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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, presenza al Nasdaq nata dal contatto Floridi-Palella. Difficile chiedere quelle cifre per Taty” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa presenza al Nasdaq non nasce da Lotito, ma dal contatto Floridi-Salvatore Palella. Quest’ultimo dal mondo dei monopattini è passato ad acquistare il quotidiano La Sicilia e alcune quote dell’Ansa; è un imprenditore rampante.

Lotito chiede 30 milioni per Castellanos, per questo voglio parlare dopo. In partenza sono scettico in vista del mercato di gennaio, ma comunque aspetto i fatti. Detto questo comunque ci sono attaccanti pagati tanto, come Piccoli per fare un nome.

Arbitri? Ramon ha lo zigomo di sinistra gonfio, eppure Mancini non è stato sanzionato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Nasdaq, gesto molto pompato dalla comunicazione. Mercato? Sarri chiede rinforzi in tre ruoli” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gesto simbolico quello di ieri, molto pompato dalla Lazio a livello mediatico; non eravamo abituati a tanti comunicati e video. Il Nasdaq è un listino tecnologico, quindi eventualmente la Lazio dovrebbe legarsi ad una società che abbia a che fare con quel ramo per entrare in borsa.

Sarri chiede rinforzi in tre ruoli, quindi dal mercato ci sia aspetta quello. Basta che il ds di turno non trovi all’ultimo il no di Lotito. Ora, per esempio, si parla di un’offerta di 22,5 dal Flamengo per Castellanos ma Lotito chiede 40 milioni; deve esserci qualcuno che ne ha offerti 38, altrimenti così si fatica ad arrivare alle cifre che chiede il presidente.

Per quanto riguarda Basic, la Lazio farà ricorso e con le immagini non capisco come la Lazio possa non vincerlo; al momento comunque salterà due gare, poi vedremo se diminuiranno la squalifica”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, la scalata di Noslin: ha convinto Sarri, è fuori dal mercato

Il futuro di Tijjani Noslin sembra sempre più legato alla Lazio. L’attaccante olandese, arrivato senza clamori, ha saputo ritagliarsi spazio e credibilità, rilanciando la propria candidatura all’interno del progetto tecnico di Maurizio Sarri. Le ultime prestazioni hanno modificato le gerarchie offensive e acceso riflessioni profonde anche in chiave mercato. Noslin ha già superato Dia nelle rotazioni e ora insidia seriamente Castellanos. Non si tratta solo di numeri, ma di una crescita evidente sotto il profilo tattico e mentale. L’olandese interpreta più ruoli, attacca la profondità e garantisce soluzioni diverse rispetto al passato. Caratteristiche che hanno convinto Sarri a puntare su di lui con continuità.Il tecnico biancoceleste ha preso una decisione chiara: Noslin non è più sul mercato. Una presa di posizione che racconta fiducia e progettualità. La Lazio vede in lui un profilo funzionale, capace di crescere ulteriormente e diventare una risorsa stabile nel reparto offensivo. Le valutazioni fatte in estate sono state superate dal rendimento sul campo.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Concentrati sulle operazioni di mercato da fare. Il calcio si fa anche con le idee…”. Su Tavares…

Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, a pochi minuti dalla gara con il Parma ai microfoni di Dazn:

“Abbiamo una partita importante questa sera, poi penseremo alle altre. La squadra però è in crescita, questo è importante. Le riflessioni sul mercato ci sono, però oggi il calcio si può fare in tanti modi, anche con le idee. Chi spende di più non ha sempre ragione, parlo sempre con Lotito e Sarri e siamo concentrati sulle operazioni da fare. Nuno Tavares? E’ un giocatore della Lazio, lo scorso anno e anche quest’anno ha fatto cose importanti ma non è che appena un giocatore va in calo bisogna crocifiggerlo. L’obbligo nostro è di saper gestire anche questi momenti”.

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CALCIOMERCATO ESCLUSIVE

‘NMM’ – Leonardi: “Lazio, Sarri ha capito tutto, la strada da seguire è lui. Lotito? C’è l’urgenza di recuperare le emozioni” (AUDIO)

PIETRO LEONARDI in collegamento a ‘NMM’

L’impossibilità di fare il mercato, nella parte iniziale della stagione, è diventato un alibi per i giocatori. L’unica realtà che è partita con il giusto ritmo e la giusta determinazione è stata quella di Sarri. Poi, in una fase successiva, è riuscito a trascinarsi dietro tutta la squadra. E’ nata come una stagione di transizione, adesso sto notando una coesione importante tra tecnico e squadra. Si è perso terreno, ma ora penso che si possa recuperare. La Lazio non ha una cattiva rosa, ma le disavventure sono state molte ed anche questo ha determinato.

