???? L’assessore allo Sport di Roma Capitale sullo stadio Flaminio: “Mi sembra che non è arrivato nulla, le chiacchiere stanno a zero”. “Se la Lazio voleva presentare un progetto – ha aggiunto Onorato – avrebbe potuto farlo da tempo”
???? L’assessore allo Sport di Roma Capitale sullo stadio Flaminio: “Mi sembra che non è arrivato nulla, le chiacchiere stanno a zero”. “Se la Lazio voleva presentare un progetto – ha aggiunto Onorato – avrebbe potuto farlo da tempo”
Nessun acquisto a gennaio. Parola del presidente Lotito, che a Il Messaggero spiega i motivi. Ecco un estratto delle sue parole:
«Bisogna preservare l’equilibrio di questo spogliatoio unito e compatto. Dopo tutta una serie di attente valutazioni, abbiamo deciso che non c’è bisogno di intervenire in questa sessione di gennaio. E non è un discorso economico, non c’è nessun problema, ma abbiamo un gruppo forte e competitivo in ogni settore di campo. Come vi avevo detto, Luis Alberto sta dimostrando di essere un campione, la squadra sta giocando benissimo davanti anche con Felipe Anderson.E Immobile è già tornato».
“Su Vecino confermo tutto quello che ho scritto. Mai scritto che ha voglia di andare via dalla Lazio, il giocatore ha un malessere che si porta dietro dal Mondiale, è il club che sta facendo delle riflessioni. L’agente conferma il malessere del suo assistito, il giocatore probabilmente non ha neanche letto il pezzo. Vecino ha una piccola contrattura al momento, ha parlato con Lotito della sua situazione, non c’è niente di sconvolgente. Sono in corso valutazioni da parte del club per trovare una soluzione al fine di sbloccare il mercato. Da Maximiano passando per Basic e in ultimo, lo stesso Vecino. Pellegrini? Tutto fermo, perché l’operazione è strettamente legata all’uscita di Fares. Fronte attaccante, sono poco ottimista. Tutto è bloccato, al momento. Immobile oggi tornerà in gruppo”.
Secondo El Gol Digital il club andaluso sarebbe pronto ad aprire una trattativa per il Mago della Lazio. Voci che rimbalzano ancora dopo mesi in cui, in realtà, nessuna offerta concreta è stata recapitata a Formello. Luis Alberto, fra l’altro, è in questo momento imprescindibile per Sarri. E’ diventato ‘totale’, come lo stesso tecnico ha spiegato. Difficile insomma, che il club andaluso possa soddisfare le richieste di Lotito (20 milioni circa) a maggior ragione adesso, a soli 5 giorni dal gong.
“Sarri ha ragione quando parla di equilibrio. Quando ha le giuste motivazioni, questa squadra può battere anche il Napoli. La partita contro il Milan non deve portare i biancocelesti a fare un passo indietro sotto questo aspetto, l’attenzione e la carica agonistica devono essere sempre ad alti livelli. Sarri ha bisogno di altri giocatori offensivi. Il rischio di pagare lo scotto dei tre giocatori insostituibili in avanti, con l’assenza di Immobile è alto. Per ora non ci sono problemi gravi per Pedro e Vecino, che si è fatto male esultando nella gara contro il Milan. Sarri non valorizza Cancellieri e Romero? Chi lo sostiene è in malafede. La Lazio non ha le rotazioni delle altre big, poi sono d’accordo chi in gara secca la Lazio possa fare risultato con chiunque. Un campionato è fatto di tante partite e il dispendio di energie è alto. Sarri è stato troppo buono a dire che mancano in alternative in attacco, per me manca qualcosa anche a centrocampo e difesa”.
“Ancora non si è smosso nulla, in questo momento è tutto in stand-by ed è difficile l’ingresso di Pellegrini senza che si sblocchi l’affare Fares. Per far entrare Bonazzoli serve un’alternativa, difficile pensare ad uno scambio di prestiti con il solito Fares. Ne hanno parlato De Sanctis e Tare, ma il Ds della Salernitana disse no. Seferovic? E’ una manovra di disturbo, non è assolutamente il giocatore che vorrebbe Sarri. Basic? E’ difficile in 5 giorni, anche perché la Lazio dopo dovrebbe sostituirlo (oltre a prendere contestualmente un’altra punta)”.
