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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Lotito-Puller senza risvolti sul futuro. Mercato gennaio? Parametro costi-ricavi ancora non a norma” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non so dire molto di significativo sull’incontro tra Lotito e Puller. A me risultano incontri con lui come ci si incontra con dei vicini di casa. Lui abita molto vicino a lui, sono degli amici. Da quello che so non ci sono elementi per pensare a qualcosa di grosso riguardante il futuro della società. Siamo talmente concentrati sulla necessità che ha la Lazio come club di una svolta che tutto ciò che avviene sembra un indizio. La realtà è che ci sono degli agganci datati con Lotito. E’ un rapporto che coltivano da tempo. Ho difficoltà anche a pensare, ma non si può escludere, che ci sia stata una consulenza finanziaria. Lui è un imprenditore molto influente dal punto economico per il Borussia.

Rispetto alla questione campo, è evidente come Provstgaard sia stato già promosso da Sarri. E’ un ragazzo che sta piacendo per una serie di motivi. E’ bravo ad impostare, è molto applicato, stimato dalla squadra come confermano le parole di Gila. A proposito di difesa, per il futuro c’è un interesse per il 20enne difensore serbo-tedesco Jan Simic. E’ un ragazzo molto interessante dell’Anderlecht dove non è più un titolarissimo. Se la Lazio avesse avuto il mercato libero adesso si sarebbe già mossa. La paura è che ovviamente entro il primo settembre potrà accasarsi altrove. E’ monitorato da tante squadre.

Tra le valutazioni che sta facendo Sarri in campo rispetto ai giocatori che non conosceva, sembra evidente la bocciatura nei confronti di Gigot. Non a caso, nell’amichevole con la Primavera ha giocato solo 30′ per lasciare poi spazio a Ruggeri.

Male che va a gennaio, la Lazio avrà la possibilità di fare mercato a saldo zero. Se poi, attraverso cessioni di esuberi e tagli entro il 30 settembre, dovesse riuscire a riequilibrare il parametro riferito al rapporto costi-ricavi, avrebbe anche lo sblocco totale del mercato. Cosa che in questo momento non è ancora accaduta“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, merchandising e player trading sono cose sconosciute. Puller? Credo che Lotito…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Puller? È un componente del consiglio economico del Borussia. Io credo che Lotito gli abbia chiesto un consiglio economico, su come uscire da questa situazione.

Difensore? Romagnoli sarà out nelle prime due gare. Patric non sappiamo come potrà rientrare all’esordio, Sarri ha promosso Provstgaard, è un segnale del fatto che Gigot non è un difensore per lui.

La politica della Lazio è quella di risparmiare, anche sulle penne e la cancelleria. Non bisogna cercare di ridurre le spese, ma di aumentare le entrate. Non si sta tirando al massimo la macchina, si va a velocità di crociera. Merchandising e player trading, tutte cose sconosciute nella società.

i parla di progetto giovani ma poi viene rinnovato il contratto di Pedro e anche di Vecino, in più si parla di Insigne. Si parla del player trading, ma ad esempio, facendo un raffronto con in Napoli, quante maglie e gadget vende De Laurentiis. Per non parlare dei diritti di immagine nei contratti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito incontra Puller, lo specialista dei fatturati: gli scenari per la Lazio

Un incontro curioso, misterioso e inaspettato che, probabilmente, va registrato come qualcosa di più di una semplice visita di cortesia tra vecchi conoscenti che si scambiano informazioni finanziarie. Ieri – riporta ip Corriere dello Sport – Claudio Lotito è stato avvistato a Roma in compagnia di Michele Puller, un importante uomo d’affari che in Germania chiamano “l’italiano che salva le aziende tedesche”. Ricco e influente al punto da meritarsi una biografia su Bloomberg, la piattaforma che monitora i mercati finanziari e che tiene una sorta di registro dei paperoni del pianeta, Puller, nato nel 1948 a Cittadella e nipote di Miro Radici – la storia dell’Atalanta fatta persona – ha costruito le sue fortune in Westfalia prima da manager nelle aziende della sua famiglia acquisita e poi mettendosi in proprio con diverse attività, su tutte l’abbigliamento e il settore dei semipettinati per la produzione di moquette e tappeti per automobili. Passo dopo passo, tramite conoscenze e nuove amicizie, è entrato nella galassia del Dortmund fino a scalare le gerarchie del club, per il quale oggi ricopre la carica di vicepresidente del consiglio economico. I conti sono il suo pane quotidiano. Puller è, a tutti gli effetti, uno specialista di fatturati, bilanci e investimenti. Quando mette da parte i fogli di calcolo, il calcio resta però la sua passione più autentica. Per il BVB ha persino scoperto dei talenti: c’è la sua mano, assicurano in Germania, sulle intuizioni Goetze e Lewandowski. A certificare i suoi successi anche l’ex Presidente della Repubblica italiana Ciampi, che nel 2004 gli conferì l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro.

