Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, tifosi e squadra due anime connesse ed unite. Il claim della stagione è…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Prime Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“In Parma-Lazio sono accadute cose bellissime anche sugli spalti. La tifoseria Lazio, come sempre, ha dato una grande dimostrazione di originalità anche nella rielaborazione. C’è stato un ritorno iper-contemporaneo del ‘Forza Mitica Lazio’ che rivisita in chiave moderna la prima scenografia con bandiere e striscioni di un derby del 1932. Queste elaborazioni creative mi interessano molto. Lazialità è stile e sostanza, mezzo e messaggio. Quella gara è stata la sintesi di lazialità in virtù anche di tutte le difficoltà superate in caso. C’è stata una connessione, due entità, due anime connesse e marcianti all’unisono. Un’atmosfera molto bella e lodata, sia calcistica che di estetica ultras, che mi auguro di ritrovarla domani contro la Cremonese. La società è un’altra cosa, sta da un’altra parte. Il claim di lazialità del 2026 è ‘al di là di tutto’. Per un breve periodo ho anche perso l’entusiasmo di andare allo stadio, ora c’è un ritorno di passione e voglia di essere presenti. Nonostante tutto sto qui e tifo la mia Lazio”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Sono 20 anni che tutto può precipitare ma Lotito si vanta del lavoro fatto” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Senza Noslin, tra centrocampo e attacco hai solo un cambio Belahyane. Dietro puoi contare su Patric, Provstgaard, Lazzari e Tavares, ma davanti diventa un problema.

Cremonese? Bonazzoli unisce squadra-Vardy. Ma il problema della Lazio, ripeto, è davanti: Nicola difende bene e i biancocelesti hanno difficoltà.

Il problema di Castellanos è che in una stagione fatta bene il suo record realizzativo è di 10 gol. Orsolini, ala sinistra, lo scorso anno ne ha fatti 15.

Sono 20 anni che tutto può precipitare ma Lotito si vanta del lavoro fatto. Per lui basta essere lì, senza fallire e retrocedere. In questi giorni è anche riuscito a dire che la storia arbitrale è legata ai tifosi”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Di Canio: “Sarri bravissimo, Lotito fa sorridere. Blocco mercato macchia indelebile”

Ai taccuini de Il Messaggero, l’ex attaccante biancoceleste Paolo Di Canio ha parlato della stagione della Lazio, tra il lavoro di Sarri in panchina e quello di Lotito, che sta portando la società alla borsa di New York.

Sarri bravo, bravo e bravo Mau che ha saputo cambiare se stesso. Lo celebravano tutti per il suo modo di giocare, spettacolare, sempre alla ricerca del gol e al possesso palla. Ora sta passando alla storia per i suoi clean sheet, che sono gia otto. Castellanos? È stato fuori per molto tempo, ha bisogno di tempo. Ma il sistema di gioco funziona e può produrre risultati.

Lazio al Nasdaq? Un evento che mi ha fatto sorridere, se il presidente Lotito pensava di risistemare l’immagine del club dopo il blocco del mercato estivo penso che si sia sbagliato. Quella resterà una macchia indelebile: tre indici superati dopo che per anni ci siamo sentiti dire che nessuno più della Lazio aveva i conti in ordine”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito a colloquio con Zaccagni: promessa anche alla squadra

Lunedì durante la cena di squadra il presidente ha parlato con il capitano.

Lotito e Zaccagni a tu per tu lunedì sera durante la cena di squadra per parlare degli ennesimi torti subiti a Parma, testare l’umore dello spogliatoio e dare un’ulteriore spinta motivazionale alla Lazio: come riporta Il Messaggero, è sstato un pour parler, un accordo verbale da due milioni in caso di qualificazione per la Conference o l’Europa League, addirittura da 2,5 in caso di un’utopistica Champions. Il tutto andrà ratificato, c’è tempo, ma è un segnale di fiducia inviato al gruppo.

Senza pressare Sarri, si legge, il presidente ci crede, eccome, e punta anche sulla Coppa Italia, dopo aver battuto il Milan, in attesa dei quarti di Bologna a febbraio. Nel 2013, prima della finale storica giocata contro la Roma, il presidente stanziò un premio da 60mila euro a testa per i suoi giocatori (totale di 1,5 milioni di euro).

