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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “A volte Lotito emette sentenze positive sul proprio operato in modo prematuro” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Su Greenwood Lotito è stato molto pesante, per il resto ha ripetuto i soliti concetti e la sua convinzione di aver allestito una squadra importante e con tanta fame. L’unica cosa su cui rifletto è che a volte il presidente della Lazio emette sentenze sul proprio operato prima che la stagione entri nel vivo. Siamo davvero all’inizio, abbiamo bisogno di conferme. Ha parlato di ristrutturazione, ha fatto riferimento alle mancanze del gruppo dello scorso anno, di una piattezza che si era consolidata. Si questo sono d’accordo, ma aspetterei un po’ a dichiarare una riuscita totale di tutto ciò che è stato fatto in estate. Non è il momento di sentenze definitive.

La frase sulla non esigenza di aggiungere un centrocampista ed il mercato di gennaio, è aperta anche all’evoluzione delle cose, al riscontro del campo ed allo stato di alcuni giocatori, come Castrovilli“.

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DICHIARAZIONI

Lotito sul mercato: “Non rimpiango Greenwood, un altro mercenario. Gennaio? Non serve un centrocampista…”

“Greenwood è un rimpianto? No, assolutamente. Uno che non accetta di venire alla Lazio non può essere un rimpianto. Sta al Marsiglia, sta bene lì. Ha fatto una scelta e noi non accettiamo più mercenari, vogliamo solo persone che vogliono la Lazio. I mercenari ci sono bastati”. Così Claudio Lotito, presidente della Lazio, torna sul mercato e sull’obiettivo Greenwood sfumato in estate. Parlando dei calciatori presenti in rosa, invece, il numero uno biancoceleste ammette come “abbiamo acquistato tutti giocatori che militano nelle Nazionali. In questi anni la Lazio ha fatto tanto, ha vinto meno trofei solo della Juventus, cosa mi devo rimproverare? Oggi la Lazio ha un futuro dal punto di vista patrimoniale e organizzativo”, prosegue. Mentre sul rinnovo di Pedro, protagonista in Europa League e in campionato rivela che “dopo questa stagione vedremo quello che vuole fare nella vita”.

Sul mercato di gennaio: “Ma con Folorunsho che ci devi fare? Che vuoi fare la collezione delle figurine? Bisogna fare le cose che servono. Per me al momento non serve un centrocampista alla Lazio. Fermo restando che stiano tutti bene. Dimenticate che abbiamo un centrocampista che non è stato ancora messo in campo (Castrovilli, ndr). È giusto che anche a lui vengano date delle chance. È un buon giocatore, ha tecnica”.

Infine una battuta su Juventus-Lazio, prossimo match di campionato dei biancocelesti: “Se firmerei per il pareggio? Non firmo nulla, io accolgo ciò che la squadra è in grado di raccogliere sul campo”, conclude.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE… ‘ – Mattei: “Lotito? Slogan che fanno comodo a lui quando le cose vanno bene…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Sono passate solo sette giornate, bisogna aspettare per dare giudizi definitivi. C’è tutta una stagione da disputare, la Lazio ha gli stessi punti della Juventus ma anche dell’Udinese. Alcune domande che ho sentito fare ieri a Lotito non le ritengo formulate nel modo giusto. Quando si parla della necessità di aggiungere un centrocampista nel mercato di gennaio, bisognerebbe anche elencare una serie di criticità che possono essere risolte dal mercato.

Non si può chiedere dopo due giornate se la Lazio può vincere l’Europa League, sono domande e risposte da slogan. I mercenari? Immobile ha portato centinaia di gol alla Lazio, così come Milinkovic ha portato valanghe di gol ed assist. Magari si riferiva a Luis Alberto, ma anche lui in campo ha fatto bene. Queste interviste on the road non servono all’informazione ma a Lotito in prima persona. Questa è un’informazione fatta di slogan che servono a lui. Quando si dice che la squadra dello scorso anno non aveva fame, bisogna anche ricordare che è la stessa che ha portato i soldi della Champions. Questo tipo di informazione fa comodo quando le cose vanno bene”.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “La Lazio di oggi ha fame e senza prime donne, quella di ieri…”

A margine di un evento alla LUISS il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le parole del patron della Lazio: “Sorpreso dell’avvio? Ho allestito una squadra in grado di competere alla pari con tutti Se la squadra è cosciente dei propri mezzi e mantiene questo ritmo darà grandi soddisfazioni. Flaminio? Nessuna novità, noi stiamo allestendo tutta la documentazione per presentarla. Poi ci sarà lo studio di pre-fattibilità. Perché i laziali fuori dalla Nazionale? Questo lo dovrebbe chiedere all’allenatore della Nazionale. Ognuno a casa propria decide quello che vuole. A casa mia decido io perché sono il proprietario, può dispiacermi perché la Nazionale è patrimonio di tutti. Può darsi che non vengano visti come giocatori in grado di dare un contributo. Tavares decisivo? Non solo lui: Gigot, Dia, Tchaouna, Noslin. Tutti giocatori che militano nelle nazionali, hanno fatto anche gol. L’ultimo mercato una rivincita? Io non devo rimproverarmi di nulla, poi ognuno fa ciò che vuole.

