Categorie
RASSEGNA STAMPA

Derby e tennis, che caos: la Lega vuole la Champions a pranzo, la questura punta su lunedì

Gli appelli al buon senso rischiano di fare ancora una volta a cazzotti – a proposito di ordine pubblico – con le esigenze commerciali. Solo che stavolta, oltre alle necessità predominanti delle emittenti televisive, che nel calcio di oggi pagando la banda e vorrebbero ovviamente scegliere la musica, ci sono quelle relative alla regolarità di un campionato che rispetto alla classifica arriva agli ultimi 180 minuti nell’incertezza più totale al netto della vetta già conquistata dall’Inter. Così il derby della Capitale, quello che il calendario ha posizionato nel weekend in cui va in scena, proprio nello stesso complesso sportivo, un evento mondiale come gli Internazionali di Tennis, rischia di trascinare con sé altre quattro partite: di sicuro Juve-Fiorentina, Como-Parma e Genoa-Milan, i match delle altre squadre ancora in corsa per la Champions, più Pisa-Napoli se Conte non battessa stasera il Bologna. Domani è il giorno degli anticipi e dei posticipi e la Lega ha cerchiato in rosso l’orario delle 12.30 di domenica 17 maggio per garantire la contemporaneità

E per fortuna, penserà qualcuno, che il successo di ieri sera dell’Atalanta a San Siro ha reso il 7° posto ormai irraggiungibile per l’Udinese. Se la Dea non avesse vinto, allo stesso orario di Lazio-Roma si sarebbero dovute disputare persino le tre sfide salvezza, quella della Cremonese proprio contro i friulani e poi, di conseguenza, Cagliari-Torino e Sassuolo-Lecce, più ovviamente Atalanta-Bologna. L’eventuale show di Sinner avrebbe insomma costretto Via Rosellini a fissare tra le 8 e le 9 partite nello stesso orario, tutte tranne Inter-Verona. Come ai vecchi tempi, tutto il calcio minuto per minuto: un’operazione nostalgia dettata dalla modernità. Ora invece le sfide in contemporanea potranno essere tre o quattro a seconda del risultato del Napoli.

Ma è davvero possibile evitare il caos al Foro Italico con due eventi così impattanti a distanza di poche ore? «Premesso che noi siamo attrezzati per gestire qualsiasi cosa, mi sembrerebbe di buon senso non far giocare nello stesso giorno degli Internazionali e un evento altrettanto importante come il derby», ha detto ieri il Questore, Roberto Massucci, a margine della ‘Race for the Cure’ al Circo Massimo. Chi gestisce l’ordine pubblico nella città più complessa d’Italia avrebbe decisamente preferito far slittare il derby di 24 ore portandolo al lunedì, possibilmente nel pomeriggio, visto che gli scontri tra tifoserie del recente passato fanno escludere la possibilità che la gara si disputi in notturna. A cavalcare l’idea del derby a inizio settimana, nei giorni scorsi, era stato anche l’assessore allo sport della città eterna, Onorato. «Avrebbe senso evitare un sovraccarico», aveva aggiunto pure il ministro Abodi. Le emittenti, però, in un giorno feriale e in un orario lavorativo (le 18.30) perderebbero una grossa fetta di pubblico, senza dimenticare la possibilità che gli stadi restino semi-vuoti. Secondo la Serie A, sarebbe un pasticcio nel pasticcio. Così la Lega punta sul male minore: tutti in campo a mezzogiorno e mezza. A meno che il Questore di Roma non imponga la soluzione alternativa con un provvedimento. Ma sarebbe come ammettere il timore di non riuscire a gestire le cose. Per tale ragione, questa resta l’ipotesi meno concreta. Corriere dello Sport

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Collovati: “Inter affamata, ma la Lazio non sarà quella di sabato. Tecnico che può fare la differenza? Sarri, ecco perché…” (AUDIO)

FULVIO COLLOVATI in collegamento a ‘SVB’

“La finale di Coppa Italia? Inutile dire che se dovessi dare un giudizio attuale, dopo la sconfitta di sabato della Lazio e per come sta giocando l’Inter, darei per favoriti i nerazzurri. L’Inter è affamata, vuole vincere un altro trofeo. Però ogni gara è a sé e la mia carriera mi ha insegnato che nessun avversario va sottovalutato. Se pensano di trovare la Lazio di sabato, sbagliano.

L’Inter ha un suo gioco lineare, che sfocia sugli esterni. Hanno tanto giocatori rappresentativi a centrocampo ma poi il gioco si sviluppa sugli esterni, che diventano le ali di una volta. La Lazio dovrà essere brava quindi ad arginarli, poi comunque ricordiamo che davanti ci sono Lautaro e Thuram. Hanno una rosa completa, la migliore d’Italia. La Lazio deve essere te brava a livello difensivo, poi l’Iner si concede qualche errore dietro.

