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SERIE A

Serie A, De Siervo annuncia: “Derby di Roma domenica alle 12.30. Finale Coppa Italia, Vieri e Boksic per Sinisa”

Il derby di Roma si giocherà domenica prossima alle 12.30. Così l’ad della Lega serie A, Luigi De Siervo, parlando a ‘La politica nel pallone’ su Gr Parlamento-Radio Rai, in merito alla collocazione di Roma-Lazio nel giorno della finale degli Internazionali di tennis: “Cercando di tenere insieme, in un punto di equilibrio, tutte le esigenze, dall’ordine pubblico alla finale degli Internazionali di tennis fino alle esigenze di contemporaneità previste per le ultime due giornate di campionato, sono convinto che la soluzione delle 12.30 di domenica, che peraltro come detto riguarderà altre quattro partite, potrebbe contemplare l’interesse di tutti”, ha detto il manager. Altre ipotesi, come quelle di giocare il lunedì sera, le ha definite “fantasiose o impercorribili, perché coinvolgerebbero tante realtà diverse, centinaia di migliaia di persone spostate in un giorno feriale”, ha sottolineato De Siervo, che anche aggiunto come la “contemporaneita’ di partite con stessi obiettivi serve a proteggere la regolarità del campionato”. La Lega serie A dovrebbe ufficializzare domani il programma della 37/a giornata.

La finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter in programma mercoledì 13 (ore 21 su Canale 5), sarà preceduta da un toccante momento in ricordo di Sinisa Mihajlovic, grande ex di entrambe. Ad annunciarlo è stato l’ad della Lega Serie A Luigi De Siervo, intervenuto a “La Politica del Pallone” su Gr Parlamento: “Prima della finale Vieri e Boksic porteranno la Coppa e ci sarà un bel ricordo di Sinisa Mihajlovic, indimenticato giocatore di Lazio e Inter, oltre che grande allenatore a cui pensiamo spesso“.

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COPPA ITALIA

Spauracchio Lazio per l’Europa delle altre: quasi tutta Italia tifa Inter

Tutti tutti magari no, ma mercoledì sera saranno diversi a tifare Inter, nella finale di Coppa Italia con la Lazio. L’ultimo atto della competizione, in programma mercoledì sera allo stadio
Olimpico di Roma, ha infatti un impatto decisivo sulla classifica: la vincente ottiene la qualificazione all’Europa League (solo la vincente, non la finalista perdente come accadeva diverso tempo fa).
Un obiettivo che l’Inter, ovviamente già sicura di partecipare alla prossima Champions League, non ha, mentre la Lazio decisamente sì.
Se vince l’Inter… Festeggerebbero, più o meno, tutte le squadre attualmente in corsa per la Champions. Con un successo nerazzurro, infatti, Napoli (che stasera potrebbe già staccare il pass Champions e quindi disinteressarsi), Juventus, Milan, Como e Roma sarebbero già certe – vista la distanza di sicurezza dal settimo posto occupato dall’Atalanta – di giocare almeno l’Europa League nella prossima stagione. Non è chiaramente l’obiettivo di nessuna, ma verrebbe meno lo spauracchio Conference League, una competizione che ha poco appeal anche per gli introiti molto bassi e le trasferte dispendiose. Sorriderebbe anche la stessa Dea, dato che a quel punto guadagnerebbe la qualificazione alla terza coppa europea: per altre, come detto, è uno
spauracchio. Per chi non ha possibilità di andare più in alto è sempre meglio di niente.

Se vince la Lazio… Festeggerebbe solo la Lazio. In questo scenario, infatti, l’Atalanta sarebbe aritmeticamente fuori dall’Europa, mentre il sesto posto (attualmente occupato dal Como) varrebbe l’accesso alla Conference League. Con tutto quello che ne deriverebbe, in termini di pressione, sulla corsa alla Champions

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AVVERSARIO

Inter, contrattura per Thuram a fine allenamento: a serio rischio la finale di Coppa Italia

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ARBITRI COPPA ITALIA

L’arbitro della finale: Lazio-Inter a Guida, i precedenti

La designazione arbitrale della finale di Coppa Italia Frecciarossa ha assegnato la direzione della gara Lazio-Inter al signor Marco Guida della sezione di Torre Annunziata.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Alassio e Baccini: Zufferli sarà il IV ufficiale mentre Mazzoleni e Di Paolo sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 33° incrocio tra Guida e i biancocelesti, con 12 vittorie, 8 pareggi e 12 sconfitte, mentre sono 33 i precedenti con i nerazzurri: 17 successi, 10 pari e 6 k.o. lo score.