Rinnovo di Pedro? È un grande professionista, l’abbiamo inserito nella lista UEFA. Alla fine della stagione ci metteremo attorno al tavolo e vedremo quelle che saranno le aspettative e le richieste di Pedro. Non economiche, ma ciò che vorrà fare nella vita. Se Baroni è una mia vittoria? L’ho scelto perché ritenevo che fosse la persona giusta per ripartire. Nella vita ci sono dei cicli, abbiamo finito un ciclo e iniziato un altro. Si è parlato di ridimensionamento, io dico che si è trattata di ristrutturazione e i fatti mi danno ragione. Ho fatto una scelta mettendo un allenatore in funzione delle nostre necessità. La differenza tra questa squadra e quella precedente è che questa ha fame! La fame, l’umiltà, la determinazione. Il tema è tutto lì. Qui non ci sono prime donne. Obiettivo? Far bene. Champions League? I traguardi non si annunciano, si raggiungono. Tante squadre fanno degli annunci, e poi una volta che non l’hanno raggiunto dicono… organizziamoci per il prossimo campionato. Sono per la politica dei fatti. Abbiamo provato a costruire un ambiente sano, trasparente, pulito. Poi sono loro che vanno in campo, mica io”.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Avv. Gentile: “Sanzione Uefa, Lazio presa di mira. C’è un’organizzazione che fa filmati sotto la Curva…” (AUDIO)

AVV. GIAN MICHELE GENTILE IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI DELLA LIBERTA’

“C’era una sanzione con la sospensione dai fatti di Lazio-Celtic. Sono state contestate alcune carenze sul piano organizzativo dei trasporti, dei percorsi e quelli hanno avuto una sanzione economica. Sono stati contestati due punti che secondo me sono quelli che hanno determinato la sanzione della chiusura. Uno è lo striscione esposto rivolto alla polizia tedesca. L’altra ragione è che dopo la partita, mentre si studiavano le immagini della partita, gli ispettori si sono insospettiti su una bandiera esposta in Curva Nord accompagnata da apparenti gesti di saluto nazista. Non è poi stato captato durante l’incontro, ma rilevato dall’esame delle foto scattate durante la partita. Il resto è stato sanzionato con una multa“.

La revoca della sospensione è per lo striscione e per questa bandiera. Se si guardano bene i filmati, le alzate di braccio, con il palmo rivolto verso il basso o l’alto sono stati ripresi durante i cori che venivano fatti contro Lotito e sono ripresi insieme a uno striscione: ‘Libera la Lazio. È chiarissimo che si tratta di cori. Non hanno capito inoltre cosa dicevano, è stato scritto infatti che essendo i cori stati fatti in italiano non sono riusciti a capire cosa dicessero. Dico questo perché è chiarissimo che questa sanzione non è collegata alla gravità dei fatti o di fatti specifici ma è la manifestazione della visione che la Uefa ha della Lazio e dei suoi tifosi“.

Lazio-Uefa

Lazio presa di mira? Si esatto, e chi gestisce tutta questa aggressione alla tifoseria è un organizzazione legata alla comunità ebraica che si chiama FARE che si pone sotto la Curva e poi realizza dei filmati che vengono portati a ispettori e agli organi della Uefa. Sono dei rappresentati di una comunità anti razzista, evidentemente hanno l’autorizzazione delle autorità. Li ho trovati anche nelle partite delle Nazionali. Abbiamo avuto situazioni dove gli ispettori sparsi in campo non hanno sentito niente, mentre le cose sono state poi riportate dai membri del FARE. Bisogna che i tifosi siano più che prudenti”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Avanti con umiltà per i migliori risultati. Taty non in vendita, se Pedro continua così…” (AUDIO)

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine del Festival dello Sport di Trento. 