Il mercato ha i giorni contati. Manca meno di una settimana al gong finale. La Lazio all’indomani del meraviglioso successo raggiunto contro il Milan si ritrova sempre più lanciata in zona Champions. Al terzo posto in classifica, a un solo punto dai rossoneri e con un calcio meraviglia che a tratti fa strabuzzare gli occhi, oggi più che mai l’ambiente biancoceleste sogna uno più innesti che possano aiutare Sarri nell’ulteriore salto di qualità. Un terzino sinistro e un vice Immobile. Gli obiettivi da tempo sono stati indicati dallo staff tecnico. L’indicazione alle alte sfere del club è stata spedita a più riprese. Il tira e molla dei giorni di calciomercato però non ha ancora fatto decollare alcuna trattativa. Amorosi intenti e nulla di più, che hanno accostato fortemente la Lazio a Bonazzoli per l’attacco, ma soprattutto a Luca Pellegrini per la difesa. Ieri però è emerso un indizio che conduce al terzino ex Juve. Come riporta Lalaziosiamonoi.it all’Olimpico era presente Enzo Raiola, agente di Pellegrini. Un saluto con Lotito andato in scena nella pancia dello stadio e il buon proposito da mandare in scena tra oggi e domani. Un incontro che Raiola dovrà avere con il presidente della Lazio, per sferrare l’assalto finale al difensore. Lotito vuole regalare un calciatore a Maurizio Sarri. Un presente che vale tanto. Un aiuto al progetto condiviso che tanto attende l’allenatore toscano. Scorronolo le ore, passano i giorni. E’ tempo ormai di sferrare le mosse giuste.
Occhio Lazio, vogliono soffiarti Maurizio. Si riaccendono le sirene dalla Premier, all’improvviso: Tottenham, West Ham ed Everton corteggiano Sarri, ci pensano per giugno. Conte è al passo d’addio, su Paratici c’è l’ombra inquietante dell’inibizione di due anni e mezzo, gli Spurs si stanno guardando intorno e sono sempre attratti dagli allenatori del nostro campionato. In Inghilterra oltretutto Sarri ha lasciato un bel ricordo, con l’Europa League vinta con il Chelsea, e non solo. Ecco perché anche altri club, propensi a cambiare panchina a fine anno, stanno sondando il terreno con l’entourage del tecnico. Ci sarebbero estimatori pure in Liga, un’idea per il dopo-Simeone sarebbe balzata persino all’Atletico. Sarri sa benissimo di avere imminenti offerte sul tavolo, ma nella capitale sta benissimo, si diverte e vuole dare priorità alla Lazio. A maggio scorso ha firmato un rinnovo triennale, sino al 2025, è convinto e non ha intenzione di tornare indietro. Ha sposato un progetto e vuole portarlo a compimento, ma restano troppi ostacoli che Lotito non ha ancora eliminato. Ieri c’è stato un nuovo breve confronto a Formello, dopo quello di giovedì nella pancia dell’Olimpico. Palla al patron.
Il piano originario di un Sarri alla Sir Alex Ferguson non ha ancora preso corpo. Lotito in estate ha seguito il tecnico quasi in ogni scelta di mercato: Provedel, Romagnoli, Casale e Vecino. Maurizio si era fatto consigliare da De Zerbi su Marcos Antonio. Aveva avallato Cancellieri come buon prospetto, ma non sapeva quanto sarebbe costato: era un acquisto propedeutico allo sbarco del pallino Ilic, ora a un passo da Olimpique o Torino. Aveva detto sì a Maximiano per sfinimento, dopo i no a Kepa, Carnesecchi infortunato, e infine Vicario. Quasi trenta milioni che ora pesano sul bilancio e sull’indice di liquidità a gennaio. Servirebbe la terza immissione di 5 milioni dalle tasche di Lotito per azzerarlo e prendere almeno Luca Pellegrini (era Parisi il preferito) e Federico Bonazzoli (Rafa Silva il sogno) in prestito. Vedremo, ma non è nemmeno questo il punto: Sarri è disposto a non avere nessuno adesso sul mercato pur di ricevere invece altre garanzie definitive per giugno.