Se c’è un tecnico che può fare la differenza è Sarri e non è un paragone sulla bravura perché Chivu ha dimostrato di essere bravo. Lui però ha quella rosa e l’imbarazzo della scelta, la Lazio deve trovare il meglio di sé dopo sabato, deve recuperare energie fisiche e mentali e in questo può aiutare solo un tecnico esperto come Sarri; la rosa è quella, la Lazio non ha attaccanti in doppia cifra, ha recuperato solo ora Rovella. Dall’altra parte c’è esperienza decennale.

L’Inter è favorita ma le finali sono finali. Vuole fare il doublete ma non è così scontato”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, ora si deve resettare. La corsia Tavares, Taylor e Zac è un fattore” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se non si affronta la gara con il coraggio giusto, con l’atteggiamento giusto, viene fuori questo. Perché poi i numeri parlano: la Lazio segna poco. Ricordiamoci comunque che mancava Zaccagni, che per questa squadra è fondamentale.

L’Inter ti faceva palleggiare, tu facevi anche un palleggio buono poi però tornavi indietro. Questa era stata una costante della squadra, poi era migliorata da questo punto di vista. Ad ogni modo, si sentiva che mancava la corsia mancina: Tavares, Taylor e Zaccagni sono un fattore, da lì arrivano le occasioni. In mezzo, Patric è quello che dà normalità e sicurezza anche ai compagni, nonostante magari ci siano calciatori anche con maggiore qualità in quel ruolo, quello che fa lo spagnolo è ciò che serve.

Ora occorre resettare. L’atteggiamento di sabato magari è dovuto anche al pensiero della finale. Mercoledì potrà essere un’altra partita. Devi fare la partita, cercando di farli giocare male”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

“Il bunker del presidente”, nel mirino di Report la proprietà di Lotito

«Il bunker del presidente». Nel mirino di Report finisce la proprietà del senatore di Forza Italia e presidente della Lazio Claudio Lotito a Roma, in via di Porta Latina, tra le residenze di ambasciatori e diplomatici.

Secondo un’inchiesta della trasmissione di RaiTre condotta da Sifrido Ranucci, in onda questa sera, Lotito avrebbe realizzato la sua proprietà nelle mura aureliane, patrimonio Unesco, «dopo aver abbattuto una casetta e una piccola chiesa senza alcun tipo di autorizzazione». Insomma, Report denuncia una serie di «abusi edilizi» che il presidente della Lazio sarebbe «riuscito a sanare» e racconta di «un’indagine aperta per abuso edilizio dopo la denuncia della polizia di Roma Capitale archiviata» nel 2023. L’archiviazione risulterebbe limitata ai presunti abusi sulla casetta centrale abbattuta e ricostruita.

Secondo quanto ricostruito dalla trasmissione, Lotito avrebbe acquistato «una parte dell’area, composta da villa e piscina, nel 1997, per cinque miliardi di vecchie lire. Poi, nel 2000, la seconda parte composta da due villette e una cappella per il culto. Con una rigida prescrizione messa nell’atto di vendita: la maggior parte dell’area su cui insiste il complesso immobiliare è vincolata nel rispetto delle mura aureliane».

Vincolo che non sarebbe stato rispettato. E i lavori sopra il bunker sarebbero ripresi tra marzo e giugno 2025. I giornalisti di Report poi hanno documentato «un enorme fabbricato sotterraneo abusivo composto da salotto, sala delle carte, cinema e discoteca». Un bunker, sottolinea Report, «di cui non c’è traccia nelle carte catastali».

Al centro della trasmissione anche il percorso amministrativo intrapreso dalla Lazio per essere quotata sulla borsa di New York e l’idea di restaurare lo stadio Flaminio nella Capitale.Secondo la denuncia di Report, inoltre, ad incidere sui bilanci della Lazio sarebbero altre società del gruppo Lotito.

Faro poi sulla campagna elettorale 2022 del senatore in Molise. A quanto ricostruito da Report, un’agenzia di viaggi che collabora da anni con la Lazio e il gruppo di Lotito avrebbe pagato «a settembre l’albergo di Campobasso al presidente e ai suoi collaboratori per oltre seimila euro». Spese, sottolinea la trasmissione, che avrebbero «dovuto essere dichiarate sia dalla sia società sia dal mandatario elettorale». La Stampa.it

Categorie
AVVERSARIO

Lazio-Inter, i convocati di Chivu: out Calhanoglu ed Esposito

In casa Inter, dopo la vittoria dello Scudetto, c’è ancora una Coppa Italia da conquistare, obiettivo che terrà vivo il fuoco all’interno della squadra nerazzurra per un doblete che farebbe chiudere la stagione in maniera importante. Quella contro la Lazio, di fatto, sarà una doppia sfida che vedrà il primo atto in campionato e poi la finale di Coppa Italia.