Siccome Puller è considerato uno specialista di affari e fatturati, l’incontro con Lotito in tempi così complessi per la Lazio, che non può operare sul mercato a causa del blocco degli indici fissati dalla Figc, sembra poco casuale. La chiacchierata potrebbe essersi concentrata proprio su aspetti legati a operazioni future di compravendita di calciatori; oppure chissà, magari essere andata pure oltre e aver toccato altre questioni relative al destino biancoceleste. Non è dato sapere se Puller, che continua ad avere ottimi rapporti pure con l’Atalanta dei Percassi, sia dunque stato contattato per dei semplici consigli economici o per altro. Di sicuro, fin qui, ogni volta che si è avvicinato al calcio lo ha fatto con precisi intenti imprenditoriali: oltre al percorso con il Borussia, nei giorni in cui i Della Valle cominciavano a riflettere sull’opportunità di cedere la Fiorentina la sua presenza a Firenze non passò inosservata. Il mondo del pallone lo frequenta dalla fine degli anni Novanta.corriere dello Sport

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RADIOSEI

‘NMM’ – Baldini: “Lazio, c’è chi pensa che il problema sia la preoccupazione dei tifosi. Ma Lotito ha capito che senza risorse non si è più competitivi?” (AUDIO)

Un estratto dell’apertura odierna della trasmissione ‘NMM’ di Daniele Baldini:

“Il problema non è tanto quello che la Lazio farà sul campo nella prossima stagione, ma il motivo per il quale la società è in questo stato e soprattutto quelle che sono le prospettive future. C’è qualcuno che si è spaventato della preoccupazione di chi ha a cuore le sorti della Lazio, come se fosse questo il problema di oggi. Da adesso in poi, in coincidenza con l’inizio dei test amichevoli, c’è chi ci imporrà di parlare solo di campo. Quelle che per molti club, che nel frattempo stanno facendo mercato ed addirittura fanno parlare i propri allenatori, sono delle curiosità che riguardano il calcio giocato, per il mondo Lazio sono motivi di grandissimi interesse. La percezione del campo è ravvivata dall’assenza totale di altro. Bisogna adeguarsi, ma senza dimenticare che i reali motivi di interesse riguardano altro. Lotito aprirà a nuovi investitori? Ha capito che con queste risorse non c’è più possibilità di restare a certi livelli? Ecco, queste sono le questioni che scaldano di più l’attenzione di chi legge i giornali o ascoltano la radio. La stagione è ripartita con il meglio della vecchia Lazio. Da Pedro, ma anche da Cataldi al centro del campo. Il suo un paradosso con chiari effetti su Belahyane, chiuso dallo stesso Cataldi e da Rovella. Appunto, il passato della Lazio. Lui non è che non sia una mezzala giusta per Sarri, non è proprio una mezzala. I nuovi di Sarri sono quelli che sono arrivati l’estate scorsa o a gennaio. Come se i valori non fossero quelli che già abbiamo visto anche con Baroni. Noslin faceva cilecca sotto porta con Baroni, così come lo fa con Sarri. Il valore assoluto di questi calciatori sono quelli di una squadra arrivata settima. Sarri può solo cercare di tirare fuori il massimo per arrivare più in alto possibile. Senza particolari certezze, come diceva ieri Marusic. Vivere alla giornata, dare tutto e poi vedere in corso d’opera quanto si possa essere competitivi. Tutto abbastanza indefinito, perché dipende anche e soprattutto da cosa faranno le concorrenti sul mercato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio, il problema non è come andrà la prossima stagione ma una società senza mezzi” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dove può arrivare in classifica la Lazio nella prossima stagione? Credo di poter sottolineare un aspetto importante, vista la particolarità del momento, ragionare troppo in prospettiva è un errore. Mai come in questa stagione bisogna vivere alla giornata. Anche ieri, dopo la prima uscita contro la Primavera, ho sentito dei pareri di colleghi che hanno fatto delle sottolineature che costituiscono un grande errore. Sono gare che servono soltanto per sciogliere un po’ le gambe. Magari un aspetto positivo è il gol di Basic che può dargli una vetrina particolare. Per il resto serve vivere alla giornata e cercare di capire come questa squadra possa essere rimodellata da Sarri. L’unico motivo che penso possa rappresentare un vantaggio consistente è la non partecipazione alle coppe europee. Con tutti i vantaggi di campo del caso, poi dove potrà arrivare lo vedremo anche in relazione alle altre squadre. Magari potrà anche disputare una stagione di livello, ma questo non cambierebbe lo scenario. Il problema della Lazio è la prospettiva, riguarda una società non ha i mezzi per costruire qualcosa di grande livello. Il problema societario è insanabile. Non ha i mezzi per regalare un sogno ai propri tifosi. Soprattutto i giovani”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, la missione di Sarri è trasformare la negatività in qualcosa di speciale. Psicologia su Taty, ma il Flamengo…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Qualche segnale positivo dalla primissima amichevole con la Primavera la Lazio l’ha dato. Pedro a parte, si nota l’impegno in fase difensiva di Tavares e la pressione a centrocampo che può garantire Dele-Bashiru. I giocatori che Sarri non conosceva si stanno impegnando per inserirsi il prima possibile nei meccanismi del tecnico.