Stimo molto Sarri come tecnico e come uomo, sta iniziando a compiere una missione, quella di indirizzare la squadra verso le sue indicazioni. Poi non so se la Lazio come società potrà fare mercato a gennaio e che mercato potrà fare. Le modifiche sono difficili da approntare senza il mercato, il consiglio che posso dare è quello di continuare a ragionare come se il mercato non ci fosse. Se le cose fossero come sento o leggo, la cosa migliore che si può augurare a Sarri è che la squadra non si indebolisca. Se Lotito dice che l’intenzione è questa mi viene da pensare che ci sia anche il rischio che un pezzo importante vada via. I conti vanno fatti anche con altri club che sono diventati delle realtà. Penso al Bologna, l’Atalanta, ed ora c’è anche il Como. La cosa importante è non perdere coesione e voglia di determinare e questo mi sembra stia avvenendo.

A che punto è la gestione Lotito? Il problema è che veramente non conosco gli obiettivi, non so quali sono le situazioni all’interno che hanno prodotto queste problematiche. Dico solo che il calcio è fatto di emozioni e trasmissione di emozioni. Bisogna fare solo attenzione a non sottovalutare questo aspetto. Bisogna fare di tutto per non disperdere amore. Non c’è più una trasmissione emotiva in tutto il sistema, non solo la Lazio. C’è urgente bisogno di recuperare un rapporto, se ci sono i presupposti. Il tifoso ha bisogno di sentirsi rappresentato in tal senso.

Fabiani? Su questo tema sono di parte. Ho un rapporto di 40 anni con lui e per giudicare le persone bisogna metterle in condizione di poter operare. Per recuperare sul mercato, per migliorare questo gruppo, l’occasione è gennaio. Per il resto credo che lui abbia le potenzialità per farlo, ma non è questo il problema da individuare in questo momento. Ora c’è bisogno di compattare ed andare dietro ad un tecnico che ha dato dimostrazione di aver capito tutto. Isolando la squadra da una serie di problemi che potevano anche creare alibi ai giocatori. Questa è la strada, poi a gennaio vedremo quello che potranno fare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, se Sarri non dovesse vedere futuro a giugno potrebbe lasciare. Lotito non può…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La probabile formazione in vista della gara col Parma è Provedel tra i pali; dietro Marusic, Patric, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con Cancellieri, Castellanos e Zaccagni davanti.

Scelta ‘strana’ quella di mettere dal 1′ Patric contro Pellegrino. L’attaccante non è solo alto, ma ha anche un’elevazione super. Forse Provstgaard a livello di struttura sarebbe più utile, ma Sarri due mancini non li vede insieme quindi preferisce lo spagnolo in questo caso. C’è anche da dire che Patric è un grande esperto della difesa di Sarri.

Se Sarri non dovesse vedere futuro, a giugno potrebbe lasciare la Lazio, anche perché non è vero che non aveva altre richieste in estate. La Fiorentina su tutte si era fatta avanti, ma Pradè non era favorevole al suo arrivo; ora lui non c’è più, quindi l’opzione Sarri per la Fiorentina del futuro è viva. Tuttavia non credo che Lotito possa permettersi di perdere l’allenatore. Al di là dell’aspetto ambientale ed economico, anche tecnicamente lui è da tenere perché è in grado di valorizzare i calciatori.

Parliamo di mercato in uscita perchè è un passaggio vincolante per pensare di poter aggiungere giocatori. Da qui vanno monitorate anche le situazioni di Gila e di Mandas. Non solo quelle riferite alle offerte che potrebbero arrivare per Taty e Guendouzi. Per Tavares c’è solo l’Arabia, ma l’offerta per il cartellino per il giocatore non è alta”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

L’Olympiakos ci prova per Mandas: la posizione della Lazio

Sul fronte uscite, riporta La Repubblica, attenzione anche alla situazione di Mandas. Resiste anche l’ipotesi di un ritorno il patria per il vice di Provedel. Il portiere piace all’Olympiacos, club legato alla stessa proprietà del Nottingham Forest. Lui ha voglia di giocare, di riprendere il suo percorso di crescita ed ogni pista non può essere sottovalutata. La trattativa, però, richiede un’intesa economica con la Lazio, che non intende concedere sconti e valuta ogni ipotesi con cautela.