Di seguito le sue dichiarazioni di Lotito sulla Lazio

“Io parto da un presupposto, ossia quello di essere convinto di aver allestito una squadra competitiva, di aver creato un clima di passione che sostiene la squadra. Poi speriamo che la squadra continui con questo trend, che mantenga umiltà e spirito di gruppo, in modo da raggiungere i migliori risultati. Poi nel calcio bisogna attendere perché ci sono tanti fattori imponderabili”.

Su Castellanos

“Non è un uomo-mercato, non l’ho messo in vendita. Quest’anno ho rinnovato l’organizzazione della società, sia in dirigenza che nello staff che nell’organico. Ritengo di aver allestito un gruppo fortemente motivato, determinato, che lavora all’unisono per raggiungere gli obiettivi. Castellanos l’ho preso lo scorso anno, avevo detto che era un calciatore di qualità e sono contento che adesso le stiamo vedendo. Come accadrà per tutti i calciatori che abbiamo preso. Ora scenderà in campo anche Gigot, vedrete che giocatore è”.

Su Nuno Tavares

“Non vorrei legare gli acquisti solo al valore economico. Le nostre scelte sono basate sul valore sportivo, ma anche su quello morale e caratteriale. Abbiamo individuato una serie di giocatori. La Lazio ha un comparto scouting all’avanguardia, che fa uno screening su tutti i giocatori ogni giorno. C’erano alcuni profili, tra cui Tavares, che abbiamo individuato come il migliore per quel ruolo. L’abbiamo fatto per tutti i ruoli e vedrete che anche gli altri calciatori faranno bene, ma hanno bisogno di adattarsi. Per l’atteggiamento che hanno e le potenzialità che hanno, riconosciute insieme, di concerto, faranno bene. Com’è accaduto con Baroni: quando ho scelto Baroni tutti mi hanno contestato… Io faccio il presidente-tifoso e non il tifoso-presidente”.

Su Pedro

“Tenga presente che Pedro ho scelto io di inserirlo nella lista UEFA, in accordo con la richiesta dell’allenatore, a discapito di altri giocatori più giovani perché ritenevamo fosse un valore aggiunto dal punto di vista tecnico e per la possibilità di cementare le risorse dello spogliatoio. Penso che nel momento in cui farà una grande stagione, se vorrà rimanere questo sarà oggetto di valutazioni congiunte a fine campionato, con molta serenità e rispetto reciproco”.

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Lazio, Lotito: “I patron coglion non esistono più. Se 20 fanno saluto nostalgico paga società…”

Venti persone fanno un saluto nostalgico e la società paga. Non possiamo essere ostaggi delle persone che adottano comportamenti sbagliati. Servono delle norme che reprimono in modo drastico i comportamenti non in linea con le regole. Quando c’erano le Olimpiadi in Grecia si fermavano le guerre. E’ arrivato il momento di fare dei cambiamenti normativi”. Lo ha detto Claudio Lotito, presidente della Lazio, intervenendo agli Stati generali del calcio, panel del Festival dello sport di Trento.

Lotito continua: “Torno a 20 anni fa, in Lega c’erano 42 presidenti tra A e B e posi il problema della sostenibilità economica. Tra le altre cose serve costruire nuovi stadi e invece siamo rimasti con impianti vetusti. I patron coglion che mettono i soldi però non esistono più. I fondi fanno investimenti di carattere finanziario ma ci sono i romantici che pensano che il calcio sia didascalico e possa suscitare emozioni. Servono norme per cambiare il sistema: i problemi della Lega Pro sono diversi da chi prende 4 milioni a stagione.

“Serve una norma diversa, i calciatori con i social sono aziende nell’azienda. Altro tema: 20 persone fanno un saluto nostalgico nello stadio e la società paga ma che responsabilità ha? Servono nuove norme per non essere ostaggio di certe persone, servono norme per il riconoscimento facciale e poi un’azione di prevenzione nelle scuole per far rispettare le regole”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Baroni sta dando il massimo, spero che a gennaio la società capisca che non può sbagliare” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Sul valore di Baroni tecnico c’erano pochi dubbi su un certo livello, le nostre perplessità erano legato all’impatto con la grande piazza. Va detto che in questi primi nove appuntamenti ha dato il massimo di se stesso ed una visione diversa del suo calcio. A Verona, Lecce, Benevento doveva sempre arrivare ai risultati in modalità conforme al valore delle squadre, qui ha portato un calcio veloce, aggressivo, coraggioso. Si è creata una grande alchimia che speriamo possa durare a lungo. Per giudicare Baroni totalmente mancava l’esame a questo contesto. E’ talmente innamorato di quello che sta facendo e dei riscontri, non è difficile pensare che possa aprire un lungo ciclo con Lotito.