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, prima le cessioni: Dele-Belahyane in uscita, per Taty e Nuno dipende dalle offerte

Prima, in ogni caso, qualcuno deve uscire. Dele-Bashiru – ricorda il Corriere dello Sport – in estate interessava all’AtalantaBelahyane è considerato fuori dal progetto e sacrificabile. Da valutare negli altri ruoli anche Tavares (si parla di una possibile offerta tra i 15-18 milioni dall’Arabia Saudita) e Castellanos a fronte di offerte importanti. Quest’ultimo, in particolare, è seguito dal Flamengo (pronto a mettere 22,5 milioni) e continua ad avere estimatori anche nel River Plate. Senza dimenticare che Taty potrebbe rientrare nei radar dell’Atalanta (sarebbe una prospettiva più d’appeal per l’argentino), aprendo a incastri più complessi. Tutto è rinviato.

La Lazio sa che le manovre di gennaio verranno indirizzate dal verdetto della Commissione Atelli. Lotito non esclude la possibilità di accedere liberamente al mercato, ma l’ipotesi del saldo zero resta sullo sfondo: servirebbero tagli e scambi alle stesse cifre realizzate in uscita. Fabiani lavora sugli under 23 italiani, profili che non incideranno a marzo sul costo allargato del lavoro, ma anche questa strategia è subordinata alle decisioni che arriveranno dall’alto. Dopo la riunione definitiva del 20 dicembre della Commissione incaricata della revisione dei conti di club di Serie A, i verdetti verranno trasmessi alla Figc, che dovrà poi comunicarli ufficialmente. La Lazio, che ha depositato i documenti il 30 novembre, resta in attesa. E con lei, tutto il mercato

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Danno creato alla Lazio, allora perchè Lotito non si è rivolto ad un avvocato?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Due appuntamenti importanti prima di Natale: il primo la gara con la Cremonese, resa ancora più difficile dalla assenze, ma per restare agganciati al treno europeo non si può sbagliare; l’altra è il verdetto della nuova Commissione per capire se e come la Lazio potrà fare mercato a gennaio. In caso di esito ‘negativo’, mi auspico che le colpe non andranno date agli altri.

Se Lotito, interventista, combattente e non reduce, pensa davvero di aver subito un torto e parla di decisione ingiusta che ha creato un danno, perché non si è rivolto ad un avvocato o a chi di dovere? Perché davanti ad una situazione che crea un danno ad una società quotata in borsa non si è passati al contrattato?

Il Var interviene una volta sì ed un’altra no, una cosa è certa: alla Lazio non va mai bene; è la penultima squadra per falli commessi e la prima per rossi rimediata”.

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, sabato il verdetto sul mercato: in caso di ‘saldo zero’ Lotito può risanare il parametro con un’immissione diretta

Mancano ormai pochi giorni alla decisione della nuova Commissione di controllo che dovrà dare il via libera o meno al mercato della Lazio. La società ha provato a inserire dei vecchi crediti per diritti tv così da rientrare nei parametri, crediti che però difficilmente saranno accettati. In caso di ok, allora la Lazio avrebbe fin da subito il mercato sbloccato a gennaio. In caso contrario servirà un intervento da parte del presidente Lotito di poco più di 4 milioni di euro per evitare il mercato a saldo zero. Rientrare nel parametro di 0.8 del costo del lavoro allargato permetterebbe alla Lazio non solo di operare liberamente sul mercato, ma soprattutto di lavorare sui rinnovi di contratto senza vincoli, potendo così offrire aumento di ingaggio a quei giocatori prossimi alla scadenza. Condizioni fondamentali per iniziare a progettare il futuro, a prescindere dalle condizioni che riguarderanno poi il prossimo mercato estivo.tuttomercatoweb.com

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio su Brescianini? Buon giocatore, ma quando parlo di qualità…”. Poi su Cataldi-Rovella… (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Quando penso a ciò che serve alla Lazio per migliorare la squadra penso a nomi possibili che hanno un certo tipo di caratteristiche di qualità. Per esempio, apprezzo molto Vlasic, ma è chiaro che ora il Torino non te lo possa dare. Samardzic è assolutamente ciò che servirebbe dal punto di vista tecnico. Sarebbe l’ideale, ma è chiaro che sembra fuori portato a livello economico. Brescianini? Lui è un giocatore alla Frattesi per capacità di inserimento. Sono simili, sentono la porta, poi uno è più fisico dell’altro. E’ un buon giocatore, ma quando parlo di qualità faccio riferimento al talento, al modo di toccare la palla, all’ultimo passaggio. Tutte doti che mancano. Se ripenderei Luis Alberto? Se non sapessi il modo in cui si sono lasciati, direi di si. Anche sono per un anno, uno come lui lo rivorrei certamente.

