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RASSEGNA STAMPA

Lazio, main-sponsor alternativo ad Air Italy: la situazione

“Ieri pomeriggio altra riunione tra Lotito e un main sponsor alternativo ad Air Italy”. Così recita l’edizione odierna del Messaggero nell’articolo dal titolo “Vecino, segnali di vera ripresa. Zaccagni vuole bruciare le tappe” sulla situazione main sponsor per la Lazio. Il presidente Lotito ci sta lavorando da tempo senza mai arrivare a una chiusura, prima con la Tech Company, azienda che opera nel settore informatico, ora con Air Italy, una compagnia aerea. Una situazione che il presidente spera di poter risolvere a breve per inserirlo nella trimestrale del 30 settembre.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Tolfa: “Lazio, non è la stagione giusta per la retorica. Ecco cosa mi preoccupa…” (AUDIO)

ROCCO TOLFA (Tg2 Post) in collegamento a ‘NMM’

“E’ incredibile come tutti questi infortuni della Lazio stiano arrivando senza giocare le coppe ed in questo momento anche in allenamento. La stagione dei nodi al pettine, c’è davvero da aggrapparsi ad ogni punto che la Lazio riuscirà a conquistare sul campo. Bisogna stare lì a combattere senza guardare troppo all’estetica ed alle filosofie.

Capisco che i responsabili dal punto di vista comunicativo siano prudenti. Se dovessero esprimersi con eccesso di pessimismo rischierebbe di compromettere ulteriormente la situazione. Chiedo solo di evitare della retorica. Basta dire che la società Lazio è la migliore e senza problemi. E’ questo quello che fastidisce i tifosi.

Riuscire a prendere un punto a Bergamo non sarebbe male. Questo dovrebbe scattare anche nei dirigenti. Chiedere un supporto in un momento di evidente difficoltà. Anche perchè questa squadra non è stata costruita con la mentalità di discrecarsi in zona brutte della classifica. Questo mi preoccupa. Buttare fumo negli occhi non è la scelta giusta, ma su tutti i temi, compreso il Flaminio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Ercole: “Lazio, Sarri adattato e rassegnato in attesa di gennaio. Flaminio? Nuovo piano finanziario dilaterà i tempi” (AUDIO)

MARCO ERCOLE (CdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Penso che lo staff medico sia preoccupato per tutti questi infortuni che stanno caratterizzando il momento della Lazio ed i suoi riflessi sportivi. Anche se cerca di far passare un messaggio diverso, vedo un Sarri rassegnato ad una situazione con la quale deve per forza di cose convivere. Sta affrontando delle complicazioni che lo costringono a modificare metodologie e convinzioni tattiche. Si sta adattando al contesto ed in attesa di capire se a gennaio ci sarà la possibilità di invertire la traiettoria della stagione. Lui ha la responsabilità dal punto di vista tecnico, visto che è l’uncia vera novità rispetto alla scorsa stagione. Ma la realtà che può fare poco e le vere responsabilità non possono essere ascritte a lui. Bensì all’errore commesso dal club in estate, al quale si potrebbe porre rimedio con un aumento di capitale che però non c’è intenzione di fare.

Il timore del declino da parte della piazza è lecita. La differenza con il passato è che il passo indietro della Lazio coincide con la crescita di altri club. E’ aumentata la concorrenza in zona Europa e questo rischia di farti scendere ulteriormente dal punto di vista sportivo. Tolta questa differenza, questo momento della Lazio è simile a tanti altri della storia recente e non in cui a punto più basso coincideva una ripartenza.

Lo stadio Flaminio può rappresentare un punto di svolta. Potrebbe attirare tante attenzioni e creare dei presupposti diversi per la crescita del club. Sono fiducioso sul fatto che ci sia la volontà e la possibilità di passare ad uno step successivo. Con la richiesta del diritto di superficie da parte di Lotito ci sarà una nuova dilatazione dei tempi. Il piano finanziario dovrà essere aggiornato. E’ la modalità che cambia, oltre che il costo complessivo dell’investimento”.