Stando a quanto riportato da Sky Sport proprio in questi minuti, Hakan Calhanoglu e Pio Esposito non saranno tra i convocati della sfida contro i biancocelesti allenati da Maurizio Sarri. Il turco non ha ancora recuperato a pieno per un risentimento muscolare alla gamba sinistra. Per lui anche la presenza per la finale di Coppa Italia è a rischio. 

Anche per l’attaccante nerazzurro, poi, ci sono difficoltà: ancora problemi alla spalla per Pio che, dunque, non sarà presente per la sfida di campionato contro la Lazio. Due brutte notizie per Chivu in vista del doppio scontro con i biancocelesti. 

Ora per Chivu servirà studiare la formazione migliore considerando le assenze dei due calciatori. Possibile che l’allenatore dei nerazzurri dia spazio ad una formazione marchiata dal turnover anche in vista della sfida di Coppa Italia che ovviamente metterà in palio un trofeo, secondo obiettivo stagionale per l’Inter. 

In avanti potrebbe trovare spazio Bonny insieme a Lautaro, mentre a centrocampo Sucic si candida seriamente per una maglia da titolare. Le prossime ore, però, saranno decisive per avere informazioni concrete e novità riguardo la formazione dell’Inter. 

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Inter, Patric: “Bravi a restare in piedi, ora vogliamo battere l’Inter per il settimo posto e la finale”

Il difensore della Lazio Patric ha rilasciato un’intervista al match program biancoceleste pubblicato alla vigilia della sfida di campionato contro l’Inter:

Prima della Coppa Italia c’è sempre l’Inter, ma in campionato.

“Vogliamo vincere per continuare a inseguire il 7º posto in classifica, che possiamo raggiungere, e arrivare nel migliore dei modi alla finale di Coppa Italia: un altro successo in campionato ci aiuterebbe ancora di più per la partita di mercoledi”.

Saranno giorni intensi, tra Inter e derby…

“Quattro mesi fa, non avremmo mai pensato di arrivare a questa settimana con cosi tanto in gioco. Siamo stati bravi a rimanere in piedi nei momenti difficili in campionato e Coppa Italia. Siamo molto motivati per vivere e affrontare questi giorni”.

Ti aspettavi una Lazio capace di esaltarsi così tanto nelle difficoltà?

“Negli ultimi mesi, la squadra ha compiuto un salto di qualità notevole sotto questo aspetto. Spero che la stagione possa finire in modo importante per noi”.

Il video della tua fidanzata allo stadio durante i rigori di Atalanta-Lazio è diventato virale.

“Mi ha fatto tanto piacere, anche lei è molto passionale come me. Viviamo gli eventi allo stesso modo. Tifa per me e per la mia Lazio. Non sapevo che in quel momento fosse in mezzo ai tifosi, vedere il video dopo la partita mi ha emozionato e, allo stesso tempo, fatto sorridere perché era scatenata (ride, ndr)”.

Quanto è bello aver giocato con due Club per te speciali come Lazio e Barcellona?

“Questo fa capire che tipo di calciatore sono, uno che pensa prima di tutto al bene della squadra, a vincere, che mette gli interessi dello spogliatoio davanti a tutto. Cerco di dare il 100% in ogni allenamento, mi preparo tutti i giorni per dare il massimo alla Lazio e mi aspetto sempre lo stesso dai miei compagni, cioè vivere il calcio come uno stile di vita. Sono orgoglioso della mia carriera e del percorso fatto finora”.

Categorie
STATISTICHE

Lazio-Inter, biancocelesti senza vittoria da tre anni. Ed all’Olimpico i milanesi cercano il tris

Verso Lazio-Inter, dati Opta:

La Lazio non ha vinto alcuna delle ultime sei sfide in Serie A contro l’Inter (2N, 4P), dopo aver vinto la metà di altrettante gare precedenti (3V, 1N, 2P); in particolare, dopo la sconfitta nel match di andata (0-2, 9 novembre 2025), i biancocelesti potrebbero perdere entrambe le sfide stagionali per la prima volta dal 2016/17.

L’Inter va a segno da 13 gare di fila contro la Lazio in Serie A, con esattamente due gol in media a partita (26), e non ha mai registrato una serie realizzativa più lunga contro i capitolini; inoltre, i nerazzurri potrebbero anche ottenere due clean sheet di fila contro i biancocelesti per la prima volta dal 2010 (serie arrivata a quattro).

