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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Luis Alberto separato in casa. E con l’Inter rischia ancora…

La Lazio non lascerà partire gratis Luis Alberto. Questo è poco ma sicuro: Lotito ha già fissato il suo prezzo che si aggira intorno ai 15 milioni di euro. Non è stato confermato, invece, un vertice a Formello la scorsa settimana tra il patron e la You First, l’agenzia che gestisce lo spagnolo. Rimane comunque chiaro che bisognerà portare i soldi richiesti per far andare via il Mago biancoceleste.

In caso contrario trascorrerà un’estate da ‘separato in casa’, come scrive Il Corriere dello Sport. Tutto è nato dallo sfogo al termine del match contro la Salernitana. Il ds Fabiani era riuscito a far rientrare il caso, scoppiato nuovamente a causa del comportamento di Luis Alberto a Monza e la scelta di Tudor di escluderlo dalla gara contro l’Empoli per scarso impegno in allenamento. Ieri lo spagnolo è tornato in gruppo a Formello, ma difficilmente verrà convocato contro l’Inter e contro il Sassuolo. La palla passa al tecnico.

Sul mercato, comunque, si muovono diverse pedine. L’estate scorsa si era fatto avanti un club del Qatarper il numero 10: il suo sogno però rimane quello di chiudere la carriera al Siviglia o al Cadice. In corsa è entrato anche il Napoli, che ha già chiesto informazioni per il centrocampista. Il prezzo è sempre lo stesso: 15 milioni di euro. Bisognerà capire, poi, se Lotito sarà disposto a venderlo in Italia.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Guendo-Luis, futuro incerto: “Dipende dalle offerte. Occhio anche a Romagnoli-Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“I rapporti che intercorrono tra Guendouzi e Tudor e Luis Alberto e Tudor non sono buoni in forma diversa. Non penso che oggi alla ripresa della preparazione ci saranno confronti con lo spagnolo, ma evidente che su questi due nomi ci sono anche possibilità di divorzio a fine stagione. Quando parliamo di cessioni, però, la facciamo molto facile, poi bisogna capire come risponde il mercato rispetto alle cifre pretese dalla Lazio”.

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Vediamo come andrà la ripresa a Formello, se parleranno Tudor e Luis Alberto. Non credo ci sarà un particolare faccia a faccia, la scelta su Milano dipenderà da come si allenerà, è chiaro che è fortemente in dubbio. Penso che Sarri alla fine tornerà in una panchina della Premier, non mi risultano volontà di restare in Italia o andare al Siviglia. Quello di cui sono certo è che i primi nomi che farà sono quelli di Romagnoli e Guendouzi. Nonostante i risultati positivi portati da Tudor, questa percezione di apprensione per il futuro passa anche dai cambiamenti portati a livello tattico e da situazioni che si sono venuti a creare su alcuni calciatori. Sul fronte Luis Alberto, mi sembra chiaro che non ci siano più i presupposti per continuare insieme. Lui vorrebbe liberarsi rescindendo il contratto, mi risulta un’offerta importante dal Qatar, ma Lotito non è assolutamente intenzionato a liberarlo senza un’offerta di 15 milioni per il cartellino”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano avverte: “Atalanta-Bologna, concorrenza importante anche per il futuro” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Bologna ed Atalanta meritano assolutamente la Champions. La prima ha fatto cose straordinarie, ha approfittato dell’involuzione di Napoli e Lazio, come abbiamo fatto noi nella scorsa stagione. L’Atalanta è incredibile, merita un premio ulteriore per quanto fatto centrando i trofei che si giocheranno con Juventus e Leverkusen. Hanno una proprietà forte e competente, hanno programmazione ed idee, hanno dimostrato che anche in una piccola città si può fare grande calcio. Bologna ed Atalanta hanno soldi e sanno gestirli, hanno tutto per proseguire così, concorrenza ulteriore per la Lazio che deve mettersi al pari.

La Lazio deve andare a vincere a Milano, c’è poco da dire. Nel caso in cui questo accadesse ci sarebbero buone, ma non altissime possibilità di giocarsi il sesto posto fino alla fine (può valere la Champions se l’Atalanta vince l’Europa League e si piazza quinta in campionato). Ci sono degli incastri di calendario che coinvolgono le squadre che devono salvarsi che rendono tutto incerto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano senza filtri: “L’esclusione di Luis Alberto il segnale migliore per presente e futuro. Il posto si guadagna in allenamento…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La festa di ieri all’Olimpico per la Lazio del ’74 è stata davvero bellissima, i complimenti vanno agli artefici di questa giornata. Parliamo di una Lazio di giganti che resterà nel cuore anche dei figli e dei nipoti. Il coinvolgimento dell’epoca era incredibile e la festa di ieri ha rappresentato anche quei tifosi e quei giocatori che non ci sono più.

La vittoria con l’Empoli, poi, è stata un thriller. C’è andata bene anche grazie alle notevoli parate di Mandas. Poi, però, c’è stata la reazione contro una squadra che si sta giocando la vita. Nella seconda parte della gara il vantaggio è stato gestito abbastanza bene. L’Empoli stava meglio dal punto di vista, fisico, il merito è anche della squadra di Nicola. Dal punto di vista difensivo, la Lazio era un po’ con la testa tra le nuvole. C’è stato qualche errore di impostazione grave, penso a quella di Kamada che poi è stato tra i migliori in campo.

Giordano su Luis Alberto

La cosa che mi è più piaciuta è l’esclusione di Luis Alberto dalla partita. Deve essere un segnale per il presente e per il futuro. Chi farà parte della prossima Lazio deve capire che si dimostra di meritare il posto durante la settimana in allenamento. Questo è stato un bel segnale che deve essere recepito. Una volta ti posso perdonare, la seconda anche, poi però non si fanno sconti a nessuno. Anche perché nella Lazio non ci sono giocatori insostituibili, chi vuole la maglia da titolare deve meritarsela, deve correre. Non ci sono soltanto scelte tecniche e tattiche, ma anche quelle comportamentali. Se dimostri di essere con la testa lontano dal gruppo deve pagare. Anche con delle cessioni. Potranno essere anche importanti, ma noi dobbiamo fidarci del tecnico”, ha chiosato Giordano su Luis Alberto.

“La posizione di Zaccagni? Il ruolo del trequartista è il più complicato. Devi giocare spalle alla porta con un marcatore. Lui è abituato a giocare sulla linea laterale, vedeva più il campo. Ora serve adattamento, le qualità ce l’ha, ma serve tempo per abituarsi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Lazio, Luis Alberto-Tudor: “Fatale il diverbio nell’allenamento di venerdì”. La ricostruzione

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! sulla questione Luis Alberto

“Ieri Luis Alberto è mancato dal punto di vista tecnico, contro una squadra che si difende come ha fatto ieri l’Empoli la sua qualità sarebbe stata necessaria. La ricostruzione di quanto accaduto ci riporta alla giornata di venerdì, quando c’è stato un diverbio con Tudor. Al tecnico croato non stava piacendo il modo e l’intensità con le quali stava svolgendo la seduta di allenamento, mentre lo spagnolo non era d’accordo con i rimproveri che stava ricevendo. Da lì la scelta di escluderlo per il match con l’Empoli per scelta tecnica. Tornerà martedì ad allenarsi alla ripresa della preparazione, poi vedremo che scelte verranno fatte. Una cosa simile, anche se non per questioni di campo, avvenne tra Vecino e Sarri. A fine stagione penso che si troverà una soluzione. So che Sarri ha una richiesta dal Siviglia che sta tenendo in considerazione, magari ci potrebbe essere un incastro con Luis Alberto stesso”.

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Lazio, dai malumori al futuro: Immobile e Luis Alberto vogliono chiudere in bellezza

Sono stati i leader della Lazio prima di Inzaghi e poi di Sarri. Immobile e Luis Alberto hanno entrambi, in situazioni diverse, espresso i loro malumori e la volontà di separarsi con la Lazio. L’unico campionato in grado di tentarli sarebbe l’Arabia, ma ora i due vogliono solo terminare al meglio la stagione, come riporta il Corriere dello Sport.

Se il capitano ha riflettuto ed è tornato sui suoi passi, lo spagnolo è sembrato irremovibile dopo Lazio – Salernitana, anche se poi un piccolo passo indietro lo ha fatto nell’esultanza a Genova. L’idea di partire si è leggermente ridotta, ma in caso di offerte Luis Alberto valuterebbe seriamente il da farsi sul suo futuro. Ma intanto per entrambi il presente si chiama Lazio, con un campionato da concludere nel migliore dei modi

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il faccia a faccia dopo le polemiche: Tudor a colloquio con Zac e Luis

[…]  Alla ripresa degli allenamenti c’è stato un lungo confronto con la squadra che sembra aver dato i risultati sperati, almeno nell’immediato. Prima di andare in campo, poi, il tecnico ha tenuto anche un’analisi video per studiare nel dettaglio e valutare tutti gli errori fatti a Monza. Un colloquio c’è stato anche con Zaccagni e Luis Alberto, che si sono chiariti con il croato dopo le loro reazioni decisamente sopra le righe di sabato scorso. In particolare l’ex Verona non aveva gradito il cambio arrivato alla mezz’ora: era rientrato subito negli spogliatoi scagliando una bottiglietta in panchina. 

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Lazio, Luis Alberto chiarisce: “Nessuna minaccia dai tifosi, solo lo stimolo a dare tutto fino alla fine”

Una vittoria sfumata al traguardo, la delusione per speranze Champions ormai flebili ed il faccia a faccia con i tifosi presenti a Monza con buona parte della squadra. Interpretazioni, illazioni, nervi tesi subito ricondotti nella direzione più costruttiva. La conferma arriva da Luis Alberto che tramite il proprio profilo IG chiarisce sul tema: “Durante il confronto di ieri sera con i tifosi in trasferta a Monza, non ho ricevuto nessuna minaccia. I tifosi ci hanno stimolato spingendoci a dare tutto fino alla fine. Tifosi con cui ho sempre avuto e sempre avrò un ottimo rapporto! Forza Lazio“. Caso chiuso, testa all’Empoli ed alle celebrazioni dedicate alla ‘meravigliosa’ che ha fatto la storia.

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Ricavi Europa, big sfuggenti e posizioni da valutare: Lazio, il futuro è un rompicapo

Totale incertezza. Su tutto quello che dovrà accadere in estate pesano i punti interrogativi. Immobile, Luis Alberto, Guendouzi e Kamada restano in bilico, sono i big sfuggenti. C’è un tempo reale da vivere e un tempo immaginario da attendere per la Lazio. Il tempo reale è la corsa europea, se da Champions o EuroLeague lo diranno le prossime quattro partite. Il tempo immaginario è il tempo del mercato, condizionato da troppi rompicapo. Oggi non hanno soluzione.

La Lazio e i big in bilico

Lotito e Fabiani non sanno come andrà a finire con i big con cui ci sono state incrinature. Non sanno ancora se arriveranno offerte e di che portata. Ma se partiranno lo faranno alle condizioni della società. Per tornare ai dubbi, Lotito e Fabiani non sanno se altri elementi come Isaksen e Rovella rimarranno in rosa o meno. Isaksen, a tutta fascia, non ha funzionato. E da trequartista Tudor l’ha ridimensionato in quanto a presenze. Rovella ha vissuto un 2024 da incubo causa pubalgia, un tormento. L’ex Monza è arrivato in prestito biennale dalla Juve, il riscatto è previsto nel 2025. Ha giurato amore, ribadito in più occasioni. Si sente a casa. Ma è chiuso, ogni aspetto del futuro andrà valutato con attenzione.

Il mercato legato all’Europa

Fabiani non ha lanciato assalti di mercato, sono in corso perlustrazioni, parla con procuratori e agenzie, raccoglie offerte che vengono recapitate a Formello. Incontrerà Tudor nelle prossime due settimane e faranno un punto. Ma solo le ultime quattro partite definiranno il futuro europeo della Lazio. La nuova Champions mette in palio alcuni milioni in più, vale anche per l’Europa League. Ma gli incassi sono differenti e cambiano gli scenari. Giocatori variabili, risultati variabili, strategie variabili, ad oggi il rischio è avvitarsi in un gorgo di ipotesi.

Lazio, i punti fermi per il futuro

È più facile fissare i punti fermi. Sono i giocatori blindati o che hanno rinnovato. Castellanos rimarrà, la società è convinta che il prossimo anno farà ancora meglio. Zaccagni si è legato fino al 2029, è l’Arciere del presente e del futuro. Provedel ha ricevuto un premio, l’adeguamento, è l’uomo della provvidenza. Romagnoli non vuole ascoltare proposte, Patric è un uomo-bandiera, rimarrà anche Casale. Si ripartirà da loro. Tutte le altre posizioni sono da valutare e certificare. Lotito e Fabiani dovranno anche gestire il mercato in uscita. Rientreranno Basic, Cancellieri, Marcos Antonio, Akpa Akpro e Kamenovic. Partiranno per il ritiro a meno di accordi individuali. Tudor potrebbe testare alcuni di loro, ma sembrano tutti destinati alla cessione. Il nuovo ciclo, per la società, ha bisogno di un periodo di tempo intermedio per dare nuovi frutti e piazzare tutti gli esuberi abbassando le spese eccedenti. Ma nel contempo si dovrà continuare ad investire e a lottare per raggiungere nuovi traguardi. Possono partire in tanti, non partiranno tutti. Al di là di tutto la stagione in corso rischia di chiudersi ironicamente proprio da dove era partita: dalla rivoluzione. Bisognerà ragionare evitando deprezzamenti e salassi. Il miracolo Champions aiuterebbe a risolvere meglio le incognite. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Lazio, Luis Alberto sugli scudi: appuntamento a fine stagione per definire una strategia comune. Sirene da Europa e Qatar…

Dopo le polemiche, l’armistizio per il bene comune. Quelle che Luis Alberto sta giocando in queste settimane saranno le ultime partite con la maglia della Lazio sulle spalle, con lo spagnolo che ha candidamente ammesso davanti alle telecamere di voler cambiare squadra al termine del campionato. Parole che la Lazio, dal presidente Lotito al ds Fabiani, non ha preso bene, ma per il quieto vivere fino a fine campionato si è scelto di spegnere le polemiche.

Luis Alberto per il momento sta ripagando sul campo, con 4 assist e un gol nelle ultime 4 partite giocate. E la sua type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea è quella di provare a trascinare ancora la squadra di Igor Tudor in questo rush finale del campionato, col sogno Champions che seppur lontanissimo è ancora vivo. Poi, a bocce ferme, ci sarà tempo e modo per sedersi al tavolo e valutare l’exit strategy migliore per tutti.

Le parti si sono parlate e hanno concordato di darsi appuntamento dopo il 26 maggio, quando il campionato sarà finito e le carte potranno essere messe sul tavolo. Siviglia e Olympique Marsiglia restano in pressing, ma l’offerta più invitante per Lotito potrebbe arrivare dal Qatar: l’Al Duhail sembra pronto, scrive Il Messaggero, a mettere sul piatto 10-15 milioni di euro per l’acquisto del cartellino dello spagnolo.