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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito vuole il settimo trofeo: in palio 8 milioni

La Lazio sta per giocarsi la semifinale di Supercoppa Italiana contro l’InterLotito punta alla vittoria del settimo trofeo. Si avvicina il giorno della semifinale di questa nuova edizione della Supercoppa Italiana. Non più una partita secca ma una semifinale ed una finale. La Lazio scenderà in campo domani, venerdì 19 gennaio contro l’Inter. Questo trofeo può significare tanto per i biancocelesti, che sarebbe il settimo trofeo dell’era Lotito. Come riporta il Corriere dello Sport infatti, il presidente ci tiene particolarmente soprattutto per il valore economico del trofeo, che è cresciuto rispetto alla vecchia edizione: 8 milioni di euro, la seconda classificata 5 milioni, terza e quarta 1,6 milioni a testa.

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CALCIOMERCATO

Lazio, summit di mercato in Arabia: ceduto Basic, valutazioni in corso per Neuhaus

La partenza di Basic, volendo, può sempre aprire ad un arrivo nelle ultime settimane di mercatoLotito ha risparmiato lo stipendio del croato fino a giugno, potrebbe sfruttare la carta per aggiungere una nuova mezzala. Da fine anno si lavora su Florian Neuhaus, centrocampista tedesco del Borussia Mönchengladbach. E’ il nome individuato per l’eventuale innesto. Domenica è entrato a un minuto dalla fine della partita con lo Stoccarda, conta di partire nel mercato invernale. Il rapporto con il tecnico Seoane è sfiorito da tempo, non vuole perdere altri mesi facendo lo spettatore. Lotito e Fabiani hanno lavorato su Neuhaus per tentare l’acquisto in prestito con diritto di riscatto. La valutazione è intorno ai 12 milioni, si è provato a prenderlo a 8-9 milioni. Il giocatore è stato valutato anche dal Napoli, c’è stato un sondaggio del Siviglia.

La Supercoppa è l’occasione per parlare di mercatoLotito è in ritiro a Riyad, prima del rientro a Roma potrebbe essere affrontato l’argomento. Il tecnico aveva condizionato i nuovi arrivi innanzitutto alla partenza o meno di Kamada per la Coppa d’Asia, non è avvenuta. E al recupero di Luis Alberto dallo stiramento, avvenuto in tempi adeguati. Si è sempre tenuto aperto uno spiraglio legato all’uscita di Basic, avvenuta. Sta a Lotito, Fabiani e Sarri decidere se intervenire o no. Neuhaus è lì che aspetta un segnale, verrebbe di corsa. E’ una mezzala, sa fare il regista, garantirebbe un’alternativa in più. Se qualcosa si muoverà accadrà nel finale, come nelle migliori tradizioni. E’ anche possibile che non succeda nulla, altra consuetudine. In uscita, invece, resta Kamenovic, partito per l’Arabia con i compagni. Lo riporta il Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito d’Arabia: rinnovi e sponsor in agenda

La Lazio vola in Arabia sognando la Supercoppa. Lotito e Sarri hanno voluto tutti sull’aereo per Riad, un modo per fare gruppo e ‘festeggiare’ le cinque vittorie consecutive. Come scrive Il Messaggero, saranno molto intensi i giorni anche per il presidente biancoceleste, salito sull’aereo della squadra con il figlio e la moglie Cristina Mezzaroma.

In primis, Lotito dovrà accelerare sui rinnovi previsti. Li aveva congelati dopo il ko di Salerno, ora possono tornare d’attualità. Il primo è quello di Felipe Anderson, con cui ieri prima della partenza ha avuto un fitto colloquio: il brasiliano ha un accordo con la Juventus a 4 milioni, la Lazio offre 3,5 bonus compresi. Spera che possa rimanere, Lotito, che affronterà anche i casi di Zaccagni, Romagnoli e Provedel, a cui era stato promesso il rinnovo a settembre.

