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Dimissioni Sarri, tifosi della Lazio scatenati sui social: le reazioni

Una notizia che ha scosso il mondo Lazio quella delle dimissioni di Maurizio Sarri, con il popolo biancoceleste che si è diviso sui social. Se in molti ringraziano il tecnico per le emozioni vissute e i risultati ottenuti nelle sue prime due stagioni alla guida della squadra e per il cammino di quest’anno in Champions League, c’è anche chi è convinto che questa sia la soluzione migliore per invertire la tendenza e ridare linfa a una squadra ormai in piena crisi.

Lazio, tantissimi i tifosi dalla parte di Sarri

“Scusaci tutti mister. Volevi fare grande la Lazio, portarla dove merita. Nessuno ti ha capito. Ti battiamo le mani. Noi tifosi tutti in piedi, perché è così che si fa con i veri Laziali. Grazie per sempre”scrive un tifoso sui social dove sono numerosi i messaggi di questo tenore. Si va da “Grazie mister. Non ti meritavamo” fino a “È stato un onore averti avuto come allenatore. Grazie di tutto”, passando per “Sarri si dimostra fino alla fine persona di altra categoria”. Tantissimi quelli che sottolineano la “signorilità” del gesto compiuto dimettendosi e rinunciando dunque ai soldi garantiti da un contratto in scadenza nel 2025.

Una parte dei sostenitori critica il tecnico

Molti dunque i sostenitori biancocelesti che difendono il suo operato stigmatizzando invece quello del presidente Claudio Lotito, ma non mancano (anche se in minoranza) i tifosi critici nei confronti dell’allenatore toscano“La squadra lo ha abbandonato, la società pure. Non credo avesse altra scelta. Le colpe non sono sono le sue, ma anche le sue” scrive uno di questi sui social, mentre c’è chi sottolinea come “La storia tra Sarri e la Lazio era arrivata al capolinea. Rapporti gelidi, involuzione nel gioco e risultati sempre più deludenti: possono sorprendere le modalità con cui si arriverà alla separazione, non l’epilogo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mancini “Le dimissioni sono uno scossone alla squadra. Come successore Rocchi è la soluzione più immedata, difficile Tudor o Klose” (AUDIO)

Riccardo Mancini (DAZN) a ‘NMM’

“Ieri ho letto persone che ha scritto di giocatori contro allenatore. Ieri per 30-35 minuti ho visto una buona Lazio, sulla falsa riga della partita col Bayern, leggera di testa. Poi si è spenta all’improvviso, c’era bisogno di uno scossone e il cambio di allenatore potrebbe esserlo. Le colpe ovviamente non possono essere di una sola parte, vanno divise in maniera equa. La sensazione è che Sarri non riesca più ad incidere nel compito che hanno i giocatori in campo, non giocano contro l’allenatore ma non riescono a fare ciò che l’allenatore vorrebbe da loro. Appena l’Udinese è uscita fuori la Lazio si è spaventata, ed ha avuto la meglio.

Conosciamo la filosofia del club in queste faccende, così come sul mercato. Al netto del percorso in Champions, è mancato qualcosa. Sappiamo che questa società agisce così. A memoria non ricordo cambi di allenatore a stagione in corso, ma l’allenatore doveva dar lui questo scossone. Da vedere se questo può dare freschezza, anche se non sono convinto. Un tentativo bisogna farlo.

La Lazio non è efficace, l’aspetto difensivo si è completamene ribaltato c’è una disattenzione totale che si vede bene sul gol di Lucca. E’ come se fossero imbambolati, non so da che parte stare a livello di colpe ma penso che i problemi li abbia avuti l’allenatore a livello di comunicazione con i giocatori. Ma anche loro hanno delle colpe, la palla in porta la mette il giocatore e non l’allenatore da bordocampo. Sotto l’aspetto tecnico le colpe vanno divise equamente. Sarri ha deciso di andare per la sua strada, anche cambiando un minimo i suoi concetti: la Lazio comunque è risultata prevedibile e questo forse ha fatto il male di questa squadra.

