Categorie
CALCIOMERCATO SOCIETA'

Lazio, via libera della commissione al mercato senza limitazioni ed ai rinnovi al rialzo. Ora Sarri aspetta rinforzi

Ottimismo confermato e soprattutto parametro del ‘costo del lavoro allargato‘ risanato: dopo l’esame dei conti della nuova Commissione di controllo, la Lazio ha ricevuto il via libera dalla comunicazione dalla FIGC per aver rispettato la soglia dello 0.8 del rapporto tra i costi ed i ricavi. Avrà, dunque, la possibilità di operare liberamente nel corso della sessione invernale del calciomercato, evitando il provvedimento del blocco parziale. Quel ‘saldo zero’ che l’avrebbe messa nella condizione di rischiare – con l’eventuale recidiva dopo la trimestrale di marzo (la soglia si abbasserà ulteriormente al 0,7%) – di mettere a rischio totalmente la sessione estiva. Blocco totale scongiurato per giugno e trattative senza limitazioni (a parte quelle auto-imposte dalle proprie casse), rinnovi contrattuali (al rialzo) compresi, sbloccate a gennaio. Quando il club non sarà costretta a “forzare” uscite e plusvalenze per risanare o non peggiorare la situazione dei conti per il prossimo futuro. Non dovesse rispettare il prossimo esame della commissione Atelli (per il mercato estivo), infatti, al massimo incorrerebbe nel provvedimento del saldo zero.

Aspetto formale sistemato, ora è tempo di sostanza e di accontentare Sarri: oltre ad Insigne (svincolato), il tecnico attende l’arrivo di una mezzala in grado di alzare il livello tecnico e di pericolosità offensiva della squadra. “Non basta non indebolirsi, questa squadra va rinforzata con giocatori che alzino il livello”, disse due settimane fa, rispondendo a distanza a Lotito. Terzino e punta, invece, dipenderanno dalle offerte che il mercato porterà per Tavares e Castellanos.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, il mercato riparte. A Formello fiduciosi sul via libera, Sarri ha due priorità…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il mercato della Lazio, al di là del verdetto che arriverà nel pomeriggio, riparte. A Formello trapela molto fiducia di essere rientrati nel parametro dello 0,8, vediamo se è giusta questa fiducia. Napoli, Fiorentina e Como rischiano maggiormente di avere il mercato a saldo zero.

Sarri vuole Insigne e una mezzala. In tal senso, Fabbian sarebbe l’ideale in assoluto. Queste sono le priorità, poi il resto lo farà il mercato. Se dovesse andare via Tavares deve arrivare un terzino mancino, se parte Mandas un portiere e se tocca al Taty occorrerà un centravanti.

Maldini, dopo Brescianini, è un nome molto caldo; avrebbe quella qualità che nel ruolo di mezzala sinistra sta mancando, cosa che chiede Sarri alla società”.

LEGGI ANCHE: Lazio, conti appena oltre la soglia consentita: sarà subito mercato sbloccato?

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, il problema attacco dipende dalla qualità dei singoli. Quando manca Zaccagni…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

Sono d’accordo con Sarri quando dice che la prestazione della Lazio con la Cremonese passa anche e soprattutto da una mancanza di qualità per le assenze pesanti. Pareggio brutto, dettato anche dalla prestazione dei Pedro, Cancellieri e Vecino che erano quelli che dovevano aiutarti in fase offensiva. I difetti offensivi non vengono da problemi di organizzazione tattica. Anzi, quella non manca assolutamente, ma per tirare quel pallone dentro la porta serve la qualità dei singoli. L’organizzazione è tanta.

Sarri su Castellanos? Anche qui il tecnico lascia rispondere gli altri. Il rendimento dell’argentino non dipende dal gioco della Lazio, ma da un suo momento di difficoltà particolare. Se fosse stato quello delle prime giornate, magari la gara con la Cremonese l’avresti vinta. Non è che Sarri non curi la fase offensiva, ma quella è condizionata dalle individualità, non solo dai movimenti pre-ordinati. Quando manca uno come Zaccagni, in un contesto come questo, lo senti tanto.

Tavares neanche dalla panchina? La sensazione è che ormai lo porti in panchina per fare numero. Con la Cremonese questa carta me la sarei giocata, ma credo che ormai è finita la fiducia nei suoi confronti”.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, segnali di fumo sul mercato: Sarri non si accontenta, Samardzic il preferito per il centrocampo

Segnali di fumo, il mercato incombe e Sarri aspetta al varco Lotito e Fabiani. Il Comandante non ha voglia di accontentarsi, ritiene sia necessario intervenire per rinforzare la squadra, altrimenti tanto vale non muoversi. Ha delle priorità per il mercato, non vuole acquistare tanto per farlo. L’unico colpo possibile al momento con le cessioni estive di TchaounaFares e Casale è Insigne ma, prima di riabbracciare Lorenzo, Sarri vuole garanzie a centrocampo e al centro dell’attacco.