Ma i giorni arabi saranno importanti per il patron biancoceleste anche per la questione sponsor: in agenda ha diversi incontri per provare a trovarne qualcuno per la Lazio.

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CALCIOMERCATO

Anderson, Lotito tenta il colpo di coda

Questo pomeriggio oltre alla partenza della Lazio da Fiumicino in direzione di Riad, ha fatto discutere una foto di Lotito che, prima di partire, si è confrontato con Felipe Anderson isolandosi dal gruppo. Non si è parlato del rinnovo, ancora in bilico (la Juventus smentisce un presunto accordo con il brasiliano), ma il presidente, che resterà con la squadra fino al ritorno a Roma, ha intenzione di farlo nei prossimi giorni. Il club continua a dirsi fiducioso sulla possibilità di trovare un accordo, Felipe però vuole un aumento. Tieniti aggiornato sulla Lazio leggendo il sito di Radiosei.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Mou cacciato? Non mi interessa, non tutti hanno lo stesso buon gusto…”

“Mourinho cacciato? Non mi interesso dei problemi degli altri, non commento cose che non mi riguardano e non conosco, spero che non lo facciano gli altri con me. Ognuno sa quello che succede in casa sua, purtroppo non tutti hanno lo stesso buon gusto…”. Claudio Lotito, senatore di Forza Italia e patron della Lazio trova il tempo di rispondere così all’AdnKronos sul caso dell’allontanamento dell’allenatore portoghese dalla Roma, preferendo evitare altri commenti. Solo poche parole, proprio mentre si sta per imbarcare assieme ai suoi calciatori sul volo per Riad, dove venerdì la sua squadra incontrerà l’Inter nella semifinale di Supercoppa.

(Sai/Adnkronos)

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la scalata di Sarri: equilibrio, convinzione delle proprie idee, gerarchie azzerate ed il supporto del club

Un girone intero per tornare in alto

Un girone intero per tornare in quota Champions, a meno 1 dalla Fiorentina. Sarri, calando il poker e battendo il Lecce, ha completato la rimonta. Non basta, non può bastare. Il rischio si trasformi in un’illusione è fondata su dati oggettivi: la spedizione a Riyad per la Supercoppa interrompe la rincorsa e produrrà, inevitabilmente, degli scompensi. La Lazio si ferma per calendario e alla ripresa del campionato affronterà il Napoli. Le distanze aumenteranno di nuovo, costringendo ancora i biancocelesti a rincorrere, ma 33 punti dopo 20 giornate sono un fatto assodato. E pongono Sarri nella condizione di giocarsi l’obiettivo principale della stagione, un piazzamento Champions, da qui alla fine di maggio. Non era un evento pronosticabile sino a quindici giorni fa. Dietro c’è un lavoro enorme, faticoso e silenzioso, portato avanti a Formello durante un autunno pieno di ostacoli. Non basta mettere in fila i successi con Lecce, Udinese, Frosinone ed Empoli, favoriti anche da un calendario meno duro. La Lazio ha raggiunto la semifinale di Coppa Italia, eliminando la Roma nei quarti, e ha superato il girone di Champions (dopo aver fatto fuori Feyenoord e Celtic) centrando l’ingresso agli ottavi. Senza il gioco e una solida organizzazione tattica, non sarebbe stato possibile. Durante il cammino vittorie pesantissime su Atalanta, Fiorentina, Torino e Napoli confermavano lo spessore del gruppo, fiaccato dalla scarsa forma degli attaccanti e dalla cessione (pesantissima) di Milinkovic. Ai contestatori di Mau consigliamo di andare a contare i gol mancanti del serbo, di Luis Alberto, di Immobile, di Felipe e di Zaccagni per capire dove era nato il gap, tuttora esistente, con la stagione passata.