I veterani ora sono quelli che dovrebbero trascinare gli altri, se Isaksen e Kamada non riescono a inserirsi le colpe le hanno anche chi dovrebbe trascinarli dentro. Quello che risalta più di tutti è Immobile, che non riesce più ad essere quello dell’anno scorso. A mio giudizio è ancora condizionato dagli infortuni, è uno che fisicamente e mentalmente non riesce ad essere lucido. Mi aspettavo molto più da Romagnoli e dai terzini, che sono dei veterani e quest’anno hanno mollato. Chiaro che poi questi problemi con la mancanza di leadership dei giocatori emergono di più.

Penso che Lotito voglia prendersi del tempo per riflettere, quindi probabilmente sarà Rocchi la soluzione. Klose lo vedo più come allenatore completo. Rocchi allena già le giovanili, vedremo se accetterà: è la soluzione più semplice e immediata, fattibile per la Lazio e credo si vada in quella direzione. Poi difficile ipotizzare che si decida un allenatore che vada da ora anche al prossimo anno, come Tudor. Il tutto condizionato al fatto che la Lazio accetti le dimissioni.”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Abbate “Sarri ha presentato le dimissioni. Come successore escludo Tudor” (AUDIO)

“Sarri ha deciso di andare via da signore, lasciando sul tavolo 10 milioni di euro. Già ieri in serata ha preso atto che la squadra non lo seguiva più, ci ha pensato e oggi alle 15 ha presentato la sua decisione. Come successore escludo Tudor, vuole almeno due anni e mezzo di contratto e ora serve qualcuno fino a giugno. In questo momento sta svuotando l’armadietto, ma la società non ha ancora accettato le dimissioni. La società non se lo aspettava, tanto che quando stamattina ho fatto il lancio a Radiosei sono arrivate valanghe di telefonate.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Se Sarri dovesse dimettersi sarebbe un motivo di orgoglio per lui. Il ritiro può fare bene alla squadra” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’ parla del ritiro della Lazio ordinato dalla società.

“Una volta il ritiro era una punizione, ora non so se questa è una punizione o meno ma stare insieme non fa male. Si potrebbe parlare di tutto, credo che la società debba capire la situazione interna. Siamo sempre sul discorso allenatore-giocatori: magari stare insieme in un momento che più brutto di così non può essere, può diventare una situazione positiva. Stanno insieme, si parlano, si vedono cose che noi da fuori non possiamo vedere. E’ stata la società a fare il discorso del ritiro per vedere come stanno le cose alla Lazio, penso ci sia anche la dirigenza presente insieme a loro. Bisogna accettarlo un ritiro del genere, le cose vanno a scatafascio.

Se vai a scegliere un nuovo allenatore adesso, dai una martellata al tecnico attuale. Gli va data un’altra possibilità da qui a fine campionato, resta da fare la Coppa Italia: vincerla è sempre un trofeo. Certo, ci si aspettavano altre cose, ma andare in ritiro significa proprio capire se l’allenatore non va più d’accordo con i giocatori. Adesso andare in ritiro è qualcosa che si fa quando la squadra non va bene: la società sa cosa fare. Se sono consapevoli che la squadra non vuole l’allenatore, o mandi via lui o mandi via i giocatori. Ma non penso sia questo il caso. In questo campionato c’è poco da cercare, è fallito: andare a sbagliare anche il discorso allenatore sarebbe un altro fallimento, c’è da aspettare. Non si può buttare via tutto quanto, vediamo cosa succede dopo il ritiro.

Se mandi via l’allenatore poi devi pagarlo, è anche per questo che non lo mandi via. Poi non mi sembra che Lotito sia solo un ‘gestore’, i soldi sono suoi e la gestisce come vuole. Ciò che ha fatto fino ad ora è cercare di gestirla al meglio possibile, non penso abbia voluto fare il male. Lotito non mollerà la società, altrimenti sarebbe un fallimento anche per lui. Se toglie il mandato a Sarri, deve accettarlo, ma per me è solo una questione di soldi in tutto e per tutto. Se Sarri dovesse dimettersi è un motivo di orgoglio per la sua persona, ma non sta a noi deciderlo.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lotito ha confermato Sarri sottolineando le responsabilità dei calciatori. Se fosse il tecnico a fare un passo indietro…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sapevo che in caso di rovescio con l’Udinese, Sarri avrebbe rischiato molto. In realtà, poi, la decisione di Lotito dopo la brutta sconfitta è stata quella di portare la squadra in ritiro sottolineando le responsabilità dei calciatori. Il tecnico è stato confermato dalla società, dopodiché nel caso in cui fosse Sarri a fare un passo indietro sarebbe un gesto di grande responsabilità. Certo che perderlo in corso d’opera vorrebbe dire anche avere una soluzione alternativa pronta. Uno come Tudor, per esempio, non accetterebbe l’incarico a breve scadenza. Klose? Vuole allenare, ha fatto l’esperienza in Nazionale, per lui non sarebbe la prima esperienza in assoluto laddove Lotito lo scegliesse per traghettare la Lazio fino a fine anno”.