C’è un patto stretto fra Sarri, il suo staff e tutto il gruppo. La Lazio farà di tutto per centrare la Champions, specie adesso che la Juve è finita all’inferno. Maurizio non ha però gradito di essere stato messo con le spalle al muro sul quarto posto: «La società, nella figura del presidente, non ha fissato obiettivi precisi, mi ha sempre chiesto di dare tutto quello che potevamo». Sarri è convinto di aver valorizzato al massimo l’organico, ha rivalutato in casa Patric e Cataldi, trasformato Felipe in falso nueve, Lazzari in terzino e Zaccagni nel miglior esterno italiano. Ha riabilitato Luis Alberto senza pregiudizio e ha persino lanciato Luka Romero, spingendolo al rinnovo. La frecciata di Tare a Reggio Emilia supportata da Lotito lo ha ferito. Dopo giovedì, ieri Sarri e il presidente hanno avuto un nuovo colloquio a Formello. Maurizio lo adora, è pronto a venirgli ancora incontro su ogni esigenza di bilancio, oggi alle 14 in conferenza non dirà nulla sull’argomento, ma fra sei mesi lo attende al varco. Con Tare è quasi impossibile ricucire il rapporto e coesistere alla Lazio: Maurizio non vuole più intralci e totale voce in capitolo sul suo percorso.Dipende dall’organigramma societario il futuro, Sarri vuole costruire una grande Lazio con Lotito. Se non ci sarà questa comunione d’intenti, non conta il contratto. Anche perché non c’è nessuna penale per liberarsi per l’estero. Il Messaggero
Claudio Lotito ha voluto far sentire la propria vicinanza alla Lazio. Come riportato dal Corriere dello Sport infatti, il patron, dopo aver assistito sabato alla gara della Primavera e libero da impegni istituzionali, si è recato ieri a Formello per caricare il gruppo di Sarri. I 15 punti di penalizzazione comminati alla Juventus aprono scenari nuovi e impongono a Sarri e alla squadra di provarci fino in fondo per il quarto posto in lotta con Roma e Atalanta. Lotito l’ha ribadito ieri nonostante le incomprensioni con Sarri e Tare sull’obiettivo stagionale: la missione, dopo gli sforzi estivi sul mercato, è l’approdo in Champions League.
“Sicuramente la penalizzazione della Juve è un vantaggio importante per Lazio, Roma e Atalanta. Senza entrare nel merito, mi sembra che la giustizia trionfi sempre. Se fino a ieri parlavamo di miracolo per il quarto posto, intanto già ci siamo (ride, ndr). Adesso il ‘miracolo’ è mantenerlo. Penso che la società lo capisca che adesso, c’è bisogno di qualcosa. Felipe fa il possibile, ma c’è bisogno di un innesto, di aiutare Sarri. Una punta serve, ora bisogna veramente venire incontro alle necessità del tecnico”.
Oggi la Lazio riposa e Lotito non ha impegni in Senato: potrebbe essere il giorno del vertice tra Lotito, Sarri e Tare. Il mister giovedì ai microfoni di Mediaset ha dichiarato che il Presidente gli ha sempre detto di fare ciò che potevano, senza fissare obiettivi precisi. Dichiarazione che però va in contrasto con il comunicato di Lotito, in cui era stato detto chiaro e tondo che bisognava centrare il quarto posto.
Come scrive il Messaggero, Sarri c’è rimasto male per quel comunicato, si è sentito abbandonato da Lotito e ora vorrebbe solo chiarezza sul futuro, più dei rinforzi di gennaio. Per quanto riguarda il calciomercato, Fares sta bloccando tutto. Si parla di Bologna, Sion, Verona e Salernitana, ma sono solo accostamenti e nessuno ha mai fatto un reale passo avanti. Con la Salernitana c’era l’idea di uno scambio con Bonazzoli, ma la società campana chiede almeno 3 milioni e non apre al prestito per ora. Rafa Silva è fuori portata per il prezzo, mentre è più semplice l’operazione Sanabria: il Torino, però, vorrebbe prima tutelarsi con l’arrivo di Shomurodov.
Per il terzino sinistro il nome di Luca Pellegrini è sempre caldo. La prima scelta è sempre stata Parisi, ma Sarri ha dato il via libera per l’ex Juventus. La trattativa sta vivendo un momento di stallo per la ricerca più urgente di un vice Immobile. Nulla è perduto, però: mancano ancora dei giorni alla fine del mercato e non è esclusa la fumata bianca.