Sarri ha sopperito con la concretezza (6 vittorie di corto muso), l’energia di Guendouzi e Rovella, la ritrovata compattezza difensiva, vero segreto del secondo posto. Le difficoltà nello sviluppo degli ultimi 30 metri sono ancora presenti, ma la Lazio le sta affrontando con un altro spirito. E’ cambiato tutto dalla notte del 27 agosto, dopo il ko interno con il Genoa, seconda giornata, ultimo posto a quota zero punti ex aequo con Empoli e Sassuolo. Merito del tecnico, della società e del gruppo, capace di ritrovare motivazioni. L’equilibrio, nella parte bassa dalle classifica, ha fatto il resto: 7 sconfitte sono tante, ma sono le stesse partite perse da Napoli, Atalanta e Roma. Una in più della Fiorentina. Il Bologna ne ha perse solo 4, pareggiando molto più delle concorrenti. 

Mau si è ritirato su in quattro mosse. Si è persino adeguato, rovesciando antiche abitudini, smentendo quanti sostenevano non utilizzasse l’intero organico. Ha debuttato con Kamada, Guendouzi e Rovella sono diventati presto dei titolari, ha aggiunto Gila al pacchetto dei centrali, sta facendo sbocciare il talento di Castellanos e Isaksen. Dopo un anno di anticamera, nelle ultime partite ha scongelato anche Luca Pellegrini, integrando ogni nuovo acquisto. Una svolta nella gestione del gruppo allargato. E’ stato sorretto dalla cultura del lavoro e degli allenamenti, non ha mai sbandato o cambiato strada. Al cambio di modulo, per caratteristiche precise dei suoi giocatori e per come era stato allestito l’organico, non ha mai creduto. Non ritiene neppure che Luis Alberto possa agire da trequartista da 4-3-1-2 perché non ha il passo e la rapidità che occorrono. E una conversione di quel tipo metterebbe fuori causa Zaccagni, uno dei più forti. Sarri, rispetto ai primi due anni di gestione, non si sente più solo. E’ stato protetto e assistito dalla società. Una novità inusuale per chi conosce bene Formello e certe antiche consuetudini. Il vento è cambiato, altrimenti la Lazio e il tecnico non avrebbero resistito. Corriere dello Sport

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SUPERCOPPA

Supercoppa, partnership Regione-Lazio. Lotito: “Occasione da sfruttare”. E sul presidente degli Stati Uniti… (AUDIO)

Conferenza stampa presso Sala Tevere della Regione di presentazione della partnership tra Regione Lazio e S.S. Lazio, siglata in occasione della Supercoppa italiana che si giocherà a Riad (Arabia Saudita) dal 18 al 22 gennaio 2024, tra Fiorentina, Inter, Lazio e Napoli.

Nel corso della conferenza stampa sarà inoltre presentata la maglia dedicata all’evento, con la scritta “visitlazio.com”, che la Lazio indosserà durante la Supercoppa. 

Interventi del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca; il presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito, e una rappresentanza della squadra biancoceleste.

Queste le parole del presidente Lotito: “Un tempo a scuola si coltivava di più la scoperta dei luoghi. Ritengo si debba valorizzare un territorio fantastico che è il centro della cristianità. Un museo al cielo aperto come Roma non lo ha nessuno al mondo, poi non parliamo degli aspetti caratteristici e gastronomico del Made In Italy. E’ giusto che all’attenzione delle persone italiane e all’estero dobbiamo mostrare gli interessi e le offerte che possiamo dare. Attraverso come un sistema mediatico come il calcio, soprattutto durante una competizione come la Supercoppa di Lega, a Riad. Tra l’altro il binomio tra Regione Lazio ed S.S.Lazio viene bene. Vi racconto una cosa. Un giorno sono andato mangiare a Sant’Ignazio e vengo a sapere che c’era il Presidente degli Stati Uniti. Dopo una serie di vicissitudini mi sono venuti a dire che lui voleva una foto con me, forse aveva capito che ero il Presidente della Regione. Penso che il gioco di squadra vada applicato anche nelle istituzioni. Insieme si vince e si raggiungono i risultati, mettendo insieme i valori di ogni singolo, compresi i valori dei cittadini della regione. Questa partnership va avanti da anni e il calcio rappresenta un elemento di diffusione. Gli investimenti dell’Arabia Saudita ne sono una conferma. Otterremo risultati che saranno sotto gli occhi di tutti, come avvenne quando andammo a Pechino. Quest’opportunità la vogliamo cogliere tutti insieme, affinché diventi un evento importante e che aumenti l’orgoglio di appartenenza a questo territorio”. Anche il terzino biancoceleste Pellegrini si è detto felice di avere la responsabilità di rappresentare il territorio laziale a Riad: “Ma se le cose dovessero andare bene sarà una grande soddisfazione”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Lotito-alla-confrenza-di-presentazione-delle-maglie-per-la-Supercoppa-Italiana-15012024-e2efpj5/a-aarktfl