Cataldi ed il ritorno di Rovella? Il primo l’ho trovato migliorato. Sarri per lui è stato fondamentale per la fiducia che ha sentito e per come l’ha specializzato nel ruolo. Sono connubbi che nascono e vanno al di là di tutto. Rovella è un altro buonissimo gestore di palloni. Mi piace molto, è anche fisico, lo ritengo più bravo di Cataldi, ma ora per riprendersi una maglia da titolare serve la migliore versione di Rovella. Non si può neanche escludere che possano coesistere con degli aggiustamenti. Certo che, con questo Cataldi, puoi anche aspettare una settimana in più”

Categorie
RASSEGNA STAMPA

La Lazio a Wall Street, le regole ed il lungo processo per entrare: la struttura attuale non basta

Campanella simbolica, celebrativa, ma anche l’inizio di un lungo percorso per una ribalta globale utile per acquisire ulteriore visibilità, aprendo orizzonti inesplorati. “La Lazio a Wall Street, il mercato dei giganti, le regole e il processo per entrare“: è il Corriere dello Sport a ricostruire il possibile iter che alla distanza potrebbe portare il club biancoceleste nella seconda borsa mondiale:

Per un’eventuale ingresso nell’indice servirebbe un iter lungo (minimo 6-9 mesi) e non ancora iniziato – si legge – . La società ha bisogno di aumentare i ricavi e di uno sponsor. Viene da un’estate surreale e da un blocco di mercato inevitabile, perché le sanzioni si scontano e non si annullano anche se nella nuova stagione l’indice di liquidità e di indebitamento sono andati in pensione. Ora conta il rapporto costo lavoro-ricavi e in questo caso i tifosi della Lazio, che pagano il biglietto o l’abbonamento all’Olimpico, potrebbero sentirsi traditi al posto del presidente-senatore. Da vent’anni fanno i commercialisti. (…) Lo sbarco a New York è prestigioso, ma suonerebbe come un deterrente. Ieri, alle 22 italiane, Enrico Lotito ha suonato la campana, il cosiddetto closing bell, nella sede di Times Square a Manhattan. Per la Lazio rappresenta l’inizio di un dialogo tra sport, finanza e innovazione con una visione di lungo periodo. Grazie per averci accolto nella comunità del Nasdaq». Il progetto, supportato da advisor come Deloitte Legal e lo studio Rosenstandt, «segna l’avvio di un percorso orientato al rafforzamento delle relazioni, del brand e allo sviluppo di nuove opportunità di collaborazione nei mercati globali». Lotito non molla. Un partner, di sicuro, lo aiuterebbe ad alzare lo sguardo della Lazio.

Per intraprendere un percorso del genere, la Lazio dovrebbe dotarsi di funzionari amministrativi, di una comunicazione e di una compliance ben più avanzati rispetto a quelli attuali, illustrando progetti e prospettive di crescita che dovrebbero spingere gli americani a investire nelle azioni del club biancoceleste.  L’ingresso al Nasdaq, inoltre, comporterebbe l’obbligo di pubblicare bilanci trimestrali e la certificazione del proprio bilancio in base a requisiti molto stringenti da parte di una società di revisione. Essendo già quotata in borsa, la Lazio possiede, almeno in parte, una struttura adatta a questo livello di reporting, ma, essendo la SEC ben più rigida, saranno diversi gli accorgimenti da fare per tentare l’ingresso anche nel mercato azionario statunitense”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Lotito in un labirinto economico. Tradito dai tifosi, stiamo scherzando?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri Mancini di gialli doveva prenderne tre. Ad ogni fallo poi protestava con l’arbitro, quando solo il capitano può parlarci. Nel finale Ramon e Mancini si stavano stuzzicando: solitamente in queste situazioni vengono ammoniti entrambi i giocatori, ieri è stato ammonito solo il giocatore del Como perché altrimenti Mancini avrebbe preso il secondo giallo.

Quando parla Lotito io non lo ascolto più, ormai è una perdita di tempo dato che dice sempre le stesse cose. Alla Lazio non c’è una struttura societaria che permette di aumentare il fatturato. Il costo è sempre lo stesso ma i ricavi diminuiscono. Stanno cercando in tutti i modi di uscire da questo labirinto economico ma non ci riescono.

Siamo passati dall’essere una società di ‘reietti’ a una di ‘straccioni’, stando alle parole del presidente dette tempo fa e poi ieri sera. Durante la cena ha appunto detto che ‘il cane morde gli straccioni”, riferendosi al fatto che secondo lui gli arbitri attaccano la Lazio perché i suoi tifosi non sono uniti.

Quelle parole dette ai tifosi, sul fatto che si sia sentito tradito da loro, sono parole dette dopo gli abbonamenti fatti in estate e dopo l’esodo a Parma: stiamo quindi scherzando?”.