Lo scopo principale è che Sarri riesca a trasformare le negatività dell’estate in qualcosa di positivo in termini di compattezza di gruppo. Se dovesse riuscire a trasmettere lo spirito giusto formando un clima speciale, credo che per l’Europa la Lazio potrà lottare. Non so che tipo d’Europa, ma può inserirsi dal quarto al settimo posto, anche considerando l’opportunità di giocare una volta a settimana.

Inter e Napoli da questo mercato usciranno confermando di essere di un’altra categoria. Le altre hanno tutti problemi da risolvere e nodi da sciogliere, dalla Roma all’Atalanta, passando dal Milan. La Lazio è questa, è una squadra che si conosce molto bene con i suoi pregi e difetti.

Questione Castellanos-Flamengo? I colleghi brasiliani che stanno trattando la questione sono credibili. La situazione è viva, è una cosa sulla quale bisogna stare attenti. Bene ha fatto Sarri a schierarlo subito tra i titolari, è giusto che l’argentino abbia la sensazione di essere pienamente in corsa per una maglia da titolare.

Tavares a volte sembra più concentrato dai segnali che arrivano dal suo fisico, piuttosto che dalla partita che sta giocando. Il rischio psicosi è quello che preoccupa di più”.

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CALCIOMERCATO

“QUELLI CHE…” – Di Loreto: “Gestione finanziaria di Lotito non libera. Il Flamengo ha sondato per Castellanos, la Lazio ha fatto muro” – (AUDIO)

Sandro Di Loreto è intervenuto ai microfoni di Radiosei, direttamente da Brasilia, per illustrate la potenziale trattativa tra Lazio e Flamengo per Castellanos.

“Quello del mercato Lazio è un discorso complicato. Valutare Lotito ci porta ad alcune distorioni. Ci fu un attacco finanziario a Cragnotti che lo costrinse a lasciare la Lazio. C’era una strategia finanziaria, Cragnotti venne fatto fuori non in ambito calcistico, ma a livello più alto”.

“Lotito ha certamente risanato i conti, ma a livello tecnico nel biennio precedente all’arrivo di Lotito, la squadra arrivò tra le prime cinque. Poi c’era la volontà di far fallire la Lazio e Lotito fu bravo a salvarla”.

“Il tifoso della Lazio deve pretendere che la Lazio lotti per vincere. Poi c’è il fattore imponderabile, ma al limite scendo fino al terzo, quarto posto. Certo, non finisci decimo. A Lotito impongo la mancata crescita della Lazio, quando tutto attorno migliorava. Il calcio è globale. Lui a livello personale ha sfruttato tutto, legittimamente, per crescere. Manca un salto nella gestione”.

“Parlando di gestione finanziaria, anche a bassi livelli sei bravo se sei libero. In realtà, negli ultimi anni, a livello di mercato non ha mai potuto agire liberamente. Mi riferisco, ovviamente, ai vincoli imposti dal mancato rispetto degli indici. Quello di Lotito è un ciclo onorevole. Mai in partenza, in tutte le competizioni, in questi anni è stata messa fra le favorite”.

“Castellanos al Flamengo? In Brasile alcuni addetti ai lavori mi dicono che i brasiliani, dopo aver preso ul centrocampista, cercano una punta. Sarebbe stato fatto un sondaggio approfondito con la Lazio. Sondaggio chiuso subito, visto il muro alzato dai biancocelesti. In sostanza, il Flamengo non ha mai affondato e quindi, al momento, è improprio parlare di trattativa.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, non solo Romagnoli: da Guendouzi a Rovella, c’è una Lazio da blindare

Rinnovi per tutti, a tempo debito. Li ha promessi la Lazio, li concederà appena risorgerà dall’estate della recessione. A scriverlo è il Corriere dello Sport che sottolinea i contatti in corso con diversi agenti. Il piano scatterà a gennaio, da qui ad allora si possono chiudere solo accordi verbali. Il programma degli aumenti in sospeso si lega al programma dei risparmi da centrare entro il 30 settembre, data entro cui la società deve riuscire a riequilibrare il rapporto tra il costo del lavoro allargato e i ricavi, da riportare sotto la soglia dell’80%. Come? La cessione di un big aiuterebbe, ma c’è il veto per non depotenziare la squadra e non tradire Sarri. Vanno tagliati sicuramente gli esuberi Basic, Fares e Kamenovic, tutti in scadenza nel 2026.