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DICHIARAZIONI

Lotito e il Flaminio: “O ce lo danno o resta abbandonato”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito è tornato a parlare del progetto legato allo stadio Flaminio: “Ho chiesto al sindaco la disponibilità politica di affrontare questo tema. L’impianto così come è, non è idoneo, perché noi facciamo oltre 45mila spettatori di media. Il Flaminio deve essere in grado di essere ristrutturato per avere almeno 50mila spettatori. Stanno facendo delle valutazioni. Se la politica deciderà che è il caso di farlo, troverà le soluzioni che servono. Ci sono già stati incontri con gli organi preposti. Mi pare di capire che non ci sono grandissimi veti o problematiche. L’alternativa è che rimanga abbandonato”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Anderson riflette: Juve vicina, ma Lotito spera ancora…

“Lazio, restano i dubbi sul futuro di Felipe Anderson: Juve in pressing” scrive Il Messaggero oggi in edicola. Felipe si è preso la scena da falso nove, segnando il gol vittoria nel match contro il Lecce, ma il suo futuro resta in bilico. Il contratto del brasiliano è in scadenza a giugno e c’è già da tempo sul tavolo un’offerta della Juve (da 4 milioni a stagione) per prenderlo a parametro zero a giugno. “Non c’interessa, di sicuro non ce ne priveremo adesso – ribadisce il ds Fabiani – e la proposta di rinnovo (3,5 milioni l’anno, con opzione sino al 2028, ndr) è ancora lì sul tavolo. Noi non dobbiamo più chiamare nessuno e non faremo nessun rilancio”.

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DICHIARAZIONI

Campidoglio, Lotito annuncia: “Flaminio? Pronti a presentare un progetto al quale non si potrà dire no”

Nel corso della cerimonia per i 124 anni della Lazio presso la sala Protomoteca del Campidoglio, ha preso parola anche il presidente biancoceleste Claudio Lotito che, tra i temi trattati, si è anche espresso in merito alla volontà di ottenere lo Stadio Flaminio: “Si cerca sempre di agire in sordina, per raggiungere la metà, evitando i sabotaggi. Stiamo lavorando in silenzio, e siamo pronti a mettere in giro per Roma il cartello più importante quello dello stadio, per presentare una cosa alla quale non si potrà dire di no. Riteniamo che sia un servizio per la città, per la comunità e per tutti i laziali. Onorerà la loro storia e, soprattutto, coltivare i sentimenti di sempre da quando il calcio è venuto a Roma. Sulla base di questo noi presenteremo un progetto per la città, contrariamente a quello che qualcuno possa pensare su eventuali speculazioni che io volessi fare. Nel 2004 presentai un progetto che oggi poteva essere un fiore all’occhiello per la città: con approdo sul battello, con lo vincolo stradale, con la stazione ferroviaria dentro lo stadio. Mi venne detto che Lotito voleva fare una speculazione. Oggi questi rischi non ci sono, cercherò di presentare un recupero di una situazione che rappresenta un orgoglio per i romani, soprattutto laziali, e sulla base di questo, sperando che ci siano le condizioni tecniche, perché sono convinto che sulla condizione politica il sindaco sia favorevole perché è una persona di buon senso e che vuole il bene della città, ritengo che ci siano le condizioni per un connubio tra Campidoglio e S.S. Lazio”.