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ESCLUSIVE PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, Sarri deve raschiare il barile. Isaksen unico spiraglio…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“E’ fondamentale che la Lazio indaghi su questa situazione riguardante gli infortuni visto che parliamo di patrimoni del club. Ora Sarri farà le proprie scelte non in base ai moduli, ma riferendosi solamente all’efficienza dei giocatori più bravi. In questo momento la rosa è in seria difficoltà e l’emergenza sta colpendo i giocatori di maggiore qualità. Dovremo andare a rischiare di nuovo il barile e fare prestazioni impattanti dal punto di vista atletico. Contro una squadra come l’Atalanta che punta molto su quell’aspetto.

L’unico spiraglio del momento è Isaksen che ha avuto l’opportunità di mettere minuti importanti nelle gambe con la Danimarca. Un salvagente in questi casi è sempre la possibilità di attingere dai giocatori più giovani. Ma ce ne sono pochi e questo è un altro problema”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, Sarri si sforza di essere paziente, ma ha pubblicamente bocciato la società” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tutti questi infortunati non sono un caso, la società dovrebbe adoperarsi per capire cosa sta succedendo. Andrebbero analizzate anche le parole di Sarri. La società ci continua a dire che è una squadra forte e che il mercato migliore è quello che non si fa. L’allenatore della Lazio però ci dice che il livello medio delle altre è aumentato, grazie al mercato fatto. Lo stesso Sarri ci racconta che questa rose è al livello del Torino. Su Noslin ci dice che ha una difficile collocazione. Vecino è un enigma. Rovella ha giocato solo una partita. Praticamente ha bocciato mezza squadra. Infine, la bordata alla società per il mancato salto di qualità dopo la qualificazione in Champions League e la cessione di Milinkovic-Savic.

Sarri si sta forzando di essere paziente. Il mister è stato tradito, gli è stata detta una bugia. Sarri è rimasto solo per il rapporto con la tifoserie e se è ancora l’allenatore della Lazio è solo per rispetto nei loro confronti. Lotito deve capire però che pubblicamente Sarri ha completamente bocciato la società.

Io non ho mai preso in considerazione l’idea che Lotito possa vendere la Lazio, non lo reputo un imprenditore. Fino al momento della firma non crederò mai alla firma. Senza la Lazio Lotito tornerebbe al 2003, quando era un illustre sconosciuto”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Senza mercato e tanti infortuni, non solo io devo avere pazienza. Mi adeguo alle caratteristiche della squadra”

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, ai canali ufficiali del club biancoceleste:

“Feroce giramento. A volte non mi fa estremamente piacere. Bisogna essere molto razionali e avere idea di cosa ci è successo, al di fuori delle sensazioni esterne e al di dentro. In questo momento non voglio essere né pessimista né ottimista, essere realisti e andare di conseguenza. Potevamo vincere e nel finale potevamo perderla. Aspetto positivo? Il carattere e venire a capo di una situazione difficile alla fine. Ma quando ti mancano 8-9 giocatori è complicato. Tutte le altre squadre si sono rinforzate, noi non abbiamo potuto farlo e abbiamo fuori tanti giocatori.

Vecino non ha mai giocato, Rovella una sola partita in condizioni fisiche buone. Patric fuori per un’operazione, Romagnoli squalificato, Pellegrini infortunato, Isaksen con una malattia che non ce lo ha mai fatto utilizzare. Problematiche enormi. Ma non devono essere considerate un alibi. Partite accettabili. Dobbiamo fare un plauso a Basic che ci ha fatto due partite di buon livello, e vedere aspetti positivi della situazione.

La nostra prestazione migliore è stata contro la Roma. Qualche merito bisogna concederlo. Io mi sento in dovere di doverli difendere, perché hanno lottato e non si sono dati alibi né scuse. Il nostro compito è quello di continuare a fare prestazioni, che si può riassestare nel lungo periodo. Non posso essere solo io ad avere pazienza. Lo sapevo che avremmo avuto tanta difficoltà a inizio campionato. Il livello medio delle squadre è salito, come anche quello delle squadre di media classifica, come il Torino”.

