento su Bremer, un episodio che generò accese discussioni. Anche nella trasferta contro la Roma del 5 maggio, arbitrata sempre da Colombo, la Juve uscì con un pari per 1-1. In mezzo, però, anche vittorie importanti: il 3-0 al Genoa e l’1-0 al Cagliari, match in cui venne negato un rigore per un contatto su Vlahovic. A chiudere, il 3-2 in trasferta contro il Venezia nell’ultima giornata di campionato, che ha blindato il piazzamento Champions.

Bilancio totale e quel precedente all’Olimpico

Con l’ultima apparizione nella gara vinta contro l’Inter all’Allianz a settembre, il bilancio complessivo tra Colombo e la Juventus arriva a 10 partite, con un bottino di 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, tra cui la finale di Supercoppa Italiana persa 2-1 contro il Milan. Un bilancio nel complesso positivo, ma segnato da momenti chiave in cui l’arbitraggio è stato messo in discussione. Non molto diversa la statistica della Lazio con Colombo: anche per i biancocelesti sono 10 le gare dirette dal fischietto comasco, con 6 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta. Proprio in un Lazio-Juventus della stagione 2023-24, sempre all’Olimpico, Colombo fu protagonista: la squadra allora guidata da Tudor, oggi alla guida della Juventus, vinse 1-0 grazie a un gol di Marusic nei minuti di recupero. Un precedente che aggiunge ulteriore pepe a una sfida già delicata, con entrambe le squadre chiamate a dare risposte sul campo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, solito cortocircuito Sarri-Ds. Fabiani chiede di valorizzare la rosa e aspetta nomi per fare cassa…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di Baroni era stata una scelta giusta per come è questa nuova Lazio, lo hanno voluto fortemente, poi il resto non si è capito. I tifosi della Lazio sono ambiziosi, la società invece ci ha dimostrato che quando c’era la possibilità di fare il salto di qualità non lo ha fatto. La mentalità della società deve fare uno scatto in avanti, pensavo lo facesse nell’anno del secondo posto, quando effettivamente c’erano le possibilità.

Ora si sta riproponendo la stessa situazione Sarri-Tare ma con Fabiani, nonostante ci sia tra loro un feeling diverso rispetto all’evoluzione che ha avuto all’epoca il rapporto tra l’allenatore e Tare. Le dinamiche sono le stesse: il direttore sportivo vuole valorizzare alcuni giocatori, il tecnico dice altro. Si creano dei cortocircuiti, delle dinamiche già viste e che ci sono comunque in tanti club. Il grande rimpianto che ho è che Lotito non è stato in grado di far lavorare insieme due professionisti di grande valore al tempo, Sarri e Tare; in più c’era anche Rao nella comunicazione. Era una triade che andava sfruttata in maniera diversa, che andava sostenuta. Come fatto con Peruzzi, Inzaghi e Tare.

Dall’incontro di oggi non mi aspetto niente, Fabiani e Sarri si parlano continuamente. Si confronteranno ancora. Il ds attende i nomi in uscita per fare cassa. Non lo vedo come un vero e proprio vertice. Per Sarri, dei big, in uscita c’è Tavares, più in generale invece Mandas e Isaksen. Poi se arrivasse un’importante offerta per Castellanos e a Sarri venisse garantito un sostituto, il tecnico non metterebbe veti. L’allenatore pensa solo al miglioramento tecnico della squadra”.

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STATISTICHE

Lazio-Juve, “pareggite” a confronto: peggio dei biancocelesti in casa solo l’Everton. All’Olimpico solo 2 vittorie nelle ultime 15

Verso Lazio-Juventus, dati Opta

La Lazio arriva da due pareggi di fila in campionato (contro Torino e Atalanta); i biancocelesti non registrano più pareggi consecutivi in Serie A dal periodo tra novembre e dicembre 2018 (quattro in quel caso, con Simone Inzaghi allenatore). L’ultima volta che invece Maurizio Sarri ha pareggiato tre match di fila nella competizione risale al marzo 2015, alla guida dell’Empoli.

La Lazio ha vinto solo due delle ultime 15 partite casalinghe di campionato (9N, 4P), registrando un solo clean sheet nel periodo (4-0 contro l’Hellas Verona lo scorso 31 agosto), dopo che aveva ottenuto 10 successi nelle precedenti 12 gare interne di Serie A (2N).

La Juventus non ha segnato negli ultimi due match di campionato (contro Milan e Como) e potrebbe rimanere a secco di gol per tre partite di fila in Serie A per la prima volta dal settembre 2024 (tre 0-0 consecutivi in quel caso contro Roma, Empoli e Napoli).

La Juventus è la squadra che ha pareggiato il maggior numero di partite nelle ultime due stagioni nei maggiori cinque campionati europei (dal 2024/25): 19 su 45 (il 42%). Dall’altra parte, solo l’Everton (11) ha pareggiato più gare casalinghe della Lazio in questi tornei (10, al pari di Brighton, Crystal Palace e Rayo Vallecano) nel periodo.