Sarà il 4°incontro diretto tra le due squadre, il secondo in Coppa Italia (vinto dalla Lazio): bilancio in perfetta parità finora.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, titolari e tifosi per un sogno in cui credere: Sarri prepara la finale

La Lazio si avvicina alla finale di Coppa Italia contro l’Inter con una certezza: Maurizio Sarri cambierà volto alla squadra rispetto all’ultima uscita di campionato. Il tecnico biancoceleste è pronto a rilanciare tre uomini chiave: Nuno Tavares, Kenneth Taylor e MattiaZaccagni. Tre rientri pesanti, tre pedine destinate a ridare forza, qualità e profondità a una Lazio che vuole giocarsi fino in fondo il sogno di alzare il trofeo.

La sfida con l’Inter non sarà soltanto una questione tattica. Sarà anche una partita emotiva, da vivere con l’energia di uno stadio Olimpico annunciato stracolmo di tifosi biancocelesti. Una curva, un popolo, una squadra: Sarri sa che per battere l’Inter servirà tutto.

Rispetto alla gara di campionato, la Lazio potrà contare su energie fresche e qualità superiori. Tavares è pronto a riprendersi la corsia sinistra, dove la sua spinta può diventare un’arma fondamentale per allungare la squadra e mettere pressione alla difesa nerazzurra. La sua assenza si è sentita e il rientro arriva nel momento più importante della stagione.

In mezzo al campo toccherà a Taylor, chiamato a dare equilibrio, ritmo e inserimenti. L’olandese rappresenta una soluzione preziosa per aumentare l’intensità della manovra e accompagnare l’azione offensiva. Davanti, invece, tornerà Zaccagni, uomo di strappi e giocate decisive, capace di accendere la Lazio negli ultimi metri.

Il titolo del quotidiano racconta bene il clima: “Tre uomini e una curva per il sogno”. La Lazio non sarà sola. L’Olimpico si prepara a diventare una cornice biancoceleste, con la tifoseria pronta a spingere la squadra dal primo all’ultimo minuto.

Sarri chiederà una partita intensa, coraggiosa, ma anche lucida. Contro l’Inter ogni errore può costare caro. Servirà una Lazio compatta, capace di soffrire quando necessario e di colpire nei momenti giusti.

La finale porta con sé anche il peso delle rivincite. La Lazio vuole chiudere la stagione con un trofeo e riscattare i momenti più complicati del suo percorso. L’Inter resta un avversario di livello altissimo, abituato alle grandi partite e forte in ogni reparto, ma Sarri conta sul ritorno dei suoi titolari e sull’impatto del pubblico.

La missione è chiara: trasformare la spinta dell’Olimpico in energia, aggressività e convinzione. La Laziovuole credere nel sogno, con tre uomini in più e una curva pronta a trascinarla. Il Messaggero.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio verso la finale, Sarri alla squadra: “Niente paura, facciamo vedere chi siamo davvero!”

Il Messaggero nella sua edizione odierna riporta il discorso fatto da Maurizio Sarri per caricare la Lazio nel ritiro di Formello dopo il ko con l’Inter in vista del secondo round in finale di Coppa Italia.

“Ci siamo fatti male da soli con quell’approccio moscio, ma non deve restare nessuna scoria. Sarà un’altra partita. Non voglio mai più vedere quella paura negli occhi, con la testa abbiamo dimostrato di poter fare tutto. Abbiamo lottato una stagione, facciamo vedere davvero chi siamo”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “In Coppa sarà un’altra partita. Mi auguro che la Lazio possa giocarsela fino alla fine” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sabato approccio sbagliato, passivo. Poi giochi contro grandi calciatori che prima o poi trovano la chiave giusta. Il secondo tempo è stato migliore; chiaro poi che quando hai due o tre occasioni contro queste squadre devi capitalizzare. Mercoledì sono sicuro che sarà una gara diversa, ci sarà un’attenzione diversa. Ce la giochiamo, sono fiducioso.

Il dubbio di formazione riguarda il play, io farei giocare chi sta meglio. Proverei a far ripartire Rovella, ma abbiamo giocatori che non sono al top, lo stesso Cataldi non penso sia al 100% e non so quanto sia indicato farlo rientrare in una gara del genere.

Davanti penso ci saranno Isaksen, Noslin che nell’ultimo periodo mi sembra garantisca qualcosa in più degli altri, e Zaccagni con la speranza che abbia recuperato bene.

Partita importante, la partita dell’anno. Mi aspetto una grande prova, poi da qui a dire che si vincerà c’è differenza ma mi auguro che la Lazio possa giocarsela fino alla fine”.

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Lazio, Coppa con i tifosi: è un ritorno che va oltre la partita. Pedro invitato sotto la Nord

Notte speciale anche per il meritato tributo a Pedro.