Se il cammino è questo può venire fuori qualcosa di inaspettato, poi è chiaro che la stagione è lunga e bisogna fare il conto con l’organico. Ha capito e corretto il tiro anche dal punto di vista tattico come poter valorizzare e migliorare il rendimento della squadra. Da qui è nata questa strana coppia Castellanos-Dia. Sono entrambi punta ed entrambi trequartista, difficile anche per gli avversari trovare riferimenti.

Tutto procede bene, anche si sta fuori festeggia. Lo dico in anticipo, mi auguro che per gennaio la società capisca che questa volta non può sbagliare. Serve a tutti i costi un centrocampista che può essere utilizzato in campionato, ma soprattutto in Europa dove hai solo quattro in quel ruolo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA PROGETTO STADIO

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, D’Albergo: “Lazio-Legends, la conferma della volontà di Lotito. Gestione e sponsor in cambio di…”. Poi sulle criticità… (AUDIO)

LORENZO D’ALBERGO (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Si parte da Legends che è l’ultima mossa di Lotito per fare lo stadio della Lazio. Quella notizia è diventata la conferma del progetto e di un accordo che lascia pensare che il presidente della Lazio faccia sul serio. Se ci si affida ad un’agenzia così importante l’intenzione si dimostra forte. C’è anche il progetto della Roma Nuoto che è la contendente maggiore, ma anche la scadenza della conferenza dei servizi di questo progetto è slittata. In questo varco c’è l’inserimento di Lotito e l’accordo con Legends.

Legends è una grossa agenzia internazionale che si occupa di gestione di modelli finanziari. Offrono sistemi e modelli per rendere sostenibile l’impresa calcio. I servizi sono multipli, si occupa del catering per il Manchester City, ma nel baseball americano anche di marketing. Un altro dei punti sul contratto è anche l’onere di rintracciare uno sponsor che possa finanziare il progetto. Nel pacchetto c’è anche il ‘main sponsor’, quindi altri introiti sicuri e facili, una volta trovato l’accordo. L’affidamento sarebbe totale, riguarderebbe gestione e parte economica dello stadio, in cambio di una percentuale, di una parte in eccesso dei ricavi che andrebbe a Legends.

Ovviamente l’accordo con Legends è vincolato all’assegnazione dello stadio da parte del Comune alla Lazio. Si parla di realizzabilità nell’accordo sottoscritto tra le parti. Si parla di contratti, conferenze dei servizi, ma alla fine decide la politica.

Le criticità? Dobbiamo guardare alle altre proposte che sono andate male. La capienza realizzabile si regge con gli studi trasportistici, ossia la viabilità. Tutto si basa su quello. Anche la Roma si interessò in passato, i tanti vincoli non vennero superati. Bisogna sapere quante persone ci arrivano con l’auto ed in base a quello serve stabilire la quantità dei parcheggi. Ed anche lì ci sono dei vincoli che riguardano poi la sovraintendenza e la politica ed il loro interesse di aprire a diverse soluzioni. Copertura? Lotito potrebbe presentare una doppia soluzione, una con copertura mobile, ma non ci sono stati ancora passi ufficiali di Lotito in tal senso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “L’intenzione della Lazio è prendere un centrocampista a gennaio. Lazzari un mese out, non penso venga ripescato Hysaj…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Mi ha colpito molto il designatore degli arbitri Rocchi che ha parlato di mancata uniformità di giudizio nell’interpretazione di diversi episodi. Non dovrebbe solo annunciarlo, ma soprattutto risolverlo questo problema. Manca chiarezza sia nel caso dei falli di mano che per i pestoni. Basterebbe parlare ed utilizzare quell’espressione coniata proprio dagli arbitri e dal protocollo Var, il famoso ‘chiaro ed evidente errore‘. Questa espressione è evaporata, andrebbe ripristinato questo principio per prendere decisioni di rettifica a quanto accade in campo.

Lazzari almeno un mesetto resterà fuori. Si spera di recuperarlo un po’ prima. Per ‘medio grado‘ si intende lesione tra il primo e secondo grado. Mi auguro che possa recuperare prima della prossima sosta. Ieri sera stavano valutando l’ipotesi di inserire in lista Hysaj, ma non essendo un infortunio preoccupante non credo ci sia questa emergenza. C’è Marusic e l’opzione Patric che in passato ha fatto il terzino.

Penso che a gennaio la Lazio prenderà un centrocampista, non è facile individuare il nome, ma questa è l’intenzione“.