Lotito ha debiti d’affetto. I primi con Romagnoli e Gila, entrambi in scadenza nel 2027. Il contratto di Alessio è fermo ad una promessa fatta al momento della firma, era il 2022. Una promessa l’ha strappata anche allo spagnolo, intenzionato a partire nei mesi scorsi, bloccato dopo i divieti di mercato imposti dalla Covisoc. A inizio luglio c’è stato un incontro con il manager Camano e la Lazio ha preso un impegno per il 2026. Quando sia Romagnoli che Gila saranno ad un anno dalla scadenza, un pericolo che diventerà incombente. Tra i difensori aspettava l’adeguamento Marusic, il cui rinnovo è scattato automaticamente fi no al 2026. E’ tra i punti fermi di Sarri. Senza nuovo contratto si libererà a zero a giugno.

Attesa per Rovella a Guendouzi 

I difensori in scadenza nel 2027, due centrocampisti nel 2028. Sono Rovella e Guendouzi. Nel 2026, quando la Lazio potrà riconoscere i rinnovi, saranno a poco più di due anni dalla scadenza e inizieranno le manovre per blindarli. Rovella ha una clausola che scade il 31 luglio, consente ad eventuali acquirenti di versare 50 milioni per strapparlo alla Lazio, previo assenso del giocatore. La scadenza della clausola è un bene e un male. Fin quando è in vigore la società non ha potere sul futuro del giocatore, sempre che qualcuno versi i 50 milioni. Senza clausola il prezzo è destinato a scendere, ma bisognerebbe passare dal via di Lotito. Rovella è nell’agenda dei rinnovi del 2026. L’interesse dell’Inter, che assicuravano in tanti a giugno, anche lo staff del regista, è stato negato da Marotta. Un mistero. Resta uno dei mediani più seguiti, in particolare in Premier. Ha sempre dichiarato amore illimitato alla Lazio. Con Rovella c’è Guendouzi, aspettava un adeguamento. Anche lui ha una clausola di 50 milioni. La crisi di fine anno, che l’aveva spinto a valutare un futuro lontano, è superata. Il ritorno di Sarri lo ha ricaricato e il suo staff ha garantito che resterà. Nel 2026 sarà rivisitato anche il suo contratto. Quando sarà tempo di vecchi e nuovi acquisti.

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CITTA'

Lazio, stesso striscione, altro partito: prosegue la protesta anti-Lotito

Lazio, cambia la forma, ma la protesta non si ferma. Dopo la manifestazione di inizio settimana che ha visto coinvolti circa 10mila tifosi biancocelesti ai Fori Imperiali, è apparso uno striscione sotto la sede del partito Fratelli d’Italia che cita le testuali parole: “Fratelli d’Italia: Liberaci da Lotito!”. Non sembra arrestarsi quindi la contestazione del popolo laziale contro il presidente Claudio Lotito.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Castellanos-Flamengo, con Dia in pole pista ancora aperta. Possibile incastro con Noslin ed Insigne…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La vicenda che secondo me non va liquidata in modo superficiale riguarda l’interesse del Flamengo per Castellanos. Loro vorrebbero effettivamente l’argentino, tecnico compreso, vediamo cosa potrà accadere. Fabiani continua a dirci che non sia in vendita visto che poi non potrebbe sostituirlo. Ci saranno quei giorni micidiali di agosto, in cui si giocherà il campionato con il mercato aperto, che possono essere caldi. Lui è molto professionale, ma con un impegno solo a settimana e con la prospettiva di un tecnico che potrebbe preferirgli Dia, è una questione che va monitorata.

Alla fine penso che la squadra resterà questa, non credo che alla fine possa andare via, ma è importante capire anche cosa pensa Sarri di Noslin. Il tecnico sta apprezzando le qualità dell’olandese. Se i prossimi allenamenti dovessero confermare questo pensiero, non si può escludere che nella testa dell’allenatore possa diventare il vice della prima punta. In tutto questo, sulla fascia poi potrebbe essere inserito Insigne che continua a dare segnali di voler aspettare la Lazio fino a gennaio”.

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