Mercoledì sarà tutta un’altra storia. La finale riporterà la Lazio e il suo popolo dentro lo stesso perimetro. L’Olimpico sarà pieno, completamente diverso, finalmente vivo. La metà laziale, circa 30.000 tifosi, si colorerà interamente di celeste, come richiesto dai gruppi organizzati per preparare una coreografia all’altezza dell’evento. È un ritorno, sottolinea il Corriere dello Sport, che va oltre la partita. Dopo mesi di assenza volontaria, la tifoseria torna sugli spalti per un appuntamento che vale una stagione. Una scelta ponderata, coerente con la linea della protesta ma anche con la promessa fatta alla squadra e all’allenatore. Una spinta che la Lazio cercherà di trasformare in energia, in ritmo, in convinzione. Perché contro l’Inter servirà tutto: qualità, attenzione, ma anche cuore.

Sarà inoltre una notte speciale per il meritato tributo a Pedro (uscito tra i fischi degli interisti sabato sera). Lo spagnolo, si legge, è pronto a salutare a fine stagione, la tifoseria lo ha già invitato a presentarsi sotto la Nord a fine partita, indipendentemente dal risultato.

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Lazio, Romagnoli salta il derby e cerca il riscatto in finale

Serve reagire, tornare dentro la partita, guidare la difesa come ha fatto per tutta la stagione.

Doveva essere la sua settimana da derby, due con l’Inter (da ex capitano del Milan) e quello romano a seguire. Non è iniziata come sperava Romagnoli, non è andata come avrebbe voluto. L’intervento su Bonny gli è costato il rosso sabato. Quello subito contro i nerazzurri, evidenzia il Corriere dello Sport, è l’ottavo rosso per la Lazio in questo campionato. Negli ultimi dieci anni, solo nella stagione 2015-16 i biancocelesti hanno fatto peggio (dieci espulsioni). Un’altra sanzione che peserà particolarmente, perché quel cartellino rosso ha conseguenze dirette. Il centrale salterà il derby contro la Roma (gli sarà inflitta una giornata di squalifica: si tratta di un grave fallo di gioco, non c’è condotta violenta), una partita che per lui vale inevitabilmente qualcosa in più. Una perdita pesante, non solo tecnica ma anche emotiva, per un giocatore che quella sfida la vive da tifoso prima ancora che da professionista.

Dentro questo scenario, comunque, c’è anche una notizia positiva. Il calendario offre immediatamente la possibilità di riscatto contro i nerazzurri. E proprio su mercoledì, conclude il quotidiano, si concentra tutta la sua attenzione, tutta la sua voglia di rivincita. Serve reagire, tornare dentro la partita, guidare la difesa come ha fatto per tutta la stagione. E allora la finale diventa qualcosa di più di una partita. Diventa un passaggio personale, un’opportunità per rimettere le cose a posto, per dimostrare che quello scivolone in campionato è stata solo una parentesi. Romagnoli non si è mai tirato indietro. Non lo farà adesso. La possibilità di rivincita è già scritta nel calendario. Sta a lui trasformarla in una nuova storia.

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Lazio, caccia ai giovani talenti: occhi su Kenji, Dieng si libera

Diversi i profili seguiti dalla talent room di Formello.

Spuntano nomi di attaccanti. Uno, riporta il Corriere dello Sport, arriva dal Brasile, si chiama Kaique Kenji Takamura Correa, brasiliano, origini giapponesi, ala sinistra, classe 2006, 20 anni compiuti, gioca nel Cruzeiro. Freschissimo il suo gol contro il Bahia, è di ieri; è entrato e ha regalato la vittoria ai suoi (1-2). Un sinistro a giro, il segno della sua classe. La Lazio lo sta studiando. Un vice Zaccagni non c’è, sempre che il capitano resti, ci sono voci che lo riguardano da un paio di mesi, in Francia hanno rilanciato l’interesse dell’Olympique Marsiglia. Il riscatto di Maldini è legato all’Europa, raggiungibile con la Coppa Italia. Dia sarà riscattato. Noslin è cresciuto. Gli scenari sono da definire.

Se restasse un posto, si legge, occhio a Bamba Dieng, 26 anni, centravanti senegalese. Si libera il 30 giugno, può prendersi a zero. Quattordici gol in 23 presenze con il Lorient, 9 in Ligue 1, 5 in Coppa di Francia. Si è scatenato da gennaio in poi, le 9 reti sono del nuovo anno. Classe 2000, ha iniziato nel Diambars, club senegalese. Poi il salto all’Olympique Marsiglia e al Lorient. Un centravanti baby è Omar Janneh, classe 2006, attaccante spagnolo-gambiano del Losanna; è arrivato a gennaio dall’Atletico Madrid, 8 gol in 17 gare, è seguito da Borussia Monchengladbach, Udinese e Sporting Lisbona. Profili seguiti dalla talent room di Formello, per ogni finestra di mercato si valutano giovani talenti su cui investire.