Differenze con la sua prima Lazio

“In quel momento in cui c’è stata la cessione di Sergio e l’ingresso in Champions League, avevo una delusione per il mancato salto di qualità. Oggi è diverso. All’epoca la mia illusione era il mancato salto di qualità, in cui le aspettative completamente diverse. La squadra la stiamo cambiando in base alle caratteristiche dei giocatori. Squadra che lavora sulle ripartenze e sull’aggressione degli spazi. Bisogna trovare soluzioni varie. La situazione degli indisponibili ci costringe a cambiare modulo”. 

Sarri e i singoli

Lazzari è rientrato la settimana scorsa, Marusic lo controlliamo oggi, Pellegrini vediamo: un trauma sia distorsivo che contusivo. Vecino è un enigma. Dele è fuori. Isaksen viene da una malattia che non è pericolosa, ma subdola. Clinicamente è recuperato, agonisticamente deve ancora crescere. Vediamo Zaccagni. Ci porterà a due giorni dalla partita e capiremo che modulo utilizzeremo.

Cancellieri? È un ragazzo che sta crescendo. L’ho trovato diverso, molto più maturo personalmente e convinto dei propri mezzi in campo. Il suo meglio sta nell’accelerazione, nell’aggressione degli spazi. Dobbiamo sfruttare ciò in cui lui è bravo. È un ragazzo con potenzialità e speriamo che l’evoluzione sia positiva. È concentrato e non dà segnali di presunzione. Abbiamo tanti giocatori istintivi, e questo ci costringe a non riuscire a fare squadra

Noslin? È un giocatore difficile per un allenatore, difficile da collocare in un contesto. Ha la gamba da esterno, ma non è un vero esterno. Potrebbe essere un trequartista, ma non è un attaccante centrale. È difficile da collocare tatticamente. L’interpretazione difensiva non mi è piaciuta contro il Torino, in una partita in cui abbiamo giocato con quattro attaccanti”. 

Le 300 panchine di Sarri

“Sono un animale da strada. Non so cosa scrivono né che commenti fanno. Non ho neanche WhatsApp, quindi pensa la mia partecipazione… Sono uno che vive delle sensazioni della strada. I tifosi che incontro capiscono i problemi che stiamo affrontando. 300 panchine? Troppe. Sono statistiche che non mi fanno né caldo né freddo. Pensiamo alla 301. Milan-Como? Ha ragione Rabiot. I soldi non giustificano tutto. Rabiot combatte tutte le partite. È un ragazzo stupendo”. 

La prossima sfida contro l’Atalanta e la questione Nazionale

“Differenza con l’Atalanta di Gasperini e Juric? Dettagli. Siamo molto in linea. Grossi cambiamenti? No. È una squadra fortissima. In Italia si sta instaurando un gioco molto fisico. Certi tipi di contatto non sono fischiati, e altri vengono fischiati senza sanzioni. Nel derby, dieci falli contro il gioco del calcio. Io arbitro? Al terzo fallo ammonisco”. 

Infine conclude:

“Con tutti i problemi che sto affrontando, della Nazionale non me ne frega di meno. Giovani? Cosa facciamo per farli arrivare pronti? Primavera con 50 spettatori, ed è normale che poi all’Olimpico non sia pronto. Non mi piace la soluzione delle squadre B. Chi non lo aveva previsto, era un folle. Ritroviamo tutti i giocatori che abbiamo fuori e vediamo a che livello possiamo essere. Fino ad ora è stato un inseguirsi di difficoltà e cerchiamo di innescare una squadra. Che la strada fosse lunga, lo sapevo. L’ho detto nelle prime interviste.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio non ‘rinfrescata’ dal mercato, il problema di Sarri sono gli infortuni. Mandas non lo cederei” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

Mandas lo terrei. Se come Lazio voglio avere una lungimiranza, riconoscendo un giocatore come patrimonio non lo cederei, prendendo in considerazione anche l’età di Provedel. L’elemento che domina, poi, la decisione è sempre l’offerta altrui. A meno che il giocatore non chiede in modo palese di andare a giocare. A quel punto le cose cambiano.