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CALCIOMERCATO

C’è l’ok di Tavares all’Arabia: manca l’offerta giusta per la Lazio

Non solo le situazioni contrattuali di Gila e Romagnoli, entrambi legati alla Lazio fino al 2027: sul tavolo della dirigenza biancoceleste c’è anche il dossier di Adam Marusic e Nuno Tavares. Il montenegrino, che ha da poco compiuto 33 anni, in estate aveva valutato l’interesse della Fiorentina, attratto da un possibile adeguamento d’ingaggio. Per il portoghese, invece, le sue prestazioni non hanno mai convinto Sarri.

Secondo Il Messaggero, sul classe 2000 ci sarebbe almeno un club dall’Arabia e il giocatore avrebbe aperto al trasferimento. L’offerta degli Emiri, però, pare non sia ancora adeguata. In caso di addio, Sarri avrebbe già indicato Aron Martin del Genoa come suo potenziale sostituto, ma in lizza ci sarebbe anche Luca Netz, 22enne di proprietà del Borussia Monchengladbach, oltre a Gaaei dell’Ajax.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, sei arrivi in Europa League fai un miracolo. Sul sostituto di Gila ed il Parma…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La mia sensazione è che la Lazio squadra creda di poter tornare in Europa. Le difficoltà sono state molte e le prestazioni sono in continua crescita. L’arma in più per avere stimoli importanti sono queste. Loro lo sanno che ci sono 5-6 rosde superiori, poi però quando vedono che riescono a giocarsela alla pari con tutte aumento le motivazioni. Poi la mancanza di qualità o il rendimento offensivo determinano, ma c’è maggiore fiducia di prima. Una cosa è chiara, se la Lazio arrivasse in Europa League avrebbe fatto un miracolo.

La Lazio se va concentrata a Parma fa bene. Bisogna stare attenti a questo Ondrejka. Giocatore pericoloso se ha degli spazi, poi ci sono da attenzionare Pellegrino e Bernabè, che è un regista che alla Lazio farebbe comodo.

Provstgaard con Romagnoli? In una coppa di difesa, l’ideale è sempre avere il centrale di destra di piede destro e viceversa l’altro. Certo se poi hai due mancini fortissimi va bene lo stesso, ma il tecnico cerca sempre la complementarietà. Poi, nel caso specifico, il ragionamento che fa Sarri è sulle caratteristiche dei giocatori. Patric è più simile a Gila, sono entrambi giocatore rapidi. Il resto lo farà la condizione e la settimana di lavoro a Formello.

Ad un tecnico gli si chiede sempre tutto, risultati, giovani da crescere, anziani da rivalutare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, difficile essere ottimisti in vista del mercato. Fabiani? Provstgaard, poi zero intuizioni” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per il mercato c’è da attendere il responso della nuova Commissione, da lì poi tireremo le somme; io una mia idea me la sono fatta, ma aspetto di vedere cosa accadrà.

Il Parma è una squadra aggressiva, soprattutto in casa; è una squadra temibile ma d’altronde non ci sono partite facili. Il problema è che la Lazio deve invertire la rotta fuori casa, dove ha raccolto pochi punti, ha vinto solo una volta, a Genova. Nelle prossime tre gare la Lazio deve fare almeno 7 punti per agganciare il treno europeo. Se dovesse raccogliere meno, dovrebbe poi pensare solo alla Coppa Italia.

Se gennaio sarà un test anche per Fabiani? Ragiono partendo da una premessa, cioè pensando a ciò che dice Lotito, che è il contrario della realtà: sostiene che la Lazio non ha problemi di soldi, che c’è la fila per acquistare i propri giocatori, che non indebolirà la rosa. Fatta questa premessa, fino ad ora non è che il ds abbia brillato per gli acquisti. L’unico utile in prospettiva è Provstgaard, per il resto non credo ci siano state grande intuizioni. Sulla base di questo non sono ottimista.

Il giocatore che potrebbe avere richieste è Guendouzi, calciatore che io non toccherei. Non tanto per il valore tecnico, quanto per la personalità che mette in campo”.