L’Inter ha vinto entrambe le ultime due trasferte contro la Lazio in Serie A, con un punteggio aggregato di 8-0, e potrebbe vincere tre gare esterne di fila contro i biancocelesti per la seconda volta nella massima serie, dopo il periodo maggio 2017-ottobre 2018.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Sarri preserverà Noslin per la finale.Vincere domani può avere un peso”. Sulla sorpresa Pedro… (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Sono convinto che domani nella prima gara contro l’Inter, Sarri non faccia giocare dall’inizio Noslin. Penso che voglia tutelarlo per la finale, è quello che in questo momento può darti qualcosa di più. Ovviamente Sarri vuole dare continuità alle cinque vittorie conquistate nelle ultime otto giornate, ma è impossibile che strada facendo non faccia anche delle scelte funzionali al 13 maggio. Lo stesso, chiaramente, farà anche Chivu. L’appetito per l’Inter viene mangiando, ma è evidente che in campionato si gioca più la Lazio.

Onestamente non credo che il match di campionato possa dare a Sarri delle indicazioni sull’Inter nell’ottica della coppa. Nella testa del tecnico già c’è quello che deve fare per la finale. Ovvio che, il risultato di domani, può avere il suo peso nelle preparazione della partita successivamente. In positivo, a livello psicologico, se vinci può farti bene. Più questa squadra colleziona risultati positivi e più forte si sente.

Sorpresa Pedro per la finale visto la sua caratura ed esperienza? No, assolutamente no da titolare. Magari ad un quarto d’ora dalla fine. La finale la Lazio la giocherà con Pedro inizialmente dalla panchina, anche perchè a fare le corse sulla fascia non ce lo vedo più”.

Categorie
SERIE A

Lazio-Inter, probabili formazioni

A poco meno di una settimana dalla finale di Coppa Italia Lazio e Inter sono pronte ad affrontarsi in campionato, per quella che sembra a tutti gli effetti una prova generale della sfida del 13 maggio. I biancocelesti scenderanno per questo motivo in campo con una formazioni rimaneggiata, sia per preservare fisicamente chi scenderà in campo nel secondo atto, sia per non rischiare di schierare i diffidati Tavares, Taylor e Pedro, che, con un’ammonizione, salterebbero il derby della settimana successiva. Sarri sembra perciò orientato a scegliere, davanti a Motta tra i pali, una linea a quattro formata da LazzariProvstgaardRomagnoli Pellegrini. A centrocampo Patric in mediana, con Basic Dele-Bashiru come mezzeali. In attacco Cancellieri sembra in vantaggio su Isaksen nel ballottaggio, con Maldini Zaccagni, quest’ultimo favorito su Noslin per il ruolo di esterno sinistro.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3) – Motta; Lazzari, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini; Dele-Bashiru, Patric, Basic; Cancellieri, Maldini, Zaccagni. All.: Maurizio Sarri.

INTER (3-5-2) – Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Dumfries, Frattesi, Zielinski, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram, Bonny. All.: Cristian Chivu.

Categorie
COPPA ITALIA

Lazio-Inter, verso la Finale: il programma della vigilia tra rifinitura, conferenze e visita al Qurinale

La finale di coppa Italia tra Lazio e Inter si avvicina sempre di più. Prima di questo appuntamento importante che decreterà l’assegnazione dell’ultimo trofeo nazionale a disposizione, le due squadre si affronteranno in Serie A, domani allo Stadio Olimpico di Roma alle 18:00, un po’ come accaduto a Milan e Bologna lo scorso anno, affrontatesi prima a San Siro e poi nella gara secca dello Stadio Olimpico.

Tra impegni di campo e non, il programma sarà quello consueto della finale. Martedì pomeriggio alle 18,15 presso lo Stadio Olimpico di Roma si faranno le conferenze stampa, con la Lazio che effettuerà in mattinata alle 10,45 la rifinitura a Formello.

Non sarà però l’unico impegno di martedì quello con la stampa per biancocelesti e nerazzurri. Come riporta la Gazzetta dello Sport, le due compagini saranno ricevute, come di consueto, al Quirinale.

Dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, verrà ricevuta anche una delegazione della Lega Serie A, che parteciperà insieme alle squadre all’evento alla vigilia del match. Manca poco, i preparativi sono quasi ultimati (mancano da conoscere l’artista che canterà l’inno nazionale prima della sfida e l’arbitro che dirigerà il match), Lazio e Inter domani saranno impegnate nelle prove generali, poi la mente sarà solamente alla finale di coppa Italia.