Il realismo nelle parole di Sarri? Quando lui dice che la Lazio non ha avuto modo di rinfrescare se stessa fa capire tante cose. Quello è l’elemento dominante in virtàù del fatto che oggi deve fare a meno di tanti giocatori importanti. Io non sono tanto convinto che tutte le altre si siano rinforzate, poi è chiaro che tutti operano per farlo. Il problema grosso della Lazio sono gli infortunati. Da Vecino a Zaccagni, passando per Rovella. Questo è certo che incide sul percorso della squadra. La Lazio al completo è più forte tecnicamente del Torino. Continua ad essere una buona squadra, devo solo trovare uno zoccolo duro a cui aggrapparsi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Salerno: “Società al capolinea. Ecco perchè questa situazione è più triste di tante altre nella storia della Lazio…” (AUDIO)

LUCA SALERNO (Condirettore Nazionale Tgr Rai) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questo momento della Lazio si connota per una mancanza totale di luce in fondo al tunnel. Qui non parliamo solo di questioni sportive, ma di sistema. Questa società è giunta al capolinea. Mi sembra una sorta di accanimento terapeutico quello che si intende fare. Quello che Lotito poteva fare come presidente della Lazio l’ha fatto, queste sono le sue potenzialità. Di più non riesce a fare, non può fare o non vuole fare. E’ un periodo pericoloso, constato un senso di rassegnazione tra di noi. Come a dire è qualcosa di ineluttabile e non possiamo fare nulla. Non vedo prospettive, vedo una società totalmente scollata dalla realtà. Scollata dalla tifoseria mai come in questo momento. Completamente sorda ad ogni tipo di consiglio o suggestione per poter svoltare.

Penso che lo stadio Flaminio non sarà mai lo stadio della Lazio e che sia stata un’altra manovra di distrazione di massa. Non voglio essere catastrofico, momenti brutti come questi ne abbiamo passati tanto, ma lì c’era un corpo solo che si muoveva. Ora c’è una società che va per i fatti suoi ed una tifoseria che non apprezza e non stima per l’assenza di un minimo di empatia. Prima c’ha raccontato la favola della società perfetta dal punto di vista dei bilanci e dei conti. Ora è caduto anche questo ultimo velo. Siamo stati un unicum in Europa con il blocco del mercato e continuamo in qualche maniera ad arovellarci su questa questione. Non credo che a gennaio cambi qualcosa, anzi ho la sensazione che più noi contestiamo certi aspetti e più lui si arrocchi su certe posizioni. C’è una reazione esattamente opposta, quasi a sfregio in qualche maniera. Ecco perchè questa situazione è più complicata più di tante altre. Non vedo uno spiraglio di luce in fondo al tunnel”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito non accetta la sconfitta. La Lazio va avanti grazie ai tifosi che puntualmente vengono derisi” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Parto da una precisazione, all’incontro di ieri all’hotel Hilton c’era anche Lotito, che poi ha lasciato la sede abbastanza stizzito.

In Federcalcio lui ha il nemico numero 1 che è Gravina, quindi non è più come prima. Ha perso potere anche in Lega. Per me Lotito pensa più al potere che ai soldi, ieri probabilmente non è stato accolto come forse sperava e il suo nervosismo è dato dal fatto che sta perdendo su tutti i fronti e lui la sconfitta non l’accetta.

Io credo che la Lazio sarà solo a metà dicembre se e come potrà operare a gennaio. Gli 80 milioni venuti meno dell’arco di un paio di anni la Lazio li sta ‘scontando’. Le altre società fanno aumenti di capitale quando sono in difficoltà, la Lazio non lo fa. La Lazio va avanti grazie ai tifosi che, tra l’altro, vengono continuamente derisi”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Colonnese: “La Lazio è questa, c’è molta differenza con le altre. La speranza ora…” (AUDIO)

FRANCESCO COLONNESE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio purtroppo non ha fatto mercato, la squadra è la stessa della scorsa stagione, non è partita bene. La squadra è questa, non può pensare di essere al pari di diverse altre squadre e stanno subentrando delle difficoltà. Il derby perso, poi, ha acuito malumore nell’ambiente. Parliamo di una squadra obiettivamente molto più debole delle altre, anche se certamente avrebbe potuto fare meglio. Di base, già nella scorsa stagione c’erano dei problemi, non solo in difesa. Andava rinforzata, così non è stato ed ora non può che andare avanti sulla propria strada. La speranza è che possa sfruttare il mercato di gennaio per rinforzarsi”.