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NEWS

Lazio, oltre una semplice crisi: ritiro punitivo a Formello

AGGIORNAMENTO – Lazio in ritiro punitivo, la decisione presa nella notte da Claudio Lotito e Angelo Fabiani. Presidente e ds avallano la linea dura dopo la brutta partita persa contro l’Udinese. Ieri in scena anche la contestazione dei tifosi allo stadio. Fischi e cori contro il patron, la squadra, Sarri. Tutti nel mirino delle critiche. Nel pomeriggio il ritrovo a Formello in attesa del comunicato della società che annuncia il ritiro. Testa bassa e lavorare dopo aver raccolto 12 sconfitte in 28 partite. Un dato che non accadeva dall’annata 2009-2010. In quella stagione i biancocelesti chiusero il campionato al dodicesimo posto.


Momento difficile in casa Lazio: quella contro l’Udinese (1-2) è stata la quarta sconfitta consecutiva fra tutte le competizioni (Serie A e ottavi di Champions League). 

Una situazione delicata, che potrebbe anche portare al ritiro, che si svolgerebbe a Formello: è questa l’ipotesi emersa nel post gara dell’Olimpico. Gianlucadimarzio.com

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri come Lotito: ribadisce al club la volontà di rispettare il contratto

Sarri stasera sarà squalificato

Stasera sarà squalificato, lo sostituirà il vice Martusciello. Il presente si intreccia al futuro. Sarri, a Monaco, si è lanciato nella frase «il ciclo può essere finito». Le troppe chiacchiere scaturite dall’ammissione hanno spinto la società a esprimere al tecnico «totale fiducia» precisando «che lo stesso ha un contratto in scadenza nel 2025». Quest’ultima annotazione avvalora quanto ribadito più volte dal tecnico e quanto emerso negli ultimi giorni da FormelloSarri ha ribadito alla società di voler rispettare la scadenza di contratto, il che complica eventuali tentativi di separazione consensuale. A inizio stagione c’era stata un’intesa verbale, avrebbe spinto le parti a confrontarsi nel caso in cui i progetti fossero diversi. Lotito è ostaggio del contratto da 10 milioni lordi (fino a giugno 2025) che regola il rapporto tra Sarri e la Lazio. Senza accordo di uscita, la somma andrebbe riconosciuta interamente al Comandante. E pensare che Lotito paghi un altro allenatore è utopia. Questi scenari, ovviamente, andranno comprovati dai fatti. Restano undici partite di campionato da giocare e in ballo c’è una finale di Coppa Italia da conquistare. Solo un precipitamento potrebbe costringere la società ad agire. Ci sarà tempo e modo, se il matrimonio proseguirà, di capire in che modo. Tenere un allenatore in scadenza non è mai opportuno, la società nei mesi scorsi era scettica su questa eventualità. Anche il rinnovo potrebbe essere un rischio.Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Sento quotidianamente la fiducia della società, ora bisogna risalire in classifica. Moggi? Dovrei rispondere a un radiato…” (AUDIO)

Poco prima dell’inizio dell’allenamento pomeridiano a Formello, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni ufficiali della società, come riportato da LSC. Queste le sue parole: “Questa è stata la mia miglior Champions, è la verità, ci dispiace ma alla fine abbiamo perso contro una squadra forte con un miliardo di fatturato. Abbiamo due rammarichi, gli ultimi 10 minuti dell’andata e la palla-gol sullo 0-0. Alla fine è stato un percorso positivo, un bel viaggio ma ora c’è da concentrarsi su altre cose.

In questo momento bisogna pensare a risalire la classifica in campionato dato che abbiamo fatto meno di quanto potevamo, dobbiamo trovare le motivazioni giuste. La partita con l’Udinese è difficile, una gara dura contro una squadra fisica. Vorrei vedere le giuste motivazioni nella squadra. La fiducia della società la sento quotidianamente, non è che mi mancasse niente da questo punto di vista. Le dichiarazioni di Moggi mi mettono in difficoltà, perchè dovrei rispondere ad un radiato. L’ultimo scudetto alla Juve è sotto la mia gestione, e nella storia ultracentenaria della Juve l’unica retrocessione è sotto la sua gestione. I fatti sono questi”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Conferma di Sarri non di facciata, ma sondaggi con altri tecnici sono normali. Poi magari sarà il tecnico a dire addio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Conferma Sarri…”

La nota ufficiale di ieri della Lazio a conferma di Sarri, mettendoci nei panni del club, ci sta. Il momento è delicato, i numeri dicono che la Lazio ha perso 4 volte nelle ultime 6 gare e gli scenari di separazioni sono fisiologici. La Lazio, in tal senso, ha fatto il suo, chiudendo il discorso, togliendo alibi, confermando la fiducia all’allenatore nella prospettiva di una finale di stagione importante. Le parole di Sarri dopo il Bayern Monaco non mi sembrano così particolari. Non mi ha colpito quando ha sottolineato che nel calcio i contratti hanno un peso relativo. Se Lotito avesse intenzione di cambiare non credo che si debba aspettare il finale di stagione per contattare altri tecnici. Fare sondaggi è giustissimo farli, ma di quello stiamo parlando. Questo contratto fino al 2025 rende tutto molto complesso, ma la Lazio ha avuto tre anni per valutare pregi e difetti di Sarri. Non credo che tutto possa o debba cambiare nel caso in cui si vincesse la Coppa Italia. Non sottovalutiamo che Sarri si è affidato a due agenti molto influenti nel mercato internazionale. E’ possibile anche che a fine stagione sia lui a liberarsi dal contratto facendo un’altra scelta. Il comunicato era necessario, ma non credo sia totalmente di facciata. Penso che voglia ancora inseguire i propri obiettivi con questo allenatore, poi è chiaro che nel frattempo si fanno dei sondaggi per altri tecnici.

Commento alla semestrale di bilancio al dicembre 2023? Va studiata bene, per Maximiano è scattato l’obbligo di riscatto dell’Almeria alla prima presenza in Liga. Smentito, dunque, il riscatto vincolato alla salvezza del club spagnolo. Alla fine è stata una formula di cessione definitiva e la Lazio può già considerarlo un introito a bilancio di circa 8 milioni di euro. Ci sono giocatori come Guendouzi, Rovella e Pellegini i cui riscatti dovranno essere onorati in due anni”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Corino: Lazio, storia nota, si arriva sempre in condizioni non ottimali a questo punto della stagione. E poi c’è chi massacra l’allenatore…” (AUDIO)

GIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Visto il Bayern Monaco resta un po’ di delusione per l’eliminazione. Non era al massimo della propria condizione, ma va considerata la forza della squadra tedesca, con quei giocatori era difficile pensare potessero fare peggio di quanto stava accadendo. Bisogna guardare avanti. C’è il campionato, bisogna arrivare il più in alto possibile, poi c’è la semifinale di Coppa Italia con la Juventus. Il punto è che la Lazio arriva sempre a determinate partite, in certi momenti, sempre nella solita condizione non ottimale. Ci giriamo intorno, ma tutti gli anni è la stessa storia. Si arriva a gennaio mezzi e mezzi dal punto di vista delle defezioni e della condizione generale. Impossibile non pensare che a gennaio potesse essere fatto qualcosa per aiutare la squadra. Arriviamo sempre all’80%, al 100% non si arriva mai.

Ci sono giocatori che non hanno dato il giusto contributo. Penso a Pedro che si è spento. Sarri punta moltissimo sugli esterni e se pensiamo al loro rendimento si capiscono tante cose. Felipe fa un lavoro straordinario di equilibrio, ma è stato poco determinante. Zaccagni è stato a mezzo servizio, Isaksen va aspettato. I risultati sono quelli che conosciamo e poi qualcuno massacra Sarri. Non lo capisco”.

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