Serve una mezzala, Sarri non si smuove. Il tecnico biancoceleste si era mosso in prima persona per Loftus-Cheek, ma il Milan blocca la cessione del centrocampista inglese. La talent room monitora nomi futuribili come Watson e Berti, ma Sarri non si accontenta, vuole gente pronta e che conosca il campionato. Come riporta Il Messaggero, Sarri accoglierebbe di corsa Samardzic, non più al centro dei piani dell’Atalanta. Lo preferirebbe a Brescianini, su cui il ds Fabiani si sta muovendo sottotraccia. Nel frattempo, Ilic spera ancora di poter sbarcare a Roma, ma il Comandante ormai lo vede più nel ruolo da regista. Infine, è stato proposto anche Miretti, centrocampista della Juventus. Certamente non proprio il profilo che Sarricerca per far fare un salto di qualità alla sua Lazio.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Arbitri? La società deve tutelare la squadra. Crediti tv o immissione capitale, mi auguro che Lotito…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quasi sicuramente la Lazio sarà costretta a fare mercato a saldo zero, però c’è questa novità delle modifiche delle Noif che rende meno complicato ripianare il deficit che una società ha. Tra i crediti dei diritti tv e la possibile immissione del presidente, mi auguro che il mercato sarà libero. Si potrebbero fare così i rinnovi in aumento, poi sani la recidiva, quindi non ti presenti ai controlli di marzo con la sanzione e non rischieresti dunque un altro blocco.

Questione arbitrale? Difficile giocare con questa situazione. Le gestioni delle gare creano difficoltà devastanti.

Il campionato della Lazio è falsato già da qualche tempo, la squadra va tutelata dalla società. Anche quello che ha detto con toni civili Pellegrini deve far riflettere: ‘Qualcosa non torna, ad esempio 9 falli della Cremonese e primo giallo a Pedro’, è una provocazione”.

LEGGI ANCHE: Lazio, Noif in soccorso di Lotito: ecco come può sbloccare il “saldo zero” ed evitare il blocco estivo

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Fatto troppo poco ma quando l’emergenza diventa quotidianità, qualcosa paghi. E sul mercato…”

Il tecnico della Lazio a Dazn dopo la gara dell’Olimpico contro la Cremonese:

“Un pizzico di delusione c’è, abbiamo fatto un primo tempo scadente a livello di qualità e qualcosa di più nel secondo. Negli ultimi venti metri troppo poco, anche se avevamo la sensazione di poter vincere la partita. Ma quando l’emergenza diventa quotidianità, qualcosa si deve pagare.

Quest’anno sopporterò tutto, ho fatto una scelta e la manterrò fino alla fine. Mercato? Parlate con la società, non so che dirvi, io non so nulla. Se ho avuto segnali? Di fumo,  saranno gli indiani.

C’è Hernanes in studio? Ci farebbe comodo sicuramente (ride, ndr.).

Non è una mia richiesta, la mezzala sinistra la usiamo per il palleggio e per alzarci. Siamo stati costretti a cambiare, qualche meccanismo è venuto un po’ meno. Abbiamo avuto poco palleggio e la ricerca della profondità da troppo lontano. Nel secondo tempo abbiamo alzato il ritmo, anche se non in maniera pulitissima.

Abbiamo fatto troppo poco.

Esterni? Qualche gol l’hanno fatto, un po’ di contributo ce l’hanno dato. Ci stanno mancando i gol dei centrocampisti come dagli attaccanti, speriamo di poter risolvere questo problema. Noi da molto tempo abbiamo fuori tanti giocatori, qualcosa paghiamo per forza”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, gennaio spartiacque: per la stagione ed il futuro di Sarri

Il futuro di Sarri alla Lazio si deciderà a gennaio, con il mercato di riparazione nel quale il club dovrà regalare qualche rinforzo al mister. Se così non fosse, se le promesse fatte non venissero mantenute, ecco che la rottura a giugno sarebbe pressocché inevitabile.

Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero soprattutto dal mercato dipenderà anche il futuro di mister Sarri. Il tecnico ha deciso di rimanere in estate nonostante il blocco del mercato con la promessa di ricevere rinforzi a gennaio. Il rischio, se non verrà accontentato, è quello di dover poi tirare le somme a giugno. Sarri non ha nessuna intenzione di dimettersi ma le squadre che l hanno contattato in estate, in particolare modo Fiorentina e Atalanta, sono già alla finestra.

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, prima le cessioni: Dele-Belahyane in uscita, per Taty e Nuno dipende dalle offerte

Prima, in ogni caso, qualcuno deve uscire. Dele-Bashiru – ricorda il Corriere dello Sport – in estate interessava all’AtalantaBelahyane è considerato fuori dal progetto e sacrificabile. Da valutare negli altri ruoli anche Tavares (si parla di una possibile offerta tra i 15-18 milioni dall’Arabia Saudita) e Castellanos a fronte di offerte importanti. Quest’ultimo, in particolare, è seguito dal Flamengo (pronto a mettere 22,5 milioni) e continua ad avere estimatori anche nel River Plate. Senza dimenticare che Taty potrebbe rientrare nei radar dell’Atalanta (sarebbe una prospettiva più d’appeal per l’argentino), aprendo a incastri più complessi. Tutto è rinviato.

La Lazio sa che le manovre di gennaio verranno indirizzate dal verdetto della Commissione Atelli. Lotito non esclude la possibilità di accedere liberamente al mercato, ma l’ipotesi del saldo zero resta sullo sfondo: servirebbero tagli e scambi alle stesse cifre realizzate in uscita. Fabiani lavora sugli under 23 italiani, profili che non incideranno a marzo sul costo allargato del lavoro, ma anche questa strategia è subordinata alle decisioni che arriveranno dall’alto. Dopo la riunione definitiva del 20 dicembre della Commissione incaricata della revisione dei conti di club di Serie A, i verdetti verranno trasmessi alla Figc, che dovrà poi comunicarli ufficialmente. La Lazio, che ha depositato i documenti il 30 novembre, resta in attesa. E con lei, tutto il mercato

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Danno creato alla Lazio, allora perchè Lotito non si è rivolto ad un avvocato?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Due appuntamenti importanti prima di Natale: il primo la gara con la Cremonese, resa ancora più difficile dalla assenze, ma per restare agganciati al treno europeo non si può sbagliare; l’altra è il verdetto della nuova Commissione per capire se e come la Lazio potrà fare mercato a gennaio. In caso di esito ‘negativo’, mi auspico che le colpe non andranno date agli altri.

Se Lotito, interventista, combattente e non reduce, pensa davvero di aver subito un torto e parla di decisione ingiusta che ha creato un danno, perché non si è rivolto ad un avvocato o a chi di dovere? Perché davanti ad una situazione che crea un danno ad una società quotata in borsa non si è passati al contrattato?

Il Var interviene una volta sì ed un’altra no, una cosa è certa: alla Lazio non va mai bene; è la penultima squadra per falli commessi e la prima per rossi rimediata”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio su Brescianini? Buon giocatore, ma quando parlo di qualità…”. Poi su Cataldi-Rovella… (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Quando penso a ciò che serve alla Lazio per migliorare la squadra penso a nomi possibili che hanno un certo tipo di caratteristiche di qualità. Per esempio, apprezzo molto Vlasic, ma è chiaro che ora il Torino non te lo possa dare. Samardzic è assolutamente ciò che servirebbe dal punto di vista tecnico. Sarebbe l’ideale, ma è chiaro che sembra fuori portato a livello economico. Brescianini? Lui è un giocatore alla Frattesi per capacità di inserimento. Sono simili, sentono la porta, poi uno è più fisico dell’altro. E’ un buon giocatore, ma quando parlo di qualità faccio riferimento al talento, al modo di toccare la palla, all’ultimo passaggio. Tutte doti che mancano. Se ripenderei Luis Alberto? Se non sapessi il modo in cui si sono lasciati, direi di si. Anche sono per un anno, uno come lui lo rivorrei certamente.

Cataldi ed il ritorno di Rovella? Il primo l’ho trovato migliorato. Sarri per lui è stato fondamentale per la fiducia che ha sentito e per come l’ha specializzato nel ruolo. Sono connubbi che nascono e vanno al di là di tutto. Rovella è un altro buonissimo gestore di palloni. Mi piace molto, è anche fisico, lo ritengo più bravo di Cataldi, ma ora per riprendersi una maglia da titolare serve la migliore versione di Rovella. Non si può neanche escludere che possano coesistere con degli aggiustamenti. Certo che, con questo Cataldi, puoi anche